{"id":79810,"date":"2020-12-17T16:14:08","date_gmt":"2020-12-17T15:14:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=79810"},"modified":"2020-12-17T16:14:08","modified_gmt":"2020-12-17T15:14:08","slug":"lettera-di-renzi-a-conte-da-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=79810","title":{"rendered":"LETTERA DI RENZI A CONTE (DA REPUBBLICA)"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: purtroppo non c\u2018\u00e8 peggior sordo di chi non vuol (o pu\u00f2?)  sentire \u2026 <\/strong>(post 4104)<\/p>\n\n\n\n<p>Caro Presidente,<\/p>\n\n\n\n<p>in questi giorni il racconto fatto dal Palazzo dice che <strong>\u201cquelli di Italia<\/strong> <strong>Viva<\/strong>\u201d vogliono le poltrone. \u00c8 il populismo applicato alla comunicazione. Ma \u00e8 soprattutto una grande bugia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Noi Ti abbiamo detto in Parlamento<\/strong> che quando un Paese pu\u00f2 spendere 209 miliardi di \u20ac non si organizzano task force cui dare poteri sostitutivi rispetto al Governo. Non si scambia una sessione del Parlamento con una diretta Facebook. Non si chiede al Consiglio dei Ministri di approvare un documento condiviso all\u2019ultimo momento. Perch\u00e9 questi duecento miliardi di \u20ac sono l\u2019ultima chance che abbiamo. Come nota acutamente Mario Draghi: \u201cIl problema \u00e8 peggiore di quello che appare e le autorit\u00e0 devono agire urgentemente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione \u00e8 seria, Presidente. <strong>Abbiamo il pi\u00f9 alto numero di morti da Covid in Europa<\/strong>. \u00c8 inutile continuare con la retorica del \u201cva tutto bene\u201d. Nonostante la dedizione e la qualit\u00e0 dei nostri medici, infermieri, farmacisti, volontari siamo purtroppo sul gradino pi\u00f9 alto di questo tragico podio. Non dobbiamo colpevolizzare i cittadini che hanno seguito con disciplina le indicazioni del Governo ma dobbiamo riflettere su che cosa non ha funzionato, a cominciare dal difficile rapporto Stato Regioni. Abbiamo sostenuto le Tue misure, anche quando non le condividevamo, perch\u00e9 in una fase terribile di emergenza non ci si pu\u00f2 dividere. Possiamo soltanto auspicare che sul vaccino non si ripetano i ritardi dei tamponi o dei banchi a rotelle: l\u2019Italia deve essere in prima fila per efficienza nella distribuzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adesso cerchiamo di non essere i peggiori anche sulla ripresa economica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Noi, Presidente, vogliamo dare una mano sui contenuti. Perch\u00e9 in discussione sono le idee, non gli incarichi di governo. <strong>Teresa, Elena, Ivan<\/strong> \u2013 che hanno lavorato bene su agricoltura, famiglie e politiche di genere, export \u2013 <strong>sono pronti a dimettersi<\/strong> domani, se serve. Noi infatti non concepiamo la politica come occupazione di posti. Non tiriamo a campare, vogliamo cambiare. Non ci basta uno strapuntino, <strong>vogliamo la politica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sfruttiamo questa opportunit\u00e0. Decidiamo insieme <strong>qual \u00e8 il posto dell\u2019Italia nel nuovo mondo <\/strong>dell\u2019America di Biden e della nuova Europa. E come ci posizioniamo davanti alle grandi sfide della Pace di Abramo e del secolo asiatico. Andiamo in Africa per creare sviluppo e cooperazione e non con la retorica dei decreti sicurezza del Conte-I. E giochiamo un ruolo nel Mediterraneo dove negli ultimi anni si \u00e8 fatta meno palpabile la nostra presenza e pi\u00f9 forte l\u2019impatto di Turchia e Russia. Tutte sfide che la presidenza di turno del G20, altissimo onore cui sei chiamato, deve affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Investiamo davvero sulla sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>. Ma questo non vuol dire richiamare sempre e comunque solo il super bonus del 110%. Eni, Enel, Snam, Saipem sono nel loro settore leader mondiali. Come fare a creare posti di lavoro verdi? Come rilanciare sull\u2019economia circolare partendo da straordinarie esperienze di successo anche