{"id":78775,"date":"2020-09-08T07:15:36","date_gmt":"2020-09-08T06:15:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78775"},"modified":"2020-09-08T15:12:56","modified_gmt":"2020-09-08T14:12:56","slug":"%ef%bb%bfincontri-ileana-olivo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78775","title":{"rendered":"\ufeffINCONTRI: ILEANA OLIVO"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti:\u00a0 una Donna (Domina<\/strong>)\u00a0<strong>candidata della lista Piutrentoviva a sostegno del candidato Sindaco Franco Ianeselli  <\/strong>(post 4006)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Anteprima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pier\nLuigi Celli, alla pag. 139 del suo libro capolavoro \u201cIl potere, la carriera e\nla vita\u201d (ed. Chiarelettere), cita Umberto Galimberti :\u201d <strong>Mentre la donna costruisce la sua identit\u00e0 nella relazione, il maschio\npena a <em>istituirla <\/em>lui la relazione,\ntendendo a badare a se stesso\u201d.<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"285\" height=\"549\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG-20200411-WA0026-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78777\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG-20200411-WA0026-1.jpg 285w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG-20200411-WA0026-1-156x300.jpg 156w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>A mia volta aggiungo<\/strong>: dobbiamo smettere di sperare, cio\u00e8 di sperare\nche qualcuno realizzi&nbsp; per noi ci\u00f2 che ci\nserve: dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare noi stessi: in famiglia,\nnella vita sociale, sul lavoro, in politica. Con pensiero ed azione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ileana Olivo: tre volte collega ed amica:<\/strong> co-candidata alle prossime elezioni comunali;\npartecipante al Circolo Culturale Accademia delle Muse di Trento di cui sono\nvice presidente; collega di una cara amica: triplo quindi l\u2019impulso a chiederle\nun\u2019intervista per la mia serie \u201cIncontri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/20200711_111727-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-78779\" width=\"288\" height=\"512\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Ora possiamo cominciare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ileana, Pier Luigi Celli nel suo bel libro citato, fra l\u2019altro afferma che per conoscere bene una persona occorre rifarsi alla sua storia pi\u00f9 che al suo curriculum<\/strong><br>Caro Riccardo, concordo con l\u2019affermazione di Pier Luigi Celli. Per\u00f2 il curriculum \u00e8 per definizione destinato ad essere reso pubblico, la mia storia invece preferisco esporla solo \u201cin quanto\u201d e \u201cper quanto\u201d necessario: questo non tanto per me, ma per rispetto di chi \u00e8 parte della mia storia e magari non gradisce essere reso noto. Ci\u00f2 non toglie che con le persone di cui mi fido non ho segreti: per fortuna non ho nulla, nella mia storia, di cui vergognarmi! Io e te ci conosciamo da poco tempo, ma per la stima e la simpatia che provo nei tuoi confronti, sento che potrei in futuro raccontarti molte cose di me (se ti interessa, ovviamente\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La famiglia, domanda doverosa che non vuole essere indiscreta per\u00f2 &#8230;<\/strong><br>Per quanto appena detto, della mia famiglia preferisco citare solo i miei genitori, perch\u00e9 non possono pi\u00f9 rammaricarsi se ne parlo (la mamma perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, il pap\u00e0 perch\u00e9 per la sua et\u00e0 ormai pu\u00f2 infischiarsene di tutto&#8230;). Non mi hanno fatto mai mancare niente, sono stata educata in modo piuttosto rigoroso e soprattutto a loro modo sono stati femministi: non solo mia madre, ma anche mio padre (ora 97enne) mi hanno sempre detto non di sposarmi, ma di studiare e trovare un lavoro per rendermi economicamente indipendente. Forse, anche per questo, apprezzo tanto che anche la lista elettorale di cui io e te facciamo parte (+ Trento Viva) si autodefinisca \u201cfemminista\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bene, grazie. Ora anche qualche parola sul tuo curriculum<\/strong><br>Ho il diploma di maturit\u00e0 classica, sono laureata in Giurisprudenza, dal 1993 lavoro come dipendente della Provincia autonoma di Trento, prima come funzionaria, poi come Direttrice di Ufficio. Per la quasi intera durata della scorsa legislatura provinciale sono stata sostituta dirigente del Servizio Politiche sociali, dove mi sono dedicata in primo luogo allo sviluppo dell\u2019innovazione sociale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel lavoro, puoi testimoniare se la parit\u00e0 di genere \u00e8 rispettata per quanto concerne parit\u00e0 numerica, di retribuzione, di carriera?