{"id":88172,"date":"2025-12-29T15:04:35","date_gmt":"2025-12-29T14:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=88172"},"modified":"2025-12-29T17:53:31","modified_gmt":"2025-12-29T16:53:31","slug":"tether-questo-sconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=88172","title":{"rendered":"TETHER, QUESTO SCONOSCIUTO"},"content":{"rendered":"\n<p>CRIPTOCOSA &#8230; ? No, grazie! Se le conosci le eviti  &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia un postaltrui, cio\u00e8 non mio, bens\u00ec di Gianluigi De Marchi *<\/p>\n\n\n\n<p>Se scorrete le classifiche dei Paperoni italiani, ai vertici trovate tre personaggi: <strong>Giovanni Ferrero<\/strong> (Gruppo Ferrero) titolare di un patrimonio stimato in circa 40 miliardi di euro, <strong>Andrea Pignataro<\/strong> (Ion Group, una conglomerata britannica attiva nel settore della finanza), che in soli 25 anni ha messo insieme una ricchezza di circa 25 miliardi di euro e <strong>Giancarlo Devasini<\/strong> (fondatore di Tether, la pi\u00f9 nota stablecoin delle monete cripto), che vanta una ricchezza stimata intorno ai 15 miliardi di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Su Ferrero c\u2019\u00e8 poco da dire, \u00e8 una delle pi\u00f9 note societ\u00e0 mondiali del settore alimentare con oltre un secolo di attivit\u00e0, Pignataro \u00e8 meno conosciuto, ma la sua societ\u00e0 \u00e8 fra i leader mondiali della finanza tech.<\/p>\n\n\n\n<p>Devasini \u00e8 un personaggio poco conosciuto (circolano pochissime foto, la sua privacy \u00e8 protetta in maniera ossessiva); ma qualcosa \u00e8 emersa di recente grazie ad un servizio televisivo. Laureato in medicina, ha iniziato la carriera come chirurgo plastico, poi verso la fine degli anni \u201990 ha abbandonato la professione medica affascinato dalle novit\u00e0 del mondo dell&#8217;elettronica e del digitale che muovevano i primi passi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha lavorato per una societ\u00e0 che vendeva computer e programmi informatici, sviluppando per\u00f2 anche un\u2019attivit\u00e0 collaterale per conto suo, subendo una denuncia per vendita di programmi taroccati, frode commerciale, truffa. Nel 2007, sommerso dai debiti, ha chiuso questa parentesi e si \u00e8 buttato sulle criptovalute: nel 2012 ha fondato Bitfinex operante nel settore delle criptovalute; ma il successo planetario gli \u00e8 arrivato con Tether, societ\u00e0 creata con l\u2019amico Paolo Ardoino con sede a El Salvador, che ha lanciato la stablecoin pi\u00f9 diffusa al mondo, chiamata Tether (letteralmente \u201clegare\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019idea originale: vendere una criptovaluta che non ha sbalzi di prezzo legati alla speculazione perch\u00e9 garantisce parit\u00e0 fissa e costante con il dollaro: un Tether viene venduto ad un dollaro, vale un dollaro, sar\u00e0 rimborsato a un dollaro. Per realizzare questo progetto, tutto il ricavato dalla vendita viene investito in dollari, in percentuali variabili tra depositi bancari, titoli di Stato americani ed altre attivit\u00e0 equivalenti denominate in US$.<\/p>\n\n\n\n<p>Che utilit\u00e0 pu\u00f2 avere questa pseudovaluta?<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo gli ideatori si tratta di uno strumento per consentire alle persone dei paesi emergenti di avere accesso al dollaro e per soddisfare le esigenze dei \u201ctrader della finanza\u201d. Stando ai sostenitori, il vantaggio delle stablecoin rispetto alla moneta \u201ctradizionale\u201d (dollaro, euro, sterlina, yen, ecc.) risiede nel fatto che permettono di effettuare pagamenti istantanei a costi molto pi\u00f9 bassi nelle transazioni estere rispetto ai bonifici bancari tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successo \u00e8 stato stravolgente: attualmente la circolazione \u00e8 valutata in oltre 100 miliardi di dollari!<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 tutto oro quel che luccica nelle migliaia di articoli, suggerimenti di acquisto, discussioni pi\u00f9 o meno documentate sulla crisi delle monete ufficiali?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi permetto di dissentire e lancio alcuni avvertimenti che spero saranno considerati da chi, per curiosit\u00e0 o spinto da interessate \u201cconsulenze\u201d volesse entrare nel mondo impalpabile delle valute virtuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo da una critica formale (ma che ovviamente ha anche risvolti pratici concreti) sulla definizione di Tether come \u201cvaluta\u201d, per di pi\u00f9 \u201cstabile\u201d: signori, non \u00e8 una valuta, ma al massimo uno strumento di pagamento (un po\u2019 come Satispay) vestito, con una formidabile operazione di marketing, con i nobili panni di moneta internazionale! Siamo sicuri che i paesi sottosviluppati si siano precipitati negli ultimi anni a convertire le loro magre risorse finanziarie in Tether per beneficiare di costi di trasferimento per i pagamenti \u201cinferiori a quelli delle banche\u201d? Siamo sicuri che considerino preferibile investire in Tether piuttosto che direttamente in Treasury bond USA?