{"id":78270,"date":"2020-08-10T08:22:23","date_gmt":"2020-08-10T07:22:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78270"},"modified":"2020-08-10T14:07:44","modified_gmt":"2020-08-10T13:07:44","slug":"due-banchieri-don-lorenzo-guetti-1847-1898-e-amedeo-peter-giannini-1870-1949","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78270","title":{"rendered":"DUE BANCHIERI:  DON LORENZO GUETTI (1847-1898) E AMADEO PETER GIANNINI (1870 \u2013 1949)"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: due Persone da non dimenticare&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n<em>(post 3979)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><em>Da tempo mi era stato chiesto di scrivere di <strong>Don Lorenzo Guetti.<\/strong> La mia prima certezza \u00e8 stata quella di non essere all\u2019altezza del compito. E poi, il timore di ridurmi a fare un riassunto di ben altri scritti altrui. Ed allora mi sono detto: cerca di cavartela con accostamenti a persone e situazioni analoghe: cerca di fare un mix che incuriosisca,\u00a0 che stimoli riflessioni ed interessi. Ho pensato di farlo ricordando un altro banchiere: <strong>Amadeo Peter Giannini.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/download-2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78272\" width=\"277\" height=\"252\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Pedalando spesso per l\u2019altopiano di Fiav\u00e8 provenendo da Riva del Garda e diretto a Sarche e a Riva, mi fermo sempre qualche minuto a <strong>Vigo Lomaso, davanti alla casa natale di Don Lorenzo Guetti,<\/strong> il padre della Cooperazione trentina. Nato da famiglia poverissima cio\u00e8 normale come tutte le famiglie della zona e del tempo, uno dei quattordici figli, riusc\u00ec a costruire un monumento di Umanit\u00e0, di Civilt\u00e0, di Storia. Chi lo ricorda, e qui da noi sono molti, lo cita come fondatore della prima famiglia cooperativa (1890), della prima Cassa Rurale (1892) e deputato al <em>Reichstag<\/em> di Innsbruck (1897). Tuttavia l\u2019aspetto della persona che andrebbe prioritariamente sottolineato come caratterizzante \u00e8 <strong>il suo rapportarsi con la gente che egli voleva coinvolgere non per ricercarne il consenso, bens\u00ec per trasformare gli uomini dei campi in protagonisti. (1). <\/strong>\u201cProtagonismo\u201d \u00e8 un termine che oggi pu\u00f2 avere un significato anche negativo, ma che ai suoi tempi era l\u2019opposto della accettazione supina di tutto: quindi era un vero e proprio \u201ctentativo di democrazia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Don Guetti non aveva il computer, il telefonino; per recarsi a Trento&nbsp; non disponeva di strade ma di sentieri e di una carrareccia, quella che noi stessi oggi \u2013 trasformata in <strong>pista ciclabile &#8211; percorriamo in bicicletta e che costeggia, asfaltata, lo splendido canyon del Maso Limar\u00f2, qui nella foto sotto vista da quella per Ranzo-Lago di Molveno.<\/strong>&nbsp; Eppure seppe portare a molti il suo pensiero, anche al di l\u00e0 delle Alpi da dove a sua volta trasse l\u2019esempio delle Banche <em>Raiffaisen<\/em> (2) per la creazione delle nostre \u201crurali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/In-basso-il-Maso-Limar\u00f2-1-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78262\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/In-basso-il-Maso-Limar\u00f2-1-1024x575.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/In-basso-il-Maso-Limar\u00f2-1-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/In-basso-il-Maso-Limar\u00f2-1-768x431.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Alla base del suo pensiero\neconomico-finanziario-politico-sociale, stava un concetto di base: il <strong>Bene Comune<\/strong> che era tale in quanto <strong>\u201ccostruito sin dall\u2019inizio con il contributo\ndi tutti<\/strong>\u201d (una piazza, una scuola non sono Beni Comuni, bens\u00ec \u201csolo\u201d beni\npubblici, collettivi, a meno che non si tratti di una piazza e di una scuola\ncostruita con le mani e con i denari di tutta la collettivit\u00e0). Conseguenza\ndiretta del coinvolgimento di tutti era il secondo pilastro della sua azione:\nla <strong>responsabilizzazione di tutti<\/strong>:\novvero ogni \u201ccostruttore\u201d dell\u2019opera (banca, cooperativa) era solidalmente\nresponsabile della propria \u201ccreatura\u201d di fronte a terzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Il suo modo di vivere, pensare ed agire anticipa quello di <strong>Don Primo Mazzolari<\/strong> (1890-1959: \u201c<em>Occorre dare potere alla coscienza dopo aver dato per tani secoli coscienza al potere\u201d) <\/em>e di <strong>Don Lorenzo Milani<\/strong> (1923-1967, il quale, rivolto ai suoi allievi: \u201c<em>Ho voluto pi\u00f9 bene a voi che a Dio, ma Lui me lo considerer\u00e0 come un merito\u201d<\/em>). (1).