{"id":81802,"date":"2021-12-05T13:24:35","date_gmt":"2021-12-05T12:24:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=81802"},"modified":"2021-12-05T13:24:35","modified_gmt":"2021-12-05T12:24:35","slug":"italia-viva-i-cattivi-che-votano-con-la-destra-ovvero-le-bollette-i-ricchi-e-il-contributo-di-solidarieta-che-cosa-e-realmente-successo-ieri-in-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=81802","title":{"rendered":"ITALIA VIVA: I \u201cCATTIVI\u201d CHE VOTANO CON LA DESTRA? Ovvero LE BOLLETTE, I RICCHI E IL \u201cCONTRIBUTO DI SOLIDARIET\u00c0: CHE COSA \u00c8 REALMENTE SUCCESSO IERI IN PARLAMENTO"},"content":{"rendered":"\n<p>La lettura dei quotidiani conferma che i \u201ccomunicatori\u201d di alcuni partiti sono al lavoro per costruire una conveniente narrazione (in cui, manco a dirlo, Italia Viva \u00e8 tra i \u201ccattivi\u201d) di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto ieri. Vi va di fare chiarezza insieme?<\/p>\n\n\n\n<p>1) CHE \u00c8 SUCCESSO IERI MATTINA?Il presidente Draghi e il ministro Franco hanno ritenuto opportuno convocare una cabina di regia (= la riunione dei ministri capi-delegazione della maggioranza) allargata ai responsabili economici di ogni partito.<\/p>\n\n\n\n<p>2) PER FARE COSA?<br>Per discutere di:<br>&#8211; un\u2019integrazione<br>&#8211; un cambiamento<br>all\u2019intesa politica gi\u00e0 raggiunta dalla maggioranza su come spendere gli ormai famosi 8 miliardi relativi al \u201cprimo tempo\u201d della riforma fiscale.<\/p>\n\n\n\n<p>3) CHE BISOGNO C\u2019ERA DI INTEGRARE E CAMBIARE?<br>Il giorno prima il governo aveva incontrato i sindacati, che avevano posto con forza queste due necessit\u00e0; l\u2019iniziativa quindi non nasce, in ultima analisi, da una insoddisfazione del governo sull\u2019accordo raggiunto ma da una precisa richiesta di una parte sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>4) ANDIAMO CON ORDINE: L\u2019INTEGRAZIONE COSA RIGUARDAVA?<br>Per ragioni tecniche (il meccanismo di saldo e acconto che fa s\u00ec che gli autonomi paghino parte dell\u2019Irpef l\u2019anno successivo) il primo anno la riforma dell\u2019Irpef non assorbe l\u2019intero budget annuale ad essa dedicata (7 miliardi) ma lascia a disposizione &#8211; una tantum per il solo 2022 &#8211; circa 2,2 miliardi.<br>Il confronto politico al Mef tra i partiti di maggioranza si era chiuso la scorsa settimana senza uno specifico accordo su come destinare questa dote una tantum: pertanto occorreva una decisione finale.<br>I sindacati proponevano di utilizzarli non solo per un temporaneo supporto al caro-bollette ma anche &#8211; in larga parte &#8211; per uno sgravio contributivo a vantaggio dei lavoratori fino ad una determinata soglia di reddito.<\/p>\n\n\n\n<p>5) E I PARTITI DI MAGGIORANZA COSA PENSAVANO DI QUESTA PROPOSTA DI INTEGRAZIONE?<br>Che fosse una buona idea. Come detto pi\u00f9 volte, i lavoratori delle fasce di reddito pi\u00f9 basse gi\u00e0 ora praticamente non pagano quasi nulla di Irpef (si veda il grafico postato ieri mattina: quasi zero fino a 10.000 euro annui, meno del 10% a 20.000); \u00e8 evidente dunque che se si vuole provocare un ulteriore aumento del loro reddito netto occorre diminuire non il cuneo fiscale ( = Irpef ) bens\u00ec il cuneo contributivo ( = i contributi previdenziali da loro versati).<br>Quindi la proposta di \u201criempire\u201d in questo modo il \u201cbuco\u201d che era rimasto dall\u2019intesa politica di maggioranza ha trovato una sostanziale condivisione.