{"id":8472,"date":"2012-10-19T05:47:33","date_gmt":"2012-10-19T04:47:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=8472"},"modified":"2012-10-23T06:24:28","modified_gmt":"2012-10-23T05:24:28","slug":"eventi-%e2%80%93-seconda-puntata-lanima-e-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=8472","title":{"rendered":"EVENTI \u00e2\u20ac\u201c Seconda puntata: L&#8217;anima, la scienza e la vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: cogito ergo sum \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mceTemp\">\n<div id=\"attachment_8522\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_33653.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8522\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-8522\" title=\"IMG_3365\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_33653-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8522\" class=\"wp-caption-text\">Elena Dak<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giornate impegnative per un blogger, piene di \u00e2\u20ac\u0153impegni\u00e2\u20ac\u009d piacevoli. Anche le cose belle \u00e2\u20ac\u0153impegnano\u00e2\u20ac\u009d. Ed \u00c3\u00a8 il mio caso in questi giorni. Nel pomeriggio del 18 ottobre 2012 \u00e2\u20ac\u201c scrivo l\u00e2\u20ac\u2122anno perch\u00c3\u00a9 mi illudo che queste mie righe possano essere lette anche \u00e2\u20ac\u00a6 fra qualche anno! &#8211; al caff\u00c3\u00a8 letterario \u00e2\u20ac\u0153Il Papiro\u00e2\u20ac\u009d di Via Galilei in Trento, presentazione del libro <strong>\u00e2\u20ac\u0153San\u00e2\u20ac\u2122a e la notte\u00e2\u20ac\u009d di Elena Dak,<\/strong> di cui riferir\u00c3\u00a0 Mirna nel suo blog. La stessa sera, a Riva del Garda, seconda (\u00e2\u20ac\u0153seconda\u00e2\u20ac\u009d per noi del caff\u00c3\u00a8 letterario citato, nel quale ci riunisce Mirna Moretti) presentazione del libro dell\u00e2\u20ac\u2122 <strong>Ing. Giovanni Straffelini, <\/strong><em>homus rivanus,<\/em><strong> \u00e2\u20ac\u0153L\u00e2\u20ac\u2122anima e i confini dell\u00e2\u20ac\u2122umano. Tra scienza, fede e bioetica\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Il giorno dopo, a Trento &#8211; Centro Studi Bernardo Clesio, ore 17,30 -presentazione del libro del <strong>Professor Paolo De Lucia \u00e2\u20ac\u0153La via verticale\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ma veniamo al lavoro di Straffelini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3384.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-8524\" title=\"IMG_3384\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3384-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3384-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3384-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Giovanni ci spiega subito che la sua opera \u00c3\u00a8 divisa in due parti: la prima sull\u00e2\u20ac\u2122anima. La seconda sulla bioetica dell\u00e2\u20ac\u2122inizio e del fine vita.<br \/>\nL\u00e2\u20ac\u2122anima. Giovanni \u00c3\u00a8 ingegnere, \u00e2\u20ac\u0153uomo di scienza\u00e2\u20ac\u009d quindi. E la scienza opera e ragiona sul riscontrabile, sulla osservazione della realt\u00c3\u00a0. La scienza si domanda cosa sia l\u00e2\u20ac\u2122anima e \u00e2\u20ac\u0153scopre\u00e2\u20ac\u009d che esistono e come funzionano i <strong>neuroni<\/strong>. Il che \u00c3\u00a8 di per s\u00c3\u00a9 un limite. Infatti i neuroni ed il loro funzionamento non riescono a spiegare i sentimenti di amore, di percezione della bellezza, tanto per fare solo un paio di esempi.<br \/>\nE poi, se noi funzioniamo solo grazie ai neuroni, dovremmo constatare che non siamo liberi. Infatti a comandare non siamo noi ma il nostro cervello. \u00e2\u20ac\u0153Io sono l\u00e2\u20ac\u2122ultima persona a conoscere le decisioni del mio cervello\u00e2\u20ac\u009d, afferma uno scienziato \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<strong>Il fatto \u00c3\u00a8 che il cervello non riesce a spiegare se stesso.<\/strong><br \/>\nI <strong>neuroni<\/strong> operano secondo un <strong>codice genetico<\/strong>, che regola la nostra auto crescita, il nostro comportamento, la nostra <strong>coscienza<\/strong>, ove per coscienza si intende la capacit\u00c3\u00a0 di reagire agli stimoli esterni, nelle forme pi\u00c3\u00b9 semplici \u00e2\u20ac\u201c se tocco un ferro rovente, ritraggo subito la mano \u00e2\u20ac\u201c sino alla forma di gran lunga pi\u00c3\u00b9 esclusiva e complessa \u00e2\u20ac\u201c imparo il linguaggio.