{"id":78228,"date":"2020-08-06T05:46:44","date_gmt":"2020-08-06T04:46:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78228"},"modified":"2020-08-10T07:17:16","modified_gmt":"2020-08-10T06:17:16","slug":"%ef%bb%bfcollegamento-trento-monte-bondone","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78228","title":{"rendered":"\ufeffCOLLEGAMENTO TRENTO-MONTE BONDONE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: connettere la citta\u2019 con\nil suo \u201cquartiere alpino\u201d <\/strong>(post 3977)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/download-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78229\" width=\"406\" height=\"228\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>All\u2019interno del Gruppo di Lavoro \u201cTrento Intraprendente\u201d della lista <strong>Piutrentoviva<\/strong> (composta da +Europa e Trento Viva) a sostegno del candidato sindaco <strong>Franco Ianeselli<\/strong> (Gruppo coordinato dal sottoscritto), insieme a <strong>Elisabetta Zanella, Roberto Sani <\/strong>abbiamo elaborato la seguente idea di base per la realizzazione del collegamento funiviario fra Trento e la sua montagna. Il documento \u00e8 stato illustrato ieri al candidato sindaco che lo ha approvato, apprezzando particolarmente il metodo del suo preventivo coinvolgimento e i contenuti, con particolare riguardo agli aspetti urbanistici (sviluppati da <strong>Roberto Sani<\/strong>) e del sociale (sviluppati da <strong>Elisabetta Zanella<\/strong>). Dice &#8230; ma tu, Riccardo, cosa ci hai messo di tuo? Be\u2019 &#8230; chi si loda si sbroda! Comunque che io sia un manager ed un ciclista lo sapete, quindi vedete voi di capire quali siano stati i miei contributi. In ogni caso una cosa ve la dico: l\u2019idea di allargare questa compagine lavorativa ad esponenti delle altre liste elettorali. Ah &#8230; dimenticavo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Fuori sacco ho evidenziato come l&#8217;eccezionalit\u00e0 della crisi non giustifichi solo un modo di governare eccezionale solo a livello UE, Stato e Provincia, ma che anche il Comune pu\u00f2 avere un Sindaco Commissario Straordinario per le grandi opere che rilanciano l&#8217;economia dopo il crollo del sistema causato dal Covid19, non meno grave del crollo del ponte Morandi. Trento come Genova, del resto. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Buona risalita al Bondone a tutte e a tutti, quindi, e non in automobile!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"301\" height=\"167\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-15.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78068\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-15.jpg 301w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-15-300x166.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da\ntroppo tempo si dibatte su diversi tavoli (politici ed economici) in merito\nalla funivia di collegamento tra Trento e la sua montagna. Questo tema spesso divide\nper l\u2019assenza di una chiara strategia e per una progettualit\u00e0 parziale e\nsuperficiale. L\u2019indirizzo pi\u00f9 ricorrente \u00e8 connesso al supporto agli sport\ninvernali a cui il Monte Bondone \u00e8 storicamente vocato ma appare ovvio che oggi\ntale caratterizzazione non pu\u00f2 essere la sola a richiedere una diversa connessione con il fondovalle n\u00e8 pu\u00f2 giustificarne l\u2019investimento. Pi\u00f9 recentemente\nl\u2019attenzionesi \u00e8 spostata sulla\nparte pi\u00f9 tecnica, dividendo i sostenitori dei sistemi a fune con i pi\u00f9\navveniristici promotori di ascensori magnetici. In realt\u00e0 ci\u00f2 che ancora oggi\nmanca \u00e8 un percorso chiaro e distintivo che sappia ricondurre politica,\neconomia e comunit\u00e0 ad un intento condiviso.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Il CONCETTO DI BASE: COLLEGAMENTO VELOCE AL QUARTIERE\nALPINO QUOTA 1650, LA MONTAGNA DI TRENTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto \u201cFunivia del Bondone\u201d trova in questa proposta una connotazione originale e distintiva: un progetto che \u00e8 <em>in primis<\/em> urbanistico, fortemente inserito nel processo di sviluppo urbano, di valenza sociale ed economica. Infatti, una citt\u00e0 moderna \u00e8 connessa con tutti i suoi quartieri; consente alle persone che la popolano di viverla appieno e con facilit\u00e0 per il lavoro, lo studio e lo svago ed al contempo supporta una crescita economica e sociale organica e sostenibile. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/download-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78255\" width=\"309\" height=\"231\"\/><figcaption><strong><em>Tirol Bike Safari: l&#8217;Austria valorizza i dislivelli in tutte le stagioni &#8211; 17 funivie in rete per il ciclo escursionismo, per 700 km di discese.