{"id":78027,"date":"2020-07-22T13:58:17","date_gmt":"2020-07-22T12:58:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78027"},"modified":"2020-08-12T05:33:53","modified_gmt":"2020-08-12T04:33:53","slug":"%ef%bb%bfpost-elettorale-17-alcuni-miei-contenuti-ove-mi-eleggeste","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78027","title":{"rendered":"\ufeffPOST ELETTORALE 17 \u2013 ALCUNI MIEI CONTENUTI OVE MI ELEGGESTE"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-cyan-blue-background-color\"><strong>Alle\nprossime elezioni comunali del 20 settembre 2020, &nbsp;votate e fate votare ROBERTO SANI, ELISABETTA\nZANELLA, RICCARDO LUCATTI della lista PIUTRENTIVIVA a sostegno del candidato\nsindaco FRANCO IANESELLI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_6495-Copia-16.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78029\" width=\"440\" height=\"258\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_6495-Copia-16.jpg 586w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_6495-Copia-16-300x176.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><figcaption><strong><em>Con il candidato sindaco Franco Ianeselli<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Detto altrimenti: se uscissimo dall\u2019Euro e altre storie&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3965)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>E SE USCISSIMO DALL\u2019EURO?&nbsp;DIO&nbsp;NON&nbsp;VOGLIA!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG-20200523-WA0001-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-76206\" width=\"192\" height=\"256\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG-20200523-WA0001.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG-20200523-WA0001-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><figcaption><strong><em>Il nostro coordinatore provinciale, comandante pilota del B52 Italia Viva Trento<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sovranisti, <em>lend me your ears<\/em>, datemi ascolto: uscire dall\u2019Euro in una certa misura equivarrebbe per l\u2019Italia a <strong>quando il nostro Paese fu privato della copertura dell\u2019ombrello degli accordi di Bretton Woods.\u00a0 Luglio 1944, <\/strong>le potenze ormai quasi vincitrici si riunirono in quella localit\u00e0 (oggi stazione sciistica) USA e stabilirono il regime dei cambi fissi rispetto all\u2019oro, a sua volta fissato a 35 dollari USA l\u2019oncia. <strong>Questi accordi garantirono stabilit\u00e0 fino a quando non furono cancellati nel 1971 <\/strong>e ci\u00f2 avvenne anche perch\u00e9 molti paesi acquistavano oro dagli USA a quel prezzo e lo rivendevano sui mercati ad un prezzo non calmierato, realizzando notevoli utili, mentre gli USA si impoverivano delle loro riserve auree. \u00a0E la lira?\u00a0 Fino al 1971 un dollaro USA valeva 625 lire. Poi tutto cambi\u00f2, nel senso che emerse il vero valore (inferiore) della <em>lira solitaria,<\/em> abbandonata a se stessa e di fronte ai provvedimenti di legge restrittivi inizi\u00f2 a dilagare l\u2019arte italica di arrangiarsi.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma cominciamo dai provvedimenti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>forte svalutazione;<\/li><li>aumento dei tassi bancari a livello di usura\n(25-35% quale costo effettivo annuo);<\/li><li>divieto di possedere valuta estera, con\nl\u2019obbligo di cessione entro sette giorni all\u2019 Ufficio Italiano dei Cambi al\nminor tasso di cambio del periodo;<\/li><li>feroce stretta creditizia e valutaria;<\/li><li>obbligo per gli importatori di pagare\nall\u2019estero le importazioni con fondi obbligatoriamente prelevati da conti\ndebitori denominati \u201canticipi\u201d in divisa estera e obbligo di versare alla Banca\nd\u2019Italia in un conto infruttifero vincolato per sei mesi una somma pari alla\nmet\u00e0 del prezzo pagato all\u2019estero. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Come cercarono di arrangiarsi gli Italiani?