{"id":84555,"date":"2024-01-25T16:12:53","date_gmt":"2024-01-25T15:12:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=84555"},"modified":"2024-01-25T16:13:20","modified_gmt":"2024-01-25T15:13:20","slug":"il-lavoro-matteo-renzi-in-favore-della-poverta-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=84555","title":{"rendered":"IL LAVORO MATTEO RENZI IN FAVORE DELLA POVERT\u00c0 NEL MONDO"},"content":{"rendered":"\n<p>(ATTENZIONE! QUESTO E&#8217; UN LP, LONG POST! SIETE AVVISATI)<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le molte leggi andate in Gazzetta Ufficiale fatte nei mille giorni dal governo pi\u00f9 riformista della storia repubblicana non \u00e8 quasi mai elencata la riforma della cooperazione internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa che ho seguito da decenni. Trattasi della legge n. 125 del 29 agosto 2014 istituita a quasi trent\u2019anni anni dalla vecchia L. 49\/87.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa nuova legge venne finalmente istituita la \u2018governance\u2019, ovvero &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo (Aics). Il Ministero MAE non si chiama pi\u00f9 Ministero Affari Esteri ma MAECI Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Quest&#8217;ultima diventa, quindi, \u201cparte integrante e qualificante della politica estera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Al Ministero spettano le linee guida politiche mentre all&#8217;Aics spetta la gestione dei fondi e la valutazione dei progetti, portando quest&#8217;ultimi al di fuori della sfera politica, iniziativa molto previdente in tempi di populismo dilagante, ove si promette nelle sedi internazionali e si chiudono i cordoni in quelle statali.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Obiettivi della nuova legge sono:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>&nbsp;sradicare la povert\u00e0 e ridurre le disuguaglianze<\/li><li>migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e promuovere uno sviluppo sostenibile;<\/li><li>tutelare e affermare i diritti umani, la dignit\u00e0 dell\u2019individuo, l\u2019uguaglianza di genere, le pari opportunit\u00e0 e i principi di democrazia e dello Stato di diritto;<\/li><li>prevenire i conflitti, sostenere i processi di pacificazione, di riconciliazione, di stabilizzazione post-conflitto, di consolidamento e rafforzamento delle istituzioni democratiche.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>A rileggere gli obiettivi sembra scritta oggi in quanto rafforza, e non poco, la \u201cdiplomazia dal basso\u201d alias \u201cdiplomazia popolare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal proposito, dopo quattro anni di latitanza, \u00e8 appena uscito un bando di 180 milioni di Euro per le OSC (Organizzazioni di societ\u00e0 civile) e di 60 milioni per gli Enti Locali (cooperazione decentrata).<\/p>\n\n\n\n<p>Se non vi fosse stato il governo Renzi dubito fortemente che ora vi sarebbero queste risorse a bando, ma \u00e8 difficile spiegare tutto ci\u00f2 al mondo del terzo settore che spesso (e fortunatamente non sempre) non ha idea di quanto lavoro vi sia dietro ad ogni riforma in un paese come il nostro che ha messo al bando il riformismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Io abito in Trentino che era uno dei territori pi\u00f9 generosi in cooperazione internazionale alla quale destinala lo 0,25% del bilancio provinciale, per importanti progetti di cooperazione comunitaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Visto l&#8217;avanzare del populismo e del sovranismo anche nelle nostre terre avrei voluto un&#8217;Agenzia come quella statale (Aics) ma ho trovato poco ascolto sia dal pubblico che da molte associazioni ed organizzazioni di societ\u00e0 civile pi\u00f9 intente a farsi benvolere dall&#8217;assessore di turno anzich\u00e9 di rivendicare una storia, dei legami oltrefrontiera, un percorso (gli obiettivi del millennio) e infine anche un traguardo finanziario (lo 0,7% del bilancio) al fine di consolidare importanti partenariati. Niente da fare. E\u2019 arrivata la Lega &amp; C. che con orgoglio spazz\u00f2 via tutto l&#8217;esistente. Il loro slogan \u201caiutiamoli a casa loro\u201d \u00e8 stato solo un elemento di distrazione di massa, anzi: delle masse ed \u00e8 valso ancor pi\u00f9 del \u201cme ne frego\u201d di triste memoria &nbsp;a suo tempo combattuto dal \u201cI care of \u201d, io mi prendo cura di \u2013, &nbsp;firmato Don Lorenzo Milani.