{"id":82383,"date":"2022-05-28T17:35:04","date_gmt":"2022-05-28T16:35:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=82383"},"modified":"2022-05-28T17:35:32","modified_gmt":"2022-05-28T16:35:32","slug":"la-nostra-senatrice-trentina-di-italia-viva-su-il-dolomiti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=82383","title":{"rendered":"LA &#8220;NOSTRA&#8221; SENATRICE TRENTINA DI ITALIA VIVA, SU &#8220;IL DOLOMITI&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/images-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-82384\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/images-1.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/images-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>TRENTO<\/strong>. \u201cPer le provinciali 2023 vedo una coalizione ampia e solida come \u00e8 stata SiAmo Trento. Vedo <strong>SiAmo Trentino<\/strong>\u201d.&nbsp; Usa queste parole la senatrice&nbsp;<strong>Donatella Conzatti&nbsp;<\/strong>leader di&nbsp;<strong>Italia Viva in Trentino&nbsp;<\/strong>in vista delle elezioni che si terranno il prossimo anno.&nbsp;<br>Il partito di<strong>&nbsp;Matteo Renzi&nbsp;<\/strong>da ormai diverso tempo si sta radicando sul territorio con l&#8217;apertura di nuove sedi, nuovi amministratori e nuovi iscritti.<br>Punta al centro, lo sguardo \u00e8 rivolto al centro sinistra, all&#8217;Europa e ad una autonomia \u201cche guarda al di fuori dei propri confini\u201d per crescere e rafforzarsi. Nessun veto, invece, per le primarie sulle quali il Partito Democratico sta discutendo ma \u201c<strong>a settembre sia scelta la guida<\/strong>\u201d spiega Conzatti.<br>&nbsp;<br><strong>Senatrice, Italia Viva si sta radicando Trentino? Sar\u00e0 della partita il prossimo anno per le Provinciali?<\/strong><br>In Trentino, abbiamo gi\u00e0 fatto molto. Abbiamo due sedi, a Trento e Rovereto, dove lavorano i nostri coordinamenti ed i gruppi di lavori tematici, raccogliendo un buon numero di tesserati e simpatizzanti. Appena nati, ci siamo subito messi alla prova, presentandoci al giudizio degli elettori alle amministrative del 2020 ed eleggendo amministratori comunali e circoscrizionali. Abbiamo collaborato sia con Pi\u00f9 Europa che con Azione. Abbiamo realizzato la prima Leopoldina, ovvero la Leopolda Trentina intitolata \u201cPensiero riformista\u201d. Partecipiamo ai programmi radiofonici di Radio Leopolda raccontando il Trentino e l\u2019Alto Adige in tutta Italia, animiamo le nostre citt\u00e0 con i gazebo. Ospiteremo a breve Matteo Renzi per la presentazione del suo nuovo libro e, naturalmente, per parlare di politica. Avremo con noi, poi, Lucia Annibali e molti altri. Ora siamo avviati verso le Provinciali 2023. Ci raccontano poco ma siamo molto vivaci.<br>&nbsp;<br><strong>E cosa prevedete di fare per questo importante appuntamento elettorale?<\/strong><br>Per le provinciali vedo una coalizione ampia e solida come \u00e8 stata SiAmo Trento. Vedo SiAmo Trentino. Un gruppo anche pi\u00f9 ampio di persone che prosegua nel solco del rinnovamento del programma, in coerenza con i grandi temi. Penso alla giustizia sociale, alle infrastrutture energetiche, green, digitali e di mobilit\u00e0 sostenibile. Penso anche ad una intraprendenza sempre pi\u00f9 qualitativa. Dal turismo all\u2019imprenditoria vedo crescere realt\u00e0 di grande qualit\u00e0, capaci di anticipare quello che sar\u00e0, un modello che va esteso a tutti i settori.<br>&nbsp;<br><strong>I partiti che si riconoscono nel centro sinistra sembrano per il momento andare tutti per la propria strada. Non si vedono tavoli di confronto, manca una posizione comune. Come si costruisce una coalizione? Lei cosa pensa del ruolo del Patt?