{"id":75060,"date":"2020-05-04T09:01:04","date_gmt":"2020-05-04T08:01:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=75060"},"modified":"2020-05-09T05:46:28","modified_gmt":"2020-05-09T04:46:28","slug":"%ef%bb%bfricostruire-la-finanza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=75060","title":{"rendered":"&#8220;\ufeffRICOSTRUIRE LA FINANZA&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: un libro per tutti coloro che vogliono capire cosa sta succedendo e cosa potr\u00e0 succedere al nostro Paese<\/strong>&nbsp;&nbsp; (post 3885)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75062\" width=\"169\" height=\"254\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-6.jpg 333w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-6-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Amici, il libro che vi sto presentando in quasi tutti i miei post, \u00e8 gi\u00e0 \u201cvecchio\u201d di un mese. Dico cos\u00ec perch\u00e8 nel frattempo i dati finanziari del paese stanno cambiando. Vorr\u00e0 dire che scriveremo un\u2019appendice, come del resto fece a suo tempo quel tale Eco dr. Umberto per quel &nbsp;suo romanzuccio che parlava del nome delle rose! Il nostro libro \u00e8 gi\u00e0 disponibile presso Amazon, ma se lo prenotare presso di me <a href=\"mailto:riccardo.lucatti@hotmail.it\">riccardo.lucatti@hotmail.it<\/a> o al 335 5487516 lo potrete avere scontato. Nel frattempo ve ne anticipo qui si seguito la premessa:<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">Inizia <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo\nlibro perch\u00e9<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo libro non \u00e8 un <em>instant book<\/em> o per lo meno non \u00e8 \u201csolo\u201d un instant book: \u00e8 un libro scritto e narrato in prima persona plurale da due amici a fronte di un\u2019improvvisa crisi economica e finanziaria senza precedenti.&nbsp; Esso \u00e8 un mix coordinato di culture, esperienze e sensibilit\u00e0 diverse e la diversit\u00e0 \u2013 si sa \u2013 \u00e8 ricchezza. Esso \u00e8 destinato ai non addetti ai lavori: ovvero a coloro che &#8211; del tutto legittimamente &#8211; non conoscono con immediatezza la differenza fra gli aspetti patrimoniali, economici e finanziari; n\u00e9 la consistenza patrimoniale; il <em>deficit\/<\/em>surplus finanziario e il debito\/credito; il risultato economico. Lo abbiamo scritto anche spinti da un\u2019esigenza di democrazia, ovvero per liberare la materia \u201cfinanza\u201d dalla prigione di una torre eburnea riservata ai soliti noti, per farla invece uscire libera, all\u2019aperto, al di fuori dei luoghi usualmente deputati nei quali \u00e8 da sempre incatenata da un\u2019oligarchia culturale alla quale si accede solo se si conosce una sorta di linguaggio per iniziati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/gl-d-m.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73389\" width=\"165\" height=\"221\"\/><figcaption><strong>Gianluigi De Marchi, un autore<\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0,\ndirete voi, ma intanto avete cominciato voi stessi ad utilizzare termini\ntecnici! E vero, anche perch\u00e9 in qualche modo avremmo pur dovuto iniziare, non\nvi pare? Ma per essere pi\u00f9 digeribili, abbiamo pensato di strutturare\nl\u2019esposizione su una serie di capitoli e\/o paragrafi molto corti e sintetici,\nognuno con una sua vita propria, nel senso che letto uno, potete anche chiudere\nil libro e riprenderlo il giorno dopo per gustarvi un ulteriore argomento, senza\nche sia necessario che vi ricordiate come sia finita la <em>puntata <\/em>precedente. In un certo senso, potreste addirittura\nleggerlo scegliendo voi in che ordine affrontare i vari argomenti. Tuttavia Vi\nsaremo grati se vorrete leggerlo per intero e nel giusto ordine. Detto questo\npossiamo cominciare.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Comprate\nun appartamento e contraete un mutuo in banca per 100.000 euro. La vostra\nsituazione patrimoniale \u00e8 in pareggio: tot pesa il debito, tot vale l\u2019immobile.