{"id":75212,"date":"2020-05-06T15:32:10","date_gmt":"2020-05-06T14:32:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=75212"},"modified":"2020-05-09T05:46:04","modified_gmt":"2020-05-09T04:46:04","slug":"trento-citta-del-brennero","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=75212","title":{"rendered":"TRENTO Citt\u00e0 del Brennero"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti:  EUROPA, EUROPA? EUREGIO, EUREGIO!<\/strong>    (post 3890)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>L&#8217;AUTOSTRADA DELLA VALDASTICO: SI\/NO?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/download-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75264\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Italia \u00e8 in ritardo infrastrutturale rispetto alla media degli altri paesi europei di un equivalente di 150 milioni di investimenti<\/strong>. Inoltre il traffico pesante \u00e8 fortemente sbilanciato in favore del traffico su gomma (70%) a danno della rotaia (30%), all\u2019opposto di quanto avviene in Germania. Si dice: puntiamo sulla \u201cintermodalit\u00e0\u201d, cio\u00e8 sul trasferimento del traffico dalla gomma alla rotaia. Ma le nostre ferrovie, per almeno 10-15 anni non saranno al livello europeo. D\u2019altra parte il traffico merci mondiale \u00e8 sempre pi\u00f9 mediterraneo, quello mediterraneo \u00e8 sempre pi\u00f9 italiano, quello italiano sempre pi\u00f9 alpino. Le nostre industrie perdono competitivit\u00e0 per carenza di infrastrutture di comunicazione: l\u2019aggravio dei loro costi pu\u00f2 stimarsi fra il 10 ed il 15%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>Intermodalit\u00e0? <\/strong>Con la ripresa dei traffici, i porti di Trieste e Venezia saranno sempre di pi\u00f9 attivati per le merci provenienti dal Canale di Suez. Da questi porti, la via sar\u00e0 Verona Intermodale, Brennero. Il Trentino rischia di diventare una terra di passaggio dei treni merci. E invece, se realizzassimo la <strong>Valdastico,<\/strong> il traffico su gomma attraverso la Valdastico, arriverebbe ai centri intermodali di Rovereto e Trento, ovviamente da potenziare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema di fondo \u00e8 che <strong>la nostra ormai \u00e8 una societ\u00e0 <\/strong>relazionale che di fatto non relaziona abbastanza, perch\u00e9 ha voluto essere t<strong>roppo \u201cdensa\u201d di relazioni:<\/strong>ha voluto creare nuove industrie, decentrarle in paesi lontani per ridurre i costi della produzione ma aumentando il volume delle merci trasportate; ha voluto attrarre nuovi flussi turistici, muoversi in fretta e forse anche troppo, cercare di annullare lo spazio ed il tempo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ora, <strong>una societ\u00e0 densa induce nei suoi abitanti la paura della vischiosit\u00e0, la quale, a sua volta, li induce a ricercare il \u201cviver bene locale\u201d.<\/strong> Ci\u00f2 si persegue creando reti infrastrutturali corte (\u201cProgettiamo da qui a li, gli altri si arrangino\u201d), e ridistribuendo gli spazi disponibili (\u201cQui creiamo un parco pubblico, l\u00ec un giardino privato, dove potremo entrare a goderci la non-densit\u00e0 e la non-vischiosit\u00e0\u201d). Questa \u00e8 una visione accettabile solo in parte e solo per il breve periodo, perch\u00e9 non siamo soli al mondo, abbiamo dei confini abitati, dove vivono \u201cgli altri\u201d, siano essi gli altri componenti della famiglia, della citt\u00e0, della regione, degli altri stati etc., ed anche perch\u00e9 <strong><em>se non si progetta, si \u00e8 progettati.<\/em><\/strong> Ed allora?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Allora si devono <strong>mettere in rete i problemi <\/strong>e le loro pseudo-soluzioni (le reti corte), secondo una filosofia di area che ricomprenda l\u2019interfacciamento con la filosofia delle aree confinanti. E non basta un accordo tecnico sul sistema delle infrastrutture, non basta progettare un sistema organico di infrastrutture (che gi\u00e0 sarebbe molto). Occorre un accordo socio-politico sul \u201c<strong><em>verso quale modello  vanno le aree alle quali apparteniamo<\/em><\/strong><em>\u201d. <\/em>Esse si stanno attrezzando semplicemente per \u201csgorgare\u201d il sistema? Oppure per creare le migliori relazioni dirette possibili? O per cos\u2019altro ancora? Forse la soluzione sta, come dicevo, nel \u201c<strong>mettere in rete il sistema\u201d <\/strong>e cio\u00e8 nel creare una molteplicit\u00e0 di possibili vie di comunicazione a reticolo, cio\u00e8 non in senso longitudinale o stellare. Il che comporta di mettere in rete anche il modo di pensare, dialogare e di decidere. Ecco, forse ci siamo: il <strong>Sistema dei Trasporti del Brennero<\/strong> forse sar\u00e0 quello deciso dalla rete dei centri decisionali dell\u2019intera Regione Funzionale del Passo del Brennero, a cominciare dalle <strong><em>Citt\u00e0 del Brennero<\/em><\/strong>, magari passando attraverso un apposito GEIE Progettuale Gestionale Dinamico. E la soluzione dovr\u00e0 essere un sistema organico e quindi comprensibile di singoli interventi coordinati da un\u2019unica strategia. Altrimenti la gente ed i Comuni non capiranno, e non capendo non daranno il consenso necessario alla sua realizzazione. E mancher\u00e0 quindi all\u2019appello la rete di gran lunga pi\u00f9 importante: quella del <strong>consenso dei singoli cittadini<\/strong>. Ben venga quindi l\u2019attivazione di una Euregio dei Trasporti, purch\u00e9 essa non persegua la creazione di una \u201crete corta\u201d da Innsbruck a Bolzano, ma sia catalizzatrice della Rete e del Sistema dei Trasporti della pi\u00f9 ampia <strong>Regione Funzionale del Brennero. <\/strong>In tal modo l\u2019 <strong>Autonomia Progettuale Trentina <\/strong>potr\u00e0 integrarsi con l\u2019<strong> Autonomia Dinamica di Bolzano <\/strong>e non soccombere di fronte ad essa. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/download-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75217\"\/><figcaption><strong><em>Tirol Bike safari<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>Cicloturismo Euregio<\/strong>. L\u2019Austria ha gi\u00e0 messo in rete 17 funivie per la risalita estiva dei cicloturisti e ciclo escursionisti per un totale di 700 km di  ciclodiscese che attraversano l\u2019intero paese. Analogo progetto pu\u00f2 essere sviluppato nella nostra Regione, per collegarsi poi a quello Austriaco. Pensare e agire alla grande, in rete. Zusammen.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Trento, citt\u00e0 del Brennero, pu\u00f2 dare l\u2019avvio a questi progetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"318\" height=\"159\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75220\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-2-1.jpg 318w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-2-1-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>P.S.: analogo discorso pu\u00f2 farsi per lo sport velico,<\/strong> &#8220;euregizzando&#8221; la Fraglia Vela Riva di Riva del Garda, uno dei maggiori se non &#8220;il&#8221; maggiore circolo velico organizzatore di regate veliche intercontinentali.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: EUROPA, EUROPA? 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