{"id":74165,"date":"2020-04-22T07:20:44","date_gmt":"2020-04-22T06:20:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=74165"},"modified":"2020-05-09T05:50:13","modified_gmt":"2020-05-09T04:50:13","slug":"%ef%bb%bfbond-irredimibili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=74165","title":{"rendered":"\ufeffDEBITO PUBBLICO IRREDIMIBILE 1"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: tanto tuon\u00f2 che piovve &#8230;.<\/strong>&nbsp;&nbsp; (post 3863)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>Per chi si fosse messo in ascolto in questo momento: <\/strong>bond irredimibile \u00e8 quello sul quale l&#8217;Ente emittente paga solo l&#8217;interesse (ad un livello pi\u00f9 elevato dei colelghi redimibili);  non \u00e8 tenuto a rimborsare il capitale (che l&#8217;investitore pu\u00f2 recuperare vendendo il titolo in borsa); che ha incorporata l&#8217;opzione di riacquisto da parte dell&#8217;Ente emittente (quando avesse avanzi finanziari da utilizzare). <strong>Vantaggi per l&#8217;Ente emittente: <\/strong>miglioramento della tesoreria; diminuzione del livello dell&#8217;indebitamento; migliore rating; migliore spread; migliore disponibilit\u00e0 finanziaria. <strong>Vantaggi per l&#8217;investitore: <\/strong>maggiore reddito. Nel 1935 l&#8217;Italia emise un prestito irredimibile di 42 miliardi di lire (oggi circa 45 miliardi di euro) al 5%, cedola semestrale, che and\u00f2 letteralmente a ruba!)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"177\" height=\"177\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/download-2-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74167\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/download-2-5.jpg 177w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/download-2-5-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 177px) 100vw, 177px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Adelante Epana! Dopo mesi che anche qui sul blog scrivo di bond irredimibili, ieri sulla stampa leggo del \u201cdebito perpetuo\u201d invocato dalla Spagna. Innanzi tutto diciamo che dire \u201cdebito perpetuo\u201d \u00e8 un ossimoro, sarebbe un po\u2019 come dire \u201ctacito tumulto\u201d o \u201cassordante silenzio\u201d, in quanto se \u00e8 un debito ha comunque una scadenza; se non ha scadenza, non \u00e8 un debito.<\/p>\n\n\n\n<p>Procedendo con ordine,\noccorrerebbe procedere come segue:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>ogni Stato indebitato inizia ad emettere propri bond irredimibili nazionali (con un rendimento interessante per l\u2019investitore) in sostituzione volontaria dei bond redimibili in scadenza, quindi senza drenare risparmio bancario;<\/li><li>ogni Stato inizia ad emettere anche nuove emissioni di irredimibili, drenando risparmio bancario;<\/li><li>un primo gruppo di Stati emette Eurobond irredimibili con un rendimento interessante (drenando anche il risparmio degli Stati non aderenti!)  e ne trasferisce il ricavato agli Stati membri emittenti, anche in proporzione alla quota di irredimibili statali emessi e vincolando il trasferimento a specifici progetti concretamente verificabili.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Dice<\/strong> &#8230; ma quante risorse andrebbero trasferite agli Stati membri? Di pi\u00f9 o di meno di adesso? <strong>Rispondo:<\/strong> di meno, in quanto nel frattempo ogni Stato membro avha gi\u00e0 attivato i propri bond nazionali irredimibili. In tal caso infatti diminuirebbe il complessivo esborso del servizio finanziario di ogni Paese, non dovendosi rimborsare i capitali sottoscritti, per cui le maggiori risorse interne farebbero diminuire la necessit\u00e0 di trasferimenti dall\u2019UE.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dice .<\/strong>.. ma allora questi irredimibili &#8230; sono come una tassa perpetua patrimonial a carico dell&#8217;Ente emitente? <strong>Rispondo:<\/strong> no, perch\u00e8 l&#8217;Ente emittente paga interessi ed ha pur sempre l&#8217;opzione di riacquisto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dice<\/strong> &#8230; ma l\u2019UE, dove troverebbe la finanza necessaria a far fronte al pur limitato servizio degli interessi? &nbsp;<strong>Rispondo: <\/strong>poich\u00e9 il ricavato dalle emissioni dei Eurobond UE irredimibili andrebbe trasferito ai singoli Stati, diminuirebbero i fondi oggi trasferiti dall&#8217;UE  a ciascuno Stato secondo le regole attuali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dice ..