{"id":85246,"date":"2024-04-19T18:13:49","date_gmt":"2024-04-19T17:13:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=85246"},"modified":"2024-04-19T18:15:16","modified_gmt":"2024-04-19T17:15:16","slug":"85246","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=85246","title":{"rendered":"PIERANTONIO COSTA"},"content":{"rendered":"\n<p>Nato a Mestre il 7 maggio 1939, si trasfer\u00ec nella Repubblica Democratica del Congo dov&#8217;era emigrato suo padre]. La sua prima esperienza in guerra si svolse nel 1960 a Bukavu, dove trasport\u00f2 con successo gruppi di rifugiati congolesi attraverso il Lago Kivu. Dopo l&#8217;esplosione della rivolta mulelista, si trasfer\u00ec nel vicino Ruanda, dove visse sino al 1994. Successivamente visse tra Kigali e Bruxelles.<br>Durante il genocidio del Ruanda, Pierantonio Costa era il console della Repubblica Italiana a Kigali. Dal 6 aprile al 21 luglio 1994, Costa salv\u00f2 prima alcuni italiani] ed occidentali, poi si spost\u00f2 in una propriet\u00e0 del fratello in Burundi e di l\u00e0 lavor\u00f2 incessantemente nel tentativo di salvare persone in pericolo in tutto il Ruanda, anche entrando nel territorio ruandese per organizzare convogli di salvataggio. A questo scopo us\u00f2 il proprio ruolo diplomatico, la propria rete di conoscenze ed amicizie e anche il proprio denaro (pi\u00f9 di 3 milioni di dollari) per ottenere permessi di espatrio per chi gli chiedeva aiuto, in alcune occasioni anche corrompendo a fin di bene delle persone.<br>Al termine del genocidio aveva salvato circa 2000 persone, tra cui 375 bambini.<br>Ottenne una medaglia d&#8217;oro al valor civile dal Governo italiano ed una simile decorazione dalle autorit\u00e0 belghe. Nel 2008 gli \u00e8 stato dedicato un alberello nel Giardino dei Giusti del Mondo di Padova[ e nel 2009 un cippo nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano.<br>Cos\u00ec ha descritto le proprie azioni: \u201cTra tanta violenza e tante sofferenze ho solo fatto quello che dovevo fare. \u00c8 tutto\u201d.<br>La sua storia \u00e8 stata raccontata dal giornalista Luciano Scalettari, che ha dichiarato: \u201dSecondo me \u00e8 un giusto, nel senso che gli ebrei attribuiscono al termine\u201d. Pierantonio Costa ha risposto: \u201dHo solo risposto alla voce della mia coscienza. Quando bisogna fare qualcosa, semplicemente lo si fa\u201d.<br>Muore il 1\u00ba gennaio 2021 a 81 anni in Germania. \u00c8 sepolto a Montebello Vicentino, paese d&#8217;origine del padre Pietro Giuseppe.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG-20240418-WA0002.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-85247\" width=\"452\" height=\"450\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG-20240418-WA0002.jpg 750w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG-20240418-WA0002-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG-20240418-WA0002-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato a Mestre il 7 maggio 1939, si trasfer\u00ec nella Repubblica Democratica del Congo dov&#8217;era emigrato suo padre]. 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