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/anima-e-i-confini-dell-umano-222x3001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8528\" title=\"anima-e-i-confini-dell-umano-222x300[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/anima-e-i-confini-dell-umano-222x3001.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" \/><\/a>Ma allora, l\u00e2\u20ac\u2122anima \u00c3\u00a8 la coscienza?<\/strong><br \/>\nNo. Esiste infatti anche \u00e2\u20ac\u0153qualcosa\u00e2\u20ac\u009d d\u00e2\u20ac\u2122altro. Infatti L\u00e2\u20ac\u2122uomo non funziona solo a codice genetico ma anche a seguito dei \u00e2\u20ac\u0153contributi\u00e2\u20ac\u009d che riceve dall\u00e2\u20ac\u2122esterno e della \u00e2\u20ac\u0153presa di coscienza \u00e2\u20ac\u0153\u00c2\u00a0(ma allora ci risiamo, direte voi!)\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0di principi innati, insiti in noi &#8211; &#8220;insiti&#8221;, questa \u00c3\u00a8 la differenza sostanziale rispetto agli impulsi dall&#8217;sterno &#8211; di istanze ed impulsi innati, dicevo, e\u00c2\u00a0innati non dalla nascita di ogni singolo individuo ma dalla nascita dell\u00e2\u20ac\u2122uomo stesso. Lo dimostra il fatto che da sempre l\u00e2\u20ac\u2122uomo ha l\u00e2\u20ac\u2122idea di un dio, se non del Dio al quale noi oggi facciamo riferimento o che deneghiamo, a seconda dei casi. Quindi forse non accade che alla nascita di ognuno di noi ci venga assegnata la &#8220;nostra anima individuale&#8221;.<br \/>\nE poi \u00e2\u20ac\u00a6 se il primo a parlare dell\u00e2\u20ac\u2122anima \u00c3\u00a8 stato <strong>Eraclito,<\/strong> come ci ricorda <strong>Marcello Farina<\/strong>, citandolo: \u00e2\u20ac\u0153<em>Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell&#8217;anima: cos\u00c3\u00ac profondo \u00c3\u00a8 il suo l\u00c3\u00b3gos<\/em>&#8220;.\u00c2\u00a0 (Eraclito, fr. 45 Diels-Kranz). \u00c2\u00a0<strong>Aristotele<\/strong> ci ha provato e dal 300 A. C. sino al 1700 d. C. la sua \u00e2\u20ac\u0153De anima\u00e2\u20ac\u009d ha guidato il pensiero filosofico a ragionare sui tre livelli dell\u00e2\u20ac\u2122anima, vegetativa, sensoriale, riflessiva. Anche le piante hanno un\u00e2\u20ac\u2122anima, un po\u00e2\u20ac\u2122 di pi\u00c3\u00b9 gli animali, al massimo grado gli uomini.<br \/>\n<strong>Ma il diverso grado di \u00e2\u20ac\u0153dotazione di anima\u00e2\u20ac\u009d non \u00c3\u00a8 solo quantitativo, bens\u00c3\u00ac soprattutto qualitativo<\/strong>. La coscienza di un bimbo che abbia la stessa quantit\u00c3\u00a0 di cervello (espressa in grammi) di uno scimpanz\u00c3\u00a8 adulto, \u00c3\u00a8 di gran lunga superiore a quella dell\u00e2\u20ac\u2122animale. E\u00e2\u20ac\u2122 quindi la \u00e2\u20ac\u0153qualit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d della nostra coscienza che ci distingue dagli altri esseri viventi (piante, animali).<br \/>\nLa \u00e2\u20ac\u0153teoria dei neuroni\u00e2\u20ac\u009d ci spiega la quantit\u00c3\u00a0, non la qualit\u00c3\u00a0. In altre parole: la scienza, cos\u00c3\u00ac intesa, ucciderebbe l\u00e2\u20ac\u2122anima.<br \/>\n<strong>Ma la scienza non \u00c3\u00a8 nemica della fede, afferma Giovanni.<\/strong> La massima espressione della scienza \u00c3\u00a8 <strong>l\u00e2\u20ac\u2122evoluzionismo,<\/strong> che esiste, che \u00c3\u00a8 una reale in quanto frutto della osservazione della realt\u00c3\u00a0. Ed ecco la prima conclusione dei ragionamenti sino a qui emersi: evoluzionismo e fede non sono in contrapposizione. Quel qualcosa in pi\u00c3\u00b9 di cui siamo dotati, l\u00e2\u20ac\u2122anima appunto, \u00c3\u00a8 un elemento che arricchisce ci\u00c3\u00b2 che noi siamo in quanto studiati, scoperti e quindi definiti attraverso la nostra stessa evoluzione.<br \/>\n<strong>Dei tre \u00e2\u20ac\u0153big bang\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> il primo, circa 15 miliardi di anni fa, la nascita dell\u00e2\u20ac\u2122universo (si fa per dire, \u00e2\u20ac\u0153universo\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 in realt\u00c3\u00a0 stiamo parlando di una sua parte infinitesimale, quella da noi conosciuta, o se vogliamo \u00e2\u20ac\u0153allargarci\u00e2\u20ac\u009d, quella da noi immaginata, ma sempre infinitesimale resta, di fronte all\u00e2\u20ac\u2122Infinito! N.d.r.); il secondo, la comparsa dell\u00e2\u20ac\u2122uomo; il terzo, l\u00e2\u20ac\u2122affermazione della piena coscienza umana, comprensiva del suo \u00e2\u20ac\u0153navigatore\u00e2\u20ac\u009d, l\u00e2\u20ac\u2122anima, il terzo, appunto, \u00c3\u00a8 il pi\u00c3\u00b9 importante.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/th45.