italiane, magari legandole alle public utilities? Come guidare il processo di COP26 che Biden ha affidato a Kerry mentre noi in Italia abbiamo uno spezzatino di competenze tra Ambiente, Farnesina e Chigi? Eppure tocca a noi guidare la COP26 quest\u2019anno. Ricordo ci\u00f2 che ha fatto Hollande quando ospit\u00f2 i leader a Parigi nel 2015: noi come ci stiamo preparando? La grande sfida dell\u2019idrogeno, la piantumazione di nuovi alberi, la lotta al dissesto idrogeologico, le nuove tecnologie a servizio della sostenibilit\u00e0: su questo ci trovi appassionati e pronti alla discussione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti facciamo questi esempi, Presidente, perch\u00e9 te li abbiamo gi\u00e0 citati in Parlamento. Ma anche perch\u00e9 ti dimostrano che nel <strong>piano che hai inviato alle ministre alle due di notte,<\/strong> senza averlo condiviso, c\u2019\u00e8 un collage di buone proposte senza un\u2019anima, senza una visione, senza un\u2019idea di come vogliamo essere tra vent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Next Generation UE non \u00e8 un cesto di risorse gratis al quale tutti possiamo attingere a piene mani, con criteri di distribuzione parcellizzati. <strong>Le risorse sono vincolate in numerose dimensioni:<\/strong> la destinazione, la tempistica, i risultati, le riforme di sistema che si accompagnano alla spesa. Non \u00e8 un fondo di 209 miliardi, perch\u00e9 i trasferimenti a fondo perduto sono circa 82 miliardi. Il resto sono prestiti, e quindi equivalgono a risorse a debito. Seppur con due differenze: costeranno meno del nostro debito tradizionale e il rapporto con gli investitori privati \u00e8 mediato dal bilancio comunitario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che senso ha spendere 88 dei 127 miliardi dei prestiti europei solo per finanziare progetti che gi\u00e0 esistevano?<\/strong> Abbiamo una visione o abbiamo solo svuotato i cassetti dei ministeri con le vecchie proposte? Pensiamo di non avere idee buone da coltivare oggi? Che fine hanno fatto i documenti di Colao che avevi coinvolto con grande eco mediatica? Hai letto i tanti contenuti ottimi che la societ\u00e0 civile ti sta mandando, a cominciare da M&amp;M che riunisce un bel gruppo di professionisti che conoscono lo Stato e che Ti allego per comodit\u00e0? Ci sono progetti che avrebbero bisogno di prendere tutti e 128 i miliardi dei prestiti. Il Tuo Governo, il Mef, ha deciso di utilizzare solo 40 miliardi per nuovi progetti: sicuro che questo sia la scelta giusta? Noi pensiamo che se ci sono buone idee, questo \u00e8 il momento per finanziarle. Si fa debito? Certo. Ma <strong>l\u2019unico modo di combattere il debito \u00e8 la crescita, non i sussidi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questo senso ci giochiamo la carta delle infrastrutture<\/strong>. Il nostro Piano Shock \u00e8 stato approvato solo a parole. Le lentezze non sono solo burocratiche ma anche politiche, frutto di indecisioni. Presidente, non importa essere keynesiani per capire che l\u2019unica strada per crescere sono gli investimenti pubblici e privati. Perch\u00e9 non parte la Gronda a Genova? Siamo ancora vittime dell\u2019ideologia di chi come Beppe Grillo voleva mandare l\u2019esercito per bloccarla? E ancora: nel piano che abbiamo letto con attenzione sono scartate inspiegabilmente molte opere. Innanzitutto le metropolitane a cominciare dalla prosecuzione delle linee B1 e C di Roma e della Metro 5 di Milano. Ma tanto \u00e8 ancora da fare \u2013 sia al Nord con la Venezia Trieste \u2013 sia al Sud dove tra i lotti mancanti della SS106 e l\u2019alta velocit\u00e0 Salerno Palermo ci sono ancora dieci miliardi pronti da investire. Soldi che creano posti di lavoro, non redditi di cittadinanza. E che fanno PIL molto pi\u00f9 di tante altre scelte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma <strong>le infrastrutture sono un campo enorme: <\/strong>treni, aeroporti, porti, scuole, ospedali, fibra, carceri dove i detenuti vivono in condizioni disumane. Non \u00e8 un caso se il pi\u00f9 brillante politico della nuova generazione americana, Pete