{"id":8188,"date":"2012-10-11T11:42:51","date_gmt":"2012-10-11T10:42:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=8188"},"modified":"2012-10-13T07:01:48","modified_gmt":"2012-10-13T06:01:48","slug":"la-%e2%80%9cmia%e2%80%9d-bicicletta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=8188","title":{"rendered":"LA \u00e2\u20ac\u0153MIA\u00e2\u20ac\u009d BICICLETTA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: storia di una passione &#8230; o passione per una storia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0Anteprima: tutte salite e discese<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_8248\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/th2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8248\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8248\" title=\"th[2]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/th2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8248\" class=\"wp-caption-text\">Genova: vista dalla collina di Albaro<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Genova Albaro. Avevo pochi anni. Insieme a mio fratello maggiore ricevemmo un dono importante: una biciclettina con le rotelline posteriori. Se bucavamo o anche solo se un pneumatico si sgonfiava un poco, risistemarlo era un\u00e2\u20ac\u2122impresa. Si doveva attendere che il babbo (babbo, toscano) avesse il tempo per portare la bici dal meccanico. E poi &#8230; una bici in due!<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 A 10 anni, al paese dei nonni (S. Angelo in Colle \u00e2\u20ac\u201c Montalcino, SI), poche lire per affittare dai ragazzi del paese un\u00e2\u20ac\u2122ora di bici \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 Genova Albaro. Verso i 12 anni, all\u00e2\u20ac\u2122oratorio parrocchiale (S. Francesco d&#8217;Albaro) prendevo in affitto ad ore da un amico la sua bici, pagando in francobolli da raccolta.<br \/>\n\u00e2\u20ac\u00a2 A 15 anni trascorsi una vacanza a Limone Piemonte e potei approfittare della bici di un amico per alcuni giretti: aveva tre rapporti, una pacchia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Primo tempo: da Monza a Trento<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_8242\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/P1020776.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8242\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8242\" title=\"P1020776\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/P1020776-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/P1020776-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/P1020776-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/P1020776.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8242\" class=\"wp-caption-text\">Bii UISP-Trento in visita al Parco di Monza<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abitavo a Monza Parco. Dopo una discreta pausa di riflessione, a 40 anni d&#8217;et\u00c3\u00a0, affittai una bici dentro il Parco. Mi entusiasm\u00c3\u00b2 l\u00e2\u20ac\u2122aria sul viso. Ne comperai una, da passeggio, con due rapporti anteriori e sei alla ruota. Iniziai a pedalare anche in salita, l\u00c3\u00a0 dove incontravo solo ciclisti \u00e2\u20ac\u0153da corsa\u00e2\u20ac\u009d. Cambiai il sellino, allungai la \u00e2\u20ac\u0153pipetta\u00e2\u20ac\u009d del manubrio, cambiai le ruote. Un giorno il mio fornitore mi disse: \u00e2\u20ac\u0153Ma \u00e2\u20ac\u00a6 scusi, non varrebbe la pena che lei se ne comperasse una da corsa?\u00e2\u20ac\u009d. E cos\u00c3\u00ac fu. Anni &#8217;80, Lit. 500.000. La prima mattina che la usai \u00e2\u20ac\u00a6 ricordo \u00e2\u20ac\u00a6 uscii dal vialetto di casa traballante, incerto sul da farsi, con i piedi fermati per la prima volta nella loro vita dalle cinghiette dei pedali. Incrociai il figlio del ciclista con alcuni amici, tutti \u00e2\u20ac\u0153da corsa\u00e2\u20ac\u009d: \u00e2\u20ac\u0153Dottore, venga con noi!\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153Ma io \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d. \u00e2\u20ac\u0153Venga, andiamo piano!\u00e2\u20ac\u009d Prima uscita, 60 km! Mi fecero \u00e2\u20ac\u0153morire\u00e2\u20ac\u009d. Tornai a casa stravolto. Per\u00c3\u00b2, come sono bravo, mi dissi, ed allora via, da incosciente.<\/p>\n<div id=\"attachment_8214\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Chiesetta.