{"id":84656,"date":"2024-02-16T14:19:20","date_gmt":"2024-02-16T13:19:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=84656"},"modified":"2024-02-16T14:19:41","modified_gmt":"2024-02-16T13:19:41","slug":"cultura-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=84656","title":{"rendered":"CULTURA"},"content":{"rendered":"\n<p><a>L&#8217;attuale calo demografico porta sempre pi\u00f9 ad accentrare un&#8217;attenzione esagerata ed esagitata sul bambino, al quale servirebbe, parafrasando al contrario don Milani, pi\u00f9 un sano \u201cchi se ne frega\u201d che un continuo \u201cI care\u201d da parte dei genitori\/parenti\/condomini\/ comunit\u00e0 tutta: da parte di una terza\/quarta et\u00e0 che si aggrappa alla prima per ritrovare un po&#8217; di vita e di senso. Questa iper attenzione si riverbera nei whatsapp dei genitori contro i docenti \u201crei di: un ottimo Sorrentino auspica l&#8217;intervento di Dio a riguardo. Non sugli allievi ma sui genitori degli allievi. Attenzione ansiogena che \u00e8 aumentata esponenzialmente nel post Covid e che rimette in discussione i Decreti Delegati e la corresponsabilit\u00e0 genitoriale.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>E quanto sopra sarebbe il minimo se invece non si accompagnasse anche alla supponenza del sapere. Sono sempre pi\u00f9, infatti, i laureati onniscienti sui social che spiegano non lasciando spazio alcuno a coloro, come ai docenti, che un minimo di competenza sulla materia specifica avevano maturato. Quest&#8217;ultimi sanno di non sapere e di arrancare nell&#8217;interdisciplinare ma al contrario, nel sapere, ove si cimentano da una vita, avrebbero pur qualcosa da dire. E invece si trovano in una sorta di afonia disarmante nei confronti dell&#8217;incompetente tuttologo strabordante di certezze che \u201cspiega tutto\u201d: altro che \u201cdubbio sistematico\u201d di Ivan Illich.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;\u201corgoglio dell&#8217;ignoranza\u201d come marchio distintivo. Nella recente storia italiana abbiamo visto, con una certa incredulit\u00e0, un comico decidere le sorti del paese pur ammettendo, a posteriori ed a danni ormai fatti, di aver sbagliato tutto. Al sottoscritto son cadute letteralmente le braccia quando ha sentito dallo stesso di avere caricato del &nbsp;pane sulla sua auto per portarlo ad Atene durante la crisi: un miscuglio di caritatismo, ignoranza, e vuoto indecifrabile. Non \u00e8 un caso che il re degli ignoranti, tale &nbsp;Adriano Celentano, abbia fatto un endorsement per il M5S e Grillo. Lo seguirono Mannoia, Mina e molte altre persone abituate a tenere il microfono in mano nel mondo dello spettacolo, microfono che &nbsp;nella vita non insegna, non studia, non si confronta, non ha mai abitato la contraddizione e la fatica della politica&#8230;. ma canta che ti passa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 stato proprio l&#8217;orgoglio del \u201cnon studio\u201d, di non essere tra i saccenti, dell&#8217;uno vale uno, che portarono molti amministratori a cancellare gli esami di riparazione nelle province autonome, ad allungare i ponti e le vacanze, ad abolire i compiti per casa. Insomma, un liberi tutti che va nella direzione opposta alla filosofia del don Milani citato che faceva studiare i propri allievi anche a Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il recente attacco a Renzo Piano da parte di Forza Italia, reo di essere un&#8217;archistar riconosciuta da tutto il mondo, fotografa benissimo il Bel Paese. Una certa classe politica vorrebbe la fila di geometri di second&#8217;ordine che chiedono, cappello in mano, appuntamento all&#8217;assessore che, in cambio di una promessa di voto, lascer\u00e0 aprire una velux (gi\u00e0 peraltro prevista da regolamento comunale appositamente incomprensibile). Che se ne fa questo maledetto paese fondato sul voto di scambio di un neo Michelangelo riconosciuto in tutto il mondo?