Buttigieg, sia stato indicato ieri come Segretario ai Trasporti. Su questo settore ci giochiamo il futuro pi\u00f9 che di ogni altro. Te lo abbiamo detto assieme a Nicola Zingaretti un mese fa a Palazzo Chigi: chi come noi ha amministrato sa che una cosa \u00e8 approvare un decreto, una cosa \u00e8 veder partire un cantiere. Ci vuole cura per i procedimenti e per i dettagli: non bastano i like su facebook per amministrare un territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mese di agosto un tuo Ministro, <strong>Patuanelli<\/strong>, ha chiesto al <strong>professor Cingolani,<\/strong> gi\u00e0 fondatore dell\u2019IIT di Genova e tra i massimi esperti mondiali di innovazione, di contribuire con un documento che Cingolani ha inviato poi ad altri cinque ministri sul digitale. Personalmente credo che tutto ci\u00f2 che Cingolani scrive, dall\u2019intelligenza artificiale alla cyber security sia ricco di spunti di grande interesse e pronto a divenire progetto finanziabile a Bruxelles. \u00c8 chiaro che su questi temi occorrono i professionisti veri. Non possiamo permetterci le figuracce che abbiamo fatto anche solo nella gestione dei siti dell\u2019INPS durante la pandemia perch\u00e9 un Paese che vuole costruire il futuro con il digitale e poi si affida alla logica del click day mostra una contraddizione insanabile. Ti aggiungo che collaborando con varie istituzioni in tutto il mondo \u00e8 impressionante vedere come molti Paesi stiano investendo grandi risorse \u2013 umane prima che economiche \u2013 sui temi chiave di AI, IOT, Big Data, bioscienze, robotica. Il mondo corre: noi abbiamo bisogno di una visione come quella espressa da Cingolani, non da una gestione che si perde in mille rivoli e uffici separati. Nel testo che abbiamo letto, invece, il disegno di Cingolani \u00e8 annacquato e spezzettato, privo di quella unit\u00e0 di fondo indispensabile per una corretta execution.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E come \u00e8 possibile mettere solo nove miliardi sulla sanit\u00e0? <\/strong>In tre anni il mio Governo ha messo sette miliardi in pi\u00f9, senza pandemia: ancora oggi i Cinque Stelle definiscono \u201ctagli\u201d questo maggior investimento di sette miliardi in tre anni. Dopo una pandemia e con risorse eccezionali mettiamo solo nove miliardi in cinque anni? E come possiamo dire NO al Mes che ha meno condizionalit\u00e0 del Recovery Fund? Qual \u00e8 la ragione del nostro rifiuto? I nostri parlamentari hanno proposto una precisa allocazione dei 36 miliardi del MES. Come si pu\u00f2 dire no agli investimenti sulla sanit\u00e0, caro Presidente? Se siamo in emergenza e abbiamo il maggior numero di morti in Europa forse dobbiamo investire di pi\u00f9 in Sanit\u00e0, non credi? <strong>Questo rifiuto ideologico del MES mi appare ogni giorno pi\u00f9 incomprensibile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Recuperando i denari del MES, possiamo allocare i nove miliardi originariamente previsti per la sanit\u00e0 su un settore decisivo per il nostro futuro: la cultura e il turismo<\/strong>. Bisogna smetterla con una visione ottocentesca di musei e teatri, come se questi possano essere considerati meri divertissements per annoiati signori: sono la base della nostra identit\u00e0. E i professionisti che vi lavorano meritano di essere trattati come tali: gli operatori della cultura non sono quelli \u201cche ci fanno divertire\u201d ma coloro che ci ricordano chi siamo, perch\u00e9 viviamo, perch\u00e9 amiamo, perch\u00e9 siamo ancora capaci di sognare. Se davanti a un piano di 200 miliardi l\u2019Italia mette solo 3 miliardi sulla cultura e sul turismo stiamo perdendo noi stessi. Presidente, hai idea di come stanno soffrendo alberghi, ristoranti, citt\u00e0 d\u2019arte, operatori?<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 il fattore umano a essere decisivo. E questo ci porta a richiamarTi alle responsabilit\u00e0 che tutti abbiamo sulla <strong>scuola.