{"id":83418,"date":"2023-06-17T05:50:54","date_gmt":"2023-06-17T04:50:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=83418"},"modified":"2023-06-17T06:58:34","modified_gmt":"2023-06-17T05:58:34","slug":"spa-mista-pubblico-privata-oppure-spa-in-house","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=83418","title":{"rendered":"SPA  MISTA PUBBLICO-PRIVATA OPPURE SPA IN HOUSE?"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando per l\u2019esercizio di attivit\u00e0 economiche il settore pubblico utilizza la forma della SpA, ci si chiede: Spa \u201cmista\u201d ovvero a capitale pubblico e privato oppure Spa \u201cin house\u201d, cio\u00e8 a capitale interamente pubblico? La questione va esaminata caso per caso, tuttavia, in linea generale, la mia lunga esperienza di lavoro anche in societ\u00e0 dei due tipi in discorso, mi porta a difendere la forma mista per una serie di ragioni. Infatti, \u00e8 corretto che il pubblico adotti la forma delle Spa per le sue attivit\u00e0 economiche, ma non \u00e8 coerente che poi le trasformi in SpA a capitale interamente pubblico perch\u00e9, cos\u00ec facendo:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>si esclude l\u2019apporto privato soprattutto in materia di capacit\u00e0 e tecnica gestionale;<\/li><li>i soci privati di minoranza possono essere tenuti a fornire alla Spa le cosiddette prestazioni accessorie ex art. 2345 del C. Civile, e cio\u00e8 diventare fornitori di prestazioni di qualit\u00e0 alla loro stessa societ\u00e0;<\/li><li>la forma della Spa mista rende pi\u00f9 funzionali le procedure di selezione, assunzione, coinvolgimento, MOTIVAZIONE e gestione del personale;<\/li><li>stante l\u2019attuale normativa, nelle Spa in house il potere \u00e8 in larga misura concentrato in sedi pubbliche esterne alla SpA (organismi di indirizzo e controllo, ma che spesso sforano nella gestione), ed \u00e8 separato dalla responsabilit\u00e0 dei risultati, la quale invece resta in capo agli organi societari. In altre parole, in queste societ\u00e0 si realizza quello che nelle SpA a capitale interamente privato sarebbe un \u201cmonstrum\u201d e cio\u00e8 che agli azionisti si attribuissero poteri decisionali che invece competono al potere e alla responsabilit\u00e0 del Consiglio di Amministrazione e ai suoi delegati;<\/li><li>attraverso le SpA miste si pu\u00f2 convogliare volontariamente verso il settore pubblico la ricca finanza privata, la quale in Italia ha un volume circa doppio dell\u2019intero debito pubblico, rendendo attrattive anche partecipazioni azionarie di minoranza con l\u2019attribuzione agli azionisti privati di azioni privilegiate;<\/li><li>6) la Spa mista tende ad operare per area funzionale e non limitatamente all&#8217;area territoriale amministrativa d&#8217;origine;<\/li><li>quanto all\u2019estromissione egli azionisti privati presenti i una SpA mista, rimando alle motivate, documentate e condivisibili ragioni che hanno di recente escluso la trasformazione della Societ\u00e0 di gestione dell\u2019A22 da Spa mista a SpA in house.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Parlando di partecipazione azionaria privata in una SpA che gestisce un servizio pubblico, occorre poi fare una distinzione fra azionisti privati portatori di quote rilevanti di capitale e\/o di know how e societ\u00e0 aperte ad un azionariato privato diffuso, quelle che nel mondo anglosassone sono chiamate \u201cpublic company\u201d, cio\u00e8 aperte all\u2019azionariato del pubblico dei privati: infatti in inglese \u201cprivatizzare\u201d (sino a quotare in borsa una Spa) si traduce con l\u2019espressione \u201cto go public\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Lucatti, gi\u00e0 amministratore di SpA pubbliche, private, miste e in house, responsabile del Tavolo di Lavoro Finanza ed Economia mista di ITALIA VIVA TRENTINO.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando per l\u2019esercizio di attivit\u00e0 economiche il settore pubblico utilizza la forma della SpA, ci si chiede: Spa \u201cmista\u201d ovvero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83418"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83418"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83425,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83418\/revisions\/83425"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}