{"id":80293,"date":"2021-01-16T06:06:31","date_gmt":"2021-01-16T05:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=80293"},"modified":"2021-01-16T06:15:07","modified_gmt":"2021-01-16T05:15:07","slug":"incontri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=80293","title":{"rendered":"INCONTRI"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: Dr.ssa Alessia Zenatti<\/strong>&nbsp; (post 4545)<\/p>\n\n\n\n<p>Riprendo con questo post la serie di \u201cIncontri\u201d con persone che hanno qualcosa di significativo da dirci. Mi sono deciso a intervistare la <strong>dr.ssa Alessia Zenatti <\/strong>su un tema che spesso \u00e8 trascurato, e cio\u00e8 uno degli <strong>effetti negativi della didattica a distanza: quello dei danni fisici (e non solo) <\/strong>derivanti da un eccessivo utilizzo del computer da parte degli \u201cstudenti da casa\u201d, vittime della didattica a distanza. Gi\u00e0, perch\u00e9 anche questo \u00e8 un \u201cregalo\u201d che la pandemia ci sta facendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-cyan-blue-background-color has-background\">E dire che se invece di acquistare i <strong>banchi con le rotelle<\/strong> ci si fosse preoccupati di adeguare il sistema del <strong>trasporto scolastico <\/strong>questo danno sarebbe stato evitato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dottoressa, cosa l\u2019ha spinta a sottolineare questo aspetto?<\/strong><br><em>Il 2020 \u00e8 stato un anno di forti cambiamenti la maggior parte dei quali ha avuto enormi ripercussioni in particolare sugli adolescenti, costretti per ragioni prudenziali a seguire la didattica a distanza, e pertanto costretti per gran parte della giornata di fronte a uno schermo. Questo fatto rischia di danneggiare il loro organismo. Infatti, adottare posture scorrette a scuola \u00e8 purtroppo un fatto gi\u00e0 comune e dannoso: problemi di carattere posturale sono diffusi tra gli studenti, soprattutto a causa del peso dei libri, degli apparati elettronici e della mancata attenzione da parte loro alla corretta postura. Questi aspetti sono ingigantiti nella didattica a distanza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma il danno \u00e8 solo fisico?<\/strong><br><em>In aggiunta alla scorretta postura, l\u2019energia e l\u2019attenzione diminuiscono, e lo stress psicologico ed emotivo a cui sono sottoposti (basti pensare alla mancanza di socializzazione coi compagni di classe) risulta essere maggiore. Studi effettuati riportano anche che i livelli di aggressivit\u00e0 aumentano se una persona \u00e8 esposta numerose ore al giorno di fronte a un apparato elettronico, sia esso un computer, un tablet o un telefono.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo lei, si sta affrontando adeguatamente il problema?<\/strong><br><em>Molteplici i problemi che coinvolgono la didattica a distanza, altrettanto molteplici &nbsp;sono le soluzioni e le misure che si possono adottare per evitare che questi effetti si presentino e che a lungo andare possano avere ripercussioni negative sulla vita dei ragazzi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 essere pi\u00f9 dettagliata?<\/strong><br><em>Per quanto riguarda la postura \u00e8 importante che le ore che gli studenti passano di fronte a un computer per ragioni scolastiche vengano alternate da pause, preferibilmente ogni ora, in cui i ragazzi possano alzarsi dalla sedia, muoversi, portando maggiore attenzione a schiena, collo e arti, e tornare alla postazione di studio. \u00c8 molto importante aumentare la flessibilit\u00e0 e la mobilit\u00e0 del corpo per evitare che a fine giornata i ragazzi presentino dolori alla schiena, alla testa o mancanza di energia. Muovere il proprio corpo aiuta a livello fisico, a tenere in attivit\u00e0 i muscoli e migliora il benessere psicologico. Di grande importanza \u00e8 anche la posizione adottata: \u00e8 opportuno studiare seduti su una sedia con schienale e preferibilmente braccioli con la schiena dritta in modo da attivare gli estensori della colonna vertebrale e con i piedi ben poggiati sul pavimento. \u00c8 bene che la testa rimanga dritta e che il dispositivo elettronico su cui si segue la lezione sia posto a livello degli occhi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Occorre intervenire anche sull\u2019alimentazione?<\/strong><br><em>L\u2019idratazione \u00e8 molto importante: bere frequentemente durante la didattica a distanza permette ai dischi tra le vertebre della spina dorsale di rimanere funzionali, evitando (a causa di postura scorretta e forza di gravit\u00e0) possibili ernie o protrusioni discali. Il corpo tuttavia \u00e8 ben pi\u00f9 complesso: stress fisici, psicologici ed emotivi contribuiscono a creare blocchi nell\u2019organismo che non permettono ai ragazzi di rendere al massimo delle loro potenzialit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E\u2019 utile rivolgersi a specialisti nel settore giova alla loro salute, e in particolare a chi?<\/strong><br>P<em>rendiamo in esame tre categorie di professionisti sanitari: fisioterapisti, osteopati e chiropratici.<br><strong>I fisioterapisti <\/strong>si occupano della riabilitazione di parti del corpo che presentano disabilit\u00e0 psicomotorie o motorie, sotto diagnostico di un fisiatra.<br><strong>Gli osteopati<\/strong> svolgono manipolazioni legate a tutte le strutture del sistema locomotore (fasce, legamenti, ossa ecc.) per ristabilire la funzione dell\u2019organismo.<br><strong>I chiropratici<\/strong> &nbsp;svolgono aggiustamenti specifici alla spina dorsale per rimuovere blocchi che agiscono sull\u2019organismo come interferenze e non permettono la corretta funzionalit\u00e0 del corpo. La chiropratica si basa quindi sul trattamento di disturbi di carattere neurologico e muscolo-scheletrico causati da sublussazioni (blocchi) vertebrali, spesso causati da stress (fisico, chimico e psicologico) e che provocano effetti nel resto dell\u2019organismo (mal di testa, torcicollo, sciatica ecc.).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Grazie del chiarimento e della sua disponibilit\u00e0. Da ignorante (= uno che ignora) della materia, nella mia vita \u2013 causa molto sci \u2013 ho avuto necessit\u00e0 di avvalermi solo del primo livello di aiuti e cio\u00e8 di ottimi fisioterapisti. Credo invece che oggi gli \u201cstudenti da casa\u201d potrebbero forse essere meglio aiutati dai professionisti \u201csuccessivi\u201d nella scaletta da lei indicataci. Per maggiori informazioni<\/strong><a href=\"https:\/\/www.chiropraticatrento.net\/\"> https:\/\/www.chiropraticatrento.net\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0030-769x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-80294\" width=\"385\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0030-769x1024.jpg 769w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0030-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0030-768x1023.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0030-1153x1536.jpg 1153w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/IMG-20210115-WA0030.jpg 1201w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: Dr.ssa Alessia Zenatti&nbsp; (post 4545) Riprendo con questo post la serie di \u201cIncontri\u201d con persone che hanno qualcosa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1310],"tags":[10718],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80293"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80293"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80297,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80293\/revisions\/80297"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}