{"id":79766,"date":"2020-12-11T17:00:38","date_gmt":"2020-12-11T16:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=79766"},"modified":"2020-12-11T17:15:20","modified_gmt":"2020-12-11T16:15:20","slug":"carneade-chi-era-costui-il-mes-chi-era-e-chi-e-costui","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=79766","title":{"rendered":"CARNEADE, CHI ERA COSTUI? IL MES, CHI ERA (E CHI E\u2019) COSTUI?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: riflessioni del\/col mio coautore del\/dal libro \u201cRicostruire la Finanza\u201d di De Marchi \u2013 Lucatti, seconda edizione, dicembre 2020.<\/strong>&nbsp; (post 4096).<\/p>\n\n\n\n<p>Cinque minuti fa, una mia amica co-sciatrice, R.A., medico, mi chiede perch\u00e8 si stia rifiutando il MES. Le ho detto di leggere questo post.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia<\/p>\n\n\n\n<p>Fino ad oggi, a seguito della pandemia, in pochi mesi il governo ha aumentato il debito pubblico di 140 miliardi (S. E. E O.). Nonostante ci\u00f2, si sta facendo una gran fatica ad utilizzare 37 miliardi del MES.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MES (Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0) SANITARIO<\/strong> \u00e8 il sistema creato dalla Comunit\u00e0 Europea per offrire ai Paesi membri un sostegno economico da destinare al potenziamento delle strutture sanitarie. <\/p>\n\n\n\n<p>Il meccanismo \u00e8 \u201cfiglio\u201d del pi\u00f9 ampio <strong>MES ORDINARIO, <\/strong>creato nel 2012 in sostituzione del precedente sistema detto \u201cSalva Stati\u201d, che interviene per risolvere situazioni di grave crisi in uno dei diciannove Stati che hanno adottato l\u2019euro. Detto fondo \u00e8 stato utilizzato negli anni passati, con ottimi risultati, per aiutare Paesi come<strong> Grecia, Irlanda, Cipro, Portogallo e Spagna. <\/strong>L\u2019aiuto era offerto sulla base di rigidi principi (le famose \u201ccondizionalit\u00e0\u201d) e previa approvazione, da parte del Paese beneficiario, di vasti programmi di riforma e soprattutto di aggiustamenti macroeconomici tendenti a riequilibrare la situazione finanziaria e ridurne il suo debito pubblico. Sono note le gravose condizioni imposte dalla cosiddetta <strong>\u201ctroika\u201d <\/strong>(gruppo di esperti della comunit\u00e0 delegati ad imporre le regole del risanamento) alla Grecia; pochi ricordano che i Greci dovettero \u201cbere l\u2019amaro calice\u201d dell\u2019austerit\u00e0, ma ne uscirono riconquistando la loro affidabilit\u00e0 sui mercati (oggi i titoli del debito greco pagano uno spread rispetto ai bund tedeschi simile a quello dell\u2019Italia!). Forse \u00e8 per questo che l\u2019attuale MES \u00e8 percepito in maniera negativa, come un salvagente utile s\u00ec, ma ostico per chi lo chiede perch\u00e9 deve rinunciare alla \u201csovranit\u00e0 economica\u201d cedendone parte all\u2019UE.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>MES SANITARIO,<\/strong> pur essendo una derivazione del MES ORDINARIO, se ne differenzia radicalmente. Intanto il fondo si chiama <strong>PANDEMIC CRISIS SUPPORT, <\/strong>una linea di credito precauzionale rafforzata che serve a finanziare il potenziamento e il miglioramento dell\u2019assistenza sanitaria diretta ed indiretta. Un intervento specifico e finalizzato, quindi, creato proprio per fronteggiare le conseguenze della pandemia in atto. A disposizione degli Stati ci sono 240 miliardi di euro; la quota riservata all\u2019Italia \u00e8 di <strong>37 miliardi, che potrebbero essere utilizzati \u00a0per: acquisto di macchinari; potenziamento della rete diagnostica; ampliamento o costruzione di nuove strutture sanitarie; assunzione di nuovi medici ed infermieri. <\/strong>Tecnicamente si tratta di un prestito praticamente a tasso zero con durata 8 anni, ottenibile presentando un piano preciso ed articolato contenente i dettagli relativi a come e quanto si dedicher\u00e0 a specifici progetti. Il piano deve essere presentato entro il 31 dicembre 2022.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nostro governo <\/strong>al momento si \u00e8 espresso con decisione contro l\u2019ipotesi di far ricorso al MES sanitario, ma all\u2019interno i pareri sono discordi e le tensioni aumentano. Il premier ha infatti affermato che i soldi del MES non sono una panacea, bens\u00ec prestiti, che non possono finanziare spese aggiuntive, che il risparmio in termini di tasso d\u2019interesse \u00e8 irrisorio e, soprattutto, che chiederlo provocherebbe uno \u201cstigma\u201d (termine che probabilmente \u00e8 sconosciuto alla gran parte degli italiani; ma la trasparenza in questi tempi \u00e8 un valore ininfluente\u2026). In realt\u00e0 il rischio di dare un segnale di debolezza ai mercati \u00e8 abbastanza contenuto: infatti la debolezza della nostra economia \u00e8 ben nota a tutti e ben evidenziata dai rating delle agenzie internazionali, che ci collocano all\u2019ultimo livello dell\u2019investimento, giusto un gradino sopra il livello speculativo dei \u201cjunk bond\u201d (titoli spazzatura). <strong>Il problema vero per l\u2019Italia \u00e8 un altro e cio\u00e8 l\u2019assenza di piani concreti e credibili per poter chiedere i fondi del MES sanitario: <\/strong>da mesi si discute su come utilizzare fondi per il <strong>RECOVERING<\/strong>, si convocano Stati Generali, si creano \u201ctask force\u201d, si elaborano \u201clinee guida\u201d ma si tratta solo di enunciazioni di principio, senza contenuti concreti e soprattutto senza indicazioni degli investimenti legati ai progetti!<\/p>\n\n\n\n<p><br>In questo modo, non presentando un piano concreto a Bruxelles, tutto rimane un semplice \u201cflatus voci\u201d e la tavola riccamente imbandita dall\u2019Europa rischia di restare davanti all\u2019Italia senza che il nostro paese si possa cibare di quelle vivande.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: riflessioni del\/col mio coautore del\/dal libro \u201cRicostruire la Finanza\u201d di De Marchi \u2013 Lucatti, seconda edizione, dicembre 2020.&nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1905,1],"tags":[10619,10697],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79766"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79766"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79766\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79768,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79766\/revisions\/79768"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}