{"id":75526,"date":"2020-05-12T06:42:43","date_gmt":"2020-05-12T05:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=75526"},"modified":"2020-05-21T06:03:37","modified_gmt":"2020-05-21T05:03:37","slug":"%ef%bb%bffinanza-pubblica-ed-economia-mista-in-ambito-comunale-e-non-solo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=75526","title":{"rendered":"\ufeffFINANZA PUBBLICA ED ECONOMIA MISTA IN AMBITO COMUNALE e non solo"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>DETTO ALTRIMENTI: QUESTO E&#8217; UN LP-LONG POST, MA LEGGETELO CON ATTENZIONE, E&#8217; UN POSTIMPORTANTE!<\/strong>!\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3893)<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto inzia <em>l\u00e0 .<\/em>.. anzi, <em>qui<\/em> dove finisce. Ovvero nel luogo nel quale vivono le persone: <strong>il COMUNE, <\/strong>luogo nel quale vivono i cittadini, sui quali ricadono immancabilmente tutte le decisioni per quanto \u201cin alto\u201d esse siano state prese, siano questi i luoghi dell\u2019UE, delle multinazionali, della finanza internazionale o dello stato. Ed ecco che questo apparente luogo u-topico, non-luogo-decisionale nel quale non vengono prese \u201cquelle\u201d decisioni, pu\u00f2 ben essere il luogo-topos&#8211;scintilla nel quale nascono idee destinate a risalire la corrente gerarchica dei luoghi-decisioni.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"203\" height=\"249\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/download-13.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75544\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Esprimo lo stesso concetto con altre parole. Se al <strong>COMUNE<\/strong> &#8211; dopo avere incassato ogni tipo di imposta locale &#8211; &nbsp;mancano le risorse finanziarie per gestione e investimenti, si rivolge all\u2019Ente Pubblico immediatamente superiore e cos\u00ec via via, risalendo, fino ad arrivare all\u2019UE. Ma se in un punto qualsiasi della risalita il flusso si inaridisce, ecco che il \u201csalmone\u201c &nbsp;<strong>COMUNE <\/strong>non pu\u00f2 pi\u00f9 risalire ad alimentarsi per generare &#8230; gli investimenti ed i servizi necessari ai suoi cittadini. A questo punto \u2013 rimanendo nell\u2019immagine \u201cfluviale\u201d, occorre fare una specificazione, e cio\u00e8 evidenziare una distinzione fondamentale fra i <strong>flussi pubblici <\/strong>che alimentano le finanze del <strong>COMUNE <\/strong>al di fuori delle consuete forme di tassazione diretta: essi sono \u201cpubblici\u201d nel senso di denari chiesti ed ottenuti dagli Enti \u201csuperiori\u201d; e sono <strong>flussi privati<\/strong> nel senso dei flussi di risorse private attivate attraverso il coinvolgimento finanziario e\/o operativo delle energie dei privati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"301\" height=\"168\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75546\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-4.jpg 301w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-4-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><figcaption><strong><em>&#8221; &#8230; e allora voi mettete una grande patrimoniale &#8230;&#8221;<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Parliamo dei numeri del debito (pubblico): l\u2019Italia \u00e8 arrivata ad avere un debito pubblico (che sta crescendo!) gi\u00e0 pari al 160% del proprio PIL (che sta decrescendo!). La <strong>Germania,<\/strong> con una decisione tipo <strong>\u201csoluzione finale\u201d<\/strong> suggerisce che si intervenga con un\u2019imposta patrimoniale del 20-30%: \u201c<em>Dopo il debito italiano sar\u00e0 ridotto a livelli accettabili\u201d.