<\/p>\n\n\n\n<p>6) BENE. E INVECE IL CAMBIAMENTO DI QUELL\u2019INTESA COSA RIGUARDAVA?<br>Il \u201cprimo tempo\u201d della riforma Irpef (finanziato con 7 miliardi annui) &#8211; con la modifica di aliquote, scaglioni, detrazioni per tipologia di reddito e no-tax area &#8211; porter\u00e0 \u00a0vantaggi fiscali a tutti i contribuenti: in particolare a quelli molto bassi (che beneficiano dell\u2019allargamento della no-tax area) e a coloro che guadagnano da 35 a 55 mila euro lordi, che come si diceva sopportano un peso eccessivo del totale dell\u2019Irpef.I sindacati erano &#8211; e probabilmente sono &#8211; per\u00f2 convinti che per essere veramente \u201cgiusta\u201d la riforma non debba portare neanche un euro di vantaggio al milione di italiani con redditi superiori a 75 mila euro.<\/p>\n\n\n\n<p>7) PERCH\u00c9, QUESTI INDIVIDUI CHE VANTAGGI FISCALI HANNO NELL\u2019IPOTESI DI RIFORMA?<br>In media circa lo 0,2% del proprio reddito.<br>Stiamo parlando di circa 20 euro in pi\u00f9 al mese, per un totale di 248 milioni.<br><\/p>\n\n\n\n<p>8 )UN VANTAGGIO MOLTO PICCOLO ALLORA. \u00a0MA C\u2019ERA PROPRIO BISOGNO DI DARGLIELO?<br>In un sistema a scaglioni, quando abbassi le aliquote per i redditi medi e bassi \u00e8 matematicamente inevitabile fornire qualche beneficio anche ai redditi pi\u00f9 alti.<br>Facciamo un esempio: se sui primi 30.000 euro di reddito pago il 10%, sui secondi (da 30.001 a 60.000) pago il 20% e sui terzi (da 60.001 a 90.000) pago il 30%, se abbasso la prima aliquota da 10% a 5% ne beneficia anche chi guadagna 91.000, perch\u00e9 sui primi 10.000 euro che porta a casa anche lui paga un\u2019aliquota dimezzata.<\/p>\n\n\n\n<p>9) MA QUESTO MILIONE DI ITALIANI SONO \u201cI RICCHI\u201d?<br>Una ristretta minoranza (meno di centomila persone) pu\u00f2 sicuramente dirsi ricco, perch\u00e9 guadagna pi\u00f9 di 200.000 euro lordi.<br>Ma la maggior parte degli altri certamente no. Circa la met\u00e0 di loro guadagna meno di 100.000 euro all\u2019anno; stiamo parlando, netto in busta paga, di una cifra che balla intorno ai 3.000 euro al mese.<br>Sono funzionari pubblici, quadri di aziende, professori universitari a met\u00e0 carriera. E se, come molte famiglie, hanno un importante mutuo o affitto da pagare (o magari sono separati e hanno spese importanti da sostenere) spesso si tratta di persone che magari arrivano senza alcun tipo di problema a fine mese: ma chi li rappresenta come versioni nostrane di Jeff Bezos o Mark Zuckerberg non sa di cosa sta parlando.<\/p>\n\n\n\n<p>10) MA IN FONDO A COSTORO NON SI SAREBBE TOLTO NULLA, SEMPLICEMENTE NON SI SAREBBE DATO UN MINIMO VANTAGGIO FISCALE. ERA COSI SBAGLIATO?<br>Secondo molti di noi si. E per un motivo piuttosto semplice.<br>In un anno in cui dedichi 8 miliardi annui ad abbassare le tasse (lo sforzo pi\u00f9 importante dagli \u201c80 euro\u201d di Renzi nel 2014, che impiegarono circa 10 miliardi annui), sarebbe stato veramente curioso dire \u201ctutti avranno vantaggi tranne un milione di persone, che non meritano neanche un euro\u201d.<br>Lanciando il segnale che gli individui di cui sopra (funzionari, quadri ecc) siano i \u201cnemici\u201d \u00a0da combattere, e non lo siano invece gli evasori, le multinazionali che pagano di tasse come il bar all\u2019angolo, o chi vive di rendita beneficiando di sostanziosi &#8211; e non sempre giustificati &#8211; vantaggi fiscali.<br>E l\u2019idea insomma &#8211; gi\u00e0 incontrata altre volte &#8211; che non si debba combattere la povert\u00e0, ma punire la ricchezza; con l\u2019aggravante di non saperla neanche, davvero, riconoscere.