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-74999\" width=\"239\" height=\"358\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-3.jpg 333w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/41YpRAXdvyL._SX331_BO1204203200_-3-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><figcaption><strong><em>Le crisi finanziarie degli nultimi secoli, in questo libro<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Don Guetti portava la Chiesa fra la gente, nelle stalle a fare fil\u00f2, in catapecchie che si preferiva chiamare case, negli anni della prima grande <strong>crisi della finanza europea, quella viennese del 1870. <\/strong>Al fine di dare un significato distintivo a questo ricordo di Don Guetti, ne inquadro l\u2019azione all\u2019interno di quanto avvenne nel mondo dell\u2019economia e della finanza in quegli anni (3). Prezzi in caduta libera, recessione. Solo convenzionalmente se ne data l\u2019origine all\u2019<strong> 8 maggio 1873<\/strong>, il cosiddetto \u201cprimo venerd\u00ec nero\u201d della Borsa viennese: nello stesso giorno precipit\u00f2 la quotazione di tutte le societ\u00e0\u00a0quotate in borsa. Tutti si precipitarono a vendere. Cosa era accaduto? Si era all\u2019apice della fase del cosiddetto <em>Grunderzeit,<\/em> periodo di forti speculazioni, enfasi della <em>new economy,<\/em> sulla scia dello sviluppo delle reti ferroviarie europee. Le societ\u00e0\u00a0ferroviarie prosperavano, idem le societ\u00e0\u00a0dell\u2019indotto, la gente si indebitava per comperare azioni e poi rivenderle con forti utili. Fino al <strong>crack viennese del 10 maggio 1873<\/strong>, quando ci si accorse che il re era nudo! L\u2019abuso del ricorso al credito fra l\u2019altro aveva generato la mancanza di credito per le imprese. Si era generata una ricchezza fittizia<strong>.<\/strong> Le stesse banche si erano lasciate trascinare verso il facile guadagno, basato su finanza \u201cpura\u201d, su progetti fondati sulla sabbia. Le imprese senza credito ridussero la produzione, licenziarono. Il reddito dei lavoratori diminu\u00ec, idem i consumi. La pi\u00f9 colpita fu l\u2019edilizia. La gente cerc\u00f2 di tornare alla terra, in campagna, ma la campagna era stata automatizzata e non assorb\u00ec mano d\u2019opera. Ecco <strong>l\u2019emigrazione come unica via di salvezza. Forte esodo verso il sud ed il nord America. Negli anni dal 1850 al 1874 Vienna rilasci\u00f2 4061 passaporti per gli USA. Nel solo 1875 ne rilasci\u00f2 4.974 di cui 97,2% a Trentini! <\/strong>Questa Grande Deflazione fu generata anche dal mutamento delle infrastrutture di comunicazione (ferrovie) e del passaggio dalla navigazione a vela a quella a motore. Infatti i velieri erano costretti a soste di mesi interi in attesa degli Alisei e comunque trasportavano solo merci ad alto valore intrinseco. Con l\u2019avvento delle navi a vapore, il costo dei noli croll\u00f2 (nonostante che il vento fosse gratuito e il carbone no) e le navi iniziarono a trasportare grandi quantit\u00e0\u00a0di merci a basso valore intrinseco, fra cui <strong>le derrate alimentari americane che invasero i mercati europei, aggravando la crisi dei produttori agricoli:<\/strong> cereali dal nord America e carni congelate dal sud America. Ci\u00f2 determin\u00f2 da parte di tutti i paesi europei una politica protezionistica con l\u2019imposizione di dazi all\u2019importazione che per\u00f2 non equilibravano completamente lo squilibrio dei prezzi. Pertanto <strong>i produttori europei cercarono di scaricare queste differenze risparmiando sul costo del lavoro, riducendo sui salari.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/images-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78273\" width=\"247\" height=\"343\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per analogia, mi piace ricordare l\u2019opera di un altro <em>little<\/em> ma <em>great<\/em>, piccolo ma \u201cgrande\u201d uomo: 1870 bolla finanziaria viennese, 1870 nasce in California <strong>Amadeo Peter Giannini,<\/strong> figlio di immigrati italiani da un paesino dell\u2019entroterra di Chiavari, il quale nel 1904 fond\u00f2 la banca per chi non ce l\u2019aveva, la piccola, quasi insignificante\u00a0<strong> Bank of Italy<\/strong>, l\u2019unica sopravvissuta al terremoto e all\u2019incendio di S. Francisco del 1906, l\u2019unica che ne finanzi\u00f2 la rinascita sulla base di prestiti concessi sulla semplice fiducia alla gente, banca <strong>che poi divenne l\u2019attuale Bank of America <\/strong>(4) <\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il quadro macro entro il quale di inseriscono l\u2019azione e le innovazioni di Don Lorenzo Guetti, prete della Cooperazione, prete \u201cbanchiere della banca per chi non ce l\u2019aveva\u201d. Mi resta una domanda: <strong>chiss\u00e0 se Amadeo Giannini conosceva le Raiffeisen e le nostre Casse Rurali &#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>\u00a0\u201cE per un uomo la terra\u201d, Don Marcello Farina, Il Margine 2011.<\/li><li>\u201cFriedrich Wilhelm Raiffeisen \u2013 Cristiano, riformatore, visionario, di Michael Klein. Fondazione Lorenzo Guetti, prefazione di Marcello Farina.<\/li><li>\u201cLe crisi strutturali dell\u2019ultimo secolo e mezzo\u201d, intervento del Prof. Andrea Leonardi al Gruppo Cultura del Comitato Culturale e Ricreativo di Martignano <strong>(<\/strong>TN), 7 febbraio 2013.<\/li><li>\u201cBiografia di una banca\u201d, Marquis James e Bessie R. James, Ed. Ruggero, Torino, aprile 1970.<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: due Persone da non dimenticare&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3979) Da tempo mi era stato chiesto di scrivere di Don Lorenzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78270"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78270"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78280,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78270\/revisions\/78280"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}