{"id":79509,"date":"2020-11-19T14:16:28","date_gmt":"2020-11-19T13:16:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=79509"},"modified":"2020-11-19T14:24:35","modified_gmt":"2020-11-19T13:24:35","slug":"recovery-fund-e-bop-buoni-ordinari-provinciali-irredimibili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=79509","title":{"rendered":"RECOVERY FUND e BOP &#8211; BUONI ORDINARI PROVINCIALI IRREDIMIBILI"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:left\"><strong>Detto altrimenti: dal Recovery Fund ai BOP Buoni Ordinari Provinciali (Irredimibili) e viceversa. Loro integrazione e tempi.&nbsp;&nbsp;(post&nbsp;4067)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Recovery Fund (Next\ngeneration UE) <\/strong>consiste in fondi erogati dall\u2019UE per la ripresa economica dei paesi. Il\npacchetto complessivo \u00e8 fatto di due parti: quello composto dal bilancio\npluriennale UE dal 2021 al 2027 e quello del Recovery Fund vero e proprio. Secondo il progetto\ncomplessivo, il bilancio UE dovr\u00e0 avere nei sette anni un volume pari a <strong>1.074\nmiliardi di euro<\/strong>, da finanziare prevalentemente attraverso i contributi\nnetti degli Stati membri dell\u2019Unione. Il piano per la ripresa economica invece\n\u00e8 pari a <strong>750 miliardi di euro<\/strong>, di cui <strong>390 miliardi<\/strong> verranno\nerogati sotto forma di sovvenzioni (che quindi non dovranno essere rimborsate\ndai Paesi destinatari) mentre <strong>360 miliardi<\/strong> di euro verranno distribuiti\nsotto forma di crediti. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/SCHEMA-RECOVERY-1024x767.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79511\" width=\"512\" height=\"384\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/SCHEMA-RECOVERY-1024x767.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/SCHEMA-RECOVERY-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/SCHEMA-RECOVERY-768x575.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/SCHEMA-RECOVERY.jpg 1057w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per la prima volta \u00e8\nprevista una forma di <strong>condivisione del\ndebito<\/strong>. La Commissione europea a tale scopo pu\u00f2 emettere titoli comuni sui\nmercati finanziari. Gli stati membri non devono erogare soldi, ma solo\nformalizzare una garanzia: ad esempio la Germania \u00e8 garante per circa 200\nmiliardi di euro. Il debito complessivo di <strong>750 miliardi di euro<\/strong> dovr\u00e0\nessere ripagato dall\u2019UE entro la fine del 2058, ma si inizier\u00e0 a farlo a\npartire dal 2028, ricorrendo alle fonti ordinarie di finanziamento dell\u2019UE:\nmaggiori contributi nazionali degli stati membri, una riduzione dei rispettivi\nbilanci oppure attraverso nuove entrate fiscali (la \u2018plastic tax\u2019, la\ntassazione dei giganti del Web e la riforma dell&#8217;European Trading Scheme, il\nmeccanismo di allocazione, a pagamento, dei permessi d\u2019inquinamento per le\ngrandi aziende).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019idea alla base del\npacchetto<\/strong> non \u00e8 solo quella di favorire il ritorno alla crescita economica dopo la\ncrisi dovuta all\u2019impatto della pandemia, ma anche quello di <strong>preparare i\npaesi membri ad affrontare al meglio il futuro<\/strong>: difesa del clima, digitalizzazione, produttivit\u00e0, equit\u00e0 e\nstabilit\u00e0 macroeconomica, sanit\u00e0, sostenibilit\u00e0 ambientale. A quest\u2019ultimo\nriguardo vi sono regioni che stanno predisponendo piani da sottoporre al\nparlamento con contenuti assolutamente in linea con le finalit\u00e0 UE stabilite\nben prima della pandemia e cio\u00e8 mirate alla riduzione delle emissioni\ninquinanti per il 2050.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">In questo ambito\na nostro avviso rientrano la <strong>sostituzione\ndel trasporto su acciaio (rotaia o cavo) al trasporto su gomma <\/strong>e quindi ad\nesempio una maggiore <strong>intermodalit\u00e0<\/strong> <strong>ferroviaria; l\u2019interramento\nferroviario; <\/strong>la realizzazione di <strong>metropolitane leggere di superfice;\nnuovi collegamento ferroviari;&nbsp; <\/strong>per\nle citt\u00e0 articolate su diversi livelli di altitudine, le <strong>funivie \u201curbane\u201d.