{"id":81569,"date":"2021-11-06T16:43:37","date_gmt":"2021-11-06T15:43:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=81569"},"modified":"2021-11-06T16:44:28","modified_gmt":"2021-11-06T15:44:28","slug":"italia-viva-trentino-e-gli-stivali-delle-tre-leghe","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=81569","title":{"rendered":"ITALIA VIVA TRENTINO E GLI STIVALI DELLE \u2026 TRE LEGHE"},"content":{"rendered":"\n<p>I fami\u00ecoi stivali &#8230; sono quelli che l\u2019Autonomia del Trentino deve calzare per stare al passo &#8211; anzi, per procedere di corsa \u2013 rispetto a quanto sta avvenendo ai suoi confini ad opera di governi locali che \u2013 almeno tre su quattro \u2013 di \u201cleghe\u201d se ne intendono. Ma vediamole una per una queste quattro \u201ccorse\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p>1 &#8211; <strong>Il Veneto<\/strong> aveva pretestuosamente provato a fare attribuire al proprio Polo delle Autostrade del Nord Est-la concessione della gestione dell\u2019 <strong>autostrada del Brennero A22,<\/strong> con affidamento diretto in quanto ente interamente pubblico, sottraendola in tal modo al rinnovo alla nostra societ\u00e0 mista pubblico-privata Autobrennero SpA. Le alternative che Roma aveva ipotizzato erano modello Scilla e Cariddi: per ottenere direttamente il rinnovo della concessione Autobrennero Spa avrebbe dovuto liquidare la propria esigua minoranza di azionariato privato, il che avrebbe comportato costi elevati, tempi molto lunghi e una dannosa sospensione del piano di investimenti. In caso contrario la concessione sarebbe stata messa a gare europea. A questo punto tre Donne-Dominae (padrone della situazione!) hanno lottato per anni proponendo una riforma di legge e facendo in modo che la concessione fosse messa a gara secondo la modalit\u00e0 del Project Finance, la quale riserva all\u2019attuale gestore un diritto di prelazione sulle varie eventuali altre offerte. Traduzione per i non addetti ai lavori: Autobrennero SpA ricever\u00e0 direttamente il rinnovo della concessione dietro impegno ad eseguire un rilevante piano di investimenti. Le tre autrici di questo salvataggio sono di Italia Viva: <strong>la Senatrice Donatella Conzatti; la Deputata Raffaella Paita, la Vice Ministro Maria Teresa Bellanova.<\/strong> Ora la palla passa di mano alla SpA e soprattutto ai governatori delle Provincie Autonome, che non devono certo \u201cgiocarla con i piedi!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>2 &#8211; La seconda \u201ccorsa\u201d con i famosi stivali l\u2019Autonomia del Trentino deve farla per stare al passo della Lega al <strong>Passo del Tonale<\/strong>.&nbsp; La stazione sciistica un tempo si chiamava Tonale-Ponte di Legno: da qualche tempo il nome \u00e8 diventato Ponte di Legno-Tonale, il che \u00e8 anche dovuto al fatto che a Ponte vi sono 20.000 posti letto e al Passo solo 2000. Ora accade che la Societ\u00e0 pubblica bresciana di impianti di risalita stia progettando due nuove cabinovie che sostituirebbero le nostre redditizie seggiovie del Bleis e andrebbero anche oltre, a scavalcare il crinale per collegare le piste alle nostre in Val Albiolo. Questa operazione, assolutamente valida sotto il profilo dello sviluppo e valorizzazione dell\u2019area, rischia di mettere il Trentino in posizione di inferiorit\u00e0 per quanto concerne il potere decisionale su temi rilevanti quanto a politica del personale, degli investimenti e dei dividendi. &nbsp;Infatti si tratta di un investimento di 25-30 milioni da effettuare probabilmente con un aumento di capitale in capo alla societ\u00e0 bresciana, sottoscritto al 50% dalla nostra societ\u00e0 finanziata soprattutto da capitale pubblico \u201cCarosello Tonale\u201d, la quale riceverebbe una quota azionaria non significativa rispetto alle future decisioni del sistema. Ed ecco che se l\u2019Autonomia Trentina calzasse i famosi stivali, dovrebbe affrettarsi a chiedere che le proprie azioni fossero delle Golden Share, con potere decisionale sulla politica assunzionale, degli