{"id":9146,"date":"2012-11-07T15:11:19","date_gmt":"2012-11-07T14:11:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9146"},"modified":"2012-11-08T12:04:56","modified_gmt":"2012-11-08T11:04:56","slug":"in-solitaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9146","title":{"rendered":"IN SOLITARIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: lo si dice di una scalata, di una navigazione, di una esplorazione \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se andate al mio post del 5 ottobre, troverete il resoconto di una pedalata \u00e2\u20ac\u0153in solitaria\u00e2\u20ac\u009d. Alcuni miei amici di Bici UISP Trento mi hanno detto: \u00e2\u20ac\u0153Ma da solo \u00e2\u20ac\u00a6 \u00c3\u00a8 pericoloso, meglio essere in gruppo o almeno in due\u00e2\u20ac\u009d. L\u00e2\u20ac\u2122osservazione mi ha fatto riflettere sul concetto. Infatti, nella mia vita ho vissuto alcune \u00e2\u20ac\u0153esperienze in solitaria\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0In montagna<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_9173\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_24041.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9173\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9173\" title=\"IMG_2404\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_24041-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_24041-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_24041-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9173\" class=\"wp-caption-text\">Sul Cimon della Pala<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho smesso di arrampicare da tanti anni, ma ricordo tutto. Benissimo Normalmente mi legavo in cordata, come \u00c3\u00a8 normale. Poi mi \u00c3\u00a8 capitato di arrampicare da solo. Le prime volte sei teso, preoccupato di ci\u00c3\u00b2 che pu\u00c3\u00b2 accadere, sei solo parzialmente assicurato alla corda, se ti fai male poi, non ne parliamo. Ma dopo un po\u00e2\u20ac\u2122 ti abitui, impari che quello \u00c3\u00a8 il tuo modo di \u00e2\u20ac\u0153essere normale\u00e2\u20ac\u009d e ragioni al contrario: non quanta sicurezza hai in meno quando scali da solo, ma quanta ne hai in pi\u00c3\u00b9 quando sei legato in cordata. Quando sei solo, sei pi\u00c3\u00b9 attento, pi\u00c3\u00b9 responsabile, pi\u00c3\u00b9 libero di assaporare le tue sensazioni, di attivare la tua riserva di forze secondo l\u00e2\u20ac\u2122andamento dei tuoi \u00e2\u20ac\u0153consumi di energia\u00e2\u20ac\u009d. E quando arrivi sulla vetta del Cimon della Pala e ci trovi l\u00e2\u20ac\u2122intero corso di alpinismo delle Fiamme Gialle di Moena, e uno di loro ti chiede: \u00e2\u20ac\u0153Ma dov\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 il tuo compagno?\u00e2\u20ac\u009d. B\u00c3\u00a8, allora ti senti un figo \u00e2\u20ac\u00a6 figo e molto fortunato perch\u00c3\u00a9 hai trovato uno che ti ha fatto una foto e poi perch\u00c3\u00a8 ti hanno concesso di usare le loro corde doppie da 50 metri, gi\u00c3\u00a0 bene ancorate sulla via di discesa, e in men che non si dica, senza fatica e senza rischio alcuno, sei ai piedi della parete!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Al mare. A remi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rowing Club Genova. Ho sempre prediletto la canoa monoposto, Perch\u00c3\u00a9? Leggete questa mia poesia, credo che baster\u00c3\u00a0 a spiegarlo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tramonto sul Mar Ligure<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Tramonto-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9175\" title=\"Tramonto (11)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Tramonto-11-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Tramonto-11-300x224.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Tramonto-11-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non sai<br \/>\ndove l\u00e2\u20ac\u2122onda di sale sia nata<br \/>\nse veglia<br \/>\noppur se riposa<br \/>\nn\u00c3\u00a9 quale sia l\u00e2\u20ac\u2122ultima meta dell\u00e2\u20ac\u2122ala incantata<br \/>\nche avanza e ritrae il suo velo<br \/>\nla liquida seta di sposa<br \/>\nad un cielo<br \/>\nche colma lo spazio d\u00e2\u20ac\u2122amore.