{"id":78127,"date":"2020-08-02T06:25:43","date_gmt":"2020-08-02T05:25:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78127"},"modified":"2020-08-06T08:00:51","modified_gmt":"2020-08-06T07:00:51","slug":"titoli-di-debito-o-di-rendita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78127","title":{"rendered":"TITOLI DI DEBITO O DI RENDITA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti:\nun articolo scritto da me due mesi fa &#8230;<\/strong> (post 3972)<\/p>\n\n\n\n<p>Sono balzati recentemente alla ribalta i <strong>BOC-Buoni Ordinari Comunali e i Titoli Irredimibili di Rendita. <\/strong>Parliamone un po\u2019. I BOC sono titoli di debito &#8211; ovvero redimibili &#8211; emessi dal Comune secondo l\u2019art. 35 della L. 724 del 23.12.94 con durata non inferiore a cinque anni, il cui ricavato \u00e8 utilizzabile solo per investimenti, aventi un rendimento per l\u2019investitore fino ad 1 punto superiore al rendimento dei titoli di debito di Stato (quindi oggi potrebbero rendere 3,4%) ed un regime fiscale ridotto al 12,50%.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"> <strong>Questi titoli sono convertibili nelle azioni delle societ\u00e0 di scopo pubblico-private create per la realizzazione dei relativi investimenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong> <\/strong>Questo strumento sar\u00e0 oggetto della mia proposta quale candidato di Trento Viva alle prossime elezioni comunali, in quanto <strong>tende a trasformare il capitale privato degli investitori da capitale di credito in capitale di rischio, <\/strong>cio\u00e8 in azioni di SpA e a <strong>convogliare verso investimenti anzich\u00e9 verso la spesa corrente di gestione le risorse finanziarie private raccolte dal settore pubblico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Il problema non \u00e8 indebitarsi si\/no, ma come gestire la finanza disponibile e\/o raccolta attraverso l&#8217;indebitamento. <\/strong><em><strong>To be or non to be able<\/strong><\/em><strong> &#8230; essere o non essere capaci &#8230; di fare fruttare il denaro. <\/strong><em><strong>That is the question )<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-25.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-76134\" width=\"200\" height=\"299\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-25.jpg 333w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-25-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In parallelo si \u00e8 molto\ndiscusso di un&#8217;altra caratteristica dei titoli pubblici, ovvero della loro\npossibile irredimibilit\u00e0: sono titoli irredimibili quelli rispetto ai quali\nl\u2019Ente emittente \u00e8 impegnato solo al pagamento degli interessi ma non alla\nrestituzione del capitale, rispetto al quale mantiene l\u2019opzione al riscatto. Si\ntratta di uno <em>swap<\/em>, uno scambio:\nl\u2019investitore riceve un rendimento maggiore (oggi potrebbe essere intorno al\n4%, con formula rivedibile ad esempio ogni 5 anni) e in cambio concede che il\nrimborso del capitale non gli sia dovuto dall\u2019ente emittente bens\u00ec dalla\nvendita dei suoi titoli nella borsa valori. Sono evidenti i vantaggi per le due\nparti in causa: l\u2019una riceve una rendita maggiore; l\u2019altra non \u00e8 tenuta ai\nrilevanti esborsi in linea capitale ed inoltre pu\u00f2 annoverare queste emissioni\nal di fuori del computo del livello del proprio indebitamento. I TIR-Titoli\nIrredimibili Rendita potrebbero iniziare ad essere emessi in Italia\ngradualmente, in sostituzione volontaria delle <em>tranche<\/em> di titoli redimibili in scadenza. Successivamente nuove\nemissioni potrebbero essere collocate tramite le banche, le quali\npercepirebbero una loro commissione ma soprattutto &#8211; contribuendo ad avviare la\ntrattazione in borsa dei titoli in questione \u2013 potrebbero attivarsi&nbsp;&nbsp; \u201csdebitandosi\u201d verso il sistema pubblico\ndegli aiuti ricevuti a sanatoria della loro mala finanza del recente passato. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"199\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/download.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78142\"\/><figcaption><em><strong>Titoli patriottici, come missili Patriot lanciati contro chi li emette<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente sull&#8217;idea e sulla scia di cui sopra, riportata all\u2019attenzione da un libro di De Marchi\/Lucatti- \u201cRicostruire la Finanza \u2013 riflessioni e proposte sull\u2019emergenza\u201d, <strong>si \u00e8 inserita una proposta diversa e  assolutamente non condivisibile <\/strong>di far emettere dallo Stato Titoli prima a lunga scadenza (quindi redimibili) poi senza scadenza (irredimibili) con due particolarit\u00e0: riservati agli investitori italiani (\u201cpatriottici\u201d) ed esentasse. Al che osservo quanto segue:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>la lunghissima scadenza non toglie al titolo la caratteristica di debito;<\/li><li>escludere gli investitori stranieri significherebbe rinunciare ad un importante flusso di investimenti esteri, e \u201cscontentare\u201d chi da anni e per anni ha contribuito al buon esito delle aste dei nostri titoli pubblici di debito; inoltre significa scavare un solco fra l\u2019Italia e l\u2019UE con una finanza che divide anzich\u00e8 colmarlo con una finanza che unisca;<\/li><li>se poi queste emissioni riservate fossero per di pi\u00f9 esentate da ogni forma di tassazione, esse rappresenterebbero un ingiusto regalo ad una fetta (ricca) della cittadinanza e attrarrebbero a s\u00e9 i depositi bancari, mettendo in crisi il nostro sistema bancario.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>A livello UE, ove questi titoli Rendita a livello UE fossero emessi anche solo da una parte degli stati, essi attrarrebbero a se\u2019 gli investimenti della finanza privata anche degli stati non partecipanti all\u2019emissione. Sarebbero quindi uno stimolo all\u2019emissione di Bond UE irredimibili\/redimibili da parte di tutti i paesi UE.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>L&#8217;OBIETTIVO DELL&#8217;AGIRE E LA SUA RAGIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/download-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70483\"\/><figcaption><em><strong>Le strisce! Mettiamole le strisce!<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La conclusione: di ogni iniziativa occorre aver chiaro l\u2019obiettivo dell\u2019agire e la <em>ratio<\/em>, ovvero la ragione dell\u2019agire. <strong>L\u2019obiettivo \u00e8 procurare agli Enti pubblici il denaro necessario alla realizzazione degli investimenti<\/strong> necessari a riconvertire lo sviluppo verso il nuovo modello che ci \u00e8 imposto \u201canche\u201d dal dopo pandemia; <strong>la <\/strong><em><strong>ratio<\/strong><\/em><strong> che induce ad utilizzare questi strumenti \u00e8 duplice: 1) l\u2019opportunit\u00e0 di attivare l\u2019enorme disponibilit\u00e0 finanziaria privata (in Italia due volte superiore al livello del debito pubblico!) verso scopi pubblici senza imporre alcuna tassa patrimoniale, bens\u00ec su base volontaria e 2) la necessit\u00e0 di avvicinarci sempre di pi\u00f9 all\u2019UE anzich\u00e9 prenderne le distanze.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: un articolo scritto da me due mesi fa &#8230; (post 3972) Sono balzati recentemente alla ribalta i BOC-Buoni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6,7,1735,231,1],"tags":[10458,541,3013],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78127"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78127"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78127\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78147,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78127\/revisions\/78147"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}