<\/em> Su cosa, mi chiedo io? Sui 1400\/1700 (circa, <em>quien sabe<\/em>?) miliardi dei nostri <strong>depositi bancari privati? <\/strong>A parte lo sconquasso nell\u2019equilibrio operativo delle banche, le quali a raccolta ridotta risponderebbero con investimenti ridotti e con propri licenziamenti (e un numero cos\u00ec elevato di bancari &#8230; come e dove li ricicli?); a parte queste considerazioni, quei 300-400 miliardi circa che deriverebbero dalla manovra ridurrebbero il debito pubblico del 10-20%, intervento assolutamente insufficiente a riportarci ai parametri di Maastricht che fissano quel livello al 60%. Ed allora ecco che la <strong>Merkel sicuramente ha in mente che noi si tassi la casa degli Italiani,<\/strong> quell\u2019appartamento che la maggior parte di noi si \u00e8 comperato con decine di anni di lavoro, di sacrifici&nbsp; di mutuo, quell\u2019alloggio che dal punto di vista finanziario genera solo l\u2019esigua &nbsp;differenza fra i costi (spese di amministrazione e imposte gi\u00e0 esistenti) e i \u201cricavi\u201d consistenti nel non dovere pagare un canone di locazione: poca cosa, quindi, assolutamente insufficiente a consentire alla massa della popolazione di pagare una simile nuova pesantissima imposta, soprattutto in una fase in cui molti stanno perdendo il proprio lavoro. <strong>Una tassazione del genere provocherebbe una vera e propria rivoluzione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Di fronte a questa gravit\u00e0, l\u2019opinione pubblica appare non ancora del tutto consapevole, impegnata com\u2019\u00e8 a farsi assegnare i pur legittimi contributi e a riaprire tutto al pi\u00f9 presto, secondo un\u2019ottica visuale di breve periodo. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-18.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75530\" width=\"250\" height=\"373\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione dell\u2019uscita del <strong>libro \u201cRicostruire la Finanza\u201d<\/strong> scritto insieme all\u2019amico di <strong>Gianluigi De Marchi, <\/strong>abbiamo inteso &nbsp;allargare quanto pi\u00f9 possibile la conoscenza dei fatti finanziari, la cui importanza strategica emerger\u00e0 alla ripresa delle attivit\u00e0 nel prossimo autunno ma&nbsp; soprattutto l\u2019anno prossimo, allorch\u00e8 si faranno i consuntivi dei mancati incassi privati e delle mancate entrate fiscali da parte degli Enti pubblici percettori e ci si confronter\u00e0 con un debito pubblico che ha raggiuto il gi\u00e0 citato elevatissimo livello del 160% del PIL. <\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"179\" height=\"281\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/download-5-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75246\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto al \u201cnucleo centrale\u201d del lavoro, e cio\u00e8 la proposta delle <strong>emissioni di titoli di Rendita (dal) pubblico irredimibili (gi\u00e0 da parte di un COMUNE), <\/strong>conforta il fatto che \u2013 a nostro libro scritto e gi\u00e0 inviato per la pubblicazione, in data 22 aprile 2020 sulla prima pagina del Il Sole 24 Ore sia apparso un ricco articolo nella stessa direzione dei titoli irredimibili a firma del finanziere ungherese-americano <strong>George Soros<\/strong>, le cui cinque argomentazioni sono riportate qui di seguito al n. 7 del documento. Qui di seguito riporto una sintesi dei contenuti del nostro  lavoro citato, sintesi dalla quale emergono le diverse possibili valenze dello strumento a livello UE, statale ed anche locale regionale, provinciale <strong>e COMUNALE.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>1 &#8211; Gli interventi prioritari\nsono numerosi e vanno attivati in contemporanea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019\nUE, i nostri giovani, la sburocratizzazione, la diversificazione della\ncomposizione del debito, la situazione finanziaria debitoria. Noi co-autori del\nlibro ci occupiamo di quest\u2019ultima, anche quale base strategica per le ulteriori\nazioni necessarie per consentire ai giovani di oggi, uomini del domani, di &nbsp;iniziare propria attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>2 &#8211; La finanza questa\nsconosciuta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\nappartamento comperato e venduto a prezzi diversi pu\u00f2 <strong>generare\/ distruggere<\/strong> <strong>finanza\n<\/strong>in contemporanea presenza rispettivamente di una perdita\/utile patrimoniale\ned economica.