{"id":7638,"date":"2012-09-24T18:21:24","date_gmt":"2012-09-24T17:21:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=7638"},"modified":"2012-09-25T10:44:47","modified_gmt":"2012-09-25T09:44:47","slug":"viaggio-in-italia-%e2%80%93-2%c2%b0-tappa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=7638","title":{"rendered":"VIAGGIO IN ITALIA \u00e2\u20ac\u201c 2\u00c2\u00b0 tappa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: una tre giorni ciclo \u00e2\u20ac\u201c fungo \u00e2\u20ac\u201c turistico &#8211; gastronomica in Val di Non (20, 21, 22 settembre 2012). Ingredienti: un amico che ti ospita e ti guida; una bellissima valle; una bicicletta; coltello e cestino da funghi; tre giorni di tempo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/2-IMG_3169.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7690\" title=\"2 -IMG_3169\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/2-IMG_3169-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Il 20 settembre, da Trento, Maria Teresa ed io siamo andati a Cavareno, ridente paese dell\u00e2\u20ac\u2122Alta Valle di Non (Anaunia), ospiti di Edoardo e Pia. Gi\u00c3\u00a0 nel pomeriggio la nostra guida ci conduce per funghi nella zona del Lago di Tret, entro i confine della provincia di Trento (in quella di Bolzano non siamo \u00e2\u20ac\u0153abilitati\u00e2\u20ac\u009d perch\u00c3\u00a8 non abbiamo pagato la tassa per il permesso giornaliero). I boschi sono agevoli, non si fatica nella ricerca. Poche ore. Un discreto bottino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Tret-20-sett-2012-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-7689\" title=\"Tret, 20 sett 2012 (5)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Tret-20-sett-2012-5-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Gi\u00c3\u00a0 che ci siamo, a raccolta terminata, ci spingiamo sino al Lago. E\u00e2\u20ac\u2122 un laghetto artificiale, ma quasi non ci se ne rende conto, tanto \u00c3\u00a8 bello. Azzurro del cielo. Tutto il resto, verde. \u00c2\u00a0Nella zona tedesca il bosco \u00c3\u00a8 curato come un giardino. I prati rasati, spesso addirittura dotati di impianto di irrigazione. Mucche pezzate di marrone al pascolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mattina successiva, 21 settembre, si cambia scenario: direttamente dal paese, a piedi, verso la zona dell\u00e2\u20ac\u2122ex pista da sci. Anche qui, bottino facile. Non si tratta ancora di quelle \u00e2\u20ac\u0153buttate\u00e2\u20ac\u009d fenomenali, nelle quali sono loro, i funghi, a dirti \u00e2\u20ac\u0153coglimi!\u00e2\u20ac\u009d. Ma tant\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8, ci accontentiamo: ne abbiamo da mangiare e da conservare per l\u00e2\u20ac\u2122inverno: brise (porcini, steinpilzen), mazze di tamburo, ombrelloni, finferli, finferle a tanti altri, tutti buoni (Edoardo \u00c3\u00a8 un esperto!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Palade1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7693\" title=\"Palade\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Palade1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Pomeriggio del 21 settembre: Maria Teresa e Pia vanno in auto a Cles a \u00e2\u20ac\u0153far danni\u00e2\u20ac\u009d (cio\u00c3\u00a8 shopping). Edoardo ed io in sella: saliamo inbicicletta al Passo delle Palade (circa 17 km da Cavareno, di cui 12,5 di salita). I tempi? Il nostro amico Pio (bici da corsa. Oggi assente) impiega un\u00e2\u20ac\u2122ora. Edoardo (mtb) un\u00e2\u20ac\u2122ora e 18 minuti. Io ed Edoardo (mtb) un\u00e2\u20ac\u2122ora e 28 minuti, che volete \u00e2\u20ac\u00a6 un po\u00e2\u20ac\u2122 di rispetto per i vecchietti! \u00c2\u00a0Ad un tratto abbiamo compagnia: nel prato che costeggia la strada un maialino dal manto scuro, in assoluta libert\u00c3\u00a0, corre parallelo alla nostra rotta per poi risalire il pend\u00c3\u00aco e lasciarci proseguire da soli. Mi piace illudermi e pensare che si tratti di un cinghialetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/thumbnail34.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-7695\" title=\"thumbnail[3]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/thumbnail34-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Prima di scendere, ci copriamo bene, anzi, benissimo: difatti far\u00c3\u00a0 freddino! Dopo di che, la sorpresa: per la discesa Edo mi propone un itinerario fantastico: al Passo, voltiamo le bici e dopo pochi metri prendiamo uno sterrato a destra. La prima parte \u00c3\u00a8 un po\u00e2\u20ac\u2122 impegnativa, con un fondo sassoso. Tuttavia, la vista sulla sinistra di un recinto con splendidi cavalli aveglinesi ci ripaga ampiamente. Poi il fondo del sentiero si normalizza e diventa assolutamente pedalabile.