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8214\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8214\" title=\"Chiesetta\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Chiesetta.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8214\" class=\"wp-caption-text\">Antiche &quot;reliquie&quot; ... a pedali<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Monza al Ghisallo, da sud, tanto poi, al ritorno, \u00c3\u00a8 discesa \u00e2\u20ac\u00a6 Ma no? Davvero? Ma va \u00e2\u20ac\u00a6?! Comunque, arrivato in cima, dopo avere ammirato la bicicletta di Coppi esposta nel Santuario del ciclista della Madonna del Ghisallo,\u00c2\u00a0 volli andare a veder com\u00e2\u20ac\u2122era la salita vera, quella che scende verso nord, anche perch\u00c3\u00a9 per me, da dove mi trovavo, era appunto una discesa. Discesa pi\u00c3\u00b9 discesa meno, pensai \u00e2\u20ac\u00a6 ma intanto continuavo ad allontanarmi da casa. Detto fatto. Al ritorno ero sfinito. Mi fermavo ad ogni bar per bere un t\u00c3\u00a8 molto zuccherato. In totale, 110 km. Ma si pu\u00c3\u00b2? No, non si dovrebbe. Comunque il ghiaccio era rotto e la \u00e2\u20ac\u00a6 \u00e2\u20ac\u0153parte lesa\u00e2\u20ac\u009d dolorante! Da quel giorno, nei week end, \u00c2\u00a0la Brianza fu mia, in lungo ed il largo &#8230; e in alto!<\/p>\n<div id=\"attachment_8216\" style=\"width: 241px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Montevecchia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8216\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8216\" title=\"Montevecchia\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Montevecchia.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"222\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8216\" class=\"wp-caption-text\">Il Santuario di Montevecchia, tutto &quot;in salita!&quot;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la settimana, la mattina, a Monza,\u00c2\u00a0 sveglia alle cinque, due ore di bici (Monza \u00e2\u20ac\u201c Montevecchia e ritorno, una salitaccia!) e poi via, in ufficio, a Milano, in auto: oltre un&#8217;ora per fare 16 km!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu un\u00e2\u20ac\u2122escalation: lo Spluga, il Passo San Marco, il Maloia, il Bernina, il giro delle Grigne, il Ghisallo dalla parte giusta, cio\u00c3\u00a8 da nord verso sud \u00e2\u20ac\u00a6 insomma tutto quello che era a portata giornaliera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a quando la mia bici non mi soddisfece pi\u00c3\u00b9. Un artigiano del settore, Mario Camilotto, me ne realizz\u00c3\u00b2 una \u00e2\u20ac\u0153su misura\u00e2\u20ac\u009d, all\u00e2\u20ac\u2122epoca era al top della gamma, tanto che la sua foto fu pubblicata sulla copertina della rivista \u00e2\u20ac\u0153Bicicletta\u00e2\u20ac\u009d, Anno II, n. 18 del giugno 1085 (guardate il marchio MC sulla forcella!)<\/p>\n<div id=\"attachment_8220\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/La-copertina1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8220\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8220\" title=\"La copertina\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/La-copertina1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/La-copertina1-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/La-copertina1-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8220\" class=\"wp-caption-text\">&quot;La Bicicletta&quot;, Anno II\u00c2\u00b0, n. 18\/giugno 1985<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora oggi, dopo tanti anni, la bici \u00c3\u00a8 in perfetta forma e la uso volentieri. Rapporti? 52-39 alla guarnitura; 12-28 al pignone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u00e2\u20ac\u2122epoca andavo in vacanza a Cesana Torinese (m.1350) ai piedi dei due colli famosi: il Sestriere (m.2050) e il Monginevro (m.1850). Cesana, le mie pi\u00c3\u00b9 belle salite della mia vita. La mattina presto una o due salite al Sestriere, tanto per allenarsi. Oppure Cesana, Monginevro, Val Nevache, Colle della Scala, Bardonecchia, Cesana, 90 km. E poi, pi\u00c3\u00b9 colli, uno dopo l\u00e2\u20ac\u2122altro. Cesana, Monginevro, Briancon (1350), Isoard (2361) e ritorno. Oppure, Cesana, Monginevro, Lautaret (2000), Galibier (2850), Telegraphe (1566), Moncenisio (2000) e \u00e2\u20ac\u00a6 arrivati a Susa (503)\u00e2\u20ac\u00a6 basta cos\u00c3\u00ac! Fate voi il conto dei dislivelli, in un solo giorno!