{"id":8990,"date":"2012-11-04T14:06:22","date_gmt":"2012-11-04T13:06:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=8990"},"modified":"2012-11-05T07:16:58","modified_gmt":"2012-11-05T06:16:58","slug":"comunita-di-valle-trentine-cdv-viste-da-unottica-manageriale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=8990","title":{"rendered":"COMUNITA&#8217; DI VALLE TRENTINE &#8211; CDV, viste da un&#8217;ottica manageriale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Detto altrimenti: i miei lettori sanno che alterno\u00c2\u00a0post &#8220;sacri&#8221; a post &#8220;profani. Il precenbete era &#8220;profano&#8221; Questo \u00c3\u00a8 &#8220;sacro&#8221;. Riguarda cio\u00c3\u00a8 la geopolitica amministrativa del nostro territorio, il Trentino. &#8220;Nostro&#8221; &#8230; infatti il mega blog che ospita il mio piccolo blog si chiama &#8220;Trentoblog&#8221;, non a caso\u00c2\u00a0&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Lettera al Direttore (di un quotidiano locale)\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pregiatissimo Direttore, l\u00e2\u20ac\u2122invito che ho ricevuto dalla Comunit\u00c3\u00a0 di Valle Altogarda e Ledro a partecipare ad una due giorni di Formazione Territoriale Integrata, alla quale non potr\u00c3\u00b2 partecipare, mi stimola comunque ad esporLe la lettura che io ho della materia, affrontando gli aspetti istituzionali e di metodo e non di contenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nome<\/strong>. Le parole sono macigni, scriveva Don Milani in \u00e2\u20ac\u0153Lettera ad una professoressa\u00e2\u20ac\u009d. \u00e2\u20ac\u009dComunit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Unione delle Comunit\u00c3\u00a0 di Valle Trentine\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Unione delle Comunit\u00c3\u00a0 Autonome del Trentino\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 Soprattutto di questi ultimi tempi ed ancor pi\u00c3\u00b9 nei\u00c2\u00a0prossimi, il termine \u00e2\u20ac\u0153Comunit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 molto meglio\u00c2\u00a0 del termine \u00e2\u20ac\u0153Provincia\u00e2\u20ac\u009d. Infatti, quando ci si esprime a voce, spesso il tono adottato conta pi\u00c3\u00b9 delle parole. E quando si scrive, le parole adottate contano se non di pi\u00c3\u00b9 almeno quanto i contenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In periodi di crescita di decentra, in fasi recessive si accentra<\/strong>. Questa\u00c2\u00a0regola \u00c3\u00a8 sperimentata ampiamente in ogni settore, in ogni epoca. Ebbene, le CDV rappresentano un decentramento dalla Provincia verso loro stesse. Data la regola enunciata, ci\u00c3\u00b2 sembrerebbe sbagliato, se non vi fosse in parallelo un accentramento verso le CDV da parte dei Comuni. Ingegneria politica? Marchingegno machiavellico? Niente di tutto questo. Piuttosto, real Politik, moeglikeit Politik, la politica del reale, del possibile. Se sar\u00c3\u00a0 anche politica del conveniente lo vedremo dai risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Comunicazione? Communis actio, azione comune!<\/strong> In una disputa fra due tesi, A e B, le soluzioni sono tre: la B; la B; quella giusta. Se partiamo da questo presupposto, ognuno di noi contribuir\u00c3\u00a0 al bene della nostra terra non con il portare argomenti alla propria fazione di favorevoli o contrari, bens\u00c3\u00ac offrendo il contributo della propria esperienza a vantaggio di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Visione (politica) d\u00e2\u20ac\u2122insieme e percezione (operativa) sensoriale del contingente<\/strong>: aumentando l\u00e2\u20ac\u2122una, diminuisce l\u00e2\u20ac\u2122altra e viceversa. Io ho maturato una lunga e diversificata esperienza sui problemi delle societ\u00c3\u00a0 capogruppo (STET; Siemens Italia; l\u00e2\u20ac\u2122ISA del Kessler; Marangoni) e dei loro rapporti con le societ\u00c3\u00a0 partecipate. Ora, \u00c3\u00a8 pur vero che le CDV non sono \u00e2\u20ac\u0153azioniste\u00e2\u20ac\u009d dei Comuni; \u00c3\u00a8 pur vero che una cosa \u00c3\u00a8 parlare di SpA e altra \u00c3\u00a8 parlare di istituzioni pubbliche, tuttavia il confronto delle diverse posizioni CDV \u00e2\u20ac\u0153si\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153no\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153come\u00e2\u20ac\u009d, mi richiama alla mente il contrapporsi dei responsabili della Finanza Centrale di Gruppo con i Responsabili della Finanza delle singole societ\u00c3\u00a0 operative.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0Ci\u00c3\u00b2 premesso, mi permetto di sottoporLe sei brevi sottolineature<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Certe funzioni possono essere bene svolte solo a livello di gruppo. Provate a gestire la finanza di Gruppo da una posizione \u00e2\u20ac\u0153non di Gruppo\u00e2\u20ac\u009d, ad esempio, provate a gestire il rischio di cambio (cio\u00c3\u00a8 il rischio insito nelle oscillazioni dei cambi delle valute) a livello di Gruppo senza riportare la funzione a livello di Gruppo. Non ci riuscirete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Le funzioni centrali sono credibili ed accettate dall\u00e2\u20ac\u2122intero sistema se a gestirle sono chiamati uomini che provengono e\/o fanno parte delle societ\u00c3\u00a0 del Gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Quando un sistema (quello dei vecchi\u00c2\u00a0Comprensori) non funziona, costa meno crearne uno nuovo piuttosto che cercare di riparare il vecchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Le economie di scala intercomunali possono meglio realizzarsi attraverso l\u00e2\u20ac\u2122azione di un organismo responsabile della loro catalizzazione, salvo adottare di volta in volta le forme tecniche pi\u00c3\u00b9 idonee, rispettando ci\u00c3\u00b2 che di buono in questa direzione sia gi\u00c3\u00a0 stato eventualmente realizzato all\u00e2\u20ac\u2122interno della nuova istituzione di coordinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. Non \u00c3\u00a8 detto che i \u00e2\u20ac\u0153bacini funzionali d\u00e2\u20ac\u2122utenza\u00e2\u20ac\u009d che dovrebbero indurre i Comuni interessati ad aggregarsi funzionalmente, corrispondano alla operata divisione del territorio provinciale nelle CDV esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6. \u00e2\u20ac\u0153De jure condendo\u00e2\u20ac\u009d le CDV dovrebbero essere gestite dai Sindaci dei Comuni della Comunit\u00c3\u00a0. Nei loro organismi di governo dovrebbero ben essere presenti anche rappresentanti nominati dalla Provincia, senza diritto di voto ma con funzione di coordinamento (Presidenza non operativa?), di sintesi e di raccordo fra i vari soggetti coinvolti: i Comuni, le Comunit\u00c3\u00a0 di Valle confinanti, la Provincia. I singoli progetti intercomunali collegialmente individuati (come maggiormente urgenti e\/o prioritariamente finanziabili dalla provincia) dovrebbero essere coordinati di volta in volta da un Comune Capo Progetto, scelto fra quelli pi\u00c3\u00b9 esperti e sperimentati in ciascuna specifica materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ringrazio e La saluto cordialmente<br \/>\nRiccardo Lucatti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: i miei lettori sanno che alterno\u00c2\u00a0post &#8220;sacri&#8221; a post &#8220;profani. Il precenbete era &#8220;profano&#8221; Questo \u00c3\u00a8 &#8220;sacro&#8221;. 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