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>3 &#8211; L\u2019intervento sul\nlivello del debito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Intervenire\nsulla composizione del debito \u00e8 un processo lungo e difficile. Nel frattempo la\nzavorra del debito pubblico aumenta pericolosamente: quindi, l\u2019intervento\nrealizzabile pi\u00f9 immediatamente e in via preliminare \u00e8 la diminuzione di questa\nzavorra.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>4 &#8211; Il\nproblema\/opportunit\u00e0&nbsp; \u00e8\ncontemporaneamente UE, Statale, Regionale, Provinciale, Comunale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La disponibilit\u00e0 \/ carenza finanziaria \u00e8 a cascata. L\u2019avvio della soluzione pu\u00f2 ben partire da una citt\u00e0 catalizzatrice, ovvero da un <strong>COMUNE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>5 &#8211; Cosa sono i titoli di &#8220;Rendita&#8221; dal pubblico irredimibili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ente pubblico mittente (UE, Stato, Regione, Provincia, <strong>COMUNE<\/strong>) paga solo interessi, non restituisce il capitale, ha opzione di riacquisto. Questi non sono un debito ed hanno un rendimento superiore.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>6\n&#8211; Vantaggi per lo Stato che li emette<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol><li>Miglioramento della tesoreria.<\/li><li>&#8220;I &#8220;Rendita&#8221; non sono un debito, quindi riduzione del rapporto debito\/PIL (in base agli accordi di Maastricht, il totale del debito pubblico non dovrebbe superare il livello di guardia del 60% del PIL e siamo al 160%!).<\/li><li>Positivi riflessi sul rating.<\/li><li>Positivi riflessi sullo spread.<\/li><li>Maggiore disponibilit\u00e0 di risorse a beneficio dello Stato per investimenti.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>7 &#8211; Ulteriori vantaggi per l\u2019UE che\nli emette<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol><li>Eliminazioni delle restrizioni per\nla BCE all\u2019acquisto di titoli.<\/li><li>Onere finanziario lieve per l\u2019UE,\nmalgrado la loro notevole \u201cpotenza di fuoco\u201d.<\/li><li>A bilancio UE non si richiederebbero\naccantonamenti e ammortamenti.<\/li><li>L\u2019emissione pu\u00f2 essere frazionata.<\/li><li>La BCE non sarebbe pi\u00f9 costretta a\n\u201cbilanciare\u201d il proprio portafoglio titoli dei vatri paesi aderenti.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2\nipotizzare un\u2019<strong>emissione di Rendita UE effettuata\ndai soli paesi \u201cpoveri\u201d<\/strong>. Molto probabilmente anche i risparmiatori e le\nbanche tedesche o olandesi si affretterebbero a sottoscrivere questi titoli,\ncon l\u2019effetto di indirizzare proprio verso i paesi \u201cdeboli\u201d le loro risorse, in\nquanto beneficerebbero di un interesse reale elevato anzich\u00e9 pagare gli\ninteressi negativi dei Bund tedeschi. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>8 &#8211; Vantaggi per i risparmiatori e gli investitori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>a) Maggiore rendimento<\/strong><br><strong>b) Facilit\u00e0 di recuperare in qualunque momento il capitale attraverso la Borsa <\/strong>(le banche potrebbero essere <em>invitate<\/em> a sottoscrivere loro stesse qualche porzione dei flussi generati dagli irredimibili ed avviare cos\u00ec la nascita di quel mercato).