<br>Soprattutto se le risorse cos\u00ec risparmiate (248 milioni) avrebbero visto un impatto diciamo cos\u00ec\u2026 non proprio risolutivo.<\/p>\n\n\n\n<p>11) CHE VUOI DIRE? COSA SI VOLEVA FARE DEI 248 MILIONI RISPARMIATI \u201cPUNENDO I RICCHI\u201d?<br>Avrebbero incrementato le risorse gi\u00e0 stanziate (3,5 miliardi sul 2021 + 2 miliardi sul 2022) per contrastare il caro-bollette.<br>Ma potete giudicare da soli se 248 milioni &#8211; su queste cifre, e soprattutto sull\u2019entit\u00e0 del caro-bollette in vista, ahim\u00e8 &#8211; avrebbero giocato un ruolo decisivo nell\u2019aiutare i pi\u00f9 deboli.<br>Facciamo due conti. Secondo l\u2019Istat, ci sono 2,6 milioni di famiglie sotto la soglia di povert\u00e0 relativa.<br>Diciamo che avremmo distribuito loro quei 248 milioni (ottenuti privando \u201ci ricchi\u201d dei loro minimo vantaggio fiscale), per aiutarli nel caro-bollette: sarebbero stati meno di 8 euro al mese.<br>E molti di meno se, come probabile, a ricevere un sostegno avrebbero dovuto essere anche altri milioni di famiglie e piccole imprese che stanno per chiudere. Ecco perch\u00e9 il sostegno al caro-bollette, purtroppo, si deve e si dovr\u00e0 misurare in miliardi, non certo in milioni.<br>Se qualcuno ci avesse proposto di fare quest\u2019operazione per &#8211; che ne so &#8211; acquistare un carico addizionale di vaccini che avrebbero completato con efficacia la campagna, nessuno di noi credo avrebbe avuto il minimo dubbio.<br>Ma fatta in questo modo, non avrebbe avuto nessuna utilit\u00e0 pratica.<br>Solo simbolica. E neanche, tutto sommato, un gran bel simbolo, come provato a spiegare finora.<br>Detto ci\u00f2, la decisione politica \u00e8 stata comunque quella di trovare risorse addizionali da dedicare al caro-bollette, e anche in misura maggiore (300 milioni, contro i 248); semplicemente, senza reperirli in questo modo.<\/p>\n\n\n\n<p>12) VENIAMO AL METODO. \u00c8 VERO CHE I SINDACATI NON SONO STATI ASCOLTATI?<br>Niente affatto.<br>I sindacati hanno avuto plurime e costanti interlocuzioni col governo, e sono stati ascoltati per diverse ore &#8211; assieme alle altre rappresentanze sociali &#8211; nel percorso parlamentare delle Commissioni Finanze che ha portato (da gennaio a giugno) alla riforma fiscale.<br>Cos\u00ec come sono stati ascoltati &#8211; tramite la richiesta di precisi contributi scritti in cui dettagliare punto per punto le loro proposte pratiche &#8211; nel cammino (in corso) di esame parlamentare del disegno di legge delega sulla riforma fiscale, che proprio dal percorso parlamentare di gennaio-giugno prende le mosse.<\/p>\n\n\n\n<p>13) VABB\u00c8 HO CAPITO, E CI MANCHEREBBE PURE. MA E\u2019 VERO CHE NON AVETE MAI TENUTO IN CONSIDERAZIONE LE LORO IDEE?<br>Tutt\u2019altro. Nella (composita) maggioranza che sostiene il governo Draghi c\u2019erano almeno due grandi partiti che volevano destinare alla riduzione dell\u2019Irap la met\u00e0 degli 8 miliardi disponibili.<br>I sindacati la pensavano diversamente, e abbiamo fatto come chiedevano loro.<br>Nella (composita) maggioranza c\u2019era anche chi voleva un intervento diverso sull\u2019Irpef, che desse molti pi\u00f9 vantaggi al ceto medio.<br>I sindacati la pensavano diversamente, e abbiamo fatto come chiedevano loro, concentrando i vantaggi su lavoratori dipendenti e pensionati sotto i 50.000 euro annu\u00ec.<br>Nella (composita) maggioranza c\u2019era anche chi non voleva utilizzare risorse per i pensionati, ma per stimolare il lavoro.<br>I sindacati la pensavano diversamente, e abbiamo fatto come chiedevano loro.