{"id":9276,"date":"2012-11-09T16:38:38","date_gmt":"2012-11-09T15:38:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9276"},"modified":"2012-11-12T17:45:30","modified_gmt":"2012-11-12T16:45:30","slug":"tripoli-bel-sol-d%e2%80%99amore-l%e2%80%99altro-ieri-tripoli-ieri-tripoli-cosa-e-successo-oggi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9276","title":{"rendered":"TRIPOLI: &#8220;bel suol d\u00e2\u20ac\u2122amore&#8221;, l\u00e2\u20ac\u2122altro ieri. Tripoli: ieri. Tripoli: cosa \u00c3\u00a8 successo, oggi?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: \u00c2\u00a0nessun rimpianto del dittatore, ci mancherebbe altro! Solo ricordi e il casuale ritrovamento di un manoscritto francese molto riservato \u00e2\u20ac\u00a6 lo so, lo so \u00e2\u20ac\u00a6 la materia non \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 cos\u00c3\u00ac attuale, ma ricordare la storia recente dell\u00e2\u20ac\u2122altro ieri e la cronaca di ieri non fa mai male \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tripoli bel suol d\u00e2\u20ac\u2122amore, l\u00e2\u20ac\u2122altro ieri<\/strong><br \/>\n<strong> (solo un breve cenno di cronaca <em>d&#8217; epoca<\/em>)<\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9283\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Bleriot.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-9283\" title=\"Bleriot\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/Bleriot.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>1911: aviazione italiana, aereo Bleriot, primo bombardamento aereo della storia<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A noi Italiani va l\u00e2\u20ac\u2122onore (si fa per dire!) di essere stati i primi ad impiegare velivoli a fini bellici. Quando? Nell\u00e2\u20ac\u2122autunno del 1911, allorquando invademmo la Libia che era provincia dell\u00e2\u20ac\u2122impero Ottomano. Bombardavamo dal cielo i Libici e i Turchi che per\u00c3\u00b2 non possedevano caserme e strutture militari e si sparpagliavano, rendendo vana la nostra offensiva. I nostri aerei suscitarono forte interesse negli osservatori occidentali, i quali tuttavia osservavano che \u00e2\u20ac\u0153le bombe sganciate finiscono per affondare innocue nella sabbia. Le uniche vittime sono le donne e i bambini che sono restati nelle loro capanne nei villaggi\u00e2\u20ac\u009d. Seguono le campagne mussoliniane del 1923-1924 e del 1927, durante le quali siamo \u00e2\u20ac\u0153migliorati\u00e2\u20ac\u009d (!):: infatti abbiamo bombardato i Libici con bombe al fosgene e all\u00e2\u20ac\u2122iprite (D.R. Headrick, \u00e2\u20ac\u0153Il predominio dell\u00e2\u20ac\u2122occidente\u00e2\u20ac\u009d, Il Mulino Ed.). No comment (n.d.r.).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tripoli ieri, quando c\u00e2\u20ac\u2122era \u00e2\u20ac\u0153lui \u00e2\u20ac\u0153<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Appena arrivi all\u00e2\u20ac\u2122aeroporto<\/em><\/strong>, tutte le scritte solo in arabo, compresa \u00e2\u20ac\u0153Uscita\u00e2\u20ac\u009d, e poi \u00e2\u20ac\u0153non nominatelo mai, semmai dite \u00e2\u20ac\u0153lui\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 Per strada, ogni poche decine di metri, un \u00e2\u20ac\u0153suo\u00e2\u20ac\u009d ritratto, con le scritte in arabo sulla ricorrenza quarantennale del \u00e2\u20ac\u0153suo\u00e2\u20ac\u009d governo, alcune; sul \u00e2\u20ac\u0153suo\u00e2\u20ac\u009d recente accordo con l\u00e2\u20ac\u2122Italia, altre. <strong><em>Le strade<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong> larghe, quattro corsie per ogni senso di marcia, percorse da grossi SUV e da moltissimi taxi, un po\u00e2\u20ac\u2122 scalcinati, colorati con i colori della Juventus, a tariffe bassissime e negoziabili. Si, infatti non vi \u00c3\u00a8 il TPL (Trasporto Pubblico Locale). Le strade pi\u00c3\u00b9 grandi e pi\u00c3\u00b9 centrali, in Tripoli, servono per gli \u00e2\u20ac\u0153strusci\u00e2\u20ac\u009d domenicali dei SUV, guarda com\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 grosso il mio, io ce l\u00e2\u20ac\u2122ho pi\u00c3\u00b9 grosso del tuo, e cos\u00c3\u00ac via. \u00c2\u00a0Non parliamo poi se c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una partita di calcio! Panem et circenses al massimo grado! \u00c2\u00a0<em><strong>I primi lavoratori che incontri, e poi anche tutti gli altri, non sono libici. Sono