{"id":76339,"date":"2020-05-26T05:30:31","date_gmt":"2020-05-26T04:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=76339"},"modified":"2020-05-27T07:22:28","modified_gmt":"2020-05-27T06:22:28","slug":"%ef%bb%bfpensierini-del-mattino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=76339","title":{"rendered":"\ufeffPENSIERI DEL MATTINO"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: la notte porta consiglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n<\/strong>(post 3914)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019OTTICA VISUALE DA TRENTO CAPOLUOGO.<\/strong> Ovvero, il ruolo di Trento Capoluogo; del suo essere il quarto (concentrato) della popolazione provinciale; del suo contenere i maggiori centri sviluppatori di pensiero &#8230;  ruolo diverso da quello delle poche altre citt\u00e0 n\u00e9 tanto meno da quello di uno dei tanti paesi della provincia, senza nulla togliere a tutti loro, s&#8217;intende! Infatti non vogliamo fare agli altri ci\u00f2 che non vogliamo sia fatto a noi: solamente nemmeno possiamo accettare di essere \u201cdiluiti\u201d con sacrificio delle eccellenze che possiamo esprimere a vantaggio di tutti i soggetti della provincia. Soprattutto quando in provincia non si stanno esprimendo troppe eccellenze &#8230; soprattutto sull&#8217; &#8220;esame&#8221; di quinta elementare(?!)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_20171017_092443-1-745x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-76344\" width=\"373\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_20171017_092443-1-745x1024.jpg 745w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_20171017_092443-1-218x300.jpg 218w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_20171017_092443-1-768x1055.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><figcaption><strong><em>Nel Capoluogo si pensa anche al mattino presto e anche in contro &#8230; corrente!<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"311\" height=\"162\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-76346\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-7.jpg 311w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/images-7-300x156.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><figcaption><strong><em>Potere e responsabilit\u00e0: la lezione di Antonio Rosmini<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>POTERE E RESPONSABILIT\u00c0<\/strong>. E\u2019 bene che vadano sempre uniti e invece oggi, tendenzialmente, si assiste ad uno spostamento verso l\u2019 \u201calto\u201d del potere (finanziario) e verso il \u201cbasso\u201d della responsabilit\u00e0 (di governo). Per certo aspetti, oggi finanziare e governare un territorio \u00e8 un po\u2019 come finanziare e governare un gruppo di SpA. Ci\u00f2 per due motivi convergenti. Perch\u00e8 da qualche tempo si \u00e8 capito che una SpA non deve avere come obiettivo solo o soprattutto l\u2019utile di bilancio e perch\u00e9, allo stesso tempo, l\u2019Ente pubblico \u00e8 costretto a fare un po\u2019 lui stesso da SpA, e cio\u00e8 a fare i conti con un bene economico e strategico: le coperture finanziarie, le quali sono un bene economico, in quanto limitate; e un bene strategico, in quanto indispensabili e insostituibilli. Ed allora occorre vedere in che misura la SpA \u201csuperiore\u201d agisce come Spa holding di gestione finanziaria pura o se invece, approfittando di questa leva, opera anche da SpA holding operativa, condizionando la libera operativit\u00e0 delle Spa \u201cinferiori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rec.Repubblica-22-5-20jpg-1-364x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-76360\" width=\"182\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rec.Repubblica-22-5-20jpg-1-364x1024.jpg 364w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rec.Repubblica-22-5-20jpg-1-107x300.jpg 107w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/rec.Repubblica-22-5-20jpg-1.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>MISSION E SCOPO. <\/strong>Sono due \u201ccose\u201d diverse. La mission \u00e8 l\u2019obiettivo che ci poniamo. Lo scopo \u00e8 il perch\u00e9 ci poniamo quell\u2019obiettivo. La mission usualmente \u00e8 dichiarata. Lo scopo un po\u2019 meno. Anzi, molto meno. Un paio di millenni fa un tale avvocato che di nome faceva &#8230; si, mi ricordo, Cicerone, sintetizzava la necessit\u00e0 di fare emergere lo scopo con due parole, anzi quattro ma che, a due a due, volevano dire la stessa cosa: \u201cCui bono?\u201d, \u201cCui prodest\u201d? Tradotto: chi ci guadagna? Come arrivare a capire chi \u00e8 il beneficiato? Ce lo insegnano gli Spagnoli con il loro <em>pienza mal y acertaras,<\/em> pensa male e indovinerai. Noi abbiamo avuto un tale che in italiano usava un\u2019espressione simile: \u201c<em>A pensar male si fa peccato ma si indovina\u201d. <\/em>Chi era? Ecch\u00e8, mica posso ricordarmi tutto, io &#8230; mica posso!