<\/strong><br>Per quanto riguarda il settore pubblico, le retribuzioni sono necessariamente uguali tra uomini e donne. Se andiamo per\u00f2 a guardare dietro la mera facciata, credo che si possa affermare che anche nella p.A. il guadagno pro capite medio delle donne \u00e8 inferiore a quello degli uomini. Questo si verifica per il combinato disposto di due fattori: il c.d. \u201ctetto di cristallo\u201d, per cui la percentuale delle lavoratrici, che nei livelli pi\u00f9 bassi \u00e8 pari \u2013 se non superiore \u2013 a quello dei lavoratori, man mano che ci si alza di livello diventa sempre minore nei livelli apicali e per l\u2019incidenza del part time, che a mio parere \u00e8 uno strumento che&nbsp; risolve in modo sbagliato il tema della conciliazione lavoro\/famiglia e che ha pesanti effetti sul piano della retribuzione, delle possibilit\u00e0 di carriera e a lungo termine sulla quantificazione del trattamento pensionistico. E\u2019 provato che il dislivello economico tra uomini e donne \u00e8 anche uno fattore importante nella dinamica della violenza di genere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono stati episodi discriminanti a tuo danno?<\/strong><br>A dire la verit\u00e0, se nei miei confronti ci sono state discriminazioni \u00e8 stato non per il mio essere donna, ma perch\u00e9 sono sempre stata proiettata (evidentemente, troppo, a parere di qualcuno con potere decisionale) sull\u2019innovazione. L\u2019innovazione \u00e8 una parola che a tanti riempie la bocca ma se \u00e8 effettivamente praticata pu\u00f2 essere scomoda. E poi sono stata penalizzata perch\u00e9 sono convinta che per far bene le cose, soprattutto se si tratta di cose innovative, \u00e8 necessario potersene occupare a tempo pieno, quindi le mie proposte organizzative per poter avere una struttura dedicata specificamente all\u2019innovazione sociale sono state tutte rifiutate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Famiglia, lavoro ed ora anche la politica: come ci sei arrivata?<\/strong><br>Alla politica sono arrivata perch\u00e9 il mio lavoro nel campo del sociale \u00e8 evidentemente stato apprezzato molto pi\u00f9 da soggetti esterni alla PAT che dai vertici della mia amministrazione. Non \u00e8 stato facile per me accettare e passare da un ruolo di tecnico ad un ruolo politico (perch\u00e9 tutti noi candidati stiamo facendo politica, indipendentemente dall\u2019esito del voto!), ma ritengo che ora pi\u00f9 che mai sia necessario \u201cmetterci la faccia\u201d. Ho accettato perch\u00e9 me lo ha chiesto una persona in cui ho fiducia, che conosceva il mio lavoro nel sociale e mi ha chiesto di spenderlo nel costruire il nostro programma; perch\u00e9 mi ha promesso una lista che valorizza le donne e le competenze; perch\u00e9 sosteniamo un candidato sindaco che per me \u00e8 la persona giusta nel posto giusto al momento giusto. Inoltre, desidero mettere a disposizione della citt\u00e0 di Trento l\u2019esperienza che ho maturato per venti anni nel welfare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E dopo la politica, gli interessi \u201camministrativi\u201d per la citt\u00e0. Quali sono i tuoi progetti-contributi?