<br \/>\nE senza rumore<br \/>\nla mente s\u00e2\u20ac\u2122immerge nell\u00e2\u20ac\u2122acqua<br \/>\nnuotando pian piano<br \/>\nper non farle male<br \/>\ne con la sua rete<br \/>\ncattura al ricordo le nuove emozioni.<br \/>\nPoi \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\ntu alzi i remi<br \/>\ne come in un rito<br \/>\ndepositi in mano al tramonto dei suoni<br \/>\nl\u00e2\u20ac\u2122essenza feconda<br \/>\ndi piccole gocce di smalto<br \/>\nprezioso vagito<br \/>\nche hai ripescato<br \/>\ndal fiordo abissale<br \/>\nprofondo infinito.<br \/>\nE vento di luce<br \/>\nd\u00e2\u20ac\u2122azzurro cobalto<br \/>\nsospinge la barca alla sponda<br \/>\nsorgente dal Mare<br \/>\nche ormai al Cielo s\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 unito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Al mare, sul Garda, a vela<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_9177\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Garda-inverno-in-solitaria2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9177\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9177\" title=\"Garda, inverno, in solitaria\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Garda-inverno-in-solitaria2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Garda-inverno-in-solitaria2-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Garda-inverno-in-solitaria2-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9177\" class=\"wp-caption-text\">Sul Lago di Garda<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrei copiare qui il resoconto di una traversata dalla Corsica alla Toscana, da solo, con il mio Fun da regata Whisper ITA 526. Ma credo che sia pi\u00c3\u00b9 \u00e2\u20ac\u0153attraente\u00e2\u20ac\u009d per il lettore la descrizione dei miei primi passi \u00e2\u20ac\u0153a vela\u00e2\u20ac\u009d. Tralascio qualche sporadico contatto con la vela di quando ero ragazzino, a Genova. Pi\u00c3\u00b9 che andare a vela cui facevamo semplicemente \u00e2\u20ac\u0153spingere\u00e2\u20ac\u009d dal vento. Ma veleggiare \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122altra cosa. Infatti \u00e2\u20ac\u00a6 Giunto a Trento per lavoro, mi dissi: c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 il Garda Trentino, Riva del Garda, dai, comprati una barca a vela! Detto fatto. Quando abitavo a Genova andavo in Dolomiti ad arrampicare. Ora le veleggiate sul Garda avrebbero equilibrato la partita. Studio molte riviste di vela e compero il FUN esposto al Salone Nautico di Genova. Messo in acqua a Riva del Garda e \u00e2\u20ac\u00a6 e \u00e2\u20ac\u0153ora come si fa?\u00e2\u20ac\u009d. A Torbole, in un negozio di sport, incontro il famoso velista internazionale Mauro Pellaschier: \u00e2\u20ac\u0153Se riesci a imparare a Riva don un Fun sei a posto!\u00e2\u20ac\u009d Detto fatto. Tre uscite con amici esperti e poi, via, in pieno inverno, da solo, verso sud. Pare poco, ma cos\u00c3\u00ac non \u00c3\u00a8. Randa piena e fiocco piccolo, credi che sia poco invelata la tua barca. E invece, con un Peler che cresce, aria fredda da nord che spinge il doppio, che aumenta, e cos\u00c3\u00ac l\u00e2\u20ac\u2122onda. La barca inizia a planare. 6-7-8 nodi e chi la ferma pi\u00c3\u00b9?! Arrivi a mezzo lago. Devi tornare. Ancora non hai imparato a fissare il timone. Riesci a ridurre la randa, dopo molti sforzi. Riparti di bolina. Onde contro. Spruzzi gelidi in faccia. Ore e ore. Arrivi in porto. Hai fatto vincere una scommessa ad alcuni e perdere ad altri: \u00e2\u20ac\u0153Questa volta il Lucatti non riesce e rientrare, dovr\u00c3\u00a0 riparare in un porto lungo la costa. Scommettiamo?\u00e2\u20ac\u009d Sono sempre rientrato. Dopo venti anni ho scoperto chi \u00e2\u20ac\u201c fra i miei amici \u00e2\u20ac\u201c scommetteva a favore e chi contro. Ora, dopo venti anni di esperienza, uscire in solitaria \u00c3\u00a8 assolutamente normale. Stai meglio con te stesso, non dovendoti dividere con altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>In bicicletta<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_9179\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/14-set-2010-11.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9179\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9179\" title=\"14 set 2010 (1)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/14-set-2010-11-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/14-set-2010-11-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/14-set-2010-11-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/14-set-2010-11.