<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>9 &#8211; L\u2019impatto di queste proposte su\nbanche e mercati finanziari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol><li>Nel caso di un\u2019emissione di irredimibili Rendita italiani ad esempio al 3-4%, <strong>in occasione della scadenza di una tranche di vecchi \u201credimibili\u201d<\/strong> ad esempio all\u20191%. Il privato investitore probabilmente accetterebbe volontariamente questo <strong>rinnovo con sostituzione<\/strong> e non vi sarebbe alcun impatto sul volume dei depositi bancari.<\/li><li>Nel caso di una <strong>emissione nuova senza sostituzione, <\/strong>molto probabilmente una parte del risparmio privato custodito &#8211; e molto meno remunerato &#8211; presso le banche prenderebbe quella via, a discapito della solidit\u00e0 del sistema bancario, peraltro anche recentemente gi\u00e0 in parte compromessa da certe sue politiche azzardate. Se a ci\u00f2 si aggiunge il processo di automazione del lavoro bancario, ci troveremmo di fronte a imponenti masse di licenziamenti di lavoratori bancari.<\/li><li><strong>In ambito internazionale le centrali di potere finanziario <\/strong>vedrebbero intaccato il proprio potere oligopolistico di controllo dei mercati finanziari, perch\u00e9 perderebbero il loro potere di ricatto ad ogni scadenza dei titoli redimibili da rinnovare<strong>. <\/strong>Questa \u00e8 una possibile chiave di lettura del rifiuto a che nella finanza possa introdursi la democrazia, cio\u00e8 il potere di libera scelta del popolo (dei cittadini: contribuenti e risparmiatori). <\/li><\/ol>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>10 &#8211; BOR, BOP, BOC:&nbsp; BUONI ORDINARI, REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"203\" height=\"249\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/download-14.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75560\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Irredimibili RENDITA COMUNALI<\/strong>. Ci si pu\u00f2 arrivare partendo dalle attuali emissioni dei titoli di debito pubblico redimibili degli Enti Locali previsti dalla legge 23\/12\/94 n.724 (art. 35), che gi\u00e0 prevede il vincolo delle risorse ottenute al finanziamento di investimenti in specifici progetti esecutivi. Queste emissioni sono convertibili in obbligazioni o in azioni di societ\u00e0 possedute dagli enti emittenti. Il loro rendimento non pu\u00f2 essere superiore di oltre un punto rispetto a quello del corrispondente titolo statale. Esse scontano un\u2019imposta agevolata al 12,50 % contro il 26%. Esistono quindi tutti i presupposti logici a che, una volta che si fosse in presenza di una emissione statale di titoli irredimibili, una nuova legge statale (ma serve? Aspetto da verificare!) prevedesse la possibilit\u00e0 di estendere questo tipo di emissioni anche agli Enti Locali Territoriali per la realizzazione di una specifica opera pubblica, quale ad esempio una <strong>grande funivia o l\u2019interramento urbano della linea ferroviaria.<\/strong> Infatti la gi\u00e0 prevista convertibilit\u00e0 in azioni di societ\u00e0 possedute da questi enti, attribuisce loro in un certo qual modo la caratteristica dell\u2019irredimibilit\u00e0, la quale peraltro potrebbe essere espressamente confermata anche dall\u2019attribuzione agli irredimibili locali nei confronti delle relative societ\u00e0 di scopo appositamente create. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la <strong>certezza dei flussi di rendimento<\/strong> dei titoli irredimibili locali potrebbe essere garantita in favore dei sottoscrittori locali e non, dalla <strong>fidejussione di un pool di banche locali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\">La concessione di un rendimento non superiore di oltre un  punto per i redimibili locali rispetto al rendimento dei titoli statali \u00e8 in contropartita al maggior rischio presunto. Ove si trattasse di irredimibili, si potrebbe ottenere di incrementare il livello di reddito ad un  + 2 punti,  stante l&#8217;alea (in realt\u00e0 fittizia!) di riuscire a venderli in Borsa per recuperare il capitale.