\nAffittate l\u2019appartamento per 5.000 euro l\u2019anno; il mutuo vi costa 7.000 euro\nl\u2019anno: la vostra situazione finanziaria \u00e8 in rosso di 2.000 euro l\u2019anno. Nel\nfrattempo il mercato immobiliare \u00e8 in forte crescita, l\u2019appartamento si\nrivaluta fino a 200.000 euro. La vostra situazione patrimoniale \u00e8 in forte attivo\nanche se finanziariamente siete un po\u2019 in affanno ma la cosa non vi preoccupa:\nandate in banca e ottenete facilmente un finanziamento di 20.000 euro che vi\nserve per vivere. Dopo alcuni anni l\u2019appartamento si \u00e8 rivalutato fino a\n300.000 euro e voi decidete di vendere: incassate 300.000 euro, estinguete il\nmutuo (nel frattempo sceso a 80.000 Euro per i rimborsi mensili) e il\nfinanziamento bancario (nel frattempo salito a 40.000 euro); pagate al fisco\n100.000 euro di imposta sulla rivalutazione; vi resta in cassa un utile netto\ndi 80.000 euro che va ad incrementare la vostra situazione patrimoniale la\nquale adesso \u00e8 ben maggiore del semplice pareggio iniziale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/CASA-DE-GASPERI.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75084\" width=\"173\" height=\"242\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/CASA-DE-GASPERI.jpg 239w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/CASA-DE-GASPERI-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><figcaption><strong><em>Il vostro blogger, l&#8217;altro autore<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tutto\nci\u00f2 per dire che avere un debito pu\u00f2 essere un buon affare se con quei denari\nproducete un reddito tale che diminuisca od estingua il debito; che vi dia da\nvivere; che migliori la vostra situazione patrimoniale finale, ma soprattutto\nche nel frattempo vi abbia fatto vivere sereni. Quindi, parlando di \u201cfinanza\u201d,\ncio\u00e8 di semplici flussi e disponibilit\u00e0\/carenza di denaro occorre capire dove\nsi va a parare: verso un miglioramento o verso un peggioramento del nostro\ndebito: ovvero, dopo, saremo pi\u00f9 o meno indebitati; verso quale risultato\neconomico saremo andati, ovvero avremmo generato utili o perdite? Quale sar\u00e0\nalla fine del percorso la nostra situazione patrimoniale, ovvero saremmo pi\u00f9\nricchi o pi\u00f9 poveri? Ma soprattutto nel frattempo, saremo stati felici?<\/p>\n\n\n\n<p>Ora,\nsuccede che una prima difficolt\u00e0 si presenta quando si parla di denari \u201cveri\u201d,\ni nostri, quelli privati che ognuno di noi possiede in un conto corrente o\nconserva sotto il materasso; e quando invece si parla del denaro pubblico,\novvero dei denari che sono \u201cdegli altri\u201d, anzi, di un altro, lo Stato, visto\nche molti di noi non lo percepiscono come un \u201cinsieme\u201d del quale siamo\nsingolarmente parte essenziale e costitutiva. Da qui discende che non ci sia da\nstupirsi se uno Stato fortemente indebitato (2.300 miliardi euro) sia composto\nda cittadini fortemente creditori verso le banche, visto che i depositi bancari\ndegli Italiani ammontano a circa 1.400 miliardi di euro. Ecco che il problema\npotrebbe trovare almeno in parte una soluzione \u201cinterna\u201d ove si trovasse il\nmodo di creare e poi manovrare le chiuse che mettessero in comunicazione i due\nflussi del \u201cliquido\u201d: dopo tutto come vedete si tratta solo di un problema di\nfisica, in particolare di dinamica dei fluidi! <\/p>\n\n\n\n<p>E\nveniamo allora alla finanza pubblica. Il nostro paese \u00e8 fortemente indebitato.\nGi\u00e0 qui sorge il problema per molti di noi di mettere fuoco la cifra: 2.300\nmiliardi di euro! Grosso modo corrispondono ad un debito di 38.000 euro per\nognuno dei 60 milioni di cittadini italiani. Lo Stato si \u00e8 indebitato per far\nfronte ai propri costi e agli investimenti necessari al paese ed anche, dice qualcuno,\nquale conseguenza di <em>qualche<\/em> spreco e\ninefficienza. Ora, se ogni anno avessimo un avanzo di finanza, ogni anno\npotremo portarlo a diminuzione del debito, ma cos\u00ec purtroppo non \u00e8 &#8230; anzi!