{"id":84094,"date":"2023-12-13T14:58:24","date_gmt":"2023-12-13T13:58:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=84094"},"modified":"2023-12-13T14:58:49","modified_gmt":"2023-12-13T13:58:49","slug":"diecu-calabugie","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=84094","title":{"rendered":"DIECI CALEND-BUGIE"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi&nbsp;<strong>Il Fatto Quotidiano<\/strong>&nbsp;ha pubblicato gli stralci del nuovo libro di Carlo Calenda. Ovviamente&nbsp;<strong>parole di fuoco sono indirizzate a Matteo Renzi<\/strong>. Renzi non ha voluto replicare e non riaprir\u00f2 qui la discussione politica. Mi limito ad elencare le dieci falsit\u00e0 pi\u00f9 evidenti contenute nel libro lasciando al senatore Calenda \u2013 se lo vorr\u00e0 \u2013 la possibilit\u00e0 di rispondere alle domande finali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 1.<\/strong>&nbsp;Sostiene Calenda che \u201ca casa di Daniela Santanch\u00e9 si svolge una cena che vede come commensali La Russa e Renzi pochi giorni prima della votazione che porter\u00e0 il primo a diventare presidente del Senato\u201d. L\u2019unica cena tra i tre risulta essere a Cortina il 29 dicembre 2022, in un incontro conviviale aperto anche ad altri durante una delle tante serate ampezzane. L\u2019elezione di La Russa avviene a ottobre del 2022, due mesi prima di questa cena. E prima dell\u2019elezione non c\u2019\u00e8 nessuna cena o pranzo o incontro dei tre. Perch\u00e9 Calenda ha interesse a mentire su questo punto?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 2.<\/strong>&nbsp;Calenda sostiene che in virt\u00f9 dell\u2019accordo di quella cena (che non c\u2019\u00e8 mai stata), La Russa riceve pi\u00f9 voti del previsto. E che tutto sia stato fatto \u201cper portare Maria Elena Boschi alla presidenza della Vigilanza Rai, in cambio dei suoi voti in favore di La Russa alla presidenza del Senato\u201d. Come \u00e8 noto, fin dal primo giorno era chiaro a tutti gli addetti ai lavori che Fratelli d\u2019Italia aveva garantito al PD la guida del Copasir e ai Cinque Stelle (divisi tra Ricciardi e Florida) la guida della Vigilanza. L\u2019autore materiale dell\u2019accordo era stato il ministro Lollobrigida a ci\u00f2 incaricato dalla Meloni. Calenda omette di ricordare le sue frasi di allora: \u201cSu Renzi non ho dubbi: non ha votato La Russa.\u201d E ancora: \u201c\u201cNoi abbiamo votato bianca. Diciannove voti a La Russa, noi non li abbiamo. Sono stati o i 5 stelle o il Partito democratico. Non avremmo pensato ad una possibile mossa del cavallo\u201d.<br>Calenda chiede a Renzi di trattare a nome del Terzo Polo. L\u2019unica presidenza di commissione che viene assegnata al Terzo Polo \u00e8 affidata \u2013 su proposta di Renzi \u2013 al deputato di Azione Enrico Costa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 3.<\/strong>&nbsp;\u201cI senatori renziani restano nella cabina elettorale del Senato molto pi\u00f9 tempo di quello necessario\u201d. L\u2019argomento \u00e8 affascinante al punto che alcune trasmissioni hanno fatto il VAR riprendendo la durata della pausa nella cabina, cronometro alla mano. Renzi sta nella cabina per cinque secondi mezzo secondo in pi\u00f9 di Calenda e comunque due secondi in meno di altri senatori di Azione. Ci sono senatori che stanno oltre i dieci secondi, a cominciare da Anna Rossomando del PD e Stefano Patuanelli dei Cinque Stelle. E del resto se anche si volesse credere che tutti e cinque i senatori di IV abbiano votato per La Russa rimangono altri tredici voti che il presidente riceve in pi\u00f9 del previsto. Persino il Var smentisce il leader pariolino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 4.