{"id":83031,"date":"2023-02-25T06:42:25","date_gmt":"2023-02-25T05:42:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=83031"},"modified":"2023-02-25T06:42:25","modified_gmt":"2023-02-25T05:42:25","slug":"italia-viva-a-storo-il-primo-dei-14-eventi-nelle-valli-del-trentino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=83031","title":{"rendered":"ITALIA VIVA A STORO \u2013 IL PRIMO DEI 14 EVENTI NELLE VALLI  DEL TRENTINO"},"content":{"rendered":"\n<p>VENERDI\u2019 24 FEBBRAIO 2023 ORE 20<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-20230219-WA0009-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-83032\" width=\"512\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-20230219-WA0009-1-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-20230219-WA0009-1-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-20230219-WA0009-1-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-20230219-WA0009-1-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-20230219-WA0009-1-1536x1536.jpg 1536w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/IMG-20230219-WA0009-1.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Storo, la patria del sociologo Antonio Scaglia: vengo adesso dalla rilettura del suo libro \u201cDemocrazia e impero &#8211; Illusione democratica e borghesia occulta\u201d, Rubettino Ed. 2018). Secondo Scaglia gli uomini con grandi visioni, da De Gasperi a Kohl, hanno avuto la convinzione che il loro progetto poteva e doveva esser costruito solo con la gente, insieme alla gente e che esso prevedeva che ripartisse per tutti l\u2019ascensore sociale ad alimentare la classe media, per dirla con Alexis de Toqueville, sociologo strenuo difensore della democrazia rappresentativa (e non di quella \u201cdiretta\u201d da poche persone!).<\/p>\n\n\n\n<p>In Trentino ho sempre visto trattato il tema del lavoro insieme alla gente e di pari passo al tema dell\u2019Autonomia, sin da quando Don Lorenzo Guetti, parroco di montagna della vicina Quadra nelle Giudicarie Esteriori, lo ha difeso e interpretato quale componente essenziale della politica autonomista locale. Proprio in questi giorni ho letto la riedizione di un prezioso libro sulla storia del lavoro e dell\u2019autonomia trentina: &nbsp;\u201cE per un uomo la terra\u201d di Marcello Farina (ViTrend Ed. 2022) la cui lettura mi permetto di suggerire a tutti voi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sottopongo quindi alla vostra attenzione alcune sottolineature:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Occorre richiamarsi ad un vangelo laico, \u201cIl lavoro secondo Adriano Olivetti\u201d, per il quale il lavoro non poteva essere separato dagli altri ambiti in cui si svolge la vita degli uomini e delle donne.<\/li><li>E\u2019 anche utile citare un importante manager e imprenditore, Pier Luigi Celli (Il potere, la carriera e la vita- Memorie di un mestiere vissuto controvento\u201d Ed. Chiarelettere 2019), il quale:<ol><li>testimonia come la presenza delle Donne in azienda migliori la produttivit\u00e0, perch\u00e8 la donna ricerca la relazione con gli altri &nbsp;mentre l\u2019uomo cerca di imporre il suo punto di vista;<\/li><\/ol><ol><li>constata la necessit\u00e0 di valorizzare le periferie umane, amministrative (i singoli COMUNI!)&nbsp; &nbsp;e organizzative, cio\u00e8 chi \u00e8 a contatto con il mercato e con la gente delegando insieme potere e responsabilit\u00e0,<\/li><\/ol><ol><li>Individua come fattore primario della produzione la motivazione di chi lavora (Esperienza personale: \u201cSiamo contenti di venire a lavorare con lei\u201d) operando per funzionigrammi e non pi\u00f9 per organigrammi.<br><\/li><\/ol><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Sistemi opposti di politiche del lavoro &#8211; il comunismo e il liberismo sfrenato &#8211;&nbsp; hanno dimostrato il loro fallimento: Oggi ITALIA VIVA vuole impostare il problema secondo i principi del liberismo democratico e attuare una RIFORMAZIONE del sistema lavoro, a cominciare dalla interpretazione lessicale: labor in latino significa \u201cfatica\u201d mentre \u201clavoro\u201d oggi deve significare contributo responsabile alla collettivit\u00e0 e strumento di costruzione del proprio presente e del proprio futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>La RIFORMAZIONE del Lavoro secondo ITALIA VIVA:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>attribuire CENTRALITA\u2019 al tema Lavoro e non solo ai concerti del signor V. Rossi di turno;<\/li><li>sviluppare il tema in modo COMPLETO, affrontando contemporaneamente tutti i suoi moltissimi aspetti;<\/li><li>rendere IL TERRITORIO ATTRATTIVO E RITENTIVO DI LAVORO;<\/li><li>Attribuire un ruolo centrale della PERSONA (istruzione, formazione, famiglia); in particolare, dare centralit\u00e0 al lavoro dei GIOVANI e delle DONNE (PIL?);<\/li><li>dare a chi lavora la CAPACIT\u00c0 per il lavoro dell\u2019oggi e la CONOSCENZA per imparare i lavori del domani (costruzione di auto nuovo tipo);<\/li><li>nel sistema scuola lavoro, mandare i DOCENTI nei posti di lavoro;<\/li><li>fidelizzare i LAVORATORI STAGIONALI;<\/li><li>quantificare e valutare l\u2019enorme valore del LAVORO SOCIALE GRATUITO.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ultimo accenno alla PRODUTTIVIT\u00c0 &#8211; Nel lavoro: su 100 ettari un indiano ed un asiatico producono in un anno 1 ton di grano. Un occidentale circa 30 tons &nbsp;e l\u2019Ucraina \u00e8 il granaio del mondo sviluppato! Dalla produttivit\u00e0 sul lavoro dobbiamo passare alla PRODUTTIVIT\u00c0 DEL LAVORO POLITICO, SUPERANDO E RIFORMANDO TECNICHE OBSOLETE&nbsp; E &nbsp;I PASSATISTI DELLA POLITICA<\/p>\n\n\n\n<p>Ora la parola a tutti voi: siamo qui per prendere nota delle vostre esigenze e delle vostre proposte. Vi ringrazio per la vostra attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Lucatti \u2013 ITALIA VIVA TRENTINO \u2013 ADA ALLEANZA DEMOCRATICA PER L\u2019AUTONOMIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENERDI\u2019 24 FEBBRAIO 2023 ORE 20 Storo, la patria del sociologo Antonio Scaglia: vengo adesso dalla rilettura del suo libro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83031"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83031"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83033,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83031\/revisions\/83033"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}