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono rimasti in vita solo pochissimi progetti per lo pi\u00f9 di emergenza e qualche partenariato in capo all&#8217;Assessorato.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo al nazionale. Tra le attivit\u00e0 riconosciute dalla legge 125 ci sono ora:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>il commercio equo e solidale;<\/li><li>la finanza etica e il microcredito;<\/li><li>lo sviluppo di relazioni tra comunit\u00e0 di immigrati e paesi di origine finalizzate alla cooperazione e al sostegno allo sviluppo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle chiacchiere convegnistiche (credo di esser stato nel decennio precedente uno dei maggiori promotori di convegni ed incontri pubblici a riguardo a livello nazionale) gli anni del governo Renzi videro una crescita costante dei fondi destinati alla cooperazione internazionale:<\/p>\n\n\n\n<p>2014 (0,19%) &#8211; \u00a02015 (0,22%) &#8211; \u00a02016 (0,27%) &#8211; impostando il trend anche per il 2017 (0,30%).<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ascesa che s&#8217;\u00e8 poi interrotta con le sue dimissioni da premier post referendum di riforma costituzionale. Notai allora con rammarico che molti attori, anche autorevoli, della cooperazione internazionale con i quali avevamo discusso ed elaborato i documenti che portarono alla L. 125\/2014 seguirono la vulgata nazional popolare dell&#8217;anti renzismo credendo, peraltro, che vi fosse del dolo da parte dei familiari dell&#8217;ex premier. Alcuni di essi avevano anche partecipato alla Leopolda e appena scattarono le indagini anche su questa presero subito le distanze. Sto parlando di persone che ritenevo preparate, presidenti di ONG e non certo sprovveduti. Dopo 3 decenni (30 anni) di chiacchiere e promesse finalmente avevamo una legge alla quale, con tutte le mediazioni, avevamo contribuito assieme alla redazione. Mi consolava avere amici dell&#8217;Arcigay ai quali confidavo tutto il mio rammarico per l&#8217;irriconoscenza tipica dei voltagabbana. Loro sorrisero. In particolare Ivan Scalfarotto che riconobbe nello scout di Firenze la volont\u00e0 di portare in Gazzetta Ufficiale la legge sui diritti civili con settori della chiesa cattolica pi\u00f9 conservatori in piazza con i cartelli \u201cce lo ricorderemo\u201d. E mi spiegarono che \u00e8 spesso cos\u00ec. Il riformismo, in verit\u00e0, ha smantellato un castello di chiacchiere convegnistiche sulle quali campano molte organizzazioni. Avendo anch&#8217;io, come Matteo Renzi, una splendida nipotina con la sindrome di down mi sono confrontato anche con alcune associazioni che accompagnano la disabilit\u00e0 e che avevano apprezzato la legge \u201cdopo di noi\u201d o quella sull&#8217; \u201cautismo\u201d e verificai che quasi nessuno, in verit\u00e0, sapeva chi avesse avuto la volont\u00e0 politica, chi fosse l&#8217;artefice, chi ebbe il coraggio di mettere in agenda leggi che tutelano gli ultimi, i pi\u00f9 deboli. L&#8217;antipolitica la faceva da padrona e tutti coloro che avevano molto lavorato per \u201csradicare la povert\u00e0\u201d (slogan di molti dei miei convegni) veniva assimilato ai peggiori, ai saltinbanco, a chi non ha la pi\u00f9 pallida idea di cosa significhi stare dentro le contraddizioni e i compromessi per arrivare alla Gazzetta Ufficiale. Il coraggio di Renzi non l&#8217;ho riscontrato, per esempio, in Paolo Gentiloni (con tutto il rispetto per un politico che stimo) che avrebbe avuto anche lui la maggioranza per far approvare in tempi brevi almeno uno ius tra i tanti: Ius Soli, Ius Sanguinis, Ius Scholae o Ius Culturae. Ma nulla. Ormai l&#8217;estrema sx assieme alle dx avevano convinto da tempo il paese che avevamo proprio bisogno di due camere parlamentari e che non potevamo di certo fare a meno del CNEL. A proposito, se passava il SI, vi sarebbe stato mezzo miliardo di euro in pi\u00f9 all&#8217;anno per i pi\u00f9 poveri i quali sembrano ora votare compatti per l&#8217;estrema destra.<\/p>\n\n\n\n<p>FABIO PIPINATO \u2013 ITALIA VIVA \u2013 IL CENTRO \u2013 RENEW EUROPE<\/p>\n\n\n\n<ul><li><\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"286\" height=\"176\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/renzi-3.jpg\" alt=\"\" data-id=\"84557\" data-full-url=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/renzi-3.jpg\" data-link=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?attachment_id=84557\" class=\"wp-image-84557\"\/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(ATTENZIONE! QUESTO E&#8217; UN LP, LONG POST! 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