<\/p>\n<div id=\"attachment_8222\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3308.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8222\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8222\" title=\"IMG_3308\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3308-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3308-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3308-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8222\" class=\"wp-caption-text\">La mia &quot;Camilotto Expert&quot; classe 1985 , still going strong!<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi con il rampichino \u00e2\u20ac\u00a6 acquistai una Rossin. Fare le traversate che in inverno si facevano con gli sci fuori pista, da una valle all\u00e2\u20ac\u2122altra, da Cesana a Monginevro attraverso i Monti della Luna di Claviere e poi, attraverso il Colletto Verde, a Cerviere, antico paesello alla base del Lautaret e quindi a Briancon; oppure da Cesana salire al Fratiteve (m. 2750) per poi discenderne. Insomma, v\u00e2\u20ac\u2122era solo l\u00e2\u20ac\u2122imbarazzo della scelta.<\/p>\n<div id=\"attachment_8224\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/E-dopo-la-discesa-i-funghi.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8224\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8224\" title=\"E dopo la discesa, i funghi\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/E-dopo-la-discesa-i-funghi-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/E-dopo-la-discesa-i-funghi-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/E-dopo-la-discesa-i-funghi-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8224\" class=\"wp-caption-text\">... e dopo la discesa dal Fraiteve, i funghi!<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune volte partivo alle 07,00, pedalavo per tre ore, indi venivo raggiunto dalla famiglia in auto. Mi cambiavo, bici nel portabagagli, scarponi ai piedi e su, in salita, alla scoperta di splendidi laghetti alpini o alla raccolta di funghi\u00c2\u00a0con il figlio Edoardo, all\u00e2\u20ac\u2122inizio sulle spalle \u00e2\u20ac\u00a6 poi basta, pesava troppo! Evviva la giovent\u00c3\u00b9!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il bello veniva quanto a fine ferie rientravo a Monza dopo un mese di superallenamento alpino. Uscivo di casa,\u00c2\u00a0vestito da ciclista &#8220;normale&#8221;, senza abiti vistosi, senza sponsorizzazioni \u00e2\u20ac\u00a6 mi accodavo a squadre di ciclisti loro si, ben organizzati, tutti con bici super, tutti vestiti e sponsorizzarti nello stesso modo. Io per ultimo. Se ne accorgevano, passavano parola, \u00e2\u20ac\u0153\u00e2\u20ac\u00a6 quel ciclista qui dai che lo seminiamo \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d, aumentavano l\u00e2\u20ac\u2122andatura. Io sempre li. Aspettavo. Aspettavo le salite. Infatti alle prime salite loro scalavano di marcia ed io invece aumentavo il rapporto. Non ci credevano \u00e2\u20ac\u00a6 non era possibile, fino a che un giorno uno mi chiese. \u00e2\u20ac\u0153Ma tu, dove ti sei allenato?\u00e2\u20ac\u009d, Uao raga &#8230; indovina un po&#8217;?<\/p>\n<div id=\"attachment_8226\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/In-bici-con-Edoardo.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8226\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8226\" title=\"In bici con Edoardo\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/In-bici-con-Edoardo-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/In-bici-con-Edoardo-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/In-bici-con-Edoardo-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8226\" class=\"wp-caption-text\">Edo \u00c3\u00a8 cresciuto, ed allora ..&quot;su pei monti ...&quot; col pap\u00c3 !<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta il\u00c2\u00a0 direttore di una banca presso la quale era cliente la societ\u00c3\u00a0 che dirigevo, volle fare una scommessa: scommettiamo che lei non riesce a fare la salita di Montevecchia? Per me era un gioco da ragazzi, ormai. Cosa scommettiamo? Una cena al Griso di Malgrate. Perse lui. Io mangiai ottimo pesce. Lui pag\u00c3\u00b2 \u00e2\u20ac\u0153una cifra\u00e2\u20ac\u009d. Cos\u00c3\u00ac impara a dubitare, uomo di poca fede!