<\/strong>&nbsp;\u201cGli ultimi giorni del Terzo Polo sono segnati dall\u2019ennesimo conflitto sul tema dell\u2019appropriatezza dei comportamenti\u201d. Il riferimento \u00e8 alla richiesta di dimissioni di Daniela Santanch\u00e8: \u201cSu questo avviene l\u2019ennesima frattura con Italia Viva\u201d. A differenza di ci\u00f2 che scrive Calenda gli ultimi giorni del Terzo Polo sono ad aprile 2023, mentre la vicenda Santanch\u00e9 esplode nell\u2019estate dello stesso anno. E come se non bastasse i senatori di Italia Viva e Azione votano esattamente allo stesso modo sulla mozione di sfiducia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 5.<\/strong>&nbsp;Renzi \u201cha rimosso di fatto prima e formalmente poi Ettore Rosato e Elena Bonetti dai ruoli apicali in Italia Viva e nella federazione del Terzo Polo\u201d. Qui siamo all\u2019avanspettacolo. Renzi ha indicato Bonetti come vicepresidente del Terzo Polo in rappresentanza di Italia Viva e ha chiesto ai due presidenti, Rosato e Bellanova, di partecipare alla Federazione del Terzo Polo lasciando di conseguenza allo stesso Renzi la presidenza. Questa decisione \u00e8 stata approvata dall\u2019Assemblea Nazionale di Italia Viva il 4 dicembre del 2022. Elena Bonetti non aveva alcun ruolo apicale nel partito: era una professoressa associata di matematica che Renzi aveva proposto come Ministra nel 2019 nel Conte2 ed era stata proposta da Renzi alla guida del Terzo Polo con Calenda dopo essere stata candidata da Renzi in un triplo collegio blindato in Veneto. La rimozione di Bonetti, Rosato e di tutta la Federazione del Terzo Polo non la fa Renzi, ma direttamente Calenda quando comunica all\u2019ANSA che l\u2019esperienza del Terzo Polo \u00e8 finita pur avendo un mandato delle assemblee nazionali impegnato i due partiti a proseguire insieme con una federazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 6.<\/strong>&nbsp;Renzi inizia \u201cUn massiccio bombardamento del quartier generale\u201d per boicottare ogni ulteriore passo avanti verso il partito unico. In realt\u00e0 Calenda non perdeva occasione pubblica per ringraziare Renzi del passo indietro. Quanto al partito unico, le assemblee dei due partiti avevano deciso di arrivare con la Federazione alle Europee e poi fare il partito unico. Dopo le sconfitte alle regionali Calenda aveva deciso di accelerare. L\u2019unica condizione che Italia Viva aveva preteso era che si facesse un congresso democratico dal basso in cui chiunque volesse, potesse candidarsi. Non sar\u00e0 che a un certo punto Calenda ha avuto paura di perdere il congresso?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 7.<\/strong>&nbsp;Renzi voleva entrare in maggioranza e possibilmente nel Governo. Nel libro Calenda scrive che Renzi racconta \u201ca qualsiasi giornalista, politico e imprenditore, disposto ad ascoltarlo\u201d che lui vuole diventare ministro della Meloni. Vabb\u00e8, dai. Come rispondi a una follia del genere? Ma secondo voi Calenda crede davvero alle cose che scrive?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 8.<\/strong>&nbsp;Renzi fa accordi di potere con chi vince le elezioni. Effettivamente nella scorsa legislatura tutti si ricordano come Renzi abbia fatto accordo con chi ha vinto le elezioni: prima Salvini e poi Conte. Quando il vincitore delle Europee (e delle politiche) Matteo Salvini nel 2019 tenta il blitz dei pieni poteri Renzi lo sfida e lo rimanda al Papeete. E quando c\u2019\u00e8 da fare la battaglia in solitaria contro il Movimento Cinque Stelle di Conte per portare Draghi Renzi rinuncia ai ministeri per IV. E al ministero che gli era stato offerto. Rimane invece il dubbio: ma non \u00e8 che Calenda ha cercato di entrare nel Governo Draghi, senza peraltro riuscirvi?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 9.