{"id":78940,"date":"2020-09-29T05:37:57","date_gmt":"2020-09-29T04:37:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78940"},"modified":"2020-09-29T05:37:57","modified_gmt":"2020-09-29T04:37:57","slug":"%ef%bb%bfsocieta-miste-pubblico-private-di-scopo-e-di-general-management","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78940","title":{"rendered":"\ufeffSOCIETA\u2019 MISTE PUBBLICO PRIVATE, DI SCOPO E DI GENERAL MANAGEMENT"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: solo poche riflessioni, state tranquilli!&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 4020)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La forma giuridica di societ\u00e0\ndi capitali, tipicamente la SpA, Societ\u00e0 per Azioni, \u00e8 tipica del settore\nprivato. Il suo obiettivo \u2013 fino a poco tempo fa \u2013 \u00e8 stato quello di produrre il\nmaggiore utile possibile: in altre parole, l\u2019etica che \u201cdoveva\u201d animare chi era\na capo di quelle entit\u00e0, era l\u2019etica del risultato economico, con il risultato\n(scusate il gioco di parole) di trasformare il capo azienda in un cinico: occorre\nperseguire il massimo utile economico, costi quel che costi: ai dipendenti,\nalla collettivit\u00e0 in genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte opposto troviamo i\nsistemi comunisti che in ossequio al principio della negazione della propriet\u00e0\nprivata e al (presunto) bene di tutta la collettivit\u00e0, sacrificavano la ricerca\ndell\u2019utile economico. Operando in base all\u2019etica dei principi, i capi di quel\nsistema tendevano a diventare integralisti.&nbsp;\nSullo stesso lato metodologico si collocano oggi quei servizi pubblici\nche <em>\u201coperiamo in base alle finanze\ndjsponibili, poi chiudiamo bottega, cio\u00e8 blocchiamo la nostra attivit\u00e0, anche\nse non abbiamo realizzato tutte le opere e fornito tutti i servizi necessari alla\ncomunit\u00e0 e\/o programmati\u201d;<\/em> come pure quagli altri settori pubblici nei\nquali si realizzano comunque opere e si prestano servizi senza la minima\npreoccupazione del costo finale (in termini di volume di risorse finanziaria impegnate\ne di perdite economiche causate al sistema).<\/p>\n\n\n\n<p>Ed allora, che fare? <em>In medio stat virtus,<\/em> diceva quel tale:\ninfatti occorre arrivare ad un compromesso e i compromessi \u2013 come ci ricorda\nPaolo Mieli in un capitolo del suo bel libro \u201cI conti con la storia\u201d &#8211; possono\nben essere virtuosi come i tanti compromessi che \u201channo fatto la storia\u201d. In\naltri termini: occorre che la SpA privata si ponga sempre di pi\u00f9 il\nperseguimento anche dell\u2019utile sociale e che la SpA\/servizio pubblico abbia pi\u00f9\nattenzione anche agli aspetti finanziari ed economici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco nascere le SpA miste\ncon azionariato pubblico privato come pure le SpA cosiddette <em>inhouse<\/em>, cio\u00e8 con forma giuridica\nprivata. Orbene, sia nel caso di SpA miste che di Spa <em>inhouse<\/em> occorre che ognuna delle parti in causa \u2013 azionisti privati\ne pubblici nelle Spa miste; azionisti pubblici e manager societari, nelle SpA <em>inhouse<\/em> \u2013 riconosca e sia rispettoso dei\nlegittimi interessi, del ruolo e della funzione della controparte. In altre parole:\nnelle SpA miste non deve accadere che il pubblico neghi la componente di\ninteresse privata e viceversa; nelle SpA <em>inhouse<\/em>\nnon deve accadere che il pubblico dia \u201cordini politici\u201d al management\nsocietario che siano in contrasto con le finalit\u00e0 statutarie e\/o con\nl\u2019equilibrio funzionale, finanziario ed economico delle stesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma &#8230; come si programma\nall\u2019interno di una SpA mista di scopo? Ogni programmazione che si rispetti ha\nun obiettivo statutario che poi si sviluppa in un piano triennale scorrevole,\ncon ogni anno dotato di un budget. Orbene, all\u2019interno di questo sistema si\navviano i progetti. E qui \u201ccasca l\u2019asino\u201d perch\u00e9 spesso non si progetta bene\nperch\u00e9 non si \u00e8 sicuri del successivo finanziamento; e spesso non si finanzia\nperch\u00e9 il progetto non \u00e8 redatto in forma completa. Come si ovvia a tutto\nquesto? Per le grandi opere \u2013 soprattutto pubbliche \u2013 occorre investire\ninizialmente su una societ\u00e0-start up-strumentale, la SpA di scopo che abbia\nl\u2019obiettivo di organizzare e gestire il <em>general\nmanagement<\/em> del progetto inquadrando tutte le sue componenti interne ed\nesterne, 1) per poi diventare essa stessa la SpA operatrice oppure 2) &nbsp;per promuovere la societ\u00e0 operatrice: ad\nesempio una SpA di Project Financing. Nel primo caso la Spa di scopo dovr\u00e0\nanche provvedere alla propria capitalizzazione per arrivare a finanziare essa\nstessa i propri investimenti. Nel secondo caso la finanza sar\u00f2 fornita da chi\ninterverr\u00e0 come finanziatore, realizzatore e gestore dell\u2019opera. In ogni caso,\nnella SpA di scopo di entrambi i tipi vanno fatte tassativamente confluire\ntutte le componenti di interesse e tutte le conoscenze relative al progetto che\nsi vuole eseguire. Va da se\u2019 poi che il Project Financing \u00e8 applicabile sono\nnei casi in cui l\u2019investimento sia previsto essere produttivo di utili\neconomici.<\/p>\n\n\n\n<p>E i BOC attuali, redimibili ma\nquasi gi\u00e0 irredimibili visto che sono convertibili in azioni delle SpA di\nscopo? Io credo che siano un ottimo strumento per coinvolgere il capitale\nprivato in opere pubbliche, senza dovere applicare alcuna tassa patrimoniale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima considerazione:\nessere indebitati non \u00e8 una negativit\u00e0, purch\u00e8 le risorse finanziarie acquisite\nsiano produttive. Quindi il problema non \u00e8 impuntarsi a criticare chi cerca in\nogni modo di migliorare il sistema finanziario, ma destinare ogni energia nella\nprogrammazione, nella gestione e nel controllo dell\u2019impiego delle risorse\nfinanziarie generate&nbsp; direttamente o\nacquisite attraverso l\u2019indebitamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: solo poche riflessioni, state tranquilli!&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 4020) La forma giuridica di societ\u00e0 di capitali, tipicamente la SpA, Societ\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7,231],"tags":[10597,10596,1049],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78940"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78940"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78941,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78940\/revisions\/78941"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}