<\/strong> Da due mesi i nostri ragazzi non vanno pi\u00f9 a scuola: \u00e8 una tragedia, Presidente, una tragedia. Sussistono le responsabilit\u00e0 delle Regioni, certo; quelle del trasporto pubblico non organizzato per tempo; il grave errore di aver chiuso l\u2019unit\u00e0 di missione sull\u2019edilizia scolastica che oggi tutti dicono di voler riaprire. Ma c\u2019\u00e8 un dato di fatto: i nostri figli hanno perso un anno rispetto ai ragazzi tedeschi o francesi. Perch\u00e9 loro tengono aperte le scuole, a differenza nostra. \u00c8 un patrimonio di competenze perse, di relazioni smarrite, di umanit\u00e0 infranta. Misureremo negli anni i danni psicologici per questa generazione condannata alla solitudine in una stagione in cui la relazione \u00e8 tutto. Ma adesso lavoriamo per riaprire le scuole. I tedeschi e i francesi, non sono migliori di noi: se loro hanno gestito per tempo l\u2019emergenza scolastica, cerchiamo di farlo anche noi. Prendiamo atto che servono i tamponi e i vaccini, non i banchi a rotelle e le autocertificazioni. La didattica a distanza, Presidente, \u00e8 una sconfitta per tutti. Ma per noi, politici e genitori, \u00e8 una sconfitta doppia.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo il tavolo delle riforme da affrontare. Noi siamo per il maggioritario. Vogliamo sapere la sera delle elezioni chi governa. Vogliamo che governi per cinque anni. Vogliamo che abbia stabilit\u00e0. Se le altre forze politiche preferiscono un sistema diverso, siamo pronti a sederci e a discuterne. Ma vogliamo farlo in modo serio. Mettendo in campo tutti i correttivi che servono, a cominciare dal superamento del Titolo V della Costituzione sul rapporto Stato Regioni che ha mostrato i limiti pi\u00f9 evidenti proprio in questa pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero, come dici spesso, che la prima riforma che dobbiamo fare \u00e8 quella legata ai tempi della <strong>giustizia civile<\/strong>. E pensare di risolverla cancellando la parola prescrizione \u00e8 un controsenso. Ma \u00e8 anche vero che nessuna riforma \u00e8 possibile finch\u00e9 non torniamo alla lettera e allo spirito della Costituzione che prevede una netta differenza \u2013 troppo spesso ignorata \u2013 tra il garantismo e il giustizialismo. Non si tratta dello stesso -ismo come talvolta purtroppo hai detto anche tu, caro Presidente. Tra garantismo e giustizialismo c\u2019\u00e8 un abisso. I provvedimenti di riforma o saranno garantisti o non saranno credibili, in Europa come in Italia. E non servono task force contro la corruzione: c\u2019\u00e8 l\u2019ANAC. E non servono unit\u00e0 di missione al Ministero della Giustizia: basta far funzionare gli uffici che gi\u00e0 ci sono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella mia esperienza a Palazzo Chigi<\/strong> il momento pi\u00f9 esaltante \u00e8 stata la scrittura di una nuova pagina sui diritti. Dal terzo settore all\u2019autismo, dal caporalato alla cooperazione internazionale, dai diritti civili al dopo di noi. Oggi per\u00f2 occorre uno sforzo in pi\u00f9. Andare oltre la sfera dei diritti per capire che il presunto Terzo Settore \u00e8 gi\u00e0 il Primo. Rappresenta infatti i valori fondanti del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019economia sociale<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 in Italia, rappresentando oltre 360mila organizzazioni e il 5% del nostro prodotto interno lordo. Il cosiddetto non profit, con quasi sei milioni di volontari e un milione di occupati, rappresenta per la sua capillarit\u00e0, flessibilit\u00e0 e pluralit\u00e0 di intervento il motore sul quale fare leva per attuare un sistema davvero resiliente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di un settore cui destinare risorse in modo residuale e assistenzialistico, bens\u00ec un modello economico stabile su cui innestare i pilastri della ripartenza nel solco della sostenibilit\u00e0, della transizione ecologica e sostenibile, e dell\u2019innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per sua natura, si tratta di un ambito produttivo finalizzato alla generazione di valore sociale in molti ambiti di interesse generale con la precipua caratteristica dell\u2019assenza di scopo di lucro, dove la cura e la presa in carico si