{"id":9110,"date":"2012-11-06T07:42:10","date_gmt":"2012-11-06T06:42:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9110"},"modified":"2012-11-06T07:42:10","modified_gmt":"2012-11-06T06:42:10","slug":"l%e2%80%99-allenamento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9110","title":{"rendered":"L\u00e2\u20ac\u2122 ALLENAMENTO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: nello sport, nella vita. Un breve corso di matematica applicata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dice \u00e2\u20ac\u00a6 ma che razza di post sar\u00c3\u00a0 mai questo? Vedete, il fatto \u00c3\u00a8 che per il mio primo anno di blogger, mi sono posto di postare un post (ah, ah!) al giorno. Ora, il primo lo pubblicai il 6 dicembre 2011.Oggi \u00c3\u00a8 il 6 novembre 2012 e questo post \u00c3\u00a8 il n. 320. A 365 me ne mancano 45. Quindi fra domani 7 novembre e il 5 dicembre compresi (29 giorni) devo pubblicarne 1,55 al giorno. Vediamo se ci riesco senza annoiarvi con banalit\u00c3\u00a0. Comunque ammettere che sono coraggioso a dichiarare quale sia il traguardo che mi prefiggo: e se poi non ci riesco? Ma via, alea ajacta est, il dado \u00c3\u00a8 tratto! Al lavoro, dunque!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u00e2\u20ac\u2122allenamento. Ti fa scoprire risorse che nemmeno tu sospettavi di avere. Risorse e capacit\u00c3\u00a0.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_9123\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_3232.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9123\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9123\" title=\"IMG_3232\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_3232-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_3232-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_3232-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9123\" class=\"wp-caption-text\">Sciata &quot;d&#39;epoca&quot;, ma che volete ...<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prendiamo lo sci<\/strong>. Dice \u00e2\u20ac\u00a6 all\u00e2\u20ac\u2122inizio si curva con le gambe; poi con il busto e le spalle; poi ancora con le orecchie. Infine con il cervello. Si, infatti allenandosi molto, sciando molto, \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac che via via fate le vostre belle curve. Alla fine del percorso di apprendimento, la vostra mente gestisce in automatico molte variabili: la pendenza, il tipo di neve, il tipo di luce, l\u00e2\u20ac\u2122esposizione della pista, il suo affollamento, la velocit\u00c3\u00a0, la vostra stanchezza, la posizione del corpo, della braccia della schiena e delle gambe, la spigolatura da dare agli sci, il \u00e2\u20ac\u0153traffico\u00e2\u20ac\u009d sulla pista, etc. tutto ci\u00c3\u00b2 avviene automaticamente e voi siete liberi di divertirvi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Garda-inverno-in-solitaria.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9125\" title=\"Garda, inverno, in solitaria\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Garda-inverno-in-solitaria-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Garda-inverno-in-solitaria-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Garda-inverno-in-solitaria-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma il Trentino non \u00c3\u00a8 solo montagne e neve. E\u00e2\u20ac\u2122 anche laghi e soprattutto \u00e2\u20ac\u0153Lago\u00e2\u20ac\u009d: l\u00e2\u20ac\u2122Altogarda Trentino. Ed eccomi a voi. La vela.<\/strong> Concettualmente \u00c3\u00a8 come per lo sci. Siete su di una barca \u00e2\u20ac\u0153tirata\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8 da regata. Facciamo un esempio: un FUN. Sette metri. La mia. In regata richiede quattro persone d\u00e2\u20ac\u2122equipaggio, sia per eseguire tutte le manovre che una singola persona non potrebbe mai eseguire da sola in modo competitivo, sia per contrappesare lo sbandamento quando risalite il vento di bolina (N.B.: una barca da regata \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153sottopeso\u00e2\u20ac\u009d: cio\u00c3\u00a8 necessita di essere equilibrata dal peso mobile dell\u00e2\u20ac\u2122equipaggio). Siete usciti a veleggiare da solo. Anche in questo caso, dopo molto allenamento, la vostra mente trasmette automaticamente alla mano che regge la barra del timone e a quella che impugna la scotta della randa il comando per reagire in modo automatico alla sintesi di molti impulsi diversi e contemporanei: la raffica di vento, il superamento dell\u00e2\u20ac\u2122onda di un battello di linea, il mutare della direzione del vento, la posizione del vostro corpo e quindi del vostro peso a bordo, il grado di stanchezza, la previsione che fate circa l\u00e2\u20ac\u2122aumentare o meno del vento, l\u00e2\u20ac\u2122avvicinarsi o meno del maltempo, etc.. Ora, proviamo a fare quatto conti. Ammettiamo che le variabili da gestire siano quelle citate, cio\u00c3\u00a8 in numero di sette, libere di combinarsi diversamente fra di loro. Orbene, le possibili risposte a tali sollecitazioni esterne saranno in numero di \u00e2\u20ac\u01537 fattoriale\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8 7 x 6 x 5 x 4 x 3 x 2 x 1, cio\u00c3\u00a8 ben 5.040. Cio\u00c3\u00a8, automaticamente voi, in un secondo, fate eseguire alle vostre mani, in stretta successione, una dopo l\u00e2\u20ac\u2122altra, una delle 5.040 possibili mosse. Se poi foste in regata \u00e2\u20ac\u00a6 non ne parliamo nemmeno! Dovreste prevedere e quindi gestire anche le mosse altrui! Ma voi non ve ne accorgete. Infatti, grazie