<\/p>\n<div id=\"attachment_7721\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Dino.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7721\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7721\" title=\"Dino\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Dino-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"213\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Dino-300x213.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Dino-1024x728.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Dino.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7721\" class=\"wp-caption-text\">Io e il dinosauro (foto Edoardo Pellegrini)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Breve sosta con foto a fianco di una vecchia casetta, quindi ci caliamo della valle \u00e2\u20ac\u0153dei dinosauri\u00e2\u20ac\u009d: infatti poco prima del paese di Unsere Liebe Frau Im Walde (Senale) faccio amicizia con uno di loro!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Cascata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-7722\" title=\"Cascata\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Cascata-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Dopo il paese, breve salita verso sinistra indi discesa verso la Chiesa di San Cristoforo. Da qui si scende ancora, per poi risalire verso St. Felix (S. Felice). Dopo la chiesa parrocchiale il sentiero continua e dopo un tratto asfaltato c&#8217;\u00c3\u00a8 una ripida discesa, dopo la quale, sulla destra, \u00c3\u00a8 possibile ammirare le cascate di Tret: da una staccionata di legno ci affacciamo su uno strapiombo perpendicolare di circa 250 metri entro il quale si precipita la cascata del torrente \u00e2\u20ac\u00a6.. Emozione e spettacolo semplicemente alpinistici!<\/p>\n<div id=\"attachment_7735\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/paesaggio.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7735\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-7735\" title=\"paesaggio\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/paesaggio-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7735\" class=\"wp-caption-text\">Intorno a Tret (foto Edoardo Pellegrini)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguiamo poi verso il paesino di Tret e dopo averlo attraversato continuiamo a pedalare fino a raggiungere di nuovo la statale. Su mia richiesta, preferiamo questa al sentiero sterrato che ci condurrebbe quasi fino a Fondo. Cos\u00c3\u00ac, dopo una bella e veloce planata, si arriva alla capitale dell\u00e2\u20ac\u2122Alta Anaunia e quindi senza fatica, a Cavareno. Tre ore, 35 km. Grazie. Edoardo!<\/p>\n<div id=\"attachment_7702\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/strapiombi-danteschi1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7702\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-7702\" title=\"strapiombi danteschi\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/strapiombi-danteschi1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7702\" class=\"wp-caption-text\">Voragini dantesche<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 settembre, mattina. Dedicata alla scoperta dell\u00e2\u20ac\u2122Alta Valle di Non. In auto: Cavareno, Fondo e poi, al bivio verso Castelfondo, breve sosta per ammirare e fotografare il ponte Romano sul torrente Novella e gli strapiombi che sprofondano lo sguardo in abissi da inferno dantesco! Indi salita verso Castelfondo, Salobbi e da qui alla Forcella di Brez. Scendiamo poi su Lauregno (Chiesa e cimitero).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cimitero.