{"id":76408,"date":"2020-05-27T07:22:16","date_gmt":"2020-05-27T06:22:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=76408"},"modified":"2020-05-27T12:32:47","modified_gmt":"2020-05-27T11:32:47","slug":"to-be-or-not-to-be-creativi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=76408","title":{"rendered":"TO BE OR NOT TO BE &#8230; CREATIVI"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: that is the question<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3916)<\/p>\n\n\n\n<p>Essere o non essere creativi, pensanti, propositivi? Questo \u00e8 il dilemma. Quelle le nuove idee (splendido napoletanismo!) molto spesso fanno fatica  non dico ad essere accettate, ma almeno ad essere esaminate con attenzione. Gli ostacoli maggiori provengono da chi nuove idee non ne ha mai, ed allora le frasi sono \u201c<em>Ma se non si \u00e8 mai fatto cos\u00ec &#8230; \u00a0\u00a0la legge non lo prevede &#8230; chi vuoi mai che accetti la tua idea &#8230;\u201d.<\/em> Il tono poi, quello di chi mentre si esprime non sa se far prevalere quello superiorit\u00e0, di fastidio o di scherno. Poi ci riflette: con un bel tono superficiale e distratto se la cava al meglio:<em> \u201cPassiamo ad altro.&#8221; <\/em>Per completezza devo per\u00f2 ammettere che esiste anche un altro tipo di risposta, bench\u00e8 assai pi\u00f9 raro: &#8220;<em>Ne hai gi\u00e0 parlato con qualcuno?<\/em>&#8220;. Vuol dire che il vostro interlocutore vuole vendere la vostra idea come propria. Evvabb\u00e8 &#8230; purch\u00e8 passi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"269\" height=\"187\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/download-2-8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-76410\"\/><figcaption><br><strong><em>Ius c\u00f2nditum et ius condendum<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\">Il sindaco di Firenze <strong>Giorgio la Pira<\/strong> stava assegnando le case popolari. I suoi gli fecero osservare che la legge prevedeva altri criteri. Lui rispose: <strong>\u201cIo assegno le case,<\/strong> <strong>voi andate a cambiare la legge\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece no. Bisogna insistere anche se poi alla fine dovesse risultare che la nostra idea non \u00e8 realizzabile, insistere perch\u00e9 se non altro vi sarete battuti per l\u2019affermazione di alcuni principi: che in tutto c\u2019\u00e8 sempre stata una prima volta; che <strong>oltre allo ius c\u00f2nditum c\u2019\u00e8 anche lo ius condendum<\/strong>; che prima di condannare o di approvare occorre approfondire; che ci\u00f2 che conta non \u00e8 l\u2019informazione o la comunicazione, ma il dialogo; che l\u2019intelligenza che conta non \u00e8 quella individuale ma quella collettiva; che stante l\u2019elevato grado della comunicazione web, ormai le idee migliori sono quelle che nascono nelle periferie delle organizzazioni, quelle a contatto con le diverse realt\u00e0; che oltre alla mission (obiettivo) c\u2019\u00e8 anche lo scopo (il perch\u00e9).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Napoleone ai suoi generali:<\/strong> \u201c<em>Mi stanno bene i generali fortunati, purch\u00e8 lo siano sempre\u201d<\/em>. Io, molto pi\u00f9 umilmente, mi permetto di dire: \u201c<em>Siate creativi, sempre: \u00e8 la migliore fortuna che possiate avere avuto in dono dalla natura\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: that is the question&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3916) Essere o non essere creativi, pensanti, propositivi? Questo \u00e8 il dilemma. 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