all\u00e2\u20ac\u2122allenamento, a voi rimane solo da divertirvi, perch\u00c3\u00a9 il resto avviene automaticamente (N.B.: non vi stupite: \u00c3\u00a8 scientificamente provato che il pi\u00c3\u00b9 potente cervello \u00e2\u20ac\u0153elettronico\u00e2\u20ac\u009d esistente al mondo \u00c3\u00a8 il cervello umano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/arrampicata-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9129\" title=\"arrampicata (1)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/arrampicata-11-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/arrampicata-11-210x300.jpg 210w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/arrampicata-11.jpg 336w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Ma torniamo in montagna. L&#8217;alpinismo<\/strong>. Idem come sopra. Vi risparmio i dettagli sulle variabili. A voi resta solo di godere del profumo del granito o della dolomia, del frusciare della corda sulle rocce, del tintinnio di un chiodo ben piantato nella fessura, del galleggiare nel vuoto, del volo degli uccelli, l\u00c3\u00a0, bassi, nel cielo. Gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 qui, \u00e2\u20ac\u0153alti nel cielo\u00e2\u20ac\u009d siete voi. Tutto questo solo dopo molto allenamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella vita<\/strong>. E qui viene il bello, perch\u00c3\u00a9 \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122ambito nel quale le variabili da gestire sono di gran lunga pi\u00c3\u00b9 numerose che in ogni altro sport. Gi\u00c3\u00a0, la vita come uno sport, che richiede allenamento, che in questo caso si chiama esperienza. Sport con le sue vittorie e le sue sconfitte, ma con una cosa che lo distingue da tutti gli altri: il fatto che non \u00c3\u00a8 previsto un \u00e2\u20ac\u0153ritiro volontario dalla competizione\u00e2\u20ac\u009d. Nemmeno quando andate in pensione! La vita \u00e2\u20ac\u00a6 da giovani spesso la mancanza di allenamento vi fa trascurare uno dei fattori da prendere in considerazione, ed allora quella famosa moltiplicazione del fattore \u00e2\u20ac\u0153n\u00e2\u20ac\u009d fattore sia arricchisce di un fattore speciale, lo \u00e2\u20ac\u0153zero\u00e2\u20ac\u009d, il che determina che non viene dato alcun comando ragionato al vostro agire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/th1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-9128\" title=\"th[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/th1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" \/><\/a>Ma quali sono i fattori da prendere in considerazione quando dobbiamo gestire la \u00e2\u20ac\u0153regata o la scalata\u00e2\u20ac\u009d della vita?<\/strong> Enumerarli tutti sarebbe pretestuoso. Proviamo solo ad elencarne alcuni. Relativamente a ciascuno di noi: preparazione professionale; cultura generale; aspetto fisico; et\u00c3\u00a0; carattere; stanchezza fisica; capacit\u00c3\u00a0 d\u00e2\u20ac\u2122ascolto; sensibilit\u00c3\u00a0; grado di ottimismo\/pessimismo; determinazione; autocontrollo; prudenza; irruenza; capacit\u00c3\u00a0 di valutare il momento; opportunismo; lucidit\u00c3\u00a0 mentale; spregiudicatezza; senso dell\u00e2\u20ac\u2122amicizia; altruismo; egoismo; grado di incoscienza; senso di responsabilit\u00c3\u00a0; coraggio; vilt\u00c3\u00a0; possesso o meno di valori, etc.. Ho elencato solo alcuni e fra le variabili possibili, in numero di o di 25. Provate a calcolare \u00e2\u20ac\u0153quanto fa\u00e2\u20ac\u009d 25 fattoriale! Io ho provato, ma il risultato \u00e2\u20ac\u0153va fuori\u00e2\u20ac\u009d dalla portata della mia calcolatrice elettronica HP 12 C, che pure \u00c3\u00a8 uno strumento professionale! Eppure molti di noi riescono a fare questo calcolo in un secondo. Che vi avevo detto? Il nostro cervello \u00c3\u00a8 il pi\u00c3\u00b9 forte computer del mondo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco cosa significa l\u00e2\u20ac\u2122allenamento a vivere: esperienza.<\/strong> Quando l\u00e2\u20ac\u2122abbiamo maturata, il risultato viene da solo. La scelta di ci\u00c3\u00b2 che dobbiamo fare \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153automatica\u00e2\u20ac\u009d. A noi non resta che vivere. Vivere in pace con noi stessi, con la nostra coscienza. Certo che se eliminiamo un fattore, ad esempio il senso dell\u00e2\u20ac\u2122onest\u00c3\u00a0, ne subentra automaticamente un altro, il \u00e2\u20ac\u0153primo dei non eletti\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8 lo \u00e2\u20ac\u0153zero\u00e2\u20ac\u009d e il risultato della nostra scelta sar\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153zero\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 una \u00e2\u20ac\u0153non scelta\u00e2\u20ac\u009d, ma un agire \u00e2\u20ac\u0153a prescindere\u00e2\u20ac\u009d. Stavo pe scrivere un agire \u00e2\u20ac\u0153animalesco\u00e2\u20ac\u009d ma mi sono trattenuto: infatti io ho un grande rispetto ed una grande considerazione per gli animali e mai, mai, ammesso e non concesso che io volessi insultare una persona, potrei dirle \u00e2\u20ac\u0153Animale!\u00e2\u20ac\u009d\u00e2\u20ac\u009d. Infatti sarebbe un complimento!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fine dell\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153ora di matematica applicata\u00e2\u20ac\u009d. Applicata a cosa? Ma alla vita, diamine, e a cos\u00e2\u20ac\u2122altro se no?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: nello sport, nella vita. 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