<\/strong><br>Credo che la coalizione per le Provinciali 2023 si costruisca partendo dal perimetro dei grandi contenuti pi\u00f9 che dalle sigle. Italia Viva la propria scelta di campo l\u2019ha fatta mandando a casa Conte e sostenendo con grande convinzione il Presidente Draghi. Una scelta atlantista ed europeista non populista, non sovranista, non ideologica. Alle prossime politiche vedremo lo stesso scontro geopolitico che in Francia ha visto Macron&nbsp;prevalere con merito su Le Pen. Per questo la scelta di campo questa volta sar\u00e0 netta: sono in ballo i grandi valori e la collocazione geopolitica dell\u2019Italia, non si scherza affatto.<br>So che in Trentino anche il Patt ha ben presente i grandi temi e comprende che in ballo non c\u2019\u00e8 il successo di partito ma il futuro dell\u2019Autonomia. Con gli autonomisti sono sempre andata d\u2019accordo sin dai tempi in cui Panizza ed io eravamo segretari politici, degli autonomisti lui ed io dei popolari e Rossi Presidente. Ho fiducia che si potr\u00e0 continuare a lavorare in coalizione assieme anche con la segreteria di Marchiori e che sapranno far smettere di suonare le sirene dei piccoli corteggiamenti.<br>La scelta di campo dei civici storici pare gi\u00e0 ora pi\u00f9 netta. Condividiamo l\u2019idea di una politica basata sui contenuti e dialogo volentieri di politica con molti di loro. Ho anche immaginato un percorso condiviso nella costruzione di un\u2019area riformista trentina, partendo ovviamente dai valori del riformismo che sono parit\u00e0 tra generi e generazioni, riforme e una sostenibilit\u00e0 a tutto campo. A loro auguro di riuscire a completare il proprio iter organizzativo.<br>Ciascuna area politica di SiAmo Trento sta facendo un percorso, ci\u00f2 che ho chiesto per primo al PD e che mi permetto di ribadire forte, \u00e8 che ora serve trasformare il dialogo costante e diffuso, in un cammino che tracci un percorso condiviso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<br><strong>Condivide le primarie?<\/strong><br>Le primarie sono uno strumento per scegliere la guida qualora non ve ne sia una gi\u00e0 chiara. Una volta ragionato assieme il perimetro dei contenuti sono favorevole a che entro settembre si scelga la guida anche con le primarie. Poi si potranno declinare i contenuti nel dettaglio.<br>Dico settembre perch\u00e9 serve tempo e chiarezza. Serve costruire un comune denominatore con la societ\u00e0 trentina. Gli uscenti hanno scelto che questo comun denominatore debba essere \u201cil divertimento\u201d, scelta furba e anche sbrigativa. Sono convinta che sia invece fondamentale rimettere il Trentino nelle mani sicure dei molti e che il comune sentire vada cercato in quella urgenza di pensare assieme le azioni per ricostruire un Trentino e una autonomia che abbiano un futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><br>&nbsp;<br><strong>Italia Viva come vede la nostra Autonomia?<\/strong><br>Italia Viva \u00e8 un partito europeo e nazionale che ha in Trentino Alto Adige una comunit\u00e0 di riformisti autonomisti.<br>In Europa siamo con Emmanuel Macron in&nbsp;ReNew Europe, il gruppo dei democratici e liberali europei. Una collocazione oltremodo chiara: siamo al centro, con il terzo gruppo pi\u00f9 grande del Parlamento europeo. Siamo tra coloro che hanno ideato e guidato la&nbsp;Conferenza sul futuro dell\u2019Europa&nbsp;perch\u00e9 crediamo in una Europa federale. Un\u2019Europa che, con una politica estera sempre pi\u00f9 comune e con una difesa unica, permetta ad ogni singolo Stato di razionalizzare le spese militari e di essere pi\u00f9 sicuri assieme. Un\u2019Europa che prosegua con il debito comune per finanziare le grandi transizioni, non solo quelle digitale e green finanziate con il PNRR ma anche quella energetica e del welfare. Un\u2019Europa che si renda produttrice delle materie prime essenziali, penso ai microprocessori, alle componenti per l\u2019eolico e il solare e a molte filiere alimentari.<br>Lo dico perch\u00e9 oggi, con la guerra della Russia contro l\u2019Ucraina e contro la democrazia, siamo di fronte a passaggi epocali in cui torna ad essere essenziale il ruolo dei partiti e in particolar modo di quei partiti che siano capaci di lavorare su pi\u00f9 livelli istituzionali per leggere bene la complessit\u00e0.