investimenti e dei dividendi. Sul piatto della bilancia delle trattative essa potrebbe far pesare il ruolo da sempre svolto dal \u201cproprio\u201d ghiacciaio Presena e il progetto di destagionalizzazione del turismo del Passo, attraverso il collegamento con il sistema delle piste ciclabili della Regione Trentino Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<p>3 &#8211; La terza \u201ccorsa\u201d dell\u2019Autonomia Trentina riguarda <strong>la ciclabile del Lago di Garda,<\/strong> alla cui realizzazione la nostra Provincia concorre in misura rilevante, pur trattandosi di una pista che si snoda soprattutto nel territorio di altre regioni. La cosa s\u2019ha da fare, intendiamoci, ci mancherebbe altro! Del resto a proporla a suo tempo fu lo stesso Matteo Renzi. Solo che l\u2019Autonomia Trentina deve cogliere \u201cdi corsa\u201d (ed ecco la necessit\u00e0 di calzare i famosi stivali!) questa occasione per rilanciare a sua volta anche se stessa, collegando questa nuova pista ciclabile con il proprio sistema di piste cicloturistiche ed in particolare con le ciclo discese dal Monte Bondone verso il Lago di Garda, possibili dopo che sia stata realizzata la funivia Trento-Bondone. Quest\u2019opera, infatti, pu\u00f2 e deve essere la scintilla che innesca un progetto biprovinciale, facendo della Regione Trentino Alto Adige e dei suoi \u201cdislivelli estivi\u201d una Bikeland sul modello dell\u2019austriaco Tirol Bike Safari, dove 14 funivie messe in rete hanno realizzato oltre 700 km di ciclo discese attraverso lo stato.<\/p>\n\n\n\n<p>4 \u2013 L\u2019ultima \u201ccorsa\u201d con i famosi stivali riguarda <strong>la mobilit\u00e0 lungo l\u2019asse del Brennero<\/strong>.&nbsp; La maggiore attenzione \u00e8 oggi giustamente rivolta alla circonvallazione ferroviaria della citt\u00e0 capoluogo. Tuttavia ci\u00f2 non ci deve distrarre rispetto alla visione generale del sistema, che non \u00e8 solo o principalmente la scelta dei punti di ingresso o uscita del percorso interrato, bens\u00ec riguarda i seguenti punti:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>prevedere la sua difesa da eventuali alluvioni, soprattutto per le parti interrate;<\/li><li>coordinare e conciliare l\u2019alta velocit\u00e0 dei treni passeggeri con l\u2019alta capacit\u00e0 dei molti treni merci: l\u2019ideale sarebbe poter far viaggiare le due classi di convogli <em>sempre <\/em>su binari separati. Infatti \u00e8 pericoloso far viaggiare sugli stessi binari i lenti treni merci e i veloci treni passeggeri;<\/li><li>valutare e gestire l\u2019incidenza che il nuovo assetto ferroviario avr\u00e0 non solo sulla citt\u00e0 di Trento ma anche sul sistema intermodale locale; sullo snellimento del traffico sull\u2019Autobrennero; sul territorio provinciale in genere;<\/li><li>ottenere dalle Ferrovie gli stessi investimenti \u201ca contorno\u201d che ha gi\u00e0 ottenuto la Provincia di Bolzano (si tratta di alcune centinaia di milioni di euro).<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Come vedete \u00e8 proprio necessario che l\u2019Autonomia Trentina calzi i famosi stivali!<\/p>\n\n\n\n<p>Firmato: Riccardo Lucatti, ideatore e cofondatore della Carosello Tonale; gi\u00e0 dirigente FIAB Trento, Vicepresidente Interporto, Consigliere di Amministrazione di ATT3, Alptransfer Consulting EWIV Bolzano, il GEIE privato per il traforo del Brennero; attuale co-responsabile dei Tavoli Tematici di Lavoro Italia Viva Trentino e coordinatore del Tavolo Finanza ed Economia mista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I fami\u00ecoi stivali &#8230; sono quelli che l\u2019Autonomia del Trentino deve calzare per stare al passo &#8211; anzi, per procedere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81569"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81569"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81569\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81571,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81569\/revisions\/81571"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}