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FINANZA PUBBLICA<\/strong> &#8211; Il problema della copertura finanziaria del fabbisogno che si sta creando per il dopo-virus non pu\u00f2 essere \u201csolo\u201d comunale. Si tratta di un\u2019onda lunga che parte dal Comune o dall\u2019UE e arriva all\u2019UE o al Comune, ma comunque ogni decisione e ogni non-decisione a qualunque livello assunta ricade sempre sulle stesse persone, cio\u00e8 sui cittadini. Quindi, quando il nostro gruppo tratta della Finanza Comunale, in realt\u00e0 tratta della Finanza. Traduco: se al cittadino viene meno un servizio pubblico, lo reclama dal Comune che se non ha i mezzi finanziari li reclama alla Provincia etc.. Ecco perch\u00e8, una soluzione di tecnica finanziaria <strong>adatta al Comune<\/strong> (Irredimibili Rendita) pu\u00f2 benissimo essere <strong>adottata anche dalla provincia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-29.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-76347\" width=\"283\" height=\"425\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-29.jpg 333w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-29-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>I TITOLI DI RENDITA, IRREDIMIBILI.<\/strong> Sentite tre critiche che da una certa base intellettuale tutto sommato molto limitata, sono state fatte alla nostra proposta-quasi progetto:<br> <strong>\u201cI Comuni non possono fare debiti\u201d.<\/strong> Rispondo: non \u00e8 vero, possono emettere i BOC per investimenti.<br> &nbsp;<strong>\u201cMa figuriamoci se per un solo punto in pi\u00f9, la gente sottoscrive i BOC!\u201d<\/strong> Rispondo: ma noi non stavamo parlando dei BOC che sono un debito, ma dei Rendita che non sono un debito, e che potrebbero ben essere remunerati con +2 punti.<br> <strong>\u201cMa noi operiamo per cassa: investiamo e spendiamo nei limiti della finanza che abbiamo. Poi ci fermiamo\u201d. <\/strong>Rispondo: la gestione per cassa si contrappone a quella per competenza: entrambe possono essere fatte in presenza\/assenza di debiti. Un altro tipo di gestione per cassa \u00e8 quella di chi non vuole lasciare traccia bancaria dei propri movimenti. Invece, la vera alternativa \u00e8: &nbsp;<br> 1) Dispongo di  tot risorse finanziarie e tot spendo. Quando le ho finite, mi fermo: niente pi\u00f9 servizi alla cittadinanza, niente pi\u00f9 investimenti. 2) Devo prestare servizi alla cittadinanza a fare investimenti. I soldi che ho non mi bastano. Devo trovare le necessarie coperture finanziarie. Quale delle due soluzioni scegliereste? Io direi la seconda. E voi?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA FINANZA COME STRUMENTO NON COME FINE . &nbsp;<\/strong>La&nbsp;gente&nbsp;conosce&nbsp;le&nbsp;banche,&nbsp;molto&nbsp;meno&nbsp;le&nbsp;societ\u00e0&nbsp;finanziarie.&nbsp;Quelle <strong>le banche<\/strong> (bellissima espressione dialettale napoletanaa!) il loro compito sarebbe semplice: raccogliere il risparmio e fare credito a famiglie e imprese. La <strong>finanza aziendale<\/strong> dovrebbe bestire i flussi del denaro in funzione dell&#8217;operativit\u00e0. Invce talvolta si \u00e8 messa a &#8220;fare finanza pura&#8221; come quando, ad esempio, si indebitaava presso le bance al 10% per investire in BOT al 15%. Le <strong>societ\u00e0 finanziarie<\/strong> dovrebbero essere holding pure di partecipazione, ovvero detenere i pacchetti azionari della societ\u00e0 partecipate (societ\u00e0 finanziaria pura); oppure gestirne dal centro alcune funzioni in primis quella finanziaria (societ\u00e0 finanziaria mista); infine gestire dal centro la maggior parte delle funzioni (societ\u00e0 finanziaria operativa). <strong>Altro tipo di societ\u00e0 finanziarie<\/strong> sono quelle che raccolgono il denaro <strong>oppure<\/strong> lo investono (senza quell&#8217; <em>oppure<\/em> sarebbero banche). E torniamo alle <strong>banche,<\/strong> <strong>alcune delle quali  purtroppo si sono messe a fare finanza, cio\u00e8 a speculare con investimenti in titoli pi\u00f9 o meno pericolosi, <\/strong>pi\u00f9 o meno redditizi e pagare al proprio top management premi infiniti &#8220;prima&#8221; che i nodi venissero al pettine. Evvabb\u00e8 &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I FLUSSI DELLA FINANZA.<\/strong> Oggi i principali flussi del denaro sono: 1) risparmio &#8211; depositi bancari &#8211; poco credito verso le imprese; 2) risparmio &#8211; acquisto di titoli di debito pubblico &#8211; spese correnti dello Stato e qualche investimento.  Con i titoli Rendita il flusso sarebbe: 3) risparmio &#8211; acquisto di titoli rendita &#8211; investimenti in Opere Pubbliche &#8211; attivazione di un forte indotto privato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ECONOMIA MISTA.<\/strong> I titoli di debito locali e a maggior ragione i titoli non di debito ma di Rendita Irredimibili sono prodromi alla atttivazione di SpA di scopo, pubblico-private, al project financig.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Grazie per avermi letto. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la notte porta consiglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3914) L\u2019OTTICA VISUALE DA TRENTO CAPOLUOGO. Ovvero, il ruolo di Trento Capoluogo; del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,10,7,231],"tags":[10460,5774,3013,10461],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76339"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76339"}],"version-history":[{"count":28,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76407,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76339\/revisions\/76407"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}