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8504\" title=\"th[4]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/th45.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"300\" \/><\/a>Il mio intervento? Ho citato una frase di tale <strong>Einstein<\/strong>: <strong>\u00e2\u20ac\u0153I want to know the God\u00e2\u20ac\u2122s thought. The rest are details\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Desidero conoscere il pensiero di Dio. Il resto sono dettagli. Ho proseguito: la scienza studia, scopre, de-finisce, non crea. Spiega il \u00e2\u20ac\u0153come\u00e2\u20ac\u009d, non il \u00e2\u20ac\u0153perch\u00c3\u00a9\u00e2\u20ac\u009d. Come agisce la forza di gravit\u00c3\u00a0? Elementare, Watson, &#8220;tira&#8221; verso il basso! Ma perch\u00c3\u00a9 la forza di gravit\u00c3\u00a0 attira verso il basso e non verso l\u00e2\u20ac\u2122alto? Questa \u00c3\u00a8 la domanda centrale (lo ammette espressamente anche Stroffella, ed io sono orgoglioso di non avere parlato a vanvera!). Proseguo: perch\u00c3\u00a9 alcune sostanze chimiche reagiscono con altre e altre no? E cos\u00c3\u00ac via. Lo stesso vale per i principi morali. Perch\u00c3\u00a9 sono questi e non altri? Notate, principi che non ci ha dato la nostra religione ma che le erano preesistenti: gi\u00c3\u00a0 Hammurabi codificava il \u00e2\u20ac\u0153non fare agli altri ci\u00c3\u00b2 che non vorresti fosse fatto a te stesso\u00e2\u20ac\u009d. Proseguo: la scienza ci dimostra tutto. Certo, tutto ci\u00c3\u00b2 che riesce a dimostrare. Non altro. Ma c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 ben di pi\u00c3\u00b9 \u00e2\u20ac\u00a6 pensiamo all\u00e2\u20ac\u2122\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u009dinfinito\u00e2\u20ac\u009d. Pensiamo a ci\u00c3\u00b2 che esiste o non esiste al di l\u00c3\u00a0 di tutto ci\u00c3\u00b2 che non solo riusciamo a riscontrare, ma anche \u00e2\u20ac\u201c ve l\u00e2\u20ac\u2122ho gi\u00c3\u00a0 concesso, oggi voglio rovinarmi! &#8211; anche al di l\u00c3\u00a0 di tutto ci\u00c3\u00b2 che riusciamo ad immaginare.<\/p>\n<div id=\"attachment_8510\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3388.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-8510\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8510\" title=\"IMG_3388\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3388-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3388-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/IMG_3388-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8510\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Stroffella e Marcello Farina<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inserirsi sulle parole di Marcello, poi, \u00c3\u00a8 sicuramente pi\u00c3\u00b9 arduo \u00e2\u20ac\u00a6 me ne perdoner\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122interessato \u00e2\u20ac\u00a6 La struttura dell\u00e2\u20ac\u2122universo non \u00c3\u00a8 solo \u00e2\u20ac\u0153logos\u00e2\u20ac\u009d ma anche \u00e2\u20ac\u0153eros\u00e2\u20ac\u009d, amore, cio\u00c3\u00a8 quella \u00e2\u20ac\u0153entit\u00c3\u00a0 operante non neuronica\u00e2\u20ac\u009d(queste sono parole mie, assolutamente da dilettante e soprattutto da ignorante!) che la scienza non riesce a spiegare. Eros, il frutto dell\u00e2\u20ac\u2122azione di Chi opera, magari senza lasciare tracce della Sua azione, se non il risultato stesso del Suo operare. Di chi opera \u00e2\u20ac\u0153in segreto\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La discussione ha solo sfiorato la bioetica dell\u00e2\u20ac\u2122inizio della vita. Quanto al \u00e2\u20ac\u0153fine vita\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 emersa una riflessione, sulla quale ognuno pu\u00c3\u00b2 \u00e2\u20ac\u201c ovviamente \u00e2\u20ac\u201c riflettere ulteriormente: la vita potrebbe non essere un bene, un valore &#8220;assoluto\u00e2\u20ac\u009d, ma essere &#8220;strumentale&#8221; cio\u00c3\u00a8 fatta per essere un \u00e2\u20ac\u0153soggetto che dona agli altri\u00e2\u20ac\u009d. Ad esempio che in luogo di vedersi imposto l\u00e2\u20ac\u2122accanimento terapeutico, sia libera di scegliere di offrire l\u00e2\u20ac\u2122estremo dono agli altri, quelli dei propri organi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Su \u00e2\u20ac\u0153La via verticale\u00e2\u20ac\u009d di De Lucia, ci sentiamo al prossimo post.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: cogito ergo sum \u00e2\u20ac\u00a6 &nbsp; Giornate impegnative per un blogger, piene di \u00e2\u20ac\u0153impegni\u00e2\u20ac\u009d piacevoli. 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