<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Trento \u00e8 Citt\u00e0 delle Alpi: vive e si distingue per i propri <strong>dislivelli. <\/strong>Il fondovalle ha trovato spazio di sviluppo a est, sulla collina, ma ha un valore ancora non del tutto espresso nella sua montagna a ovest, oggi priva di opere definibili di urbanizzazione primaria. Il tentativo di rendere turistiche le due stazioni pi\u00f9 alte (Vaneze e Vason) \u00e8 riuscito solo in parte, perch\u00e9 da un lato si \u00e8 assistito al proliferare indiscriminato delle seconde case &#8211; abitate pochi giorni all\u2019anno &#8211; dall\u2019altro l\u2019amministrazione non ha dotato le localit\u00e0 dei servizi essenziali necessari per far vivere una comunit\u00e0 (trasporti, marciapiedi, parchi gioco, luoghi di ritrovo&#8230;). Infine, l\u2019assenza di esperienza diretta nella gestione di una zona alpina con le sue specificit\u00e0 ha ulteriormente creato un fattore di debolezza. Sardagna, Candriai, Vaneze, Norge, Vason sono parti della citt\u00e0 e in particolare le Viote sono il suo pi\u00f9 grande giardino pubblico. Oggi questo quartiere di Trento non \u00e8 connesso con il resto della citt\u00e0 in modo adeguato, veloce, sostenibile, coerente con i bisogni di residenti e di turisti. Infatti, se questo quartiere fosse alla stessa altitudine del centro citt\u00e0, non sarebbe accettabile che non fosse previsto<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"> <strong>l\u2019allacciamento con la rete metanifera, essendo invece costretti gli abitanti a subire l\u2019andirivieni di autobotti cariche di inquinante gasolio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong> <\/strong>n\u00e9 sarebbe accettabile la mancanza di marciapiedi, parcheggi, parchi gioco o aiuole fiorite.; ed ancora, che la mobilit\u00e0 da e per gli altri quartieri cittadini dovesse avvenire con una frequenza insufficiente e attraverso un\u2019unica strada, stretta e tortuosa. In altre parole: <strong>il dislivello, <\/strong>invece di essere considerato un <strong>arricchimento<\/strong> per la citt\u00e0, uno <strong>spazio urbano inserito nella natura, una fonte di sviluppo economico, un prodotto turistico da offrire ai turisti, <\/strong>rimane oggi un problema che nessuno \u00e8 ancora stato capace di affrontare e risolvere. Infatti, l\u2019amministrazione comunale ha sempre vissuto con fatica il rapporto con la propria montagna, essendo stata distratta dalla sua dimensione parallela e ortogonale all\u2019asse dell\u2019Adige e alla A22. E\u2019 invece ora giunto il momento di far vivere alla citt\u00e0 anche la propria <strong>dimensione verticale,<\/strong> la sua capacit\u00e0 naturale di guardare in alto e dall\u2019alto di guardare se stessa. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>LA PROPOSTA DI +TRENTOVIVA: UN APPROCCIO INTEGRATO E TRASVERSALE TRA SOCIALITA\u2019 E TURISMI IN UN CONTESTO DI SVILUPPO URBANO.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La strategia \u00e8 la composizione dello strappo urbano e sociale tra la citt\u00e0 e due delle sue circoscrizioni: 03-Bondone e 04-Sardagna, attraverso un progetto organico ed integrato di sviluppo. La tattica \u00e8 creare una nuova area ad alta vivibilit\u00e0 e attrattivit\u00e0 anche turistica<em>,<\/em> <strong>connettendo in modo veloce, ecologico e sostenibile il<\/strong> <strong>quartiere alpino <\/strong>(circoscrizioni n. 3 e n. 4) alle altre 10 circoscrizioni cittadine. &nbsp;Un progetto di ampio respiro, capace di integrare ed integrarsi con la citt\u00e0 tutta e con gli altri grandi progetti di cui Trento dei prossimi anni, auspichiamo, potr\u00e0 fregiarsi. Pensiamo al ridisegno dell\u2019area di Piedicastello con il progetto \u201cex Italcementi\u201d, uno spazio cerniera tra l\u2019autostrada del Brennero, il centro, il fiume, il quartiere delle Albere e &#8230; il Bondone. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Operativamente, questo nuovo ingranaggio della viabilit\u00e0 cittadina avrebbe anche valenza di <strong>attivatore funzionale di molti edifici in quota,<\/strong> oggi inutilizzati e comunque la rivalutazione di tutti gli immobili esistenti, pubblici e privati. Pensiamo poi ai bambini che frequentano <strong>nidi e scuole dell\u2019infanzia:<\/strong> l\u2019amministrazione comunale avrebbe la possibilit\u00e0 di offrire loro una proposta estiva nelle strutture intorno ai 600-1000 metri, un\u2019alternativa pi\u00f9 salutare rispetto all\u2019organizzazione delle attivit\u00e0 nel rovente centro cittadino. Pensiamo inoltre alle molte ricerche scientifiche che individuano <strong>l\u2019altitudine intorno ai 1000 m<\/strong>. come ottimale per avere benefici dal punto di vista cardio-circolatorio, respiratorio e psico-fisico. Ecco quindi l\u2019opportunit\u00e0 di immaginare di disporre in futuro di residenze per anziani a tale quota. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/4-14-set-2010-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78251\" width=\"287\" height=\"383\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/4-14-set-2010-1-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/4-14-set-2010-1-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/4-14-set-2010-1.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><figcaption><strong><em>Dal Vason si pu\u00f2 scendere in molte direzioni <\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Pensiamo infine alla <strong>capacit\u00e0 attrattiva per le decine di migliaia di cicloturisti<\/strong> che attraversano la Valle dell\u2019Adige, spesso senza fermarsi nella citt\u00e0 di Trento. Infatti, la prospettiva di una risalita meccanica fino al Quartiere Vason e la successiva discesa sulle nostre diverse valli, fino a Trento e fino al Garda, potrebbero fare di Trento la base per un cicloturismo e ciclo escursionismo \u201ca stella\u201d per quei turisti, il cui volume \u00e8 in continua crescita anche grazie all\u2019avvento delle biciclette a pedalata assistita che \u2013 di pari passo con l\u2019innalzamento dell\u2019et\u00e0 media della popolazione \u2013 conduce nella nostra regione turisti dotati di maggiori mezzi finanziari. Per il Monte Bondone si tratta dell\u2019opportunit\u00e0 di superare la connotazione di classica stazione turistica tipicamente invernale e di sviluppare un modello di turismo responsabile, in cerca di esperienze immersive nella natura in tutti i mesi dell\u2019anno: ci\u00f2 sarebbe inoltre di particolare interesse in presenza dell\u2019innalzamento delle temperature medie stagionali che tendono a mettere in crisi le stazioni invernali a quote medio-basse. Pur non entrando nella dimensione pi\u00f9 tecnica, l\u2019impianto di collegamento in questione deve essere progettato secondo una struttura modulare e deve essere incrementabile per ulteriori moduli nel tempo. Infatti, deve essere realizzato in vari tronchi, articolati ognuno su direttive anche diverse e su <strong>alcune fermate intermedie<\/strong>, consentendo appunto un utilizzo modulare, a seconda della diversa richiesta del servizio, e quindi di essere a supporto degli insediamenti esistenti alle diverse quote altimetriche. Inoltre, con la realizzazione di una semplice pista ciclopedonale, si potrebbe collegare una delle fermate intermedie dell\u2019impianto con <strong>la Valle dei Laghi ed il paese di Sopramonte. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>IL\nMETODO: INIZIARE CON IL <em>GENERAL MANAGEMENT<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Del collegamento\nTrento-Bondone si parla e si scrive da decenni in ambito privato e negli enti\npubblici: ci\u00f2 ha determinato il nascere di una pluralit\u00e0 di saperi e di analisi\ndislocati in luoghi diversi e non coordinati tra loro. &nbsp;La prima decisione da assumere pertanto \u00e8\nl\u2019organizzazione della progettazione generale (general management) attraverso\nl\u2019attivazione di <strong>un unico centro\npre-politico<\/strong> di raccolta e coordinamento delle varie idee, proposte, idee\nprogettuali che siano state avanzate e formulate sino ad oggi, centro che avr\u00e0\nil compito di allineare tutti contributi sin qui raccolti, di sollecitarne\naltri in particolare attraverso un costante confronto\/ascolto con la comunit\u00e0 e\ncon i portatori di interesse, di ricevere quelli che dovessero nascere\nspontaneamente durante lo sviluppo progettuale. &nbsp;La politica potr\u00e0 in tal modo essere aiutata\nin una scelta consapevole circa la soluzione da adottare. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Le\ncaratteristiche di fondo che appaiono sin d\u2019ora necessariamente comuni a tutte\nle ipotesi sono<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>la collaborazione Comune-PAT e quella pubblico-privato;<\/li><li>la citata gestione della progettualit\u00e0 stessa da parte di un\u2019unica direzione  generale (general management);<\/li><li>la  predisposizione da parte del general management delle diverse ipotesi da  sottoporre alla decisione politica;<\/li><li>l\u2019attivazione dei pi\u00f9 moderni strumenti della tecnica finanziaria privata e pubblica;<\/li><li>un  sistema gestionale integrato con l\u2019intero sistema della mobilit\u00e0.<\/li><li><\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: connettere la citta\u2019 con il suo \u201cquartiere alpino\u201d (post 3977) All\u2019interno del Gruppo di Lavoro \u201cTrento Intraprendente\u201d della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1905],"tags":[10093,875,10526],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78228"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78228"}],"version-history":[{"count":13,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78258,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78228\/revisions\/78258"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}