{"id":88424,"date":"2026-03-26T05:56:27","date_gmt":"2026-03-26T04:56:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=88424"},"modified":"2026-03-26T06:18:41","modified_gmt":"2026-03-26T05:18:41","slug":"le-riforme-mancanti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=88424","title":{"rendered":"LE RIFORME MANCANTI"},"content":{"rendered":"\n<p>Fra le tante necessarie ne indico alcune.<\/p>\n\n\n\n<p>1 &#8211; A livello nazionale, giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Giustizia: il governo ci diceva che la separazione delle carriere era \u201cla riforma della giustizia\u201d. A mio avviso era un approccio parziale sbagliato non approvato, cos\u00ec come sarebbe stato un approccio parziale sbagliato anche se fosse Stato approvato. In altre parole. L\u2019approvazione o la non approvazione dell\u2019iniziativa governativa non cambia la sostanza (inadatta allo scopo) dell\u2019iniziativa.<br>Adesso da componenti di una delle componenti della coalizione governativa sento dire che \u201cla riforma della giustizia \u00e8 molto pi\u00f9 complessa: un tassello \u00e8 stato stoppato, ma ci\u00f2 non toglie che il governo proceda con gli altri interventi necessari: un modo per \u201csalvarsi in angolo\u201d. In ogni caso mi auguro che i primi degli ulteriori tasselli siano la riduzione della durata dei processi; il completamento degli organici; la dotazione di sistemi SW e HW.<br>Mi restano due pesanti dubbi: le intercettazioni potranno ritornare nella disponibilit\u00e0 dei magistrati o purtroppo resteranno in quella dei generali delle forze armate? La Polizia Giudiziaria, rester\u00e0 giustamente nella disponibilit\u00e0 dei magistrati o purtroppo passer\u00e0 in quella delle predette forze armate?<\/p>\n\n\n\n<p>2 &#8211; A livello locale, sanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sanit\u00e0 pubblica, ovvero la necessaria riduzione delle liste di attesa. Non sono condivisibili gli attuali parziali interventi di facciata, quale quello della limitata durata delle prescrizioni che oltre tot mesi \u201cscadono\u201d per vedere se il paziente ha \u201cveramente\u201d bisogno della cura; al pari di quella di non fissare la visita richiesta dicendo al paziente che \u201csar\u00e0 richiamato\u201d (quando?); ugualmente, quella di passare \u2013 senza avvertire i pazienti \u2013 dal sistema della conferme e\/o richiamate telefoniche a quella dell\u2019attivazione delle prenotazioni attraverso avanzati sistemi computerizzati il cui utilizzo non \u00e8 alla portata di tutti, soprattutto delle sempre pi\u00f9 numerose persone sempre pi\u00f9 anziane.<\/p>\n\n\n\n<p>3 &#8211; A livello locale, autonomia (ilT, 25&nbsp; marzo 2026, pag.6)<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLeggo a pagina 19 del \u201cmio\u201d quotidiano ilT del 18 marzo: \u201cComuni trentini in forte sofferenza:\u201d denuncia avanzata dal Presidente delle Autonomie Locali, Michele Cereghini; dibattito concluso da Francesco Valduga.<br>Si parla di tutti i comuni trentini, infatti \u201cnon esistono quelli di seria A e quelli di serie B \u2026 tutti sono carenti di personale e di adeguati modelli organizzativi \u2026 una fragilit\u00e0 che di manifesta soprattutto nei Comuni di piccole dimensioni\u201d, cio\u00e8, aggiungo io, nel 90% dei casi, compresi \u201c60 Comuni in difficolt\u00e0 finanziaria\u201d.<br>Per superare questa situazione, a mio avviso occorre riformare il Rapporto di Autonomia Provincia-Comuni, unendo il potere (e la disponibilit\u00e0 finanziaria) alla responsabilit\u00e0 (della gestione e dei risultati) soprattutto in presenza di una Provincia che ha chiuso il bilancio annuale con un forte avanzo finanziario.<br>Occorre infatti passare dalla politica che prende le mosse dalle coperture finanziarie (con quello che riceve dalla Provincia vediamo quante esigenze il Comune riesce a soddisfare) a quella che inizia dai fabbisogni (a fronte di tutte le esigenze del Comune, quanto la Provincia gli deve dare).<br>Che poi \u00e8 impreciso dire che la Provincia \u201cdebba dare\u201d, bens\u00ec \u00e8 meglio riformare il ragionamento e dire: a fronte del totale incassato dalla Provincia, la quota che spetta al Comune \u00e8 quella necessaria al soddisfacimento di tutte le sue esigenze. <br>Infine, se la \u201cdivisione in classi\u201d dei Comuni non \u00e8 in linea di principio condivisibile, tuttavia \u00e8 indiscutibile che alcuni Comuni siano \u201cdiversi\u201d dagli altri: cito innanzi tutto Trento, il Comune Capoluogo il quale, a parte la concentrazione di iniziative e istituzioni fondamentali per l\u2019intera provincia, di notte ha 120.000 abitanti e di giorno ne raddoppia il numero per l\u2019ingresso dei lavoratori pendolari. Vi sono poi Comuni capoluogo delle Comunit\u00e0 di Valle, (fra i quali citto quello che detiene il primato provinciale di presenze turistiche: Riva del Garda): questi Comuni hanno necessit\u00e0 particolari di gestione e di accoglienza che altri Comuni non hanno, quale, ad esempio, la fornitura di alloggi accessibili per i molti lavoratori pendolari indispensabili alla stagione agricola o turistica.<br>Riccardo Lucatti \u2013 Italia Via Trento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Lucatti, ITALIA VIVA TRENTINO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra le tante necessarie ne indico alcune. 1 &#8211; A livello nazionale, giustizia. 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