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9179\" class=\"wp-caption-text\">Aldeno - Bondone<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00c3\u00b9 rilevante particolarit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 che pedali alla tua andatura, pi\u00c3\u00b9 o meno veloce, secondo le tue esigenze, le tue forze, le tua scelte. Non devi n\u00c3\u00a9 forzare n\u00c3\u00a9 rallentare. E poi \u00e2\u20ac\u00a6 la bici ti mette a contatto con la natura. Se sei solo sei ancjhe a contatto con \u00e2\u20ac\u00a6 te stesso. Ed ecco un\u00e2\u20ac\u2122altra poesia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bici, perch\u00c3\u00a9?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00c3\u00a9<br \/>\nin una chiesetta al Ghisallo<br \/>\nriposa sospesa<br \/>\nantica reliquia a pedali.<br \/>\nPerch\u00c3\u00a9<br \/>\ninsieme a lei<br \/>\ntu scali la vetta<br \/>\ncompagno soltanto a te stesso.<br \/>\nPerch\u00c3\u00a9<br \/>\nti ha insegnato<br \/>\nad alzare pi\u00c3\u00b9 spesso lo sguardo<br \/>\na scrutare che cielo far\u00c3\u00a0.<br \/>\nPerch\u00c3\u00a9<br \/>\nsempre incontri qualcuno<br \/>\nche non ha timore<br \/>\ndi aprire la sua vita al vicino.<br \/>\nPerch\u00c3\u00a9<br \/>\ncon il vento dei sogni<br \/>\ngiocando<br \/>\nritorni un poco bambino.<br \/>\nPerch\u00c3\u00a9<br \/>\nrestituisce<br \/>\nad un uomo affannato<br \/>\nprofumi di suoni e colori.<br \/>\nPerch\u00c3\u00a9<br \/>\nin salita<br \/>\nricorda ad ognuno<br \/>\nche volendo e insistendo si pu\u00c3\u00b2.<br \/>\nE poi, \u00e2\u20ac\u00a6 perch\u00c3\u00a9 no?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Nel lavoro, nella vita<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_9182\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/th52.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9182\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-9182\" title=\"th[5]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/th52.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9182\" class=\"wp-caption-text\">Solo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tante esperienze. Dicono che avere un figlio, cambiare citt\u00c3\u00a0 e lavoro, tutto contemporaneamente, fa venire l\u00e2\u20ac\u2122esaurimento nervoso. A chi? Mia moglie dice: \u00e2\u20ac\u0153Agli altri, lo fai venire, ma a te no!\u00e2\u20ac\u009d. Fra le tante esperienze di \u00e2\u20ac\u0153lavoro in solitaria\u00e2\u20ac\u009d, una. Lavoravo quale responsabile di una SpA. Mi ci \u00e2\u20ac\u0153ero messo\u00e2\u20ac\u009d da solo, in quella posizione, nel senso che nessuno mi aveva raccomandato, segnalato, indicato. N\u00c3\u00a9 provenivo dall\u00e2\u20ac\u2122interno di quello specifico sistema. Nemmeno da quella stessa citt\u00c3\u00a0. Una volta una persona del Sistema del quale ero entrato a far parte ebbe a dirmi. \u00e2\u20ac\u0153Guarda che tu, quel posto l\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u00a6 non ti ci ha messo Tizio\/Caio (indicava un\u00e2\u20ac\u2122autorit\u00c3\u00a0 del sistema). Ci sei arrivato da solo\u00e2\u20ac\u009d. Ora, secondo chi parlava, la frase era un avvertimento amichevole \u00c2\u00a0(o una velata minaccia?) nel senso: \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153Guarda che sei \u00e2\u20ac\u0153scoperto\u00e2\u20ac\u009d, sta scalando in solitaria, nessun \u00e2\u20ac\u0153padrino\u00e2\u20ac\u009d ti potrebbe difendere, nessuna autorit\u00c3\u00a0 spenderebbe una parola a tuo favore, quindi sappiti regolare\u00e2\u20ac\u009d. Io ho preferito interpretarla come un complimento: \u00e2\u20ac\u0153Bravo, stai scalando\u00c2\u00a0la vita &#8220;in solitaria&#8221; \u00c2\u00a0avvalendoti delle tue sole forze&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: lo si dice di una scalata, di una navigazione, di una esplorazione \u00e2\u20ac\u00a6 Se andate al mio post [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1407,841,351,364],"tags":[353,1416,552,9571,1417],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9146"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9146\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}