<\/strong>&nbsp;La nomina di Renzi a direttore editoriale del Riformista \u00e8 per Calenda un conflitto d\u2019interessi senza precedenti mondiali. Senza risalire al Barone Ricasoli fondatore de La Nazione e senza parlare di Veltroni direttore de L\u2019Unit\u00e0 o Mattarella direttore de Il Popolo pu\u00f2 forse bastare il messaggio che Calenda diede ai microfoni di Repubblica.it il giorno della ufficializzazione della nomina: \u201cRenzi sar\u00e0 molto bravo a fare questo lavoro. Lui ha delle attivit\u00e0 di natura di business e culturale e entro questi sar\u00e0 anche il direttore del Riformista. Sta facendo altre cose insieme alla politica. Mi ha chiamato per dirmelo. E se rilancia un giornale sono contento. Dopodich\u00e8 non \u00e8 il giornale del Terzo Polo e non rappresenter\u00e0 la linea del Terzo Polo\u201d. Allora il conflitto di interessi non c\u2019era. O forse Calenda aveva cambiato idea. Cambiare idea: a Calenda talvolta capita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Falsit\u00e0 numero 10.<\/strong>&nbsp;Quando Calenda rompe il Terzo Polo lo fa con un post dal vago sapore giustizialista dove rinfaccia a Renzi gli avvisi di garanzia e a Pi\u00f9 Europa il finanziamento da Soros. Nel libro gentilmente anticipato a Il Fatto Quotidiano non v\u2019\u00e8 traccia di questa sbandata populista dell\u2019uomo che \u2013 sconfitto alle elezioni \u2013 fu chiamato da Renzi a fare l\u2019Ambasciatore e il Ministro. Eppure secondo molti questa fu la vera causa della rottura visto che Calenda talvolta usa concetti che starebbero meglio nella bocca di Travaglio o Di Battista.<\/p>\n\n\n\n<p>Sullo scioglimento dei partiti d\u2019origine, sui soldi, sul conflitto di interesse, sulla candidatura al congresso, sul fatto di organizzare la Leopolda Calenda ha spesso detto il falso nei mesi scorsi. Il sito www.italiaviva.it contiene in una sezione a parte le dichiarazioni di Calenda e le repliche puntuali di IV:&nbsp;<strong>perch\u00e9 Carlo Calenda non utilizza Il Riformista<\/strong>&nbsp;(su cui tante volte \u00e8 stato invitato a scrivere, invano)<strong>&nbsp;e non risponde alle dieci falsit\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dieci domande.<\/strong>&nbsp;La cena dalla Santanch\u00e8, la presidenza della commissione (per Costa, non per la Boschi), l\u2019elezione di La Russa, la sfiducia a Santanch\u00e9, la rottura del Terzo Polo, il congresso dal basso, Renzi ministro della Meloni (se uno riesce a dirlo senza ridere), la lotta di IV contro Salvini al Papeete e Conte per Draghi, Il Riformista, i post giustizialisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo\u00a0<strong>complimenti per il titolo del libro.<\/strong>\u00a0Il Patto. Calenda sui patti \u00e8 un esperto. Patto con Enrico Letta. Patto con Emma Bonino. Patto con Matteo Renzi. Ora patto con Cateno De Luca. Chiss\u00e0 che cosa si inventer\u00e0 quando romper\u00e0 anche con Cateno, che un tempo definiva \u201cBuffone maleducato\u201d. E Cateno De Luca rispondeva con la consueta eleganza e signorilit\u00e0: \u201cLa differenza tra me e Carlo Calenda? Io ho i calli nelle mani, lui li ha nel culo per le tante poltrone che ha avuto in regalo soprattutto da Matteo Renzi: prima Ambasciatore, poi Ministro e per ultimo il seggio in Parlamento. \u00c8 un \u201cculurinisciutu\u201d con la sindrome del pi\u00f9 bello del reame. Calenda \u00e8 sbarellato perch\u00e9 ho continuato a dire no all\u2019accordo con lui per uccidere Matteo Renzi. Curati e smetti di attribuire patenti agli altri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>(da iL Riformista)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi&nbsp;Il Fatto Quotidiano&nbsp;ha pubblicato gli stralci del nuovo libro di Carlo Calenda. Ovviamente&nbsp;parole di fuoco sono indirizzate a Matteo Renzi. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84094"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84094"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84096,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84094\/revisions\/84096"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}