{"id":78934,"date":"2020-09-29T05:17:51","date_gmt":"2020-09-29T04:17:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78934"},"modified":"2020-09-29T10:33:45","modified_gmt":"2020-09-29T09:33:45","slug":"uscire-dallue-e-dalleuro-una-tragedia%ef%bb%bf","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78934","title":{"rendered":"USCIRE DALL\u2019UE E DALL\u2019EURO? UNA TRAGEDIA!\ufeff"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: ricordare, conoscere, riflettere prima di spararle grosse!&nbsp; <\/strong>(post 4018)<\/p>\n\n\n\n<p>Sovranisti, <em>lend me your ears<\/em>, datemi ascolto: uscire dall\u2019Euro in una certa misura equivarrebbe per l\u2019Italia a quando il nostro Paese fu privato della copertura dell\u2019ombrello degli accordi di Bretton Woods.&nbsp; Luglio 1944, le potenze ormai quasi vincitrici si riunirono in quella localit\u00e0 (oggi stazione sciistica) USA e stabilirono il regime dei cambi fissi rispetto all\u2019oro, a sua volta fissato a 35 dollari USA l\u2019oncia. Questi accordi garantirono stabilit\u00e0 fino a quando non furono cancellati nel 1971 e ci\u00f2 avvenne anche perch\u00e9 molti paesi acquistavano oro dagli USA a quel prezzo e lo rivendevano sui mercati ad un prezzo non calmierato, realizzando notevoli utili, mentre gli USA si impoverivano delle loro riserve auree.&nbsp; E la lira?&nbsp; Fino al 1971 un dollaro USA valeva 625 lire. Poi tutto cambi\u00f2, nel senso che emerse il vero valore (inferiore) della <em>lira solitaria,<\/em> abbandonata a se stessa e di fronte ai provvedimenti di legge restrittivi inizi\u00f2 a dilagare l\u2019arte italica di arrangiarsi.&nbsp; Ma cominciamo dai provvedimenti:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>forte svalutazione;<\/li><li>aumento dei tassi bancari a livello di usura (25-35% quale costo effettivo annuo);<\/li><li>divieto di possedere valuta estera, con l\u2019obbligo di cessione entro sette giorni all\u2019 Ufficio Italiano dei Cambi al minor tasso di cambio del periodo;<\/li><li>feroce stretta creditizia e valutaria;<\/li><li>obbligo per gli importatori di pagare all\u2019estero le importazioni con fondi obbligatoriamente prelevati da conti debitori in divisa estera denominati \u201cconti anticipi\u201d e obbligo di versare alla Banca d\u2019Italia in un conto infruttifero vincolato per sei mesi una somma pari alla met\u00e0 del prezzo pagato all\u2019estero. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">Come cercarono di arrangiarsi\ngli Italiani?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I singoli privati<\/strong> diedero inizio ad una molteplicit\u00e0 di mini atti di evasione valutaria, acquistando regolarmente in banca quel minino di valuta estera che la legge consentiva loro\u00a0 \u2013 acquisto registrato sul passaporto e che mi pare di ricordare fosse la contropartita di 500.000 lire\u00a0 &#8211; per poi rivendere  con un nforte utile \u201cin nero\u201d quella valuta a cambiavalute compiacenti che in tal modo raccoglievano rilevanti quantit\u00e0 di banconote estere che poi contrabbandavano all\u2019estero per conto di clientela facoltosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fra le societ\u00e0 ed i gruppi di societ\u00e0 di maggior dimension<\/strong>i solo pochissimi riuscirono a farsi concedere l\u2019uso di \u201cconti in divisa estera autorizzati\u201d creando una ingiusta disparit\u00e0 di trattamento rispetto alla concorrenza in applicazione della massima che \u201cla legge \u00e8 uguale per tutti tranne le eccezioni di legge\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E gli altri gruppi-societ\u00e0?<\/strong> Di fronte al proliferare delle posizioni debitorie in molte divise estere, dovettero organizzare un particolare sistema di controllo del rischio di cambio: uno fu quello di accendere le migliaia dei singoli conti anticipi debitori con scadenze compattate in modo da potere gestire masse omogenee di rinnovi e di rinegoziazioni (STET Societ\u00e0 Finanziaria Telefonica per Azioni, Torino).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di fronte alla stretta creditizia<\/strong>, proliferarono o le operazioni di concessione di crediti in pool: ovvero si organizzava un certo gruppo di banche coordinate da una banca capofila, ognuna di esse erogata una parte del credito e il gruppo industriale riceveva complessivamente un credito dimensionato rispetto alle proprie esigenze. Fra queste operazioni merita un cenno una in particolare, organizzata dalla citata STET, operazione denominata \u201cOmnibus\u201d: poich\u00e9 le banche potevano prestare denaro\u00a0 solo \u201ca breve termine\u201d mentre la STET aveva bisogno di un credito a medio termine, si ide\u00f2 di raccogliere ogni mese un certo numero di quote di finanziamento con scadenza, ognuna, di sei mesi mentre la banca capofila, la Banca Popolare di Milano, per cinque anni garantiva (credito il suo al momento non per cassa e quindi non contingentato dalla legge) che sarebbe intervenuta per cassa al fine di garantire un livello predeterminato di concessione del credito. Al che la STET classificava l\u2019intero ammontare quale debito a medio termine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le banche poi idearono un ulteriore strumento<\/strong> per \u201carrangiarsi\u201d nella erogazione di un credito altrimenti vietato: lanciarono lo strumento delle \u201caccettazioni bancarie\u201d ovvero accettarono tratte emesse su loro stesse, tratte che poi il cliente poteva scontarsi presso chi avesse una buona liquidit\u00e0. Per dare l\u2019immagine del fenomeno, una delle banche maggiori, la Banca Commerciale Italiana, decise di accettare e di rilasciare un plafond di 200 miliardi di lire di accettazioni che andarono \u201cbruciate\u201d in pochi giorni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E il Tesoro, come reag\u00ec?<\/strong> Nella necessit\u00e0 continuare a collocare i propri titoli di debito pubblico, ne innalz\u00f2 il rendimento al punto che ad un certo punto alle imprese convenne indebitarsi in banca e investire in titoli di stato, lucrando sulla differenza dei due tassi: in altre parole, usarono il denaro per fare denaro e non quale strumento della produzione industriale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto sopra esposto \u00e8 storia vissuta in prima persona da chi scrive<\/strong> (*) ed \u00e8 solo una pallida immagine di ci\u00f2 che potrebbe accadere se l\u2019Italia uscisse dall\u2019Euro. Quanti di chi oggi vorrebbero il ritorno alla lira hanno vissuto e\/o conoscono e\/o sono disponibili a studiare e riflettere su quanto avvenne? Storia maestra di vita &#8230; e di scelte di politica finanziaria ed economica!<\/p>\n\n\n\n<p>(+) all&#8217;epoca, responsabile della Finanza Italia della STET, Torino\/Roma<\/p>\n\n\n\n<p><strong>.<br> <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: ricordare, conoscere, riflettere prima di spararle grosse!&nbsp; (post 4018) Sovranisti, lend me your ears, datemi ascolto: uscire dall\u2019Euro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,1735,231,3],"tags":[10595,10594,2603],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78934"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78934"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78934\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78946,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78934\/revisions\/78946"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}