<\/strong>. ma son tutte rose e fiori? <strong>Rispondo: <\/strong>no, ci sono anche le spine. <strong>Una prima difficolt\u00e0<\/strong> \u00e8 quella nella quale si potrebbero trovare le banche nazionali di fronte ad un calo dei loro depositi. <strong>L&#8217;altra difficolt\u00e0<\/strong>, che non avvenga come avvenne quando l\u20198 luglio del 1714, &nbsp;dopo il naufragio della propria flotta alle Isole Scilly, nel quale l\u2019Ammiraglio Sir Clowdisley Shovell, per un errore nel calcolo della longitudine, perse quattro navi su cinque e 2.000 uomini, il Parlamento inglese band\u00ec una gara (&#8220;Longitudo act&#8221;)con un premio di 20.000 sterline per chi avesse inventato il metodo di calcolare con esattezza &nbsp;la longitudine. La gara fu vinta dall\u2019orologiaio John Harrison nel 1765, anno in cui gli fu pagata una  prima rata di 10.000 sterline. La commissione valutatrice si sciolse nel 1828 dopo avere consuntivato proprie spese per 100.000 sterline. (Allo specifico riguardo si veda apposito post &#8220;Longitudine&#8221;)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dice ..<\/strong>. ma nel caso di bond italiani, quale sarebbe la novit\u00e0 pi\u00f9 rilevante? <strong>Rispondo<\/strong>: al di l\u00e0 del rendimento e del poss\u00ecbile riacquisto del titolo da parte dello stesso Ente emittente, la grande novit\u00e0 sarebbe che si drena il denaro che giace nello stagno dei conti correnti bancari a far da base alle operazioni speculative delle banche che &#8211; quale altro piatto della bilancia -vedrebbero (finalmente, n.d.r.) ridotta la loro possibilit\u00e0 di fare credito &#8220;facile&#8221;, con i vantaggi che ne seguirebbero.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"267\" height=\"189\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/download-3-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74186\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dice &#8230;<\/strong> analogamente, nel caso di Eurobond, quale sarebbe il vantaggio concettuale significativo? <strong>Rispondo: <\/strong>si introdurrebbe una finanza democratica, cio\u00e8 ad &#8220;azionariato&#8221; diffuso, sottraendo ai grandi investitori finanziari quella sorta di &#8220;potere ricattatorio&#8221; che hanno in occasione delle Forche Cudine delle scadenze e dei rinnovi delle grandi tranche di titoli redimibili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutto ci\u00f2 comporta un serio impegno di studio dell\u2019intero progetto<\/strong> che non pu\u00f2 essere affossato sul nascere sulla base di affermazioni generiche. In ogni caso, anche a prescindere dalla realizzazione dell\u2019intero sistema sopra adombrato, <strong>sarebbe interesse di ogni singolo Stato emettere i suoi bond irredimibili nazionali, regionali, provinciali e comunali. <\/strong>E poi, anche l&#8217;iniziare a studiare seriamente questo progetto, indurrebbe gli Stati &#8220;ricchi&#8221; a qualche riflessione circa la possibile fuga verso gli Stati &#8220;poveri&#8221; delle proprie risorse finanziarie private, attratte dal maggior rendimento.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Per ulteriori info, si leggano i tanti post pubblicati da met\u00e0 marzo in poi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: tanto tuon\u00f2 che piovve &#8230;.&nbsp;&nbsp; (post 3863) Per chi si fosse messo in ascolto in questo momento: bond [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[475,7,1735,231],"tags":[10354,10355,965],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74165"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74165"}],"version-history":[{"count":36,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74302,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74165\/revisions\/74302"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}