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>11 &#8211; ECONOMIA MISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Quanto sopra potrebbe essere congiunto con la <strong>rivalutazione di istituti gi\u00e0 esistenti<\/strong>\nquali le <strong>societ\u00e0 di scopo, di general\nmanagement, miste pubblico private e con le tecniche del <em>project financing<\/em>:<\/strong> tutto ci\u00f2 nel senso di sensibilizzare il\ncittadino alla realizzazione del \u201cBene Comune\u201d che non \u00e8 una piazza o una\nscuola (che sono beni pubblici, collettivi), ma che \u00e8 \u201cquel Bene realizzato sin\ndall\u2019inizio con il contributo attivo di tutti\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>12 &#8211; VALENZA POLITICA DEI TITOLI IRREDIMIBILI COMUNALI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>LOCALE &#8211; Il principio di sussidiariet\u00e0 <\/strong>(non faccia l\u2019ente superiore ci\u00f2 che pu\u00f2 far meglio l\u2019ente inferiore) <strong>applicato alla finanza<\/strong> <strong>e all\u2019AUTONOMIA&nbsp;COMUNALE<\/strong> \u2013 La finanza comunale \u00e8 alimentata da entrate dirette e da trasferimenti dall\u2019 \u201calto\u201d, cio\u00e8 da enti pubblici di ambito geografico pi\u00f9 esteso che funzionano per certi aspetti quali gestori di una tesoreria pi\u00f9 ampia.<\/li><li><strong>STATALE<\/strong> &#8211; Trento sarebbe un esempio per tutto il paese.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>&nbsp;<em>Se si\nfosse nell\u2019ambito delle SpA &#8211; Societ\u00e0 per Azioni, potremo dire che i singoli\ncomuni sono le societ\u00e0 operative e che l\u2019Ente superiore, ad esempio la Regione\n(o la Provincia Autonoma), \u00e8 una sorta di holding finanziaria capogruppo. Ora\nbisogna distinguere se questa societ\u00e0 finanziaria capogruppo svolge solo le\nfunzioni di mero tesoriere, oppure se, attraverso il controllo dei flussi\nfinanziari, di fatto si comporta come una SpA Capogruppo operativa, cio\u00e8 che\nopera concretamente al posto delle societ\u00e0 partecipate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio: in un <strong>COMUNE<\/strong> si decide di aprire una nuova facolt\u00e0 universitaria, i cui professori, studenti, personale ausiliario risiederanno, vivranno, consumeranno beni e servizi in quella citt\u00e0. La domanda da porsi \u00e8 la seguente: ove il progetto possa essere realizzato solo con cospicui trasferimenti di risorse finanziarie da parte dell\u2019Ente superiore, quest\u2019ultimo pu\u00f2 arrogarsi il diritto di decidere le scelte operative e strategiche dell\u2019iniziativa? <\/p>\n\n\n\n<p>Ecco invece che l\u2019applicazione del principio di sussidiariet\u00e0 risolverebbe ogni disputa, <strong>fermo restando il ruolo di mero tesoriere dell\u2019ente superiore.<\/strong> In realt\u00e0, tuttavia, vi \u00e8 la radicata tendenza dell\u2019ente \u201csuperiore\u201d a gestire i flussi finanziari verso gli enti \u201cinferiori\u201d in relazione alla conformit\u00e0 politica o meno di tali enti rispetto al proprio orientamento politico. Ed allora una migliore capacit\u00e0 ed autonomia finanziaria di quel <strong>COMUNE<\/strong> verrebbe in soccorso a tutto vantaggio dell\u2019esercizio di una amministrazione libera e veramente democratica della cosa pubblica comunale.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>13\n&#8211; Una chicca per concludere: i nuovi Patriott<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"199\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/download-1-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-75548\"\/><figcaption><em><strong>Patriott &#8230; rivolti contro di noi<\/strong>!