{"id":79534,"date":"2020-11-24T22:14:30","date_gmt":"2020-11-24T21:14:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=79534"},"modified":"2020-11-25T06:47:42","modified_gmt":"2020-11-25T05:47:42","slug":"scilla-e-cariddi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=79534","title":{"rendered":"SCILLA E CARIDDI"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: operare sulla base delle vecchie leggi non basta pi\u00f9: occorre aggiornarle<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 4072)<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIncidit in Scyllam qui vult vitare Charybdim\u201d?<\/em> Rinnovo della concessione A22: \u00a0estromettere la componente privata o fare gara europea? <\/p>\n\n\n\n<p>Da un\u00a0<strong>Ministro della Repubblica\u00a0<\/strong>mi aspetto che risolva i due problemi, non che scelga di quale dei due farsi carico. \u00a0Infatti, accettare questo aut-aut \u00e8 salomonico, semplicistico e comunque dannoso quale che sia la scelta che si adotti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non rinnovare la concessione all\u2019attuale SpA mista pubblico-privata (rispettivamente azionisti all\u2019 86% e al 15%) e metterla a gara (europea).&nbsp;<\/strong>Cos\u00ec facendo lo Stato avrebbe perso il riversamento dalla A22 degli 800 milioni accantonati quale Fondo Ferrovia del Brennero, fondi che sarebbero portati a utile, tassati e distribuiti agli azionisti.<br>Inoltre,&nbsp;<strong>mettere a gara&nbsp;<\/strong>la concessione potrebbe far s\u00ec che l\u2019aggiudicataria fosse una entit\u00e0 \u201cda fuori\u201d, interessata soprattutto a spremere dalla concessione i massimi utili pi\u00f9 che ad effettuare il massimo della manutenzione orinaria e straordinaria ed ogni altro investimento necessario (Ponte di Genova docet) con il rischio di mettere in pericolo una componente strategica &nbsp;dell\u2019economia e della vita del territorio del Trentino Sud Tirolo e soprattutto della circolazione delle persone e delle merci lungo il corridoio europeo nord-sud attraverso il Brennero.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dare corso all\u2019&nbsp;<strong>affidamento diretto<\/strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>Ministra Paola De Micheli&nbsp;<\/strong>avrebbe voluto che i soci pubblici di maggioranza \u2013 in contrasto con lo Statuto dell\u2019attuale Spa concessionaria della gestione che non lo prevede \u2013 fossero prima autorizzati da una nuova legge a trasformare la SpA mista pubblico-privata in una SpA inhouse (tutta pubblica) e quindi a liquidare i soci privati di minoranza, per di pi\u00f9 ad un prezzo che non tenesse conto della loro quota del Fondo Ferrovia loro spettante, e cio\u00e8 a 70 milioni anzich\u00e9 a 170-180. Dal che \u00e8 facile prevedere l\u2019avvio di una causa milionaria. Inoltre, ci\u00f2 avrebbe fatto scattare in capo all\u2019Azionista pubblico di maggioranza il diritto-dovere di esercizio del&nbsp;<strong>\u201ccontrollo analogo\u201d<\/strong>&nbsp;(a quello sui propri uffici interni), con la midiciale separazione del potere decisionale (che sarebbe retrocesso in capo agli organi ed agli uffici pubblici) dalla responsabilit\u00e0 (che sarebbe rimasta in capo al Consiglio di Amministrazione e al management della SpA). In altre parole snaturando la sostanza, l\u2019efficienza e l\u2019efficacia dello strumento SpA, che invece era stato scelto proprio per la sua insostituibile idoneit\u00e0 a gestire fatti economici. Tale soluzione \u00e8 stata bloccata dal Parlamento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"273\" height=\"185\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/download-4-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79553\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ed allora, come se ne esce? Intanto la nostra senatrice&nbsp;<strong>DONATELLA CONZATTI,&nbsp;<\/strong>all\u2019interno della delegazione parlamentare trentina, ed in linea con la posizione del&nbsp;<strong>Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano, Arno Kompatscher,<\/strong>&nbsp;\u00e8 stata la pi\u00f9 attiva nel mettere in dubbio la validit\u00e0 di due soluzioni salomoniche: l\u2019estromissione dei soci privati una; l\u2019affidamento con gara europea, l\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione che porta vantaggi a tutti e danni a nessuno sarebbe invece quella di una&nbsp;<strong>\u201cPROROGA TEMPORANEA CONDIZIONATA\u201d&nbsp;<\/strong>e cio\u00e8 avente una scadenza fissa e condizionata alla emanazione di regole (leggi) che consentano l\u2019affidamento diretto anche ad una SpA mista pubblico-privata a grande maggioranza pubblica, quando ci\u00f2 sia fatto a tutela di un interesse soprattutto europeo, quale \u00e8 la garanzia della esecuzione da parte della SpA concessionaria della quota massima possibile di manutenzione e di investimenti, avuto riguardo all\u2019opportunit\u00e0 di \u2026&nbsp;<strong>\u2026 c<em>ofinanziare il sistema ferroviario del Brennero e la sua intermodalit\u00e0; &nbsp;di realizzare una eventuale terza corsia autostradale; &nbsp;soprattutto di manutenzionare&nbsp; e rafforzare al massimo l\u2019intero sistema dei ponti e dei tunnel in provincia di Bolzano.&nbsp;E ci\u00f2 a difesa della garanzia della mobilit\u00e0 di merci e persone attraverso un corridoio interregionale europeo di primissima rilevanza.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Risolto questo caso specifico, si potrebbe mettere mano ad una legge UE\/Statale che consenta l\u2019affidamento di gestioni e incarichi direttamente e senza necessit\u00e0 di una pubblica gara anche ad una SpA mista pubblico-privata (cio\u00e8 non in house) che sin dall\u2019origine sia costituita da Azionisti pubblici di maggioranza e da azionisti privati di minoranza individuati per gara pubblica e vincolati a fornire alla Societ\u00e0 le prestazioni accessorie ex art. 2345 del nostro Codice Civile (o equivalente UE).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: operare sulla base delle vecchie leggi non basta pi\u00f9: occorre aggiornarle&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 4072) \u201cIncidit in Scyllam qui vult [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1905],"tags":[10675,9906],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79534"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79534"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79534\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79556,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79534\/revisions\/79556"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}