<\/p>\n\n\n\n<p>Ed\necco che essendo membri dell\u2019Unione Europea che utilizzano una moneta comune\n(che rappresenta la ricchezza comune) ci siamo imposti di non incrementare il\nlivello del nostro indebitamento oltre un certo limite rispetto al PIL\n(Prodotto Interno Lordo): in altre parole, non dobbiamo indebitarci \u201ctroppo\u201d\nrispetto a quanto ogni anno il paese produce. Ci stavamo provando ed \u00e8 arrivata\nl\u2019attuale crisi che ha fatto sballare tutte le previsioni, tutti gli impegni\ntutti gli obiettivi e non solo al nostro paese. Cosa fare? Ecco perch\u00e9 in\nquesto lavoro abbiamo cercato di fare chiarezza su alcuni concetti e di\nproporre alcune possibili soluzioni al problema della finanza del dopo-crisi.\nUna finanza necessaria alla ricostruzione delle rovine dei bombardamenti sub\u00ecti\ne necessaria soprattutto alla riconversione del sistema sociale, economico e\nfinanziario, riconversione che una volta rimosse le macerie delle nostre\nvecchie costruzioni avremo scoperto essere assolutamente strategica. Per\naiutare il lettore nell\u2019approccio alla lettura, esponiamo brevemente il piano\ndell\u2019opera:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>Innanzi tutto parleremo dell\u2019origine e\ndell\u2019evoluzione della crisi, delle prime contromisure e dei suoi effetti\nsull\u2019economia e sulle borse valori.<\/li><li>Seguir\u00e0 una breve analisi delle crisi\neconomiche e finanziarie degli ultimi secoli con particolare riguardo alla\ndifferenza fra le crisi finanziarie ed economiche dal Settecento ad oggi.<\/li><li>Un capitolo sar\u00e0 dedicato ai provvedimenti\nadottati dal governo italiano ed a quelli adottati dall\u2019UE.<\/li><li>Ampio spazio sar\u00e0 dedicato a nostre proposte\n(alcune fortemente innovative) che potrebbero migliorare quanto finora messo in\ncampo dalle autorit\u00e0 istituzionali.<\/li><li>Proseguiremo con una\nserie di riflessioni su temi di ampio respiro che dovrebbero caratterizzare il\n\u201cdopo-crisi\u201d e in particolare l\u2019etica nella finanza, l\u2019umanizzazione dell\u2019impresa,\nil passaggio dalla politica alla Politica e il futuro dell\u2019Europa.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Chiudiamo\ncon un caldo ringraziamento al <strong>professor\nSergio Bortolani<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Torino (gi\u00e0 preside della facolt\u00e0 di\nEconomia all\u2019Universit\u00e0 di Torino) ed al <strong>professor\nMichele Andreaus <\/strong>(docente di Economia Aziendale all\u2019Universit\u00e0 di Trento)\nche ci hanno fatto l\u2019onore rispettivamente di scrivere la Prefazione e di\naccettare l\u2019inserimento di un\u2019intervista, arricchendo ulteriormente con le loro\nconsiderazioni la qualit\u00e0 dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">Finisce<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, in un mese, il debito pubblico pro capite &#8211; neonati compresi &#8211; \u00e8 salito a \u20ac46.000 e quello totale al 160% del PIL laddove un rapporto equo non doivrebbe soperare il 60%.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Buona\nsettimana a tutte e a tutti!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: un libro per tutti coloro che vogliono capire cosa sta succedendo e cosa potr\u00e0 succedere al nostro Paese&nbsp;&nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[231,4],"tags":[161,940,3167,10380,3080],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75060"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75060"}],"version-history":[{"count":22,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75088,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75060\/revisions\/75088"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}