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma i punti critici sono ben altri.<\/p>\n\n\n\n<p>La stabilit\u00e0 \u00e8 promessa agli acquirenti, ma ovviamente non \u00e8 garantita, perch\u00e9 gestita dalla societ\u00e0 emittente. Se questa deposita tutta la raccolta in depositi bancari, la parit\u00e0 \u00e8 matematica e la liquidit\u00e0 per il rimborso \u00e8 totale (ma che senso ha sbarazzarsi di dollari \u201cveri\u201d per depositare la somma in una banca su un conto intestato alla societ\u00e0?). Ma se (e basta guardare la ripartizione delle \u201criserve\u201d di Tether per rendersene conto) il ricavato viene destinato anche ad altri attivit\u00e0, le \u201cgaranzie\u201d svaniscono. Una quota del 6% circa \u00e8 stata usata per acquistare bitcoin (certamente non un asset \u201cstabile\u201d\u2026), oltre il 15% \u00e8 stato investito in oro (ottima scelta effettuata prima del forte rialzo del metallo giallo, ma sicuramente non in linea con la \u201cgaranzia\u201d di stabilit\u00e0 rispetto al dollaro), e percentuali intorno al 5% sono destinate a non ben definiti \u201cprestiti\u201d. Chicca finale, di cui si parla molto in questi giorni: Tether detiene l\u201911% del capitale della Juventus e vorrebbe acquistare l\u2019intero capitale della squadra, di cui Ardoino \u00e8 un fan! Se la signora del calcio non vincer\u00e0 lo scudetto, i possessori di Tether si sentiranno tranquilli?<\/p>\n\n\n\n<p>Questo aspetto ha un corollario: tutte le attivit\u00e0 sono intestate alla societ\u00e0 emittente, che a fronte dei \u201ctoken\u201d emessi si gode la disponibilit\u00e0 di dollari, euro e sterline incassate dai clienti\u2026 Pensate che affare: Brambilla, Rossi e Pautasso rinunciano a comprare BTP dai quali ricaverebbero un 3-4% annuo e comprano Tether da cui non ricaveranno nulla perch\u00e9 tutti i proventi dei 100 miliardi raccolti sono accreditati alla societ\u00e0! Un bel business, tanto che gli utili denunciati nel 2024 superano i 13 miliardi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Avere piena disponibilit\u00e0 delle somme significa anche che la \u201cgaranzia\u201d della parit\u00e0 non esiste nei fatti ma solo nella pubblicit\u00e0. Un crollo del bitcoin del 20%, un calo dell\u2019oro del 10%, l\u2019insolvenza di aziende che hanno ricevuto prestiti sono altrettanti elementi di instabilit\u00e0 da tenere presenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriori aspetti critici emergono dalla scarsa trasparenza degli attivi, legati anche al fatto che la legislazione di El Salvador non \u00e8 proprio tra le pi\u00f9 avanzate in termini di controlli sull\u2019operativit\u00e0 delle societ\u00e0 finanziarie. Insomma, una stablecoin pu\u00f2 essere considerata sicura per l&#8217;uso nelle transazioni, ma non come riserva di valore. La riprova: l\u2019agenzia di rating S&amp;P Global Ratings ha abbassato al minimo il suo giudizio sulla capacit\u00e0 di Tether di mantenere l\u2019ancoraggio al dollaro statunitense. L\u2019agenzia ha spiegato che la decisione \u201criflette l\u2019aumento dell\u2019esposizione ad attivit\u00e0 ad alto rischio nelle riserve nell\u2019ultimo anno\u201d, tra cui bitcoin e prestiti. Secondo il rapporto, \u201cla quota di asset rischiosi \u00e8 salita al 24% delle riserve al 30 settembre 2025, contro il 17% dell&#8217;anno precedente. Tether non fornisce dettagli sui custodi delle riserve, su controparti finanziari n\u00e9 sulla composizione di alcune categorie di asset\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta della societ\u00e0 \u00e8 arrivata dal Ceo Paolo Ardoino che a Milano Finanza ha accusato S&amp;P di non avere &#8220;la minima idea di come funziona Tether&#8221; e di rappresentare &#8220;la vecchia finanza che ha paura del cambiamento&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tutto il rispetto dovuto ad un imprenditore che ha costruito un impero finanziario, mi permetto di dissentire e di professare la mia incrollabile preferenza per i depositi bancari (garantiti dal fondo interbancario), per i BTP o i Treasury bond (emessi da Stati sovrani); e se dovr\u00f2 pagare 10 euro per un bonifico a favore di mio nipote che segue un corso di specializzazione in Gran Bretagna lo far\u00f2 volentieri, anche se usando Tether forse (forse\u2026) pagherei solo 2 euro\u2026Servizio di Far West, RAI 17\/5\/2025<\/p>\n\n\n\n<ul><li><em>Giornalista e scrittore \u2013 <\/em><a href=\"mailto:demarketing2008@libero.it\"><em>demarketing2008@libero.it<\/em><\/a><em><\/em><\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CRIPTOCOSA &#8230; ? 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