{"id":7908,"date":"2012-10-02T06:26:04","date_gmt":"2012-10-02T05:26:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=7908"},"modified":"2012-10-06T20:59:22","modified_gmt":"2012-10-06T19:59:22","slug":"il-mestiere-delle-armi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=7908","title":{"rendered":"IL MESTIERE DELLE ARMI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: ma dai \u00e2\u20ac\u00a6 ridiamoci un po\u00e2\u20ac\u2122 sopra! Perle autentiche di vita militare<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sergente AUC (Allievo Ufficiale di Complemento). Neo nominato. Arrivai a Torino, stazione di Porta Nuova,\u00c2\u00a0indi con un bus, in provincia, alla ricerca della mia caserma di destinazione che non nomino per non svelare un segreto militare. Era inverno. Di sera. Buio pesto. Dico all\u00e2\u20ac\u2122autista quale \u00c3\u00a8 la mia meta. Ok, ci penso io. Ad un tratto si ferma in mezzo alle colline. E\u00e2\u20ac\u2122 qui, mi dice. Scendo con il mio borsone d\u00e2\u20ac\u2122ordinanza, lui riparte. Io resto nel buio pi\u00c3\u00b9 assoluto. Dov\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 la caserma? E se non la trovo \u00e2\u20ac\u00a6 che figuraccia! Cominciamo bene &#8230;.. Poi nel bosco adiacente, vedo un lumicino, come nelle favole &#8230;. Mi avventuro fra gli arbusti e\u00c2\u00a0 inalmente la scorgo. Altol\u00c3\u00a0, chival\u00c3\u00a0, parola d&#8217;ordine &#8230; dai che sono un sergente \u00e2\u20ac\u00a6 ok venga avanti. Finalmente il cancello viene aperto e supero una agguerritissima cinta di recinzione. Scoprir\u00c3\u00b2 il giorno dopo che la recinzione era solo dal lato della strada, \u00e2\u20ac\u0153Mac pro forma\u00e2\u20ac\u009d, in torinese, solo un pro forma \u00e2\u20ac\u00a6 va bin parei, va bene cos\u00c3\u00ac &#8230; parluma piemuntes, n\u00c3\u00a8 mons\u00c3\u00b9? Sar\u00c3\u00a0 mac util &#8230; sar\u00c3\u00a0 solo utile (che sia cos\u00c3\u00ac, n.d.r.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0Piemonte. Brigata Alpina Taurinense. La mia\u00c2\u00a0caserma &#8211; come v&#8217;ho detto &#8211; era in provincia. S\u00e2\u20ac\u2122era andati a Torino, al Comando Brigata, a prestare giuramento, noi sergenti AUC neonominati. Giurammo. Sulla via del ritorno il conducente, un sergentino di carriera, avendo visto sul ciglio della strada alcune \u00e2\u20ac\u0153signorine\u00e2\u20ac\u009d in attesa di clienti, pens\u00c3\u00b2 bene di fermarsi per discutere sull&#8217;andamento dei prezzi. Io gli gridai: \u00e2\u20ac\u0153Ma dietro di noi, a pochi km, c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 il Capitano! Cosa deve pensar lui, \u00c2\u00a0se il nostro pensiero, freschi di giuramento e armati di tutto punto \u00c3\u00a8 quello di fermarci a intrattenere queste \u00e2\u20ac\u0153signorine?\u00e2\u20ac\u009dNiente da fare. La discussione sul marketing (o marchetting?)\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0continu\u00c3\u00b2. Il capitano ci raggiunse, la sua camionetta rallent\u00c3\u00b2 nel sorpassarci. Giungemmo in caserma. Le licenze e i permessi gi\u00c3\u00a0 concessi per l\u00e2\u20ac\u2122occasione vennero revocate: \u00e2\u20ac\u0153Non vi punisco perch\u00c3\u00a9 non saprei come motivare, tanto siete stati stupidi\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta facemmo un\u00e2\u20ac\u2122esercitazione. Dovevamo nascondere una colonna di