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7704\" title=\"cimitero\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cimitero-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cimiteri locali: piccoli, ordinati, ogni tomba adornata di fiori freschi, erba nel vialetti o bianca ghiaia, quasi cimiteri inglesi, aiutano a sentire ancora vive e soprattutto amate le persone care, tanta \u00c3\u00a8 la cura dedicata alla loro dimora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/data-guerra1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-7718\" title=\"data guerra\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/data-guerra1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Qui, come in altri cimiteri nei paesi di questa parte della Provincia di \u00c2\u00a0Bolzano, notiamo che i morti della seconda guerra mondiale sono ricordati come \u00c2\u00a0quelli morti nella guerra 1939-1945 (ci saremmo aspettati 1940, anno \u00c2\u00a0dell\u00e2\u20ac\u2122entrata in guerra dell\u00e2\u20ac\u2122Italia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Targa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7724\" title=\"Targa\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Targa-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Scendiamo sino al bivio in localit\u00c3\u00a0 Frari e risaliamo fino a Proves, \u00c2\u00a0dove una lapide apposta nel 1995 nella piazza della chiesa recita in tedesco: \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153Sono cattolico, sposato, padre di quattro figli, ma muoio volentieri piuttosto \u00c2\u00a0che sparare a un prete\u00e2\u20ac\u009d. Leonhard Dallasega, 15 ottobre 1913 \u00e2\u20ac\u201c 27 gennaio \u00c2\u00a01945\u00e2\u20ac\u009d. Restiamo sorpresi, storditi, quasi increduli \u00e2\u20ac\u00a6 pensiamo alla povera\u00c2\u00a0 vedova e ai quattro orfani. Cosa \u00c3\u00a8 stato giusto fare? Ci\u00c3\u00b2 che ha fatto Leonhard \u00c2\u00a0o sarebbe stato giusto decidere diversamente? Non riusciamo ad\u00c2\u00a0 sprimere altro \u00c2\u00a0giudizio o sentimento se non una profonda ammirata commozione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiese \u00e2\u20ac\u00a6 una in particolare, quella di Proves, in gotico tedesco, con \u00c2\u00a0snelle e altissime finestre.<\/p>\n<div id=\"attachment_7726\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Alma2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7726\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-7726\" title=\"Alma\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Alma2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7726\" class=\"wp-caption-text\">La gentile Signora Alma<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Proves scendiamo lungo una stradina che ci conduce fino a Corte \u00c2\u00a0superiore di Rumo. Qui una\u00c2\u00a0 ignora, che poi ci ha detto chiamarsi Alma, da noi \u00c2\u00a0incontrata e approcciata quasi per caso, sospendendo il lavaggio alla fontana \u00c2\u00a0come si faceva \u00e2\u20ac\u0153sti ani\u00e2\u20ac\u009d (\u00e2\u20ac\u0153nei tempi passati, una volta \u00e2\u20ac\u00a6), gentilissima, ci \u00c2\u00a0offre un dono: va a prendere le chiavi e ci apre la bellissima chiesetta di S. \u00c2\u00a0Udalrico (del 1400 con successivo altare barocco), affrescata dai Baschenis \u00c2\u00a0nella seconda met\u00c3\u00a0 del \u00e2\u20ac\u02dc500. Una chicca inaspettata e quindi tanto pi\u00c3\u00b9 gradita. \u00c2\u00a0Grazie Signora Alma!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro giro si fa pi\u00c3\u00b9 veloce, avvicinandosi l\u00e2\u20ac\u2122ora di pranzo. Scendiamo a Corte inferiore, Frari, poi Rev\u00c3\u00b2 e passando accanto all\u00e2\u20ac\u2122Eremo di S. Biagio, risaliamo a Dambel, Sarnonico, Cavareno. In totale, 50 km circa.<\/p>\n<div id=\"attachment_7730\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/tortel2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7730\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7730\" title=\"tortel\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/tortel2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/tortel2-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/tortel2-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7730\" class=\"wp-caption-text\">Viva il tortel di patate di Pia!<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto vi chiederete \u00e2\u20ac\u00a6 ma i men\u00c3\u00b9? Semplici, per carit\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u00a6 ci siano accontentati di pastasciutta al rag\u00c3\u00b9 di funghi porcini, cappelle di ombrelloni impanate, tortello di patate, fontina della valle, insalata e pomodori dell\u00e2\u20ac\u2122orto, uva della pergola. Che volete di pi\u00c3\u00b9 semplice di una simile cucina casareccia \u00e2\u20ac\u00a6 alla buona (!) per gente che \u00e2\u20ac\u00a6 si accontenta, appunto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/panor-verso-sud.