{"id":77166,"date":"2020-06-16T16:42:54","date_gmt":"2020-06-16T15:42:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=77166"},"modified":"2020-06-16T20:21:25","modified_gmt":"2020-06-16T19:21:25","slug":"basilico%ef%bb%bf","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=77166","title":{"rendered":"BASILICO\ufeff"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: dal greco basilik\u00f2n, regale, erba regale<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3935)<\/p>\n\n\n\n<p>Dice, gi\u00e0 &#8230; tu sei genovese, per forza che ti piace il basilico: ci fate il pesto, voi! Certo amici che ci facciamo il pesto! Come \u00e8 nata la ricetta? Provo ad immaginarlo. Sentite un po\u2019: mentre i montanari piemontesi si inventavano la <em>bagna cauda <\/em>utilizzando aglio, olio e le acciughe che acquistavano da noi Liguri; noi rivieraschi ci siamo guardati intorno ed abbiamo scoperto che avevamo tanto basilico, tanti pinoli, olio quanto serve\u00a0 &#8230; poco formaggio: d\u2019altra parte dove sarebbero stati i pascoli per allevare bestie da latte? Nessuna paura, il pecorino lo \u201cimportavamo\u201d dalla Sardegna. Ed il pesto \u00e8 fatto! I nomi? Be\u2019 raga, basilico dal greco basilik\u00f2 (erba) regale, e non \u00e8 la sola parola che abbiamo usucapito dai Greci o dagli Arabi, il nostro dialetto ne ha molte altre, eccole: sedia = carega, dal greco karecla; fazzoletto = mandillu, dal greco mandili; portatore = camallo, dall\u2019arabo kamall, etc. E poi, perch\u00e9 \u201cpesto\u201d? E\u2019 semplice, perch\u00e9 lo si faceva \u201cpestando\u201d il tutto in un mortaio di pietra, oggi sostituito dal meno poetico ma assai pi\u00f9 pratico  \u00a0\u201cBimbi\u201d.  In Liguria lo si usa per condire le trofie, unendo al condimento qualche fagiolino e qualche patata bollita.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-77167\" width=\"384\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1-1-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><figcaption><strong><em>Senza parole\u00a0(se\u00a0volete,\u00a0potete\u00a0contarle!)<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dice &#8230; quale tipo di basilico bisogna usare? Rispondo: quello che avete sottomano. Lo so &#8230; lo so &#8230; che i miei conterranei inorridirebbero a leggere queste mie parole, ma che volete, mica posso andare da Trento in Liguria a comperare \u201cquel\u201d basilico, mica posso &#8230;\u00a0 io! Ed io, qui a Trento, come me la cavo? Bene direi, perch\u00e9 ho destinato alla coltivazione del basilico ben due poggioli, non molto esposti al sole<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il lavoro\u00a01\u00a0&#8211;<\/strong> Inizio a \u201clavorare\u201d a marzo, cambiando parzialmente la terra nei vasi. Quando la temperatura non \u00e8 pi\u00f9 rigida, acquisto dalle 120 alle 160 piantine e le impianto nei vasi. Indi mi preoccupo a che abbiano sempre l\u2019acqua necessaria, fino a quando viene il momento del primo raccolto della stagione. Ieri, ad esempio, con mia moglie ho fatto il primo raccolto a valere sulla \u201cmaturazione\u201d dell\u201975% delle piantine: 730 grammi di foglioline. Non tutte le piantine infatti erano cresciute in modo uniforme: pi\u00f9 \u201cmature\u201d quelle addossate alla parete di casa, meno le altre. Pi\u00f9 avanti, quando tutte le piante saranno nuovamente cresciute e tutte \u201cmaturate\u201d, raggiungeremo il kg!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-77168\" width=\"512\" height=\"384\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-1-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-1-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><figcaption><strong><em>Ancora con i gambi<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Il lavoro 2 <\/strong>&#8211; Dopo di che in un\u2019ora di lavoro, in due, abbiamo ripulito le foglioline dai gambi (senza lavarle, per carit\u00e0!) e in un\u2019altra oretta \u2013 grazie al Bimbi \u2013 il pesto era gi\u00e0 invasato. Con quello che rimane aderente alla superfice interna del Bimbi si ricava una saporita minestra. Insomma, il grosso del lavoro \u00e8 la preparazione del terreno, l\u2019acquisto e l\u2019impianto delle piantine. Poi \u00e8 solo soddisfazione pura. Dice &#8230; ma la ricetta, le quantit\u00e0 &#8230; non ce le dai? No raga, scialla, calma, semmai ve le far\u00f2 scrivere da mia moglie! Se il pesto si conserva? Certo, noi ne sistemiamo una certa quantit\u00e0 nei recipienti a quadretti, quelli per fare i cubetti di ghiaccio, e in frizer dura tranquillamente da un anno all\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-77169\" width=\"512\" height=\"384\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><figcaption><strong><em>730 grammi pronte per il &#8220;Bimbi&#8221;<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Il costo &#8211; Da buon genovese non  avrei\u00a0certo potuto\u00a0trascurare\u00a0di\u00a0riferire\u00a0su\u00a0questo\u00a0aspetto!\u00a0<\/strong>Certo che se lo seminate riducete il costo rispetto all\u2019acquisto delle piantine. Poi qualcuno, qui in Trentino (ma non ditelo ai miei conterranei Liguri, per favore!) al posto dei carissimi pinoli utilizza le meno costose mandorle. L\u2019olio extra vergine di oliva del supermercato va benissimo. Piuttosto sarebbe bene usare il pecorino sardo. Anche qui usando un altro formaggio si pu\u00f2 risparmiare. In definitiva per\u00f2 si tratta di un condimento abbastanza costoso rispetto al sugo di pomodoro ma che volete farci, quando si \u00e8 patriottici non si bada a spese: la pasta \u00e8 bianca, il sugo di pomodoro \u00e8 rosso e che volete &#8230; \u00a0che ci facciamo mancare il verde? Quando mai!<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: dal greco basilik\u00f2n, regale, erba regale&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3935) Dice, gi\u00e0 &#8230; tu sei genovese, per forza che ti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3474],"tags":[3477,5428,3478,3475],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77166"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77166"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77179,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77166\/revisions\/77179"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}