mezzi semi corazzati, muli meccanici, camion, cucine da campo, cannoncini, un piccolo esercito insomma, alla vista del ricognitore aereo che avrebbe sorvolato la zona scattando fotografie, rispetto alle quali avremmo dovuto essere invisibili. Era il 19 marzo 1969. Avevamo salito il Colle del Sestriere dal lato della Val Chisone ed eravamo scesi dal versante opposto a Cesana Torinese. Gli sciatori (turisti civili, beati loro!) ci tagliavano la strada, perfettamente innevata da una recente nevicata. Io, accanito sciatore, soffrivo non poco a di fronte a quella vista che per me era unverio e proprio \u00c2\u00a0supplizio! Cesana: ampi boschi e prati innevati intorno al paese, tutti noi, indipendentemente dal grado, spaparanzati al sole, sdraiati sulla neve. Una goduria. Anche nelle foto venimmo bene!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra occasione. Colonna di 50 (cinquanta) camion, 200 m metri uno dall\u00e2\u20ac\u2122altro. Attraverso la Serra d\u00e2\u20ac\u2122Ivrea. Trasferimento di un intero reparto (sempre per esercitarci nella mobilit\u00c3\u00a0: rapidi ed invisibili \u00e2\u20ac\u00a6). Io ero sul primo mezzo, capocolonna. Improvvisamente, in corrispondenza di un tornante, da dietro un albero salta fuori il capitano, il quale, pistola in pugno, simula un attacco. \u00e2\u20ac\u0153Tenente, come reagirebbe?\u00e2\u20ac\u009d. Ed io: \u00e2\u20ac\u0153Comincerei a discutere le condizioni della resa, per dare il tempo al secondo automezzo di dare l\u00e2\u20ac\u2122allarme agli altri 48 e metterli in salvo. Tanto l\u00e2\u20ac\u2122aggressore non potrebbe vedere la manovra di inversione di marcia\u00e2\u20ac\u009d. \u00e2\u20ac\u0153Tenente, lei non ha spirito guerresco\u00e2\u20ac\u009d. Era vero, ma cos\u00e2\u20ac\u2122altro fare, da solo, con una pistola scarica ed una colonna di automezzi che si snodava per 10 km alle mie spalle?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sud Tirol. Brigata Alpina Tridentina. Altra manovra. Val Pusteria. Coordinata con gli \u00e2\u20ac\u0153Alpini d\u00e2\u20ac\u2122arresto\u00e2\u20ac\u009d. Il Generello (colonello che faceva funzioni di generale e quindi aveva l\u00e2\u20ac\u2122aquila e la greca generalizia sul cappello, quindi &#8220;generello&#8221;) aspettava tutti gli ufficiali a rapporto, in prossimit\u00c3\u00a0 del bosco. La valle era splendida, splendida di neve. Un trenino a vapore la percorreva, lento,\u00c2\u00a0ed i suoi sbuffi sembravano aliti umani. Arrivammo a rapporto. Ufficiali &#8230; non ce ne era uno di noi con la divisa uguale all\u00e2\u20ac\u2122altro. Chi indossala la \u00e2\u20ac\u0153mimetica\u00e2\u20ac\u009d, chi l\u00e2\u20ac\u2122abbigliamento da sci, chi la \u00e2\u20ac\u0153diagonale\u00e2\u20ac\u009d, chi la divisa da caserma \u00e2\u20ac\u00a6 Il Generello si in \u00e2\u20ac\u00a6 quiet\u00c3\u00b2 non poco, ma non pun\u00c3\u00ac nessuno, perch\u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122ordine che aveva emanato non specificava alcunch\u00c3\u00a8. Pfuuui &#8230;\u00c2\u00a0, l&#8217;\u00c3\u00a8 nada &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre in Alto Adige. Non nomino la caserma sempre per lo stesso motivo, cio\u00c3\u00a8 per non svelare un segreto militare. Sottotenente di fresca nomina, di servizio quale ufficiale di picchetto. Un fine pomeriggio vedo una teoria di alpini, vestiti male, scalcinati, in tuta da lavoro, uscire dalla caserma