{"id":88876,"date":"2026-10-25T09:00:15","date_gmt":"2026-10-25T08:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=88876"},"modified":"2026-10-25T13:56:35","modified_gmt":"2026-10-25T12:56:35","slug":"trentino-necessita-della-riforma-del-rapporto-di-autonomia-provincia-comuni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=88876","title":{"rendered":"TRENTINO: NECESSITA\u2019 DELLA RIFORMA DEL RAPPORTO DI AUTONOMIA PROVINCIA\/COMUNI"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa necessit\u00e0 emerge soprattutto nei confronti dei Comuni maggiori della Provincia ad iniziare dalla Citt\u00e0 Capoluogo la quale \u00e8 gi\u00e0 di fatto una Citt\u00e0 Metropolitana. Mi spiego. La nostra Autonomia Speciale Amministrativa \u00e8 composta da due generi di \u201cfunzioni\u201d: il genere finanziario, legislativo e di governo, da un lato; quello amministrativo in senso gestionale dell\u2019esistente, dall\u2019altro. Chiarito ci\u00f2, la sensazione che se ne trae \u00e8 che il potere (politico) progettuale, operativo e finanziario e quindi decisionale sia soprattutto in capo alla Provincia (primo \u201cEnte Successivo\u201d), mentre la responsabilit\u00e0 (gestionale) dei risultati (spesso non del tutto soddisfacenti) sulla qualit\u00e0 dei servizi e sulla vita giornaliera dei cittadini di fatto sia lasciata ricadere sui Comuni (\u201cEnti Originari\u201d) con buona pace del fondamentale principio di sussidiariet\u00e0. E ci\u00f2, mentre in ogni ambito pubblico o privato il potere e la responsabilit\u00e0 devono sempre far capo allo stesso soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlo di \u201csensazione\u201d in quanto la stragrande maggioranza della popolazione purtroppo non ha tempo\/capacit\u00e0\/amore per approfondire i \u201cmeccanismi\u201d di una Politica con la \u201cP\u201d maiuscola e quindi giudica e vota sulla base di sensazioni: singole esperienze personali dirette o indirette e\/o le decisioni di una politica con la \u201cp\u201d minuscola: ad esempio, di una politica \u201ca pioggia pre-elettorale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Al riguardo sto conducendo un esperimento (provate anche voi): man mano che incontro amici e conoscenti, chiedo se siano a conoscenza dell\u2019esistenza del \u201ctesoretto\u201d della Provincia (disponibilit\u00e0 liquida depositata presso la Banca d\u2019Italia): mi dicono di no. Io dico loro che tale liquidit\u00e0 esiste e sulla sua consistenza suggerisco io stesso la risposta con le cinque dita della mano aperta: una sola volta mi hanno (erroneamente) risposto \u201cmilioni\u201d. Tutte le altre volte, la risposta \u00e8 stata a sua volta una domanda incredula: \u201cMiliardi\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u201ctesoretto\u201d si \u00e8 formato con gli avanzi finanziari dei bilanci annuali della Provincia l\u2019ultimo dei quali di ben 1.200 milioni! Il suo utilizzo \u00e8 disciplinato dall&#8217;articolo 187 del TUEL(Testo Unico Entrate Locali, D. Lgs. 267\/2000), modificato dalla Legge di Bilancio 2026, la quale garantisce a chi governa maggiore elasticit\u00e0 nell\u2019utilizzo di tali somme, restando obbligatorie tassativamente solo due priorit\u00e0: la copertura dei debiti fuori bilancio e i provvedimenti per la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Al netto di ci\u00f2, l&#8217;ente pu\u00f2 destinare le risorse a spese di investimento, spese correnti non permanenti o estinzione anticipata di prestiti senza alcun ulteriore vincolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche alla luce di questa nuova libert\u00e0 concessa, penso che non sia condivisibile l\u2019esistenza della sproporzione fra il tesoretto PAT (5000 milioni) e, solo  per fare alcuni raffronti,<br>&#8211; le carenze di organico del servizio sanitario provinciale pubblico;<br>&#8211; gli 0,7 milioni di perdita annuale nel bilancio di previsione dei prossimi due esercizi della Citt\u00e0 Capoluogo Trento;<br>&#8211; la difficolt\u00e0 di molti comuni intermedi a realizzare le loro idee (ad esempio nella Busa del Garda in materia di viabilit\u00e0);<br>&#8211; quella di molti comuni minori, \u201csemplicemente\u201d a quadrare il bilancio: se Cristo si \u00e8 fermato ad Eboli, l\u2019Autonomia non pu\u00f2 fermarsi in Provincia. Occorre quindi dare vita ad una Nuova Et\u00e0 dei Comuni: di tutti i Comuni: Capoluogo, intermedi, minori. Esistono inoltre anche motivazioni di fondo che inducono il decentramento dell\u2019Autonomia:<br>&#8211; i migliori stimoli allo sviluppo ed alla crescita nascono nelle \u201cperiferie\u201d;<br>&#8211; chi decentra pu\u00f2 crescere; chi cresce deve decentrare; all\u2019opposto, chi accentra decresce; chi decresce \u00e8 portato ad accentrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per essere concreti ed immediati: come primo atto concreto di questa riforma, la Provincia &#8211; a titolo di \u201cfinanza finalizzata\u201d &#8211; trasferisca proporzionalmente ai Comuni le somme necessarie alla creazione di una loro Srl per la sottoscrizione dell\u2019aumento di capitale di DE-Dolomiti Energia: ben altro quindi rispetto ad una quotazione in borsa di DE che esporrebbe la societ\u00e0 ad un\u2019OPA-Offerta Pubblica di Acquisto da parte di un colosso del settore, con il dirottamento degli utili da investimenti sul nostro territorio in favore di una politica di dividendi azionari.