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando andavo a Genova a trovare i miei vecchi genitori, il minimo era Genova-Portofino e ritorno. La mattina, tanto per farmi venire appetito.<\/p>\n<div id=\"attachment_8297\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3318.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8297\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8297\" title=\"IMG_3318\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3318-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3318-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3318-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8297\" class=\"wp-caption-text\">La Squadra del Manghen<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro mi port\u00c3\u00b2 in Trentino. Arrivai con la bici da corsa smontata e riposta nel portabagagli. In attesa di trovare casa, alloggiavo in una piccola pensione a mezza montagna, a 7 km dal centro e dall\u00e2\u20ac\u2122ufficio, distanza che ai locali pareva grande ma che a me, che per anni avevo \u00e2\u20ac\u0153pendolato\u00e2\u20ac\u009d da Monza a Milano, tutti i santi giorni, alla media stratosferica di 16 kmh causa traffico, pareva una bazzecola. Anche qui, giri mattinieri per non perdere la gamba. Finch\u00c3\u00a8 mi presi una intera giornata. Il Bondone! Guardai la carta geografica: salgo al passo via Sardagna,\u00c2\u00a0circa 1400 metri di dislivello, scendo solo un poco, giro a sinistra e ritorno nella valle dell\u00e2\u20ac\u2122Adige passando per il Lago di Cei. Detto, fatto. Arrivo al Vason, inizio la discesa.<\/p>\n<div id=\"attachment_8299\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3317.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8299\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8299\" title=\"IMG_3317\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3317-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3317-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3317-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8299\" class=\"wp-caption-text\">... e d&#39;Asiago l&#39;altipiano ....<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Asfalto liscio come un biliardo, giornata splendida, traffico assente, dolomiti del Brenta sullo sfondo, \u00c2\u00a0e via, a 50, 60 kmh! Via! Arrivo in fondo alla valle, giro a sinistra verso sud e pedalo, cercando con lo sguardo il valico verso il Lago di Cei. Inutilmente. Ad un certo punto un cartello: \u00e2\u20ac\u0153Riva del Garda km \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d. Ma dove sono? Mi fermai e chiesi ad un vecchietto: \u00e2\u20ac\u0153Scusi, per Trento?\u00e2\u20ac\u009d E lui, in dialetto: \u00e2\u20ac\u0153Lu, l\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 bon de far \u00e2\u20ac\u02dcl Bondon?\u00e2\u20ac\u009d. Ero sceso troppo! Il bivio per Cei era a 2 km dal Vason ed io lo avevo letteralmente \u00e2\u20ac\u0153bruciato\u00e2\u20ac\u009d! E cos\u00c3\u00ac, via, \u00e2\u20ac\u0153de volta\u00e2\u20ac\u009d (cio\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153indietro\u00e2\u20ac\u009d) verso nord, lungo la Valle dei Laghi, a risalire con mestizia le valli che avevo disceso con tracotanza \u00e2\u20ac\u00a6 in salita, fino a Cadine, per poi scendere su Trento. Chi non ha testa ha gambe. \u00c2\u00a0Conobbi gente. Pedalatori seri, del tipo facciamo insieme la \u00e2\u20ac\u0153Trento, Valsugana, Passo del Manghen (2047) e ritorno per la val Floriana\u00e2\u20ac\u009d. Fatta. La faccio breve. Non avevamo limiti \u00e2\u20ac\u00a6 fino a quando \u00e2\u20ac\u00a6 mi innamorai. Si, della barca a vela che acquistai nel 1990. Per lei tradii la bici. L\u00e2\u20ac\u2122allenamento and\u00c3\u00b2 scemando. La bici and\u00c3\u00b2 in garage.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Secondo tempo: il mio pensionamento, Trento 2009 e seguenti<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_8228\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Bondone-2010.