esplicano in attivit\u00e0 di assistenza socio sanitaria, educazione e formazione, cultura, sport, ambiente e valorizzazione del territorio e dei beni comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>E questo ci porta a riflettere sulla vera emergenza di questa stagione: <strong>la crisi occupazionale<\/strong>. Quando saranno rimossi i divieti di licenziare vivremo una stagione di crisi senza precedenti. Abbiamo molto apprezzato che Tu abbia scelto la strada della decontribuzione, pilastro di quel JobsAct ingiustamente criticato ma che ha permesso di creare oltre un milione di posti di lavoro. E tuttavia la decontribuzione non basta. Bene la scelta di puntare su Industria 4.0, iniziativa che si deve ai ministri del mio governo Guidi e Calenda. Ma occorre anche e soprattutto una politica industriale che non pu\u00f2 essere delegata alla sola Cassa Depositi e Prestiti, Una politica industriale coerente, dall\u2019acciaio alle autostrade, ma ispirata da una visione non populista. E capace di creare posti di lavoro, non sussidi. Perch\u00e9 l\u2019Italia torni a essere davvero una Repubblica democratica fondata sul lavoro. <strong>E non sul reddito di cittadinanza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Permettimi di dire che <strong>i sindaci vanno sfidati su progetti di trasformazione urbana<\/strong> come abbiamo fatto con il piano periferie. Se dai i soldi, finiscono nella spesa corrente. Metti i soldi a disposizione dei comuni che hanno i progetti pronti e la musica cambia. La filosofia del rammendo ha ispirato i progetti di ripartenza di molte citt\u00e0 che oggi si stanno trasformando. Mettiamo a disposizione dei sindaci un fondo lasciando alle citt\u00e0 la responsabilit\u00e0 di spenderli per investimenti: dalla Roma del Giubileo 2025 fino al piccolo comune di montagna, i nostri primi cittadini devono essere sostenuti su progetti di sviluppo reali.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine una nota sul passato: spesso citi i Governi precedenti come parte del Problema. Se ti riferisci all\u2019esperienza del governo gialloverde, siamo con Te: gli errori fatti, a cominciare da <strong>quota100<\/strong>, sono ancora oggi una pesante eredit\u00e0 per i conti pubblici. Ma se ti riferisci ai nostri a solo scopo di riaffermare la verit\u00e0 ti allego lo studio del professor Fortis sul periodo 2014-2017. Amicus Plato, sed magis amica veritas.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti abbiamo detto, caro Presidente, che <strong>abbiamo fatto un Governo per evitare i pieni poteri a Salvini. Non li affideremo a altri.<\/strong> L\u2019insistenza con cui non ti apri a un confronto di maggioranza sul ruolo dell\u2019Autorit\u00e0 Delegata \u00e8 inspiegabile. L\u2019intelligence appartiene a tutti, non \u00e8 la struttura privata di qualcuno: per questo Ti chiediamo di indicare un nome autorevole per gestire questo settore. Io mi sono avvalso della collaborazione istituzionale di Minniti, Monti ha lavorato con De Gennaro, Berlusconi con Letta: tu non puoi lavorare con te stesso anche in questo settore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci hai sempre chiesto di essere trasparenti e di dire le cose alla luce del sole.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come vedi lo facciamo animati solo da un desiderio: che l\u2019Italia torni a correre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di questi argomenti vogliamo parlare e su questi temi siamo pronti a confrontarci.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un caro saluto, ci vediamo domani.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Matteo Renzi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: purtroppo non c\u2018\u00e8 peggior sordo di chi non vuol (o pu\u00f2?) sentire \u2026 (post 4104) Caro Presidente, in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79810"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79810"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79811,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79810\/revisions\/79811"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}