{"id":87591,"date":"2025-07-18T14:36:37","date_gmt":"2025-07-18T13:36:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=87591"},"modified":"2025-07-18T14:36:37","modified_gmt":"2025-07-18T13:36:37","slug":"i-soggetti-dellautonomia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=87591","title":{"rendered":"I SOGGETTI DELL\u2019AUTONOMIA"},"content":{"rendered":"\n<p>Autonomia, \u201cautos nomizein\u201d ovvero darsi direttamente le proprie leggi anzich\u00e8 essere regolati da leggi stabilite da altri. Autonomisti sono i cittadini che la vivono, Autonome sono alcune regioni e province e non altre: tuttavia, al di fuori di questi ambiti, per le citt\u00e0 maggiori \u00e8 stato introdotto lo status di citt\u00e0 metropolitana e ad esse \u00e8 stata conferita una maggiore \u201cauto-nomia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In Trentino, Provincia Autonoma in una Regione Autonoma, viviamo un \u201cparadosso\u201d, cio\u00e8 letteralmente una \u201ccontraddizione apparente la quale tuttavia ha una sua logica\u201d: alla citt\u00e0 capoluogo infatti non \u00e8 data la possibilit\u00e0 di normare e quindi di agire su molti ambiti che la coinvolgono direttamente i quali invece sono gestiti dalla Provincia. La logica (peraltro non condivisibile) che sta alla base del citato paradosso \u00e8 la volont\u00e0 di separare il potere (che rimane in capo alla Provincia) dalla responsabilit\u00e0 (che spesso \u00e8 erroneamente attribuita alla citt\u00e0 Capoluogo).<\/p>\n\n\n\n<p>Tipici sono i casi della gestione dell\u2019immigrazione, con la concentrazione su Trento di tutti gli immigrati, in alcuni casi sradicandoli da inserimenti ottimamente riusciti (Lavarone); con la restituzione a Roma delle somme destinate ad insegnare loro l\u2019italiano; con i lager ove concentrarli; con l\u2019aumento della in-sicurezza cittadina connesso a tale stato di cose. Vi sono inoltre le decisioni su vaste aree cittadine destinate a megaconcerti; l\u2019assenza di decisioni su ampie aree non utilizzate da anni, come le are ex zone militari, aree sempre \u201cin attesa di\u201d; la gestione provinciale di grandi opere pubbliche (passante ferroviario cittadino; ponti cittadini sul fiume Adige); etc..<\/p>\n\n\n\n<p>Ricorrendo ad una battuta, potremmo dire che questa Autonomia&nbsp; \u00e8 come talvolta \u00e8 la democrazia, quando taluno la reclama per s\u00e9 ma la nega agli altri: al pari, in questi tempi, delle decisioni di certi governi \u201cdemocratici\u201d &#8211; centrali e locali &#8211; che riconducono il termine democrazia al suo primo significato storico: potere \u201csul\u201d popolo: infatti, &nbsp;il \u201cdemocrator\u201d voleva i pieni poteri, come&nbsp; colui che oggi da una sede centrale tende ad accorpare di fatto la funzione legislativa a quella di governo; o come chi , localmente, decide al posto dei Comuni ad iniziare dalle decisioni sul territorio della Citt\u00e0 Capoluogo.<\/p>\n\n\n\n<p>E vengo alla \u201csostanza\u201d della nostra Autonomia Provinciale. Sul quotidiano trentino ilT il 12 giugno scorso \u00e8 stata pubblicata una mia lettera dal titolo \u201cL\u2019Autonomia da riformare \u00e8 quella fra Trento e la Provincia\u201d: in quella sede indico \u2013 con altre parole \u2013 come non sarebbe accettabile che il Sindaco della Citt\u00e0 Capoluogo apprenda dai giornali decisioni della Provincia sul territorio del Comune da lui amministrato: sarebbe come avere separato il potere decisionale dalla responsabilit\u00e0 degli effetti di tali decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Se Cristo di \u00e8 fermato ad Eboli, l\u2019Autonomia non deve fermarsi alla Provincia, la quale non pu\u00f2 e non deve negare ai Comuni l\u2019Autonomia che essa reclama dal governo di Roma: parlo dei Comuni, di tutti, anche di quelli minori, rispetto ai quali di deve passare dal \u201cComune che va in Provincia con il cappello in mano\u201d e dalla pioggia top down di mini interventi elettoralistici ad una Provincia innanzi tutto al servizio delle idee e delle proposte dei singoli Comuni, di tutti i Comuni, indipendentemente dalla loro dimensione e dall\u2019esito deli loro risultati elettorali.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi: occorre riformare il rapporto di Autonomia esistente fra la \u201cfinanziaria\u201d Provincia &#8211; oggi troppo operativa in casa altrui &#8211; e le sue \u201csociet\u00e0 operative\u201d, i Comuni, di qualsiasi dimensione essi siano, iniziando dalla Citt\u00e0 Capoluogo, la quale, se non altro per il raddoppio giornaliero della sua popolazione a causa dell\u2019arrivo dei lavoratori pendolari e per l\u2019insistenza sul proprio territorio di importanti opere pubbliche con valenza anche ultracomunale \u00e8 gi\u00e0 di fatto una Citt\u00e0 Metropolitana.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa sua azione inizialmente Trento potrebbe essere affiancata da due Comuni confinanti: Lavis e Rovereto: Lavis, ad esempio, per quanto concerne il sistema dei trasporti; Rovereto, iniziando da un accordo circa l\u2019estensione a Trento della auspicata ferrovia Rovereto-Riva del Garda. Solo per fare due esempi molto concreti e attuali.<\/p>\n\n\n\n<p>A suo tempo si propose ed ottenne che non si definisse pi\u00f9 il &nbsp;Trentino Alto Adige regione che &#8220;si articola su due province&#8221; &nbsp;bens\u00ec&nbsp; &nbsp;regione &#8220;composta da due comunit\u00e0 autonome&#8221; (le province di Trento e di Bolzano); parimente vorrei che si ritenesse &nbsp;che la nostra provincia \u00e8 \u201ccomposta da molti comuni autonomi\u201d, con particolare riferimento alla Citt\u00e0 Capoluogo, alla quale si deve consentire di avere l&#8217;autonomia, cio\u00e8 il diritto di autos-nomizein, cio\u00e8 di darsi &#8220;autonomamente&#8221; le leggi sulle materie sopracitate che la riguardano direttamente. La funzione della provincia sarebbe quella di riversare sui i comuni, Capoluogo in testa, i fondi necessari per quanto sopra, ovvero sarebbe una funzione &#8220;finanziaria&#8221; e non operativa auto delegata. Piuttosto, alla nostra Autonomia Speciale Amministrativa provinciale chiediamo \u2013 fra l\u2019altro &#8211; di sapere trattenere i migliori giovani neolaureati, i migliori medici specialisti e i vertici della nostra sanit\u00e0 pubblica ospedaliera provinciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Lucatti, ItaliaViva Trentino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autonomia, \u201cautos nomizein\u201d ovvero darsi direttamente le proprie leggi anzich\u00e8 essere regolati da leggi stabilite da altri. 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