{"id":82690,"date":"2022-11-14T11:14:34","date_gmt":"2022-11-14T10:14:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=82690"},"modified":"2022-11-14T11:14:34","modified_gmt":"2022-11-14T10:14:34","slug":"la-necessaria-riforma-del-debito-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=82690","title":{"rendered":"LA NECESSARIA RIFORMA DEL DEBITO PUBBLICO"},"content":{"rendered":"\n<p>Si tratta di dare vita ad uno swap (scambio) finanziario: lo Stato riceve capitali e offre in cambio una rendita elevata: ci\u00f2 attraverso l\u2019emissione di TITOLI PUBBLICI IRREDIMIBILI RENDITA, titoli sui quali l\u2019Ente corrisponde ai sottoscrittori un rendimento pi\u00f9 elevato rispetto al rendimento dei titoli di debito, ma non \u00e8 obbligato alla restituzione del capitale investito. Il tasso di rendimento \u00e8 indicizzato per mantenere il valore del titolo in Borsa\u00a0 ove, volendo rientrare del capitale investito, si potr\u00e0 vendere il titolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi questi titoli sono classificati come titoli di debito e occorre semplicemente rettificare questa loro classificazione che non regge alla luce della legge e della disciplina finanziaria ed economica ma soprattutto alla luce delle esigenze della finanza pubblica nella situazione che stiamo vivendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno Stato indebitato con titoli di debito \u00e8 come quel negoziante che abbia contratto un mutuo per acquistare i locali del suo negozio. Per contro, uno Stato che emetta TITOLI IRREDIMIBILI RENDITA \u00e8 paragonabile al concorrente di quel negoziante che a differenza del primo non si sia indebitato, bens\u00ec abbi preso in affitto i locali necessari al suo commercio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1935 l\u2019Italia emise suoi Irredimibili per Lit. 42 miliardi (circa \u20ac50 miliardi di valore attuale) sottoscrivibili al prezzo &nbsp;95\/100, al tasso del 5% annuo, liquidazione semestrale. E andarono a ruba.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 20 agosto 2020 Banca Intesa Sanpaolo ha emesso suoi Irredimibili (privati, quindi a tassazione doppia rispetto a quelli statali!) per \u20ac1,5 miliardi e ha ricevuto richieste per \u20ac6,5 miliardi. Andati a ruba anche questi!<\/p>\n\n\n\n<p>I Titoli Irredimibili Rendita sono lo strumento per attrarre volontariamente (questa \u00e8 la grande differenza rispetto ad interventi fiscali!) la ricchissima finanza privata italiana (ed estera) verso il nostro settore pubblico: consideriamo che la sola finanza privata italiana ha un volume grosso modo doppio rispetto all\u2019attuale indebitamento pubblico, con la parte depositata nelle banche grosso modo equivalente all\u2019attuale PIL.<\/p>\n\n\n\n<p>Immaginiamo che, per iniziare, lo Stato emetta titoli Irredimibili (come si \u00e8 detto: ad un rendimento maggiore rispetto al quello dei titoli di debito) e li offra in sostituzione volontaria delle tranche di titoli di debito pubblico in scadenza che globalmente ammontano a oltre 400 miliardi l\u2019anno. Cos\u00ec facendo, lo Stato riduce il suo debito pubblico. Se poi ne emette di nuovi, aumenta la sua liquidit\u00e0 senza aumentare il proprio debito: minor debito; maggiore liquidit\u00e0; maggiori investimenti produttivi di lavoro, utili, finanza; migliore rapporto debito\/Pil; miglior rating; minore spread rispetto ai titoli tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per lo stato aumenta il flusso in uscita per il pagamento dei maggiori rendimenti, flusso che per\u00f2 \u00e8 ampiamente compensato dalla diminuzione dei flussi in uscita per la mancata restituzione del capitale!<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emissione di Titoli Irredimibili sarebbe auspicabile anche a livello UE, con il vantaggio di attrarre direttamente la finanza privata di molti stati. Con il che si alimenterebbe \u201ca cascata dall\u2019alto\u201d il flusso di risorse da destinare agli Enti pubblici \u201cprecedenti\u201d, ovvero a Stati, Regioni, Province, Citt\u00e0 e quindi anche da destinare direttamente a imprese e servizi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere a fondo l\u2019idea proposta occorre dare centralit\u00e0 all\u2019esame dell\u2019andamento &#8211; in aumento o in diminuzione \u2013 degli altri principali flussi della finanza: il risparmio presso le banche; le emissioni di irredimibili bancari; gli investimenti finanziari dall\u2019Italia all\u2019estero. Alla luce di questa analisi, risulter\u00e0 come lo Stato, oltre alle considerazioni sopra esposte, debba considerarsi \u201cin concorrenza\u201d con altri soggetti captatori dei principali flussi finanziari, i quali rischiano di indebolire la sua capacit\u00e0 di attrarre volontariamente la finanza privata verso le proprie esigenze, con la necessit\u00e0 per lo Stato di ricorrere a devastanti interventi fiscali.<\/p>\n\n\n\n<p>La contestazione che viene fatta all\u2019emissione di titoli irredimibili rendita \u00e8 superficiale: \u201cSono classificati come titoli di debito\u201d. Al che osservo: appunto, \u201csono classificati\u201d, non \u201csono\u201d. Quindi il problema \u00e8 solo di intervenire con un atto \u201ceccezionale\u201d (che poi tale non \u00e8!), ovvero con la semplice rettifica della loro attuale classificazione, di fronte a quattro contemporanee negativit\u00e0 eccezionali: Covid, clima, guerra, recessione. Localmente Bankitalia Trento avverte: \u201cEconomia province di Trento e Bolzano \u2013 Previsioni imprese: rallentamento in Trentino, stagnazione in Alto Adige\u201d. Fonte: Agenzia giornalistica OPINIONE.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cgioco\u201d (degli Irredimibili) vale quindi ampiamente la candela. Infatti, se non ora, quando?<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Lucatti, Responsabile del Tavolo di Lavoro Finanza ed Economia mista di ITALIA VIVA TRENTINO, Trento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di dare vita ad uno swap (scambio) finanziario: lo Stato riceve capitali e offre in cambio una rendita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82690"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82690"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82691,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82690\/revisions\/82691"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}