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I singoli privati<\/strong> diedero inizio ad una molteplicit\u00e0 di mini atti di evasione valutaria, acquistando regolarmente in banca quel minino di valuta estera che la legge consentiva loro \u00a0\u2013 acquisto registrato sul passaporto e che mi pare di ricordare fosse la contropartita di 500.000 lire\u00a0 &#8211; per poi rivendere \u201cin nero\u201d quella valuta a cambiavalute compiacenti che in tal modo raccoglievano rilevanti quantit\u00e0 di banconote estere che poi contrabbandavano all\u2019estero per conto di clientela facoltosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fra le societ\u00e0 ed i gruppi di societ\u00e0 di maggior dimensioni solo pochissimi riuscirono a farsi concedere l\u2019uso di \u201cconti in divisa estera autorizzati\u201d <\/strong>creando una ingiusta disparit\u00e0 di trattamento rispetto alla concorrenza in applicazione della massima che \u201cla legge \u00e8 uguale per tutti tranne le eccezioni di legge\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E gli altri gruppi-societ\u00e0? <\/strong>Di fronte al proliferare delle posizioni debitorie in molte divise estere, dovettero organizzare un particolare sistema di controllo del rischio di cambio: uno fu quello di accendere le migliaia dei singoli conti anticipi debitori con scadenze compattate in modo da potere gestire masse omogenee di rinnovi e di rinegoziazioni (STET Societ\u00e0 Finanziaria Telefonica per Azioni, Torino).<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte alla stretta creditizia, proliferarono o le <strong>operazioni di concessione di crediti in pool:<\/strong> ovvero si organizzava un certo gruppo di banche coordinate da una banca capofila, ognuna di esse erogata una parte del credito e il gruppo industriale riceveva complessivamente un credito dimensionato rispetto alle proprie esigenze. Fra queste operazioni merita un cenno una in particolare, organizzata dalla citata STET, operazione denominata \u201cOmnibus\u201d: poich\u00e9 le banche potevano prestare denaro \u00a0solo \u201ca breve termine\u201d mentre la STET aveva bisogno di un credito a medio termine, si ide\u00f2 di raccogliere ogni mese un certo numero di quote di finanziamento con scadenza, ognuna, di sei mesi mentre la banca capofila, la Banca Popolare di Milano, per cinque anni garantiva (credito il suo al momento non per cassa e quindi non contingentato dalla legge) che sarebbe intervenuta per cassa al fine di garantire un livello predeterminato di concessione del credito. Al che la Stet classificava l\u2019intero ammontare quale debito a medio termine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le banche<\/strong> poi idearono un ulteriore strumento per \u201carrangiarsi\u201d nella erogazione di un credito altrimenti vietato: <strong>lanciarono lo strumento delle \u201caccettazioni bancarie\u201d<\/strong> ovvero accettarono tratte emesse su loro stesse, tratte che poi il cliente poteva scontarsi presso chi avesse una buona liquidit\u00e0. Per dare l\u2019immagine del fenomeno, una delle banche maggiori, la Banca Commerciale Italiana, decise di accettare e di rilasciare un plafond di 200 miliardi di lire di accettazioni che andarono \u201cbruciate\u201d in pochi giorni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E il Tesoro, come reag\u00ec?<\/strong> Nella necessit\u00e0 continuare a collocare i propri titoli di debito pubblico, ne innalz\u00f2 il rendimento al punto che ad un certo punto alle imprese convenne indebitarsi in banca e investire in titoli di stato, lucrando sulla differenza dei due tassi: in altre parole, usarono il denaro per fare denaro e non quale strumento della produzione industriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto sopra esposto \u00e8 storia\nvissuta in prima persona da chi scrive ed \u00e8 solo una pallida immagine di ci\u00f2\nche potrebbe accadere se l\u2019Italia uscisse dall\u2019Euro. Quanti di chi oggi\nvorrebbero il ritorno alla lira hanno vissuto e\/o conoscono e\/o sono\ndisponibili a studiare e riflettere su quanto avvenne? Storia maestra di vita\n&#8230; e di scelte di politica finanziaria ed economica!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200711_112157-3-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78031\" width=\"267\" height=\"356\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200711_112157-3-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200711_112157-3-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><figcaption><strong><em>Con la co-candidata Elisabetta Zanella<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>I\nVALORI DELLA FINANZA ITALIA E LA LORO MIGLIORE GESTIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Di cosa e di quanto stiamo parlando? <strong>Il PIL<\/strong> Prodotto Interno Lordo vale <strong>1800 <\/strong>miliardi l\u2019anno (e sta diminuendo). Il nostro <strong>debito pubblico ammonta a 2400<\/strong> miliardi (e sta aumentando). Il nostro deficit finanziario annuo ammonta al 2,4% del PIL. <strong>La ricchezza finanziaria privata degli Italiani vale circa 4500 <\/strong>miliardi (il patrimonio