{"id":80705,"date":"2021-03-06T08:19:27","date_gmt":"2021-03-06T07:19:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=80705"},"modified":"2021-03-06T08:19:27","modified_gmt":"2021-03-06T07:19:27","slug":"finanza-pubblico-privata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=80705","title":{"rendered":"FINANZA PUBBLICO \u2013 PRIVATA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: come fare collaborare le due \u201cfinanze\u201d<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (post 4617)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Presupposti del mio ragionamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>Il nostro debito pubblico continuer\u00e0 a salire e per bene che sia investito il Recovery Fund, ci vorr\u00e0 molto tempo prima di potere avere ritorni finanziari tali da iniziare a ridurlo.<\/li><li>La crisi Covid \u00e8 mondiale e forse prima o poi potr\u00e0 incidere sulla funzione di sostegno UE.<\/li><li>Oggi, la disponibilit\u00e0 finanziaria privata italiana \u00e8 elevata (circa 4500 miliardi di cui 1700 nei c\/c bancari) ed \u00e8 alla ricerca di buoni rendimenti: occorre convoigliarla volontariamente verso il settore pubblico.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Il fatto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>Il 25 agosto 2020 Banca Intesa Sanpaolo ha lanciato 1,5 mildi di propri Titoli Irredimibili di Rendita (non di debito) al 5,5% lordo tassati al 26% ed ha ricevuto richieste di acquisto per 6,5 mildi.<\/li><li>La banca ha pagato tassi cos\u00ec elevati perch\u00e9 era sicura di investire a tassi ancora pi\u00f9 elevati: poi si apprende che \u00e8 la principale finanziatrice della costruzione di una enorme centrale a carbone nei Balcani, contribuendo ad una politica contraria alle direttive UE in materia ambientale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Il futuro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se il sistema bancario seguisse questo esempio<br>&#8211; si drenerebbero i depositi bancari italiani per finanziare investimenti esteri anche di dubbia portata;<br>&#8211; si creerebbe una forte e dannosa concorrenza al collocamento dei titoli di debito dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Ulteriore pericolo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 il denaro non ha il cartellino, in assenza di altri investimenti esteri quale la suddetta centrale a carbone, le banche nostrane potrebbero emettere propri Titoli Irredimibili\u00a0 a tassi di rendimento molto elevato e affidare il reinvestimento di quelle somme a proprie filiali o consociate estere che si avvarrebbero di altre banche\/finanziarie etc. (a catena) a tassi di rendimento sempre crescenti fino ad arrivare all\u2019investimento pi\u00f9 redditizio e pi\u00f9 immorale in assoluto che non voglio nemmeno nominare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>La proposta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo Stato emetta subito propri Titoli Irredimibili Rendita non di debito a tassi interessanti, tenuto conto che come titoli pubblici sono tassati solo al 12,5%, in sostituzione volontaria di tranche di propri titoli di debito in scadenza (in tal modo riducendo il proprio debito pubblico) + nuove tranche (in tal modo aumentando la propria liquidit\u00e0). I maggior esborsi in linea interessi sarebbero molto pi\u00f9 che compensati dai minori esborsi in linea capitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Il risultato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riduzione del debito pubblico. Maggiore disponibilit\u00e0 finanziaria. Maggiore tempo per mettere a regime la redditivit\u00e0 degli investimenti. &nbsp;In caso di emissioni di irredimibili \u201ctempestive\u201d, attrazione in Italia di disponibilit\u00e0 finanziarie private estere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>E allora, why not?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: come fare collaborare le due \u201cfinanze\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (post 4617) Presupposti del mio ragionamento Il nostro debito pubblico continuer\u00e0 a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80705"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80705"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80708,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80705\/revisions\/80708"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}