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-7732\" title=\"panor verso sud\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/panor-verso-sud-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/panor-verso-sud-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/panor-verso-sud-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Che altro dire? L\u00e2\u20ac\u2122Alta Valle di Non in parte era un\u00e2\u20ac\u2122enclave di lingua tedesca (Provincia di Bolzano) in una valle geograficamente trentina. La galleria che ora la collega verso nord con la Val d\u00e2\u20ac\u2122Ultimo ha eliminato il problema. Boschi e pascoli \u00e2\u20ac\u0153da cartolina\u00e2\u20ac\u009d. Piccoli paesi, gelosi custodi di una antica tradizione, la vera agricoltura e la vera vita di montagna. E poi, stretti canyon profondissimi, le \u00e2\u20ac\u0153nobili rughe\u00e2\u20ac\u009d della poesia sormontati da piccoli e arditissimi ponti romani, voragini nascoste alla vista dell\u00e2\u20ac\u2122automobilista frettoloso, che di per s\u00c3\u00a9 varrebbero una vacanza. Sullo sfondo, a ovest la catena delle Maddalene (oltre 2500 metri) e il Monte Luco e verso nord, il paesaggio ci mostra, purtroppo controsole di mattina, l\u00e2\u20ac\u2122intera Valle, sino alla Paganella ed alle propaggini nord del Gruppo del Brenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo pranzo ringraziamo e salutiamo Edoardo e Pia e torniamo a Trento via Passo della Mendola, Appiano, Caldaro, Strada del Vino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domani, domenica 23 settembre, la Valsugana da Levico sino a Bassano del Grappa.\u00c2\u00a075 km con\u00c2\u00a0il gruppo BICI UISP di Trento. In bicicletta &#8230;. naturalmente! E difatti, ecco una parte del Gruppo\u00c2\u00a0sul famoso ponte di Bassano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Bassano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-7742\" title=\"Bassano\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Bassano-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Bassano-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Bassano-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Bassano.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco la Val di Non in versi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anaunia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T\u00e2\u20ac\u2122adorna corona di monti<br \/>\ntu stessa diadema regale<br \/>\na smeraldi lacustri<br \/>\ndi verde.<br \/>\nTi apri allo sguardo<br \/>\nche insegue<br \/>\ni gonfi altipiani<br \/>\nondeggianti<br \/>\nqual giovane petto al respiro<br \/>\nplasmati da un vento<br \/>\nche scala le cime<br \/>\ne si perde.<br \/>\nLa mente che t\u00e2\u20ac\u2122ama<br \/>\ncuriosa<br \/>\npi\u00c3\u00b9 attenta ti scruta<br \/>\ne profonda<br \/>\nov\u00e2\u20ac\u2122acque percorron segrete<br \/>\nle nobili rughe<br \/>\nche segnan l\u00e2\u20ac\u2122altero tuo viso<br \/>\ndi antico lignaggio<br \/>\ne indagan<br \/>\nleggendo il passato<br \/>\nil tuo storico viaggio.<br \/>\nTu, ramnus, romano<br \/>\ntu uomo del fiume<br \/>\npagano<br \/>\nor\u00e2\u20ac\u2122 altro \u00c3\u00a8 il Dio che onori<br \/>\nma l\u00e2\u20ac\u2122acqua \u00c3\u00a8 la stessa che bevi<br \/>\ndel cervo<br \/>\nsacrifica preda<br \/>\ndi principi vescovi<br \/>\ne di senatori.<br \/>\nRisuonan le selve<br \/>\ndi ferri e armature<br \/>\nlatine<br \/>\nche scuotono i passi<br \/>\nper le aspre montane<br \/>\ntratture.<br \/>\nE senti vibrare le note<br \/>\ndi orda cruenta<br \/>\nle grida di donna<br \/>\nche arman lo sposo<br \/>\na difender le messi<br \/>\nil figlio che piange<br \/>\nfuror di Tirolo<br \/>\nequestre rimbombo<br \/>\nsul suolo<br \/>\noperoso<br \/>\nche viene a predare<br \/>\nma inerme<br \/>\ndi fronte ai castelli<br \/>\ns\u00e2\u20ac\u2122infrange.<br \/>\nMunifica rocca di luce,<br \/>\nsaluto lo spazio<br \/>\nche scende<br \/>\ndal tempio maestoso del Brenta<br \/>\ne dopo che t\u00e2\u20ac\u2122ha generato<br \/>\ndall\u00e2\u20ac\u2122alto di crine boscoso<br \/>\ncascata di pietra<br \/>\na sponda atesina conduce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RL<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: una tre giorni ciclo \u00e2\u20ac\u201c fungo \u00e2\u20ac\u201c turistico &#8211; gastronomica in Val di Non (20, 21, 22 settembre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[841,355],"tags":[1195,353,573,1191,1193,1194,1192,539],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7638"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7638"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7638\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}