{"id":74552,"date":"2020-04-26T21:11:36","date_gmt":"2020-04-26T20:11:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=74552"},"modified":"2020-04-28T05:01:17","modified_gmt":"2020-04-28T04:01:17","slug":"%ef%bb%bf-sburocrazia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=74552","title":{"rendered":"\ufeff \u201cSBUROCRAZIA\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: dopo avere trattato di finanza, mi si apre una nuova sfida: la \u201csburocrazia\u201d<\/strong>&nbsp;&nbsp; (post 3871)<\/p>\n\n\n\n<p>Mi si chiede quale contributo potrei dare al processo di sburocratizzazione del paese. La prima risposta che mi sento di dare \u00e8 che <strong>volere sburocratizzare partendo dal basso, cio\u00e8 da singole situazioni specifiche, \u00e8 impresa faraonica. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Burocrazia. <\/strong>Ogni ufficietto si \u00e8 creata la propria &nbsp;\u201czona di potere\u201d. I capi controllano che ognuno faccia bene il proprio lavoro all\u2019interno dell&#8217;ambito di competenza, ma non che l\u2019intera, lunga, spesso inutile catena di trasmissione sia tempestiva nel \u201ctrasmettere\u201d la risposta al cittadino che la domanda. L\u2019apparato lavora <em>de iure condito<\/em>, ovvero sulla base della libretta vigente : \u201c<em>Il regolamento, la legge non lo prevede, la procedura non lo consente<\/em>\u201d \u00e8 la risposta. &nbsp;Nessuno di preoccupa di vedere se e come occorra diversamente e meglio agire <em>de iure condendo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Io ho lavorato (anche) con il\nGruppo Siemens, nel quale ogni capo (di un certo livello) non poteva avere\nsotto di s\u00e9 pi\u00f9 di cinque dipendenti diretti, altrimenti lui sarebbe stato un\ncollo di bottiglia e per di pi\u00f9 non avrebbe avuto il tempo di gestire i suoi. Quando\nsento dire che un ospedale con 2200 posti letto \u201c\u00e8 ingestibile\u201d e quindi \u00e8\nnormale che ci siano cicche di sigaretta negli ascensori; o quando mi si dice che\n\u201cla procedura non lo permette\u201d, mi viene in mente la Siemens, gruppo nelle cui\nsociet\u00e0 il potere \u00e8 sempre collegato alla &nbsp;responsabilit\u00e0, ed entrambi sono collegati al\nrisultato. Il tutto a cascata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa fare? Occorre intervenire sulle  &#8220;teste alte&#8221;, nell\u2019ordine: Ministro \u2013 direttore generale \u2013 etc. etc. &#8230;. impiegati di sportello. In Comune: Sindaco \u2013 Segretario Generale &#8211; Assessore, etc..<\/strong> Non possiamo essere noi cittadini a proporre un modello migliore, ma possiamo a buon diritto chiedere al ministro\/sindaco che ci predisponga \u201cil\u201d sistema migliore o almeno \u201cun\u201d sistema migliore (dell\u2019attuale). \u00a0Ad esempio, noi possiamo solo invitare i citati governanti a far redigere dal top management bozze di<strong> leggi semplificanti<\/strong> e poi, scendendo di livello, <strong>tabelle di confronto <\/strong>su operazioni standard ad esempio fra noi\/Bolzano\/Innbruck; possiamo insistere a che si richieda agli uffici un minore frazionamento dei passaggi; che i\u00a0 tempi di risposta siano pi\u00f9 brevi; che il potere sia sempre unito alla responsabilit\u00e0; che si eliminino requisiti richiesti ma inutili; che sia varato per il personale un <strong>piano di incentivazione MBO (Management By Objectives) <\/strong>su obiettivi reali, concreti controllabili, leggermente al di sopra dell\u2019attuale livello prestazionale e quindi raggiungibili; che si organizzino corsi di formazione   in <strong>Sociologia della Burocrazia  <\/strong> mirato al raggiungimento da parte degli addetti della consapevolezza che loro sono al servizio degli utenti che noi utenti siamo i loro datori di lavoro e i loro \u201cclienti\u201d . E\u00a0 non sudditi imploranti, affetti da &#8220;pronite&#8221; (dicesi pronite l&#8217;atteggiamento di chi umilmente chiede, con il cappello in mano &#8230;). <br>Po i ci starebbe bene anche un corso di <strong>Filosofia della Burocrazia, <\/strong>sui testi di <strong>Emmanuel L\u00e8vinas, <\/strong>il filosofo del volto: &#8220;Il volto dell&#8217;altro ti guarda e si aspetta una risposta da te&#8221;.  <br><br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"232\" height=\"218\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/download-17.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74566\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019ostacolo da superare? <\/strong>Che talvolta (solo talvolta, per carit\u00e0!) i capi eletti &nbsp;non arrivano a capire questa impostazione e\/o talvolta la capiscono ma non possono \u201cinimicarsi\u201d la struttura burocratica: pensate un po\u2019, soprattutto in caso di nuove elezioni comunali: i nuovi eletti entrano in un ambiente di uffici, regole, percorsi ad ostacoli che da soli non riuscirebbero a gestire. Ed allora ecco che ricercano la complicit\u00e0 del potere burocratico.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>Il diagramma di flusso&nbsp;(<\/strong><em><strong>flow chart<\/strong><\/em><strong>) <\/strong>\u00e8 una rappresentazione grafica delle operazioni da eseguire per l\u2019esecuzione di un insieme di compiti (chi fa cosa, in che ordine, in quali tempi). Ogni singolo passo \u00e8 visualizzato tramite una serie di simboli standard. Esso consente di descrivere tramite un linguaggio grafico:<br>&#8211; le operazioni da compiere, rappresentate mediante sagome convenzionali (rettangoli, rombi, esagoni, parallelogrammi, rettangoli smussati&#8230;), ciascuna con un preciso significato logico e all&#8217;interno delle quali un&#8217;indicazione testuale descrive l&#8217;attivit\u00e0 da svolgere;<br>&#8211; la sequenza nella quale devono essere compiute, rappresentata con frecce di collegamento;<br>&#8211; la tempestivit\u00e0 dell\u2019esecuzione di ogni passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Partire dall\u2019alto, dicevo. <\/strong>Ma il livello pi\u00f9 alto sul quale occorre intervenire \u00e8 ancora pi\u00f9 elevato anche rispetto a quello dei massimi livelli amministrativi (Ministro, Sindaco): infatti <strong>\u00e8 a livello legislativo generale che occorre intervenire.<\/strong> Infatti molto a monte, direi proprio sulla vetta del monte, l\u00e0 dove spesso troviamo una croce, troviamo un\u2019altra croce (figurata): <strong>il modo di legiferare con leggi troppo generiche e\/ o troppo numerose, mutevoli, frammentarie, contraddittorie, occasionali che aprono porte e portoni al dilagare della burocrazia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al che mi sorge spontanea un&#8217;osservazione: ma se i Consigli (ad esempio: provinciale e comunale) non legiferano pi\u00f9 e le leggi se le fa chi poi le deve applicare? Che dire? Evviva il buon tempo antico, quando i nostri antenati affermavano <em>legem brevem esse oportet quo facilius ab imperitis teneatur!<\/em> E cio\u00e8, bisogna che la legge sia breve e chiara in modo da potere essere compresa  anche dai non addetti ai lavori. Ma non basta, ne dicevano un&#8217;altra: <em>plurimae leges corruptissima republica, c<\/em>io\u00e8&nbsp;&nbsp;uno&nbsp;stato&nbsp;con&nbsp;un&#8217;infinit\u00e0&nbsp;di&nbsp;leggi&nbsp;si&nbsp;auto&nbsp;distrugge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>Fino a qui la \u201cproblematica\u201d. Orbene, poich\u00e9 io so una cosa, cio\u00e8  so di non sapere, non appena avr\u00f2 riflettuto maggiormente sull\u2019argomento, cercher\u00f2 di fornire anche un tentativo di \u201csoluzionatica\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: dopo avere trattato di finanza, mi si apre una nuova sfida: la \u201csburocrazia\u201d&nbsp;&nbsp; (post 3871) Mi si chiede [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2565],"tags":[9588],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74552"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74552"}],"version-history":[{"count":19,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74552\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74616,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74552\/revisions\/74616"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}