<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciando da parte questi ragionamenti, leggiamo i giornali e usciamo a passeggio per strada e riscontriamo (cito solo alcuni casi):<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Ritardi della Trentino Trasporti (SpA della Provincia) nella formazione del personale che consenta l\u2019attivazione di una nuova opera pubblica (l\u2019ascensore per Mesiano) appena realizzata dal Comune di Trento;<\/li><li>ripensamenti della Provincia circa l\u2019avvio della nuova stazione di bus di Trentino Trasporti, opera realizzata nel Comune di Trento con fondi del PNRR (il Sindaco di Trento \u00e8 contrario a due capolinea);<\/li><li>il ponte di Ravina sul territorio del Comune di Trento: realizzato dalla Provincia;<\/li><li>l\u2019area Music Arena sul territorio del Comune di Trento: organizzata e gestita dalla Provincia;<\/li><li>l\u2019utilizzo delle aree ex militari sul territorio del Comune di Trento: chi ne tratta la destinazione con lo Stato?<\/li><li>Il traffico urbano (con le fortissime punte dei pendolari \u201cmetropolitani\u201d) nel territorio del Comune di Trento: gestito da una societ\u00e0 della Provincia;<\/li><li>le espropriazioni e i risarcimenti per le demolizioni sul territorio del Comune di Trento a causa dell\u2019interramento della ferrovia: gestiti da una societ\u00e0 della Provincia;<\/li><li>su decisione della Provincia, la concentrazione sul territorio del Comune di Trento di tutti gli immigrati prima sparsi nelle valli, all\u2019opposto del sistema integrativo-formativo decentrato, attuato con successo dalla Provincia di Bolzano;<\/li><li>la Provincia trafora il Passo S. Giovanni senza avere prima valutato insieme al Comune di Rovereto e ai Comuni della Busa del Garda se non fosse pi\u00f9 conveniente riattivare la ferrovia a scartamento ridotto Rovereto-Riva del Garda (prolungabile fino a Trento!); senza considerare come gli sbancamenti del nuovo traforo avrebbero comunque reso assai problematico la riattivazione del vecchio percorso ferroviario; senza avere prima concordato con quei Comuni come organizzare la nuova viabilit\u00e0 e gestire il nuovo impatto del traffico automobilistico generato dal nuovo traforo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>A mio avviso, la Provincia dovrebbe invece sviluppare progetti a rete quali la rete dei propri turisti, potenziali co-finanziatori di intraprese miste pubblico-private; la rete delle ferrovie cosiddette minori; quelle delle piste ciclabili di fondo valle e quella sui dislivelli; la rete per l\u2019accoglienza diffusa degli immigrati. Inoltre dovrebbe curare maggiormente i rapporti con le categorie economiche e sociali; quelli con e fra le Comunit\u00e0 di Valle; con la Provincia di Bolzano, la Regione, lo Stato, l\u2019Euregio.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sottolineatura \u201cpolitica\u201d: mi pare che da parte dell\u2019attuale governo della Provincia tutto rientri in un disegno unitario ovviamente inespresso (a mio avviso a valenza potenzialmente negativa per la popolazione) strumentale alle successive scadenze elettorali.<br>Per contro, mi sembra che il sistema delle minoranze\/opposizioni non stia riconducendo alla necessaria unit\u00e0 le numerose concrete proposte quali componenti di un disegno opposto, questo a valenza positiva, tenendo conto del fatto che le tornate elettorali ormai non si dividono pi\u00f9 in politiche e amministrative in quanto tutte sono contemporaneamente tali, bens\u00ec si dividono in locali, nazionali, europee.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi si potr\u00e0 forse dire che sto forzando il ragionamento, ma \u00e8 solo esasperando al massimo un concetto che se ne pu\u00f2 valutare la bont\u00e0 o meno: cos\u00ec affermava il filosofo del diritto Hans Kelsen. Comunque: \u201cse mi sbaglio mi corigerete\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Riccardo Lucatti, ItaliaViva-SiTrento (fra l\u2019altro, gi\u00e0 capo azienda e responsabile di funzioni finanziarie delle maggiori societ\u00e0 finanziarie miste di partecipazione ed operative, nazionali e locali).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa necessit\u00e0 emerge soprattutto nei confronti dei Comuni maggiori della Provincia ad iniziare dalla Citt\u00e0 Capoluogo la quale \u00e8 gi\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88876"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=88876"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88876\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88879,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/88876\/revisions\/88879"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=88876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=88876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=88876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}