{"id":83005,"date":"2023-02-17T10:47:07","date_gmt":"2023-02-17T09:47:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=83005"},"modified":"2023-02-17T10:51:06","modified_gmt":"2023-02-17T09:51:06","slug":"deficit-debito-pubblico-sanita-pubblica-titoli-irredimibili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=83005","title":{"rendered":"DEFICIT, DEBITO PUBBLICO, SANITA\u2019 PUBBLICA, TITOLI IRREDIMIBILI"},"content":{"rendered":"\n<p>Il deficit annuale indica quanto lo Stato, ogni anno, sborsa in pi\u00f9 rispetto a quanto incassa ed \u00e8 un dato finanziario, di cassa si potrebbe dire. Il debito \u00e8 la situazione debitoria finale ed \u00e8 un dato patrimoniale. I due dati sono collegati: se lo Stato ha un surplus finanziario, lo porter\u00e0 a diminuzione del debito. In caso di deficit, il debito pubblico aumenter\u00e0 di pari importo. Solo per dare in modo molto approssimato l\u2019ordine di grandezza delle cifre di cui si parla: posto PIL =1, il debito pubblico \u00e8 1,7 e la finanza privata italiana \u00e8 3,4 di cui 1 depositato nei conti correnti bancari. Fino a qualche tempo fa la stampa anche non specializzata era informata e ci informava regolarmente sull\u2019andamento del deficit, del debito pubblico, del PIL e dello spread (differenziale fra i nostri titoli di debito pubblico e quelli tedeschi). Raramente sull\u2019ammontare della finanza privata italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa sede metto in relazione il finanziamento della sanit\u00e0 pubblica con l\u2019andamento del deficit e quindi del debito.<\/p>\n\n\n\n<p>La sanit\u00e0 pubblica \u00e8 la principale voce di spesa dei conti dello Stato.Il governo ha rinunciato ad incassare i 37 miliardi del MES Sanitario: un prestito decennale riservato ad interventi alla sanit\u00e0, al tasso dello 0,1%, ed ha destinato alla sanit\u00e0 pubblica solo 2 miliardi di cui 1,5 assorbiti dalle bollette dell\u2019energia. La sensazione che se ne trae \u00e8 che si pensi di rallentare o ridurre di molto i finanziamenti alla sanit\u00e0 pubblica, per passare da una situazione di deficit ad una di avanzo e quindi iniziare a ridurre il debito pubblico a scapito di quel settore.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto la sanit\u00e0 tenderebbe a diventare come a quella USA, cio\u00e8 chi ha possibilit\u00e0, stipula una polizza assicurativa e gode della sanit\u00e0 privata. Gli altri no.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa soluzione rappresenterebbe il coinvolgimento quasi forzoso della ricca finanza privata (di chi la possiede, s\u2019intende) verso il settore pubblico in quanto sarebbe alleggerito di quelle spese.<\/p>\n\n\n\n<p>Per completezza: se il governo avesse incassato i 37 miliardi del MES Sanitario, avrebbe fatto una scelta politica contraria alla tendenza (non dichiarata) di privatizzazione della sanit\u00e0, ed inoltre si sarebbe trovato di fronte alle seguenti alternative:<br>aumentare di 37 miliardi il debito pubblico, oppure \u2026<br>\u2026 per evitare questo aumento, avrebbe dovuto sottrarre 37 miliardi ad altre voci, avrebbe dovuto fare delle scelte.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-83006\" width=\"305\" height=\"305\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/3.jpg 160w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/3-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><figcaption>(Libro edito nel 2020)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sta di fatto che la nostra sanit\u00e0 pubblica, provinciale e statale, fatta qualche lodevole eccezione, \u00e8 in forte crisi e gi\u00e0 oggi, anche qui in Trentino, ci si deve spesso rivolgere alla sanit\u00e0 privata. Tuttavia sarebbe esistita un\u2019altra via di uscita, quella che avrebbe consentito di incassare i 37 miliardi del MES Sanitario senza aumentare il debito pubblico, e cio\u00e8 che in parallelo lo Stato avesse emesso Titoli Pubblici Irredimibili Rendita, titoli senza l\u2019obbligo della restituzione del capitale e con un rendimento maggiore dei titoli di debito, emettendoli inizialmente in sostituzione VOLONTARIA della tranche di titoli di debito pubblico in scadenza (in totale circa 450 mildi l\u2019anno).<br>Lo Stato avrebbe minori esborsi fe maggiori disponibilit\u00e0 finanziarie, ridurrebbe il proprio debito ed otterrebbe un miglioramento dello spread.<br>Il sottoscrittore avrebbe un rendimento maggiore e potrebbe sempre recuperare il capitale vendendo i titoli in borsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1935 lo Stato emise Irredimibili per 42 miliardi di lire offerti in opzione a 95\/100 al 5% annuale liquidazione semestrale: i titoli andarono a ruba.<br>Il 20 agosto 2020 Banca Intesa Intesa Sanpaolo ha emesso \u20ac1,5 miliardi di suoi irredimibili ed ha ricevuto richieste di acquisto per 6 miliardi! E i titoli di banca sono tassati al doppio di quelli statali!<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiezione che si pone oggi questa soluzione \u00e8 che i Titoli Irredimibili sono classificati di debito. Ecco, appunto, \u201cclassificati\u201d: \u00e8 necessario correggere questa loro particolare etichetta applicata a somme che non si devono restituire.<br>Altra obiezione: se lo Stato si riservasse un\u2019opzione di riscatto, allora non si potrebbe negare che siano titoli di debito. Obiezione: a parte che anche questa obiezione ha una natura formale, lo Stato \u2013 anche in assenza di una espressa opzione di riscatto da parte sua \u2013 in un secondo momento potrebbe ben porsi come acquirente nella &nbsp;borsa valori.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto della tecnica finanziaria, operazioni di questo tipo sono semplici swaps, scambi di capitale con rendita, gi\u00e0 molto utilizzati in ambito finanziario anche internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, se non ora, quando?<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Lucatti, Responsabile del Tavolo di Lavoro Finanza ed Economia Mista di ITALIA VIVA TRENTINO.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il deficit annuale indica quanto lo Stato, ogni anno, sborsa in pi\u00f9 rispetto a quanto incassa ed \u00e8 un dato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83005"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83005"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87250,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83005\/revisions\/87250"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}