<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A questo scopo i\nsingoli paesi UE devono presentare i loro piani di riforma in cui espongono\ncome verranno utilizzati gli aiuti, dovendosi per\u00f2 orientare alle\nraccomandazioni date dalla Commissione. I governi dovranno inviare alla\nCommissione Europea i Piani di ripresa e di resilienza entro fine aprile 2021.\nUna volta presentato alla Commissione Europea il Piano nazionale per la ripresa\ne la resilienza, Bruxelles avr\u00e0 a disposizione fino a otto settimane per\nesaminare e proporre al Consiglio Ecofin l\u2019approvazione del Piano. L&#8217;Ecofin\ndovr\u00e0 approvare quindi il piano a maggioranza qualificata entro quattro\nsettimane. <strong>Dalla presentazione formale del piano potrebbero quindi passare\nmesi e mesi per l&#8217;approvazione che poi dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di accedere subito\nal 10% del finanziamento globale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La quota spettante\nall\u2019Italia \u00e8 imponente: al nostro paese potranno essere erogati <strong>81 miliardi\nin sovvenzioni e 127 miliardi in crediti. <\/strong>Il 70% delle allocazioni delle risorse\n\u00e8 destinato a progetti 2021-2022, il resto \u00e8 riferito agli impegni relativi al\n2023. Sar\u00e0 importante vedere come sar\u00e0 gestita in\ndettaglio il totale assegnato all\u2019Italia, se direttamente su singoli progetti\ne\/o \u2013 sempre in linea con le prescrizioni UE &#8211; per somme complessive a regioni\ne\/o provincie e\/o comuni lasciando loro il potere di gestire a cascata \u2013 con\ngli stessi criteri &#8211; l\u2019assegnazione effettiva ai singoli progetti. L\u2019auspicio\ndi chi scrive \u00e8 che in capo agli Enti Pubblici Intermedi si ripeta il criterio\ndi assegnazione generale adottato dall\u2019UE che vede i fondi da assegnarsi in\nparte genericamente per la ripresa e in parte per progetti specifici.&nbsp; In altre parole, l\u2019esistenza di una \u201ccatena di distribuzione\u201d dei\nfondi (stato, regioni, provincie, comuni) non deve impedire a che almeno una\nparte di essi sia destinata \u201cdi diritto\u201d a progetti specifici di emanazione\noriginaria comunale, provinciale, regionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Circa gli aspetti\nfinanziari<\/strong> di ogni progetto\nfinanziabile da questo fondo, occorre fare una riflessione su alcuni aspetti\nnon marginali di questi fondi. Infatti essi -come si \u00e8 detto &#8211; per 127,6\nmiliardi sono \u201ca debito\u201d sia pure ad un tasso di interesse minimo: il che\nsignifica che in ogni caso contribuiranno (purtroppo) ad <strong>aumentare il livello del nostro indebitamento pubblico.<\/strong> Inoltre\nl\u2019UE richiede che possano essere erogati solo a fronte di progetti certificati\npresentati entro tempi brevi ed <strong>erogati a SAL-Stato Avanzamento Lavori,<\/strong>\navanzamento che pu\u00f2 essere rallentato da un\u2019eccessiva burocratizzazione o da\nprovvedimenti ex Covid19.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Da tutto ci\u00f2 discende una duplice\nnecessit\u00e0: limitare l\u2019incremento del livello del debito pubblico; finanziare in\nogni caso eventuali scostamenti fra il fabbisogno finanziario di progetti in\ncorso d\u2019opera e la loro copertura con detti fondi. A questo duplice scopo si\npu\u00f2 richiedere agli Enti Pubblici (Stato, Regioni, Province, Comuni)\nl\u2019emissione di <strong>TIR Titoli Irredimibili di Rendita (cio\u00e8 non di debito)<\/strong>\nofferti a livello statale inizialmente in sostituzione volontaria di scadenze\ndi tranche di titoli redimibili di debito. A livello locale, i <strong>BOP- Buoni\nOrdinari Provinciali<\/strong> ai quali ha fatto cenno il Presidente Fugatti a\nproposito della Funivia Trento-Bondone potrebbero essere emessi &#8211; come noi stiamo\nsuggerendo da tempo &#8211; <strong>in forma irredimibile<\/strong>, la quale \u00e8 pi\u00f9 redditizia\nper l\u2019investitore privato e non contribuisce ad aumentare il livello del debito\npubblico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Lucatti, Coordinatore del Tavolo di Lavoro Finanza ed Economia mista di Italia Viva Trentino.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: dal Recovery Fund ai BOP Buoni Ordinari Provinciali (Irredimibili) e viceversa. 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