<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il binomio simpatia\/competenza la fa da padrone in una societ\u00e0 invidiosa e culturalmente deficitaria. Due senatori che hanno sub\u00ecto recenti attacchi rei di essere riconosciuti all&#8217;estero (nemo propheta in patria) avevano elaborato \u201cItalia Sicura\u201d contro il rischio idrogeologico caratterizzato da frane ed esondazioni. Gli italiani preferirono sostituirli con incompetenti patentati che hanno tolto risorse ad Italia Sicura per destinarle al reddito di cittadinanza. L&#8217;esatto contrario di ci\u00f2 che avrebbe fatto John Maynard Keynes che con le opere pubbliche ricre\u00f2 lavoro, dignit\u00e0 e seguente tassazione pro welfare. Insomma, all&#8217;italiano medio sembra preferire il chirurgo piacione ed incapace anzich\u00e9 quello forse scorbutico ma bravo. Ed ecco la solidariet\u00e0 nazional popolare a Conte che denuncia meno di un operaio part-time e l&#8217;attacco a Renzi reo di pagare pi\u00f9 di un milione di tasse all&#8217;anno grazie alle sue conferenze in diversi continenti. Quanto odio suscita da parte dei mediocri il primo della classe? Basta vedere una trasmissione della Gruber (otto e mezzo) per vedere quanto i giornalisti mediocri non riescono a tener testa ad uno statista e scivolano di continuo sul futile e il banale senza una sola proposta politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo clima anti-intellettuale ha precedenti gravi in Europa. Durante la guerra civile spagnola (1936-1939) e la seguente dittatura (1939-1975) del caudillo Francisco Franco, la repressione reazionaria del terrore bianco (1936-1945) fu particolarmente anti-intellettuale, con 200.000 civili uccisi tra cui l&#8217;intellighenzia spagnola, gli insegnanti e gli accademici politicamente attivi, gli artisti e gli scrittori della seconda repubblica spagnola. Lo slogan del generale Jos\u00e9 Mill\u00e1n-Astray fu &#8220;Morte all&#8217;intelligenza! Viva la morte!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;Europa di oggi Orb\u00e1n non \u00e8 da meno. Approfitt\u00f2 della pandemia per chiudere tutte le biblioteche. Gi\u00e0 dal 2017 non ammise Atenei non ungheresi ed il suo controllo su quelli ungheresi fa ricordare gli anni pi\u00f9 bui del comunismo. I centri di ricerca dell\u2019Accademia Ungherese delle Scienze sono passati sotto il suo controllo. L\u2019istituto, che godeva di riconoscimento internazionale, \u00e8 ora gestito da un direttivo composto esclusivamente da personalit\u00e0 scelte dal Orb\u00e1n. Simile \u00e8 anche la vicenda che ha coinvolto l\u2019Universit\u00e0 del Teatro e delle Arti Cinematografiche. Insomma, una sorta di Istituto Luce nell&#8217; Europa politica di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai confini con l&#8217;Europa, in Turchia per Erdogan ogni docente \u00e8 automaticamente considerato sospetto. E dunque \u00e8 da investigare. I numeri parlano da soli: a parte le decine di migliaia di soldati, ufficiali e generali arrestati o sotto inchiesta, lo stato d\u2019emergenza che si sta prolungando negli anni e la guerra contro giornalisti (ad almeno 34 \u00e8 stato revocato l\u2019accredito stampa), giudici, dipendenti statali e professori. Soprattutto questi ultimi: 15.000 funzionari del ministero dell\u2019Educazione sono sospesi, 21.000 maestri e docenti di ogni ordine e grado hanno il mandato revocato sino a nuovo ordine, 1.577 rettori risultano dimissionati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;attacco alla cultura \u00e8 il fondamento di ogni guerra. Dove finisce la parola (scritta e orale) v&#8217;\u00e8 devastazione. La Biblioteca di Sarajevo o la Casa della cultura a Lozova in Ucraina ove i nuovi ismi (comunismi\/fascismi) bruciano i vecchi libri. Cos&#8217;era poi il fascismo se non un attacco frontale alla complessit\u00e0, una sorta di ascensore sociale per il popolo ignorante capace di comprendere e codificare pochi dogmi elementari che lasciava ieri come oggi \u201csenza parole\u201d che avrebbe avuto qualche capacit\u00e0 per aiutare il paese?<\/p>\n\n\n\n<p>Fabio Pipinato<br>Presidente ITALIA VIVA PROVINCIA DI TRENTO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attuale calo demografico porta sempre pi\u00f9 ad accentrare un&#8217;attenzione esagerata ed esagitata sul bambino, al quale servirebbe, parafrasando al contrario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84656"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=84656"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84656\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84658,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/84656\/revisions\/84658"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=84656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=84656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=84656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}