immobiliare dello stato vale 250 \u00a0miliardi e quello dei privati, un valore multiplo, ma in questa sede ci occupiamo di dati finanziario e non patrimoniali). Ora &#8230; si tratta di agire su due fronti: su quello dell\u2019economia reale che produce un prodotto, un utile o una perdita e non \u00e8 materia di questa trattazione; su quello della materia \u201cfinanza\u201d, ovvero della disponibilit\u00e0 del denaro e del suo migliore utilizzo, e ci proveremo qui di seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzi tutto occorre ridurre il debito pubblico anche attraverso strumenti finanziari e ne abbiamo ampiamente discusso nel capitolo nel quale abbiamo illustrato i <strong>titoli irredimibili,\u00a0i\u00a0TIR- Titoli\u00a0Irredimibili\u00a0di\u00a0Rendita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Poi occorre dare centralit\u00e0 al valore ed al significato delle particolari caratteristiche dei <strong>BOC-Buoni Ordinari Comunali (Provinciali, Regionali) di cui alla legge 23.12.1994 art. 35<\/strong> (v. relativo capitolo) e cio\u00e8 al fatto che non possono avere scadenza inferiore a cinque anni; che sono emessi solo a fronte di investimenti; che hanno un rendimento maggiore dei titoli di Stato; che hanno un trattamento fiscale interessante e soprattutto che \u00a0sono convertibili nelle azioni delle SpA di scopo create per realizzare l\u2019investimento.<\/p>\n\n\n\n<p>I<strong>nfatti occorre condurre la disponibilit\u00e0 finanziaria dei privati a concorrere alle esigenze dello Stato senza l\u2019applicazione di alcuna tassa patrimoniale. <\/strong>Ci\u00f2 si pu\u00f2 ottenere proprio con l\u2019emissione di <strong>TIR-Titoli Irredimibili di Rendita<\/strong> il cui ricavato sia destinabile esclusivamente a investimenti. La loro emissione, inizialmente, potrebbe essere fatta in sostituzione volontaria di tranche di titolo redimibili in scadenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Agli scettici di questa sia\npure parziale soluzione propongo: si dotino di una calcolatrice HP finanziaria\ntascabile del costo di circa \u20ac50,00 e calcolino di quanto i mancati flussi in\nuscita per mancati rimborsi di titoli redimibili siano enormemente superiori ai\nmaggiori flussi in uscita per la corresponsione di interessi ad un tasso di\nrendimento pi\u00f9 elevato.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre per\u00f2 dare centralit\u00e0 ad un altro aspetto, alla <strong>denuncia dei \u201cfalsi irredimibili\u201d proposti da una certa parte politica sulla scia dell\u2019idea originaria, e cio\u00e8 alla denuncia di quei pseudo irredimibili chiamati \u201ctitoli patriotici\u201d.<\/strong> Si tratta di titoli a lunghissima scadenza, quindi di debito; riservati agli italiani e esentasse. Questi titoli sarebbero uno sgarbo per gli stranieri che ci hanno finanziato da decenni, quindi ci allontanerebbero dall\u2019UE; escluderebbero l\u2019apporto della finanza estera; drenerebbero i conti correnti bancari mettendo in crisi le nostre\u00a0 banche; sono un regalo ai ricchi nostrani. Assolutamente da evitare sul piano finanziario e sul piano politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre infine\u00a0 fare un cenno a possibili <strong>TIR Semi-UE, ovvero a quegli Irredimibili \u201cveri\u201d \u00a0che potrebbero essere emessi solo da alcuni stati dell\u2019UE: <\/strong>in tal caso, poich\u00e9 il livello di rendimento sarebbe assai interessante, questi TIR-Semi UE sarebbero sottoscritti anche dalla finanza privata dei paesi non emittenti (ad esempio, in Germania i tioli di stato hanno un rendimento &#8230; negativo!) inducendoli a convincersi all\u2019idea che tutto sommato converrebbe anche a loro partecipare a quelle emissioni: ed ecco che questi TIR semi UE diventerebbero TIR UE a tutti gli effetti e sarebbero un fattore di coesione del sistema finanziario di tutta l\u2019UE e quindi dell\u2019UE. Esattamente l\u2019opposto di ogni sovranismo politico, economico e finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p>Pet completezza ed onest\u00e0 di\nragionamento v\u2019\u00e8 da dire che un paragrafo della normativa di bilancio UE definisce \u201cdebito\u201d i titoli irredimibili. Questa\nnorma \u00e8 una \u201cdecisione di estetica contabile\u201d, non rappresenta la realt\u00e0, \u00e8\ndatata, non \u00e8 funzionale alle crisi dei nostri tempi, \u00e8 modificabile e deve\nessere modificata, evitando di fare confusione con fra costi e dati patrimoniali.