<\/strong><br>Ritengo che Trento sia il contesto ideale per realizzare in concreto molte iniziative sociali sulle quali ho lavorato su piano pi\u00f9 teorico come dirigente provinciale. Soprattutto in questa era di crisi economico-sociale derivante dalla pandemia, \u00e8 importante impostare un welfare che abbandoni l\u2019approccio assistenzialistico e diventi generativo di idee ed esperienze. E\u2019 il momento giusto per avere un\u2019amministrazione comunale che non abbia paura di tentare e promuova e sostenga modelli quali il distretto dell\u2019economia solidale, il cohousing (per persone anziane, con disabilit\u00e0, con altre problematiche sociali), le reti del welfare di quartiere o di prossimit\u00e0 per intercettare la sempre pi\u00f9 numerosa fascia dei cosiddetti \u201cvulnerabili\u201d&#8230; E\u2019 ora che ogni componente della societ\u00e0, non solamente quelle tradizionalmente afferenti al sociale, si attivi per creare un contesto cittadino inclusivo e coeso. Il ruolo di promozione, mediazione e garanzia che il Comune pu\u00f2 e deve svolgere \u00e8 fondamentale per il dialogo tra il terzo settore e l\u2019imprenditoria. che collaborando strettamente possono avere grandi vantaggi per s\u00e8 e per il benessere della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come valuti la terna dei rapporti idea e progetto politico; idea e progetto \u201camministrativo\u201d; idea e progetto di opere pubbliche e servizi.<\/strong><br>Per me la politica \u00e8 idea e azione, quindi il primo rapporto in realt\u00e0 non \u00e8 un binomio, ma si tratta di sinonimi! Il ragionare in una dimensione comunale, poi, mi darebbe la possibilit\u00e0 di trasformare immediatamente politica e idee in progetto amministrativo e di conseguenza concretizzarle in opere e servizi. Condivido appieno, sulla base anche della mia esperienza di lavoro, l\u2019affermazione del nostro candidato sindaco Franco Ianeselli per il quale gli uffici comunali non dovranno pi\u00f9 dire \u201cnon si pu\u00f2 fare\u201d, ma \u201csi pu\u00f2 fare\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La catena delle leggi discendenti e dei progetti ascendenti: le leggi emanate da tutti gli Enti \u201csuperiori\u201d (UE, Stato, Regioni, Province) in definitiva producono effetti sui cittadini di una citt\u00e0. E\u2019 quindi corretto che progetti \u201ccomunali\u201d significativi trovino la massima legittimazione anche in \u201cquelle\u201d leggi, anzi, che ne siano l\u2019innesco all\u2019interno di una Nuova Et\u00e0 dei Comuni. Qual \u00e8 il tuo pensiero al riguardo?<\/strong><br>Quello che ho appena sentenziato sull\u2019approccio che devono avere gli uffici comunali ovviamente trova un limite nei contenuti della normativa vigente. Credo per\u00f2 che nella maggior parte dei casi leggi e regolamenti siano (giustamente) formulati in modo tale da lasciare un ampio spazio di creativit\u00e0 ed operativit\u00e0 agli enti locali. Inoltre la normativa \u00e8 costantemente in evoluzione ed \u00e8 necessario mantenersi aggiornati, individuando e praticando tutte le modalit\u00e0 di azione possibili. In sintesi, ritengo che la Nuova Et\u00e0 dei Comuni si possa realizzare sfruttando con coraggio tutte le possibilit\u00e0 offerte dal contesto normativo, senza rifugiarsi dietro le solite prassi solo perch\u00e9 ritenute pi\u00f9 sicure. Anche limitandomi al settore delle politiche sociali, ho presente molte situazioni in cui si pu\u00f2 \u201cosare\u201d di pi\u00f9!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per concludere: grazie, Ileana! A te il mio migliore \u201cin bocca al lupo\u201d per l\u2019elezione a Consigliera Comunale e per i successivi sviluppi interni a quella amministrazione e anche il mio voto assicurato!<\/strong><br>Grazie a te, Riccardo, per lo spazio che hai voluto generosamente dedicarmi e un abbraccio! Spero che avremo modo di collaborare anche una volta terminata questa tornata elettorale &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Grazie a te Ilaena, ricambio l\u2019abbraccio (mia moglie \u00e8 informata!) e &#8230; collaborare anche dopo? Certo, tu sai per quale via io contribuisco al sociale.\u00a0E\u00a0poi\u00a0noi\u00a0due,\u00a0diplomati\u00a0classici\u00a0e\u00a0legulei,\u00a0come\u00a0potremmo\u00a0non\u00a0collaborare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>#piutrentoviva  <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti:\u00a0 una Donna (Domina)\u00a0candidata della lista Piutrentoviva a sostegno del candidato Sindaco Franco Ianeselli (post 4006) Anteprima Pier Luigi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[10093,10581],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78775"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78775"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78781,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78775\/revisions\/78781"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}