<br>Nella (composita) maggioranza, c\u2019era chi voleva dare altri soldi alle imprese.<br>I sindacati la pensavano diversamente, e abbiamo fatto come chiedevano loro.<br>E potrei continuare, anche su altri campi non fiscali.<\/p>\n\n\n\n<p>14) SCUSA, E ALLORA PERCH\u00c9 SI LAMENTANO?<br>Ho l\u2019impressione che i sindacati abbiano tentato un\u2019operazione diversa.<br>Ad accordo politico chiuso, volevano dimostrare che sono in grado &#8211; con la sola imposizione delle mani &#8211; di far cambiare una decisione politica unanime.<br>Io penso che sia miope una politica che non ascolti e non discuta con le parti sociali (tutte, non solo i sindacati).<br>Ma penso anche che, in una democrazia liberale, dopo aver completato il percorso di analisi, confronto e discussione, debba essere la politica (governo e maggioranza) a decidere.<br>Poi ovviamente, ognuno pu\u00f2 reagire come meglio crede a queste decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p>15) ALCUNI ESPONENTI POLITICI ACCUSANO \u201cITALIA VIVA\u201d DI \u201cAVER VOTATO CON LA DESTRA\u201d IN QUESTA CIRCOSTANZA.<br>Non ci sono stati voti, solo normalissime discussioni &#8211; prima in \u201ccabina di regia\u201d poi in consiglio dei ministri &#8211; come necessario quando c\u2019\u00e8 da prendere una decisione, in particolare se implica la spesa di importanti risorse.<br>E ad essere contrari alla \u201cpunizione dei ricchi\u201d non era solo &#8211; oltre a Italia Viva &#8211; il centrodestra, ma anche il M5S (anche se il ministro Patuanelli, contro l\u2019indicazione del suo partito, pare che in consiglio dei ministri abbia all\u2019inizio espresso una valutazione diversa).<br>Ma soprattutto, anche qui \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d c\u2019entrano poco: come provato a spiegare spero con sufficiente chiarezza, l\u2019operazione era largamente deficitaria sotto tutti i punti di vista, a cominciare da quello dell\u2019utilit\u00e0 pratica (che spero sia quello pi\u00f9 importante).<br><strong>A quegli esponenti politici che, al solito, cercano di utilizzare questa vicenda per buttare fango su Italia Viva, sono io piuttosto a rivolgere una domanda: perch\u00e9 un\u2019intesa sul fisco costruita, approvata ed entusiasticamente sottoscritta anche da loro pochi giorni fa (e commentata positivamente sulla stampa) all\u2019improvviso \u00e8 diventata una cosa da cambiare assolutamente?<\/strong><br>Io penso che chi va a rimorchio passivo di posizioni altrui &#8211; per \u201crichiamo della foresta\u201d o forse semplicemente un po\u2019 di paura &#8211; non faccia politica in modo libero e autonomo.<br>E penso quindi abbia un problema ben pi\u00f9 grande di quello che pu\u00f2 o potr\u00e0 mai rappresentare per lui Italia Viva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Donatella Conzatti, Senatrice Italia Viva.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettura dei quotidiani conferma che i \u201ccomunicatori\u201d di alcuni partiti sono al lavoro per costruire una conveniente narrazione (in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81802"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=81802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81803,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/81802\/revisions\/81803"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=81802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=81802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=81802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}