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8228\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8228\" title=\"Bondone 2010\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Bondone-2010-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Bondone-2010-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Bondone-2010-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Bondone-2010.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8228\" class=\"wp-caption-text\">2010, sul Bondone da Aldeno<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati 19 anni senza bici. Io, neo pensionato. Un po\u00e2\u20ac\u2122 di bronchite cronica: sar\u00c3\u00a0 la barca a vela che pratico anche in inverno o le sigarette che fumavo da giovane. D.: \u00e2\u20ac\u0153Dottore (in medicina) mi dica, ma com\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 che quando andavo in bici non avevo problemi?\u00e2\u20ac\u009d R.: \u00e2\u20ac\u0153Dottore (in giurisprudenza, cio\u00c3\u00a8 io stesso), sicuramente la bici le faceva bene!\u00e2\u20ac\u009d Ah si? Sta\u00e2\u20ac\u2122 un po\u00e2\u20ac\u2122 a vedere! E se per la vela avevo tradito la bici, per la bici iniziai a trascurare un po\u00e2\u20ac\u2122 (solo un po\u00e2\u20ac\u2122) la vela. Ripresi quindi la mia vecchia bici da corsa (nel frattempo avevo scambiato il rampichino con una bici da passeggio per mio figlio Edoardo) e via, si ricomincia!<\/p>\n<div id=\"attachment_8229\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Lienz-2011.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8229\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8229\" title=\"Lienz 2011\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Lienz-2011-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Lienz-2011-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Lienz-2011-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Lienz-2011.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8229\" class=\"wp-caption-text\">2011: Dobbiaco-Lienz, non di sola bici vive l&#39;uomo!<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il 22 aprile 2010. Quell\u00e2\u20ac\u2122anno feci 73 uscite per un totale di 3.156 km. Nel 2011 le uscite furono 84 (3472 km). Quest\u00e2\u20ac\u2122anno, ad oggi 10 ottobre, sono 73 per 3500 km. (ma non \u00c3\u00a8 ancora finita!), fra \u00e2\u20ac\u0153corsa\u00e2\u20ac\u009d e mountain bike che nel frattempo mi sono ricomperato. Sempre nel frattempo, un caro amico mi ha prestato \u00e2\u20ac\u0153sine die\u00e2\u20ac\u009d la sua bici da corsa &#8220;Francesco Moser&#8221; in carbonio, cos\u00c3\u00ac le alterno \u00e2\u20ac\u00a6!<\/p>\n<div id=\"attachment_8231\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_9560.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8231\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8231\" title=\"IMG_9560\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_9560-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_9560-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_9560-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_9560.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8231\" class=\"wp-caption-text\">2012: da Molina di Fiemme a Canazei e ritorno<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora poi ho conosciuto gli amici di Bici UISP Trento, con i quali facciamo bellissime pedalate sociali. Lo so, che c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 gente che di km. all\u00e2\u20ac\u2122anno ne fa 8.000 e pi\u00c3\u00b9, ma che volete, per \u00e2\u20ac\u0153farsi le gambe\u00e2\u20ac\u009d alla mia tenera et\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0occorrono altri anni, e poi \u00e2\u20ac\u00a6 che volete? Io sono contento, anzi, felice cos\u00c3\u00ac!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, io ho\u00c2\u00a068 anni, sono alto\u00c2\u00a01,78 e peso Kg.79. Le bici\u00c2\u00a0da corsa, pi\u00c3\u00b9 giovani e meno alte di me, \u00c2\u00a0pesano circa 11 kg.; il rampichino Wilier, 14.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia maglietta? Notate le foto &#8230; \u00c3\u00a8 la stessa di vent&#8217;anni fa! Ne ho anche altre, ma a questa sono affezionato &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BUONA BICI A TUTTI!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: storia di una passione &#8230; o passione per una storia? \u00c2\u00a0Anteprima: tutte salite e discese Genova Albaro. 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