attraverso un buco nella rete di recinzione, alla luce del sole che stava tramontando. Mi allarmo. Un sergente di carriera mi tranquillizza: \u00e2\u20ac\u0153Signor tenente, il colonnello \u00c3\u00a8 d\u00e2\u20ac\u2122accordo. Sa, l\u00c3\u00ac dietro c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 un maso di contadini che prepara un\u00e2\u20ac\u2122ottima polenta e spezzatino \u00e2\u20ac\u00a6 gli alpini lo preferiscono \u00e2\u20ac\u00a6 lo abbiamo permesso loro, purch\u00c3\u00a8 non si allontanino\u00e2\u20ac\u009d. Vabb\u00c3\u00a8, se le cose stanno cos\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordi &#8230; molti anche belli, Il colonnello apprezzava che si facesso del moto. Ah si? Accontetato!\u00c2\u00a0 Ero o no un aiuto istruttore sezionale della Scuola di Alpinismo &#8220;Bartolomeo Figari&#8221; del CAI Sez. Ligure di Genova? Chi si offre volontario per una marcia in montagna? Ne trovavo sempre una ventina. Fra questi un ragazzo di Cles (Val di Non) &#8211; si chiamnava Janes? &#8211; con il quale, anni prima, da civili, avevamo fatto insieme, dalla Val di Sole, \u00c2\u00a0Malga Mare, Rifugio Larcher e il monte Vioz. O era il Cevedale che pure avevo salito? Confondo le due gite. Pazienza. \u00c2\u00a0E allora, si diceva &#8230;. via, intorno alle Odle, Val di Funes etc. etc.. Camminate meravigliose. Loro il fucile garand. Io, per non essere da meno, mi &#8220;appesantivo&#8221; con le mele ed il vino per tutti. Non stavo male. So solo che un giorno il mio capitano mi disse: &#8220;Ma tu, la licenza non la chiedi mai?&#8221; &#8230;.\u00c2\u00a0fate un po&#8217; voi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le armi. Un\u00e2\u20ac\u2122industria \u00e2\u20ac\u0153pesante\u00e2\u20ac\u009d, quanto a fatturato. L\u00e2\u20ac\u2122Italia \u00c3\u00a8 il primo produttore al mondo di mine anti-uomo \u00e2\u20ac\u00a6 ma se non le facciamo noi, le far\u00c3\u00a0 qualcun altro, allora, tanto vale \u00e2\u20ac\u00a6 Questa \u00c3\u00a8 la copertura morale che ci diamo \u00e2\u20ac\u00a6 Nessuna guerra ha mai posto fine alle tensioni che l\u00e2\u20ac\u2122hanno generata. Di questo sono sempre stato convinto. Tuttavia non sono stato obiettore di coscienza.\u00c2\u00a0 Un giorno, durante il corso AUC, un capitano chiese chi sapesse rispondere alla domanda \u00e2\u20ac\u0153Il servizio militare \u00c3\u00a8 utile?\u00e2\u20ac\u009d. Io risposi cos\u00c3\u00ac: \u00e2\u20ac\u0153Occorre articolare meglio la domanda. E\u00e2\u20ac\u2122 utile a chi lo presta o allo Stato che lo riceve? Per il singolo e per lo Stato, si tratta di una utilit\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153assoluta\u00e2\u20ac\u009d o da valutarsi in relazione a ci\u00c3\u00b2 che ognuno di noi\u00c2\u00a0 &#8220;non fa d\u00e2\u20ac\u2122altro\u00e2\u20ac\u009d durante il periodo della ferma?\u00e2\u20ac\u009d La nuova impostazione della sua domanda piacque a quel capitano. Suon\u00c3\u00b2 la campanella che segnava la fine dell\u00e2\u20ac\u2122ora. Dovevamo correre in piazza d\u00e2\u20ac\u2122armi per l\u00e2\u20ac\u2122addestramento formale esterno. Non ci fu tempo di formulare e discutere le riposte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: ma dai \u00e2\u20ac\u00a6 ridiamoci un po\u00e2\u20ac\u2122 sopra! Perle autentiche di vita militare Sergente AUC (Allievo Ufficiale di Complemento). 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