\nInfatti se voi accendete un mutuo per acquistare un immobile per la vostra\nattivit\u00e0 commerciale, nella vostra situazione patrimoniale avrete due voci: un\nbene immobile e un debito. Ma se quell\u2019immobile lo prendete in affitto, nella\nsituazione patrimoniale non avrete n\u00e9 l\u2019immobile n\u00e9 il debito, bens\u00ec solo un\ncosto mensile, il canone di affitto (voce del conto economico \u2013 finanziario e\nnon dello stato patrimoniale). Sotto il profilo strettamente finanziario, il\nTIR \u00e8 uno swap, uno scambio: l\u2019investitore riceve una rendita maggiore rispetto\nai titoli redimibili e in cambio consente che a restituirgli il capitale non\nsia pi\u00f9 l\u2019ente emittente bens\u00ec la borsa valori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">E chi \u00e8 contrario per principio\nanche solo a sentire parlare di \u201cdebito pubblico\u201d, di \u201cgestione del debito\npubblico\u201d e\/o di \u201cmiglioramento della struttura del debito\u201d solo perch\u00e9 per\nfare tutto ci\u00f2 occorre usare la parola \u201cdebito\u201d, agisce sulla base di un principio\n(negazionista) e come tale tende a diventare un integralista. <\/p>\n\n\n\n<p>E mentre scriviamo. oggi, 22\nluglio 2020, apprendiamo che la Commissione UE a partire dal 2021 potr\u00e0\nemettere obbligazioni UE finanziandosi direttamente sui mercati con emissioni\ncongiunte per finanziare la spesa corrente. Per finanziare gli investimenti\nresta la possibilit\u00e0 della proposta TIR, Titoli Irredimibili Rendita. Inoltre \u00e8\nstato varato il piano Recovery Fund che per l\u2019Italia vale 82 miliardi a fondo\nperso (un vero e proprio regalo) e per 127 miliardi quale prestito a tasso\nvantaggioso. Uscire dall\u2019UE? Ma chi lo dice?<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>SOCIETA\u2019\nMISTE PUBBLICO PRIVATE, DI SCOPO E DI GENERAL MANAGEMENT<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/e815d562-1dd5-466c-9165-4ce82503c1c8-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78032\" width=\"216\" height=\"310\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/e815d562-1dd5-466c-9165-4ce82503c1c8-1.jpg 286w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/e815d562-1dd5-466c-9165-4ce82503c1c8-1-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><figcaption><strong><em>La Sen.ce Donatella Conzatti, ispiratrice e animatrice di TRENTOVIVA<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>La forma giuridica di societ\u00e0 di capitali, tipicamente la SpA, Societ\u00e0 per Azioni, \u00e8 tipica del settore privato.<\/strong> Il suo obiettivo \u2013 fino a poco tempo fa \u2013 \u00e8 stato quello di produrre il maggiore utile possibile: in altre parole, l\u2019etica che \u201cdoveva\u201d animare chi era a capo di quelle entit\u00e0, era l\u2019etica del risultato economico, con il risultato (scusate il gioco di parole) di trasformare il capo azienda in un cinico: occorre perseguire il massimo utile economico, costi quel che costi: ai dipendenti, alla societ\u00e0 in genere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul fronte opposto troviamo i sistemi comunisti che in ossequio al principio della negazione della propriet\u00e0 privata e al (presunto) bene di tutta la collettivit\u00e0, sacrificavano la ricerca dell\u2019utile economico. <\/strong>Operando in base all\u2019etica dei principi, i capi di quel sistema tendevano a diventare integralisti.\u00a0 Sullo stesso lato metodologico si collocano oggi quei servizi pubblici che <em>\u201coperiamo in base alle finanze disponibili, poi chiudiamo bottega, cio\u00e8 blocchiamo la nostra attivit\u00e0, anche se non abbiamo realizzato tutte le opere e fornito tutti i servizi necessari alla comunit\u00e0 e\/o programmati\u201d;<\/em> come pure quagli altri settori pubblici nei quali si realizzano comunque opere e si prestano servizi senza la minima preoccupazione del costo finale (in termini di volume di risorse finanziaria impegnate e di perdite economiche causate al sistema).