<br>Quella complessit\u00e0 dalla quale una autonomia non pi\u00f9 permettersi di autoescludersi, rischiando altrimenti di divenire autarchica. L\u2019autonomia, per essere ancora forte, deve trovarsi al centro dei grandi dibattiti.<br>Italia Viva per prima cosa, quindi, pensa e poi fa. Crediamo in una politica fatta di studio e di contenuti. Siamo convinti che non si possa decidere bene senza aver prima approfondito. Una politica che pu\u00f2 apparire fuori moda in un periodo di slogan ma noi riformisti siamo convinti che sia l\u2019unica via per portare l\u2019Italia su un sentiero sicuro.<br>Lo facciamo anche con i pi\u00f9 giovani, formandoli ad un pensiero di lunga prospettiva. A settembre ci sar\u00e0 la 4\u2019 edizione di \u201cMeritare l\u2019Europa\u201d a Ventotene. Un luogo che racconta in cosa crediamo, tanto quanto lo racconta Pieve Tesino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il prossimo anno ci saranno anche le elezioni nazionali. Lei si ricandider\u00e0?<\/strong><br>E\u2019 stata una legislatura faticosa e complessa come poche altre. Tre diversi governi con la trasformazione radicale della maggioranza dalla sovranista populista del Conte I a quella europeista e atlantista di Draghi. Un capolavoro politico per il quale, oltre al grazie istituzionale al Presidente Mattarella va un grazie al coraggio e alla lungimiranza politica di Matteo Renzi. C\u2019\u00e8 stato il PNRR, il pi\u00f9 grande piano di trasformazione e ricostruzione del Paese dopo il Piano Marshall, la pandemia di Covid-19, che continua a spegnere vite e far chiudere i battenti alle aziende ed ora anche una guerra inaccettabile nel cuore dell\u2019Europa. Per il Trentino sono stati risolti i due grandi nodi storici e strategici della A22 e del rinnovo delle grandi concessioni di derivazione idroelettrica. Per il nostro Paese abbiamo reso strutturale e finanziato sia il Piano nazionale per la parit\u00e0 di genere che il Piano antiviolenza. Un lavoro totalizzante. Ma ci sono molti obiettivi e progetti avviati e da completare che andranno oltre il 2023. Mi ricandido certamente per completare il lavoro che sto svolgendo, con la solita energia e determinazione. Poi come \u00e8 evidente, in politica sono gli altri a candidarti e a sceglierti, quindi \u00e8 una domanda che andrebbe fatta ad altri. &nbsp; &nbsp;<br>&nbsp;<br><strong>Al momento gli unici nomi fatti come candidati presidente sono di uomini. Guardiamo anche a una candidata presidente?<\/strong><br>Ogni percorso condiviso deve avere una guida. Semplificherei dicendo, quella pi\u00f9 capace di entrare in empatia con tutte le sensibilit\u00e0 politiche e che sappia incarnare l\u2019idea del Trentino che si vuole costruire. Servono per\u00f2 esempi oltre che parole. Esemplifico, se ci diamo come obiettivo quello di costruire un Trentino paritario, mai pi\u00f9 la guida potr\u00e0 incarnare un modello patriarcale di societ\u00e0 o parlare per stereotipi. Donna o uomo, dovr\u00e0 quindi avere una cultura paritaria.&nbsp;<br>Il tema del femminile sorprendentemente esiste ancora. Esiste nella misura in cui le donne vengono escluse ex ante anche dalle discussioni sui candidati. Trovo invece normale oltre che costituzionale che nella rosa dei candidati ci siano nomi femminili e maschili in misura paritaria, a parit\u00e0 di competenze naturalmente. Ma direi che il tema del merito e delle competenze sul fronte femminile in politica non mi preoccupa affatto, ne vedo in abbondanza. Quindi certamente la candidata Presidente potr\u00e0 essere una donna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRENTO. \u201cPer le provinciali 2023 vedo una coalizione ampia e solida come \u00e8 stata SiAmo Trento. 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