<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Matteo Salvini\/Giorgia Meloni <\/strong>propongono \u201c<strong>titoli di debito pubblico a lunghissima scadenza, riservati agli Italiani, esentasse<\/strong>\u201d i <strong>BOT PATRIOTTICI&nbsp;<\/strong><em>(&#8220;Dio,&nbsp;Patria,&nbsp;Bot&#8221;: e dagli con la retorica!)<\/em> quasi dei nuovi missili Patriott. &nbsp;Al riguardo vi sono <strong>alcune controindicazioni<\/strong> non di poco conto. Infatti, cos\u00ec facendo, <br>1) si escludono i finanziatori esteri; 2) non si abbatte il debito pubblico; 3) si drenano violentemente i depositi bancari mettendo in crisi l\u2019intero sistema bancario; 4) si crea un \u201cparadiso fiscale interno\u201d a vantaggio di chi ha denari da investire e a danno di chi non ne ha e quindi non pu\u00f2 beneficiare di alcuna detassazione. <strong>Mi pare che possa bastare!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Alle nostre tesi finanziarie sono state fatte obiezioni ridicole: talune a livello di penultima classe di ragioneria, da parte di chi ha inteso spiegarci la differenza fra un&#8217;azione e un&#8217;obbligazione; altre di una superficialit\u00e0 sconcertante in quanto fatte da persone appartenenti ad ambiti di estremo livello politico ed economico, quali: &#8220;Ma chi volete che li comperi gli irredimibili all&#8217;1% e a tasso fisso? &#8221;  Ma se  noi abbiamo ipotizzato un rendimento del 3-4%! e tassi fissi, variabili o misti!!&nbsp;Via&nbsp;&#8230;&nbsp;siamo&nbsp;seri!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il libro contiene poi anche una parte sul rapporto fra finanza-economia-sociale e morale. Detto questo, ha ragione chi afferma che \u201cdopo\u201d la societ\u00e0 non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa. Infatti occorre intervenire sin d\u2019ora non solo sul lato della finanza (v. sopra) ma anche contemporaneamente e significativamente &nbsp;su altri temi, quali ad esempio<\/p>\n\n\n\n<ol><li>diminuzione delle spese correnti a vantaggio delle spese per investimenti (facile a dirsi; molto difficile a farsi, purtroppo!);<\/li><li>revisione delle priorit\u00e0 di investimento (un esempio: l\u2019acquisto dei costosissimi cacciabombardieri F35 si giustifica ancora?);<\/li><li>attribuzione della centralit\u00e0 ai settori maggiormente significativi del paese (creativit\u00e0, made in Italy, arte, cultura, turismo, industria, etc.);<\/li><li>esaltazione di ricerca, universit\u00e0 e scuola (quest\u2019ultima che dia ai giovani non solo la capacit\u00e0 di eseguire i lavori dell\u2019oggi, ma anche la conoscenza necessaria per imparare i lavori del domani);<\/li><li>abolizione dei privilegi medievali ancora esistenti nel paese e riconduzione di retribuzioni, compensi, pensioni a livelli giustamente differenziati ma appartenenti alla stessa unica \u201cscala\u201d (niente pi\u00f9 potr\u00e0 e dovr\u00e0 essere \u201cfuori scala\u201d);<\/li><li>riscalettatura fiscale pi\u00f9 progressiva, senza un tetto alla progressivit\u00e0.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Il\nmio \u00e8 solo un tentativo di ragionamento. Sbagliato? Ma almeno ci sto provando.\nE poi, e mi sbaglio &#8230; mi corigerete!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DETTO ALTRIMENTI: QUESTO E&#8217; UN LP-LONG POST, MA LEGGETELO CON ATTENZIONE, E&#8217; UN POSTIMPORTANTE!!\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3893) Tutto inzia l\u00e0 &#8230; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[231,2142,814],"tags":[10425,10424,10423,940,10380,3080],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75526"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75526"}],"version-history":[{"count":51,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75996,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75526\/revisions\/75996"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}