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ed allora, che fare? <\/strong><em><strong>In medio stat virtus,<\/strong><\/em><strong> diceva quel tale: infatti occorre arrivare ad un compromesso <\/strong>e i compromessi \u2013 come ci ricorda Paolo Mieli in un capitolo del suo bel libro \u201cI conti con la storia\u201d &#8211; possono ben essere virtuosi come i tanti compromessi che \u201channo fatto la storia\u201d. In altri termini: occorre che la SpA privata si ponga sempre di pi\u00f9 il perseguimento anche dell\u2019utile sociale e che la SpA\/servizio pubblico abbia pi\u00f9 attenzione anche agli aspetti finanziari ed economici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ed ecco nascere le SpA miste con azionariato pubblico privato come pure le SpA cosiddette <\/strong><em><strong>inhouse<\/strong><\/em><strong>, cio\u00e8 con forma giuridica privata. <\/strong>Orbene, sia nel caso di SpA miste che di Spa <em>inhouse<\/em> occorre che ognuna delle parti in causa \u2013 azionisti privati e pubblici nelle Spa miste; azionisti pubblici e manager societari, nelle SpA inhouse \u2013 riconosca e sia rispettoso dei legittimi interessi, del ruolo e della funzione della controparte. In altre parole: nelle SpA miste non deve accadere che il pubblico neghi la componente di interesse privata e viceversa; nelle SpA <em>inhouse<\/em> non deve accadere che il pubblico dia \u201cordini politici\u201d al management societario che siano in contrasto con le finalit\u00e0 statutarie e\/o con l\u2019equilibrio funzionale, finanziario ed economico delle stesse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma &#8230; come si programma all\u2019interno di una SpA mista di scopo? <\/strong>Ogni programmazione che si rispetti ha un obiettivo statutario che poi si sviluppa in un piano triennale scorrevole, con ogni anno dotato di un budget. Orbene, all\u2019interno di questo sistema si avviano i progetti. E qui \u201ccasca l\u2019asino\u201d perch\u00e9 spesso non si progetta bene perch\u00e9 non si \u00e8 sicuri del successivo finanziamento; e spesso non si finanzia perch\u00e9 il progetto non \u00e8 redatto in forma completa. Come si ovvia a tutto questo? <strong>Per le grandi opere \u2013 soprattutto pubbliche \u2013 occorre investire inizialmente su una societ\u00e0-start up-strumentale, la SpA di scopo che abbia l\u2019obiettivo di organizzare e gestire il <\/strong><em><strong>general management<\/strong><\/em><strong> del progetto inquadrando tutte le sue componenti interne ed esterne,<\/strong> <strong>1) per poi diventare essa stessa la SpA operatrice oppure 2) \u00a0per promuovere la societ\u00e0 operatrice: ad esempio una SpA di Project Financing. <\/strong>Nel primo caso la Spa di scopo dovr\u00e0 anche provvedere alla propria capitalizzazione per arrivare a finanziare essa stessa i propri investimenti. Nel secondo caso la finanza sar\u00f2 fornita da chi interverr\u00e0 come finanziatore, realizzatore e gestore dell\u2019opera. In ogni caso, nella SpA di scopo di entrambi i tipi vanno fatte tassativamente confluire tutte le componenti di interesse e tutte le conoscenze relative al progetto che si vuole eseguire. Va da se\u2019 poi che il Project Financing \u00e8 applicabile sono nei casi in cui l\u2019investimento sia previsto essere produttivo di utili economici.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/download-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78288\" width=\"400\" height=\"225\"\/><figcaption><strong><em>Progetto Funivia Trento-Bondone<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E i BOC attuali, redimibili ma\nquasi gi\u00e0 irredimibili visto che sono convertibili in azioni delle SpA di\nscopo? Io credo che siano un ottimo strumento per coinvolgere il capitale\nprivato in opere pubbliche, senza dovere applicare alcuna tassa patrimoniale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima considerazione:\nessere indebitati non \u00e8 una negativit\u00e0, purch\u00e8 le risorse finanziarie acquisite\nsiano produttive. Quindi il problema non \u00e8 impuntarsi a criticare chi cerca in\nogni modo di migliorare il sistema finanziario, ma destinare ogni energia nella\nprogrammazione, nella gestione e nel controllo dell\u2019impiego delle risorse\nfinanziarie generate direttamente o acquisite attraverso l\u2019indebitamento.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-cyan-blue-background-color\"><strong><em>QUESTI SONO ALCUNI DEGLI APPORTI CHE VORREI REGALARE ALLA MIA COMUNITA&#8217; OVE FOSSI ELETTO\u00a0&#8211;<\/em><\/strong><strong><em>VIVA ITALIA VIVA, VIVA +TRENTO VIVA, VIVA L\u2019UE!<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle prossime elezioni comunali del 20 settembre 2020, &nbsp;votate e fate votare ROBERTO SANI, ELISABETTA ZANELLA, RICCARDO LUCATTI della lista [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,231,1905,3],"tags":[10542,10093,10519,10518],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78027"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78027"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78290,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78027\/revisions\/78290"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}