{"id":852,"date":"2012-01-14T07:33:41","date_gmt":"2012-01-14T06:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=852"},"modified":"2012-01-14T08:37:30","modified_gmt":"2012-01-14T07:37:30","slug":"privatizzazioni-in-arrivo-che-fare-in-trentino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=852","title":{"rendered":"Privatizzazioni in arrivo: che fare in Trentino?"},"content":{"rendered":"<p><strong>WARNING, ATTENZIONE, ACHTUNG! QUESTO E&#8217; UN POST TECNICO RISERVATO AGLI ADDETTI AI LAVORI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Detto altrimenti: l\u00e2\u20ac\u2122UE potrebbe indurre il governo Monti a privatizzare molte societ\u00c3\u00a0 pubbliche. Con ci\u00c3\u00b2, fra l\u00e2\u20ac\u2122altro, si eviterebbe il rischio di dover computare nell\u00e2\u20ac\u2122ammontare del debito pubblico anche i debiti di tali SpA, il che farebbe crescere di molto il rapporto debito pubblico\/PIL.<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni settori non si possono privatizzare, come la gestione dell\u00e2\u20ac\u2122acqua,\u00c2\u00a0 per la loro natura strategica e perch\u00c3\u00a9 cos\u00c3\u00ac dice un referendum popolare.\u00c2\u00a0 Parliamo d\u00e2\u20ac\u2122altro. Altre attivit\u00c3\u00a0 producono utili, ed allora perch\u00c3\u00a9 privatizzarle? Altre sono in perdita, ed allora si troveranno compratori solo a patto di aumentare molto le relative tariffe. Ed allora?<\/p>\n<p>La soluzione potrebbe consistere nel sistema gi\u00c3\u00a0 adottato delle Spa a capitale misto pubblico-privato gestite da imprenditori privati secondo le tecniche che essi &#8211; e non i funzionari pubblici \u00e2\u20ac\u201c conoscono, con l\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico che interviene solo quale regolatore delle tariffe, della qualit\u00c3\u00a0 dei servizi etc\u00e2\u20ac\u00a6 Ma al riguardo il legislatore non ha adeguato in modo armonico e completo la relativa legislazione, generandosi situazioni di incertezza ad ogni livello. E poi \u00e2\u20ac\u00a6 il futuro pare che sia per SpA private. Al riguardo, la popolazione potrebbe obiettare: perch\u00c3\u00a9 sostituire l\u00e2\u20ac\u2122Azionista pubblico con i \u00e2\u20ac\u0153soliti\u00e2\u20ac\u009d Azionisti Imprenditori privati? Ed allora?<\/p>\n<p>Allarghiamo l\u00e2\u20ac\u2122angolo visuale. In italiano il termine \u00e2\u20ac\u0153societ\u00c3\u00a0 pubblica\u00e2\u20ac\u009d indica una societ\u00c3\u00a0 posseduta da un Ente Pubblico. Nel mondo anglosassone, il termine \u00e2\u20ac\u0153public company\u00e2\u20ac\u009d significa \u00e2\u20ac\u0153societ\u00c3\u00a0 posseduta dalla collettivit\u00c3\u00a0 dei cittadini\u00e2\u20ac\u009d e \u00e2\u20ac\u0153privatizzare\u00e2\u20ac\u009d si traduce con \u00e2\u20ac\u0153to go public\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>Ed allora? Allora proviamo ad immaginare la situazione di un Comune trentino facente parte di un ambito territoriale funzionale intercomunale. Il nostro Comune non attende di essere costretto a vendere ai privati una sua Spa gestore di un servizio pubblico locale entro una data fissa per ottemperare ad un probabile \u00e2\u20ac\u0153dictat\u00e2\u20ac\u009d legislativo, se non altro perch\u00c3\u00a9 il prezzo della vendita scenderebbe di molto di fronte ad un compratore consapevole di tale obbligo a scadenza. Ed allora, ben prima di quel momento, il nostro Comune stipula con la sua Spa adeguati contratti di servizio che gli garantiscano comunque il controllo della qualit\u00c3\u00a0 e dei costi del servizio. Indi il Comune apre il capitale della Spa ai cittadini propri ed a quelli dei Comuni confinanti, uscendo egli stesso dal capitale della sua Spa. La Spa diventa \u00e2\u20ac\u0153dei cittadini\u00e2\u20ac\u009d i quali sono innanzi tutto interessati ad avere servizi efficienti e a costo contenuto, pi\u00c3\u00b9 che, almeno in questa prima fase, a ricevere dividendi azionari. A quel punto i Comuni del citato bacino funzionale si consorziano e lanciano un unico bando intercomunale per la gestione del servizio pubblico a livello unificato intercomunale con forti economie di scala e funzionali. La Spa vi partecipa con ottime probabilit\u00c3\u00a0 di vittoria, in quanto, essendo gi\u00c3\u00a0 operante sul territorio ne conosce ogni aspetto di criticit\u00c3\u00a0 e di opportunit\u00c3\u00a0 e pu\u00c3\u00b2 formulare l\u00e2\u20ac\u2122offerta di gran lunga pi\u00c3\u00b9 tempestiva e favorevole.<br \/>\nOltre a ci\u00c3\u00b2, la Spa, essendo a capitale privato, potr\u00c3\u00a0 liberamente operare sul libero mercato anche al di fuori dei confini dei Comuni d\u00e2\u20ac\u2122origine, partecipando a bandi pubblici lanciati da altri Comuni e stipulando contratti gestionali con soggetti privati. Il suo fatturato aumenterebbe, essa potrebbe assumere altro personale locale; praticare condizioni sempre migliori ai suoi Comuni d\u00e2\u20ac\u2122origine; produrre utili e ritorni fiscali ed infine distribuire dividendi ai suoi azionisti. Un esempio? In Trentino, terra dei moltissimi Comuni di difficile reciproca fusione, stiamo gi\u00c3\u00a0 assistendo a Comuni che, per ragioni funzionali ed economiche, hanno riunificato le proprie Polizie Locali. Ed allora, gli stessi Comuni potrebbero riunificare \u00e2\u20ac\u201c ad esempio &#8211; anche la gestione della sosta e della mobilit\u00c3\u00a0 attraverso un\u00e2\u20ac\u2122unica Spa strutturata come sopra descritto.<br \/>\nL\u00e2\u20ac\u2122alternativa potrebbe essere, per ogni Comune interessato, il mantenimento della propria SpA separata o la trasformazione della SpA in un ufficio comunale o di altra SpA comunale. Ma ci\u00c3\u00b2 andrebbe contro il principio della privatizzazione ed inoltre ucciderebbe la prospettiva di sviluppo organico del settore.<br \/>\n<strong>In sintesi: si pu\u00c3\u00b2 ben dire \u00e2\u20ac\u0153no\u00e2\u20ac\u009d alla privatizzazione che preveda la cessione delle azioni dal Comune ad un singolo imprenditore privato ma si pu\u00c3\u00b2 dire \u00e2\u20ac\u0153si\u00e2\u20ac\u009d ad un azionariato popolare, locale e diffuso. Mi pare che l\u00e2\u20ac\u2122Alto Adige abbia gi\u00c3\u00a0 fatto una scelta dl genere in materia di energia. A Trento il problema parrebbe attuale relativamente alla rete idrica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In ogni caso: ogni privatizzazione va fatta bene, e cio\u00c3\u00a8 va esaminata ed attuata (o meno) dopo una analisi specifica ad essa dedicata. Altrimenti \u00c3\u00a8 meglio non farla.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WARNING, ATTENZIONE, ACHTUNG! 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