{"id":78947,"date":"2020-09-30T06:44:20","date_gmt":"2020-09-30T05:44:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78947"},"modified":"2020-09-30T09:50:11","modified_gmt":"2020-09-30T08:50:11","slug":"%ef%bb%bfpensierini-del-mattino-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=78947","title":{"rendered":"\ufeffPENSIERINI DEL MATTINO"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: miei, copiati dal mio profilo\nFB, per chi non utilizza quel social.<\/strong>&nbsp;&nbsp; (post 4021)<\/p>\n\n\n\n<p>A\ncosa sto pensando? Al web. Per alcuni aspetti ha migliorato, per altri ha\npeggiorato la nostra vita, nel senso che ha indotto una certa superficialit\u00e0\nsostituendosi a) al salutare e formativo sforzo culturale che ha fatto crescere\ne maturare le generazioni precedenti e b) al rapporto diretto (relazione) fra\nle persone. Da qui la maggiore possibilit\u00e0 che un mediocre raggiunga &#8211; grazie\nad un consenso superficiale &#8211; posizioni di potere, procurando un duplice danno\nal sistema: 1) essendo mediorcre, governa male: 2) stimola la gara fra\nmediocri: &#8220;Se c&#8217;\u00e8 riuscito quello l\u00ec &#8230;&#8221; Per nostra fortuna <strong>alle comunali ha vinto<\/strong> <strong>Franco Ianeselli,<\/strong> una persona che ha\nimpostato la sua campagna sulle relazioni personali e dirette, quelle che ci\nfanno conoscere agli altri per quello che siamo. E ha vinto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/la-porta-luglio-2012-45-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10387\" width=\"384\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/la-porta-luglio-2012-45-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/la-porta-luglio-2012-45-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><figcaption><strong><em>Balbido, la porta di casa di Marcello Farina. Sopra il campanello, un&#8217;iscrizione: &#8220;Le parole sono pietre&#8221;<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A\ncosa sto pensando? Al fatto che ora dobbiamo <strong>trasformare le idee della nostra campagna elettorale in veri e propri\nprogetti.<\/strong> Si attiveranno gruppi di lavoro, riunioni nelle quali ognuno non\ndovr\u00e0 dimostrare di essere migliore degli altri, bens\u00ec fornire il proprio\ncontributo originario di idee; nelle quali ognuno non dovr\u00e0 far emergere le <strong>problematiche <\/strong>ovvero perch\u00e8 questo o\nquello non si pu\u00f2 fare, bens\u00ec dovr\u00e0 far emergere le <strong>soluzionatiche;<\/strong> nelle quali non si lavorer\u00e0 per &#8220;organigramma&#8221;\naziendale e\/o politico, bens\u00ec per <strong>&#8221;\nfunzionigramma&#8221;,<\/strong> ovvero secondo un ordine semplicemente funzionale ad\nogni singolo progetto. Anche per la Nuova Funivia Trento &#8211; Monte Bondone.<\/p>\n\n\n\n<p>A cosa sto pensando? Al <strong>lavoro di gruppo e alla firma delle proprie idee<\/strong>. Io nella mia lunga vita di manager prima e di top manager poi, ho sempre creduto a) nel lavoro di gruppo- intelligenza collettiva e b) nella motivazione delle persone, quale primo fattore della produzione di risultati. Questi due principi ispiratori dell&#8217;azione inizialmente e durante tutta la fase lavorativa convivono su di un piano di parit\u00e0: tuttavia alla fine, prevale quello della motivazione dell&#8217;individuo che deve consentire ad ogni singolo partecipante al processo di <strong>firmare le proprie idee.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A\ncosa sto pensando? Al fatto che &#8220;le parole sono pietre&#8221;, come\nscriveva Don Lorenzo Milani ad una professoressa. E allora usiamole con\nprecisione. Le mie parole di questa mattina sono <strong>&#8220;mondo&#8221; e &nbsp;&#8220;terra&#8221;. <\/strong>Il mondo \u00e8 l&#8217;insieme\ndelle relazioni umane; la terra \u00e8 il pianeta sul quale si generano le nostre\nrelazioni. E noi non dobbiamo distruggere n\u00e8 il mondo n\u00e8 la terra: infatti uno\nnon pu\u00f2 esistere senza l&#8217;altra. E viceversa.<\/p>\n\n\n\n<p>A\ncosa sto pensando? Al fatto che m&#8217;era sfuggito un altro pensierino serioso:\nalluvione, una casa isolata \u00e8 inondata da un metro d&#8217;acqua. Arrivano i vigili\ndel fuoco. La padrona di casa: &#8220;Guardate il soffitto, quella macchia di\numidit\u00e0 ..&#8221;. &#8220;Signora, prima eliminiamo questo metro d&#8217;acqua:\nall&#8217;umidit\u00e0 pensiamo dopo&#8221;. Ecco, anche nelle riunioni di lavoro, <strong>mettiamo in ordine i problemi e\naffrontiamoli (e risolviamoli) secondo l&#8217;ordine della loro pregiudizialitt\u00e0\nprogressiva, ovvero in ordine logico.<\/strong> Usando altre parole: eliminamo\ninnanzi tutto il primo lilello superficiale della sabbia, quello che ci\nimpedisce di capire dove siano i veri problemi. Poi, dopo avere tolto anche un\nsecondo strato &#8230; allora s\u00ec, andiamo a fondo, scaviamo e risolviamo ogni\nsingolo aspetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: miei, copiati dal mio profilo FB, per chi non utilizza quel social.&nbsp;&nbsp; (post 4021) A cosa sto pensando? [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[438,225,7,111,7917],"tags":[10518,875,10598,443,260,10599,10600],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78947"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78947"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78947\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78951,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78947\/revisions\/78951"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}