Afrikaner, Tunisini, Egiziani, etc.. Il Libico sta alla cassa<\/strong>. <\/em>Viali, dicevamo, palme, colori incredibili: il bianco del cielo, l\u00e2\u20ac\u2122azzurro delle costruzioni, il rosso delle nuvole\u00e2\u20ac\u00a6 no, scusate, il contrario \u00e2\u20ac\u00a6 e poi il rosso \u00c3\u00a8 dei fiori \u00e2\u20ac\u00a6 le nuvole sono bianche \u00e2\u20ac\u00a6comunque avevate capito lo stesso, il fatto \u00c3\u00a8 che l\u00e2\u20ac\u2122atmosfera che la brezza marina ti spalma addosso come fosse una crema solare, quasi ti ubriaca. \u00c2\u00a0<strong><em>Le costruzioni: alcune modernissime, altre che ti pare di avere gi\u00c3\u00a0 visto, a Roma, a Venezia \u00e2\u20ac\u00a6 ma si, \u00c3\u00a8 arte italiana, non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 dubbio.\u00c2\u00a0<\/em><\/strong> Le case \u00e2\u20ac\u0153antiche\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8 quelle che sono sopravvissute ai grattacieli, sono, ognuna, circondate da un muro di cinta. All\u00e2\u20ac\u2122interno oltre alla casa padronale, la casetta del custode-giardiniere-cuoco-autista-tuttofare. Quando va bene per lui ci sono circa \u00e2\u201a\u00ac400 al mese di stipendio.\u00c2\u00a0 <strong><em>In una casa che si rispetti<\/em><\/strong> ci sono almeno otto condizionatori ed ogni elettrodomestico immaginabile. E tutto pu\u00c3\u00b2 essere messo in funzione contemporaneamente: il contatore (ma ve ne \u00c3\u00a8 poi uno?) non si ribella, non scatta, non interrompe il flusso della corrente, la quale comunque costa pochissimo. Evviva! Tuttavia dovr\u00c3\u00b2 ricordarmi di stare attento al mio rientro in Italia, e perdere subito questa cattiva abitudine. \u00c2\u00a0<strong><em>Si mangia bene e di tutto<\/em>:<\/strong> cus cus, pesce fresco, frutta meravigliosa. Al ristorante il cameriere si avvicina con sussiego e con un tovagliolo a cavalcioni dell\u00e2\u20ac\u2122avambraccio, ti serve da bere, aspetta che tu degusti la bevanda e solo dopo il tuo cenno di approvazione (si, l\u00e2\u20ac\u2122acqua \u00c3\u00a8 buona\u00e2\u20ac\u009d) si allontana soddisfatto. Infatti acqua come Brunello di Montalcino e Champagne d\u00e2\u20ac\u2122annata: ecco dove hanno imparato i Francesi a venderci la loro Perrier a prezzi superiori al nostro Barolo! Ma non solo acqua: ti servono anche una bevanda a met\u00c3\u00a0 fra succo di frutta e frapp\u00c3\u00a8, squisita, da sola vale un pasto. \u00c2\u00a0<strong><em>Fuori dal ristorante, fontane: acqua, tanta, ovunque<\/em><\/strong>, senza alcun problema, per ogni uso. A Tripoli. A Bengasi dicono che non sia \u00e2\u20ac\u0153altrettanto\u00e2\u20ac\u009d, perch\u00c3\u00a9 la citt\u00c3\u00a0 non \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153altrettanto\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153sua\u00e2\u20ac\u009d amica. E ben lo si vede adesso \u00e2\u20ac\u00a6 \u00c2\u00a0<strong><em>Poi ci sono anche le fumerie<\/em>,<\/strong> non di oppio, dicono, ma di tabacco, il quale per\u00c3\u00b2 \u00e2\u20ac\u0153non fa male\u00e2\u20ac\u009d perch\u00c3\u00a9 fatto pre bruciare su certi carboni e poi filtrato attraverso l\u00e2\u20ac\u2122acqua, appunto, che ne assorbirebbe ogni effetto nocivo. \u00c2\u00a0<strong><em>Le donne sono velate<\/em>.<\/strong> in casa no. In casa poi vi sono due salotti, uno per gli uom\u00c3\u00acni ed uno per le donne. Le donne europee non portano il velo e per questo fatto non vengono perseguite. Sono europee, sapete, \u00e2\u20ac\u00a6 lasciamo che facciano \u00e2\u20ac\u00a6. \u00c2\u00a0<strong><em>Molti parlano italiano<\/em><\/strong>, i vecchi perch\u00c3\u00a9 hanno vissuto, i giovani per via delle nostre televisioni. \u00c2\u00a0Ho scoperto anche un Bar che ha mantenuto il nome italiano \u00e2\u20ac\u00a6 \u00e2\u20ac\u0153Bar \u00e2\u20ac\u00a6..-\u00e2\u20ac\u0153 ora non mi ricordo, ma vi assicuro che \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac. \u00c2\u00a0<em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La maggior parte delle imprese straniere che opera(va)no il Libia son o italiane.<\/strong><\/span><\/em> Ah, ces Italiens! (\u00c3\u00a8 francese, non si era capito?) \u00c2\u00a0<em><strong>Turismo poco<\/strong>.<\/em> Il visto costa(va) circa \u00e2\u201a\u00ac400,00 chiss\u00c3\u00a0 perch\u00c3\u00a8? Infatti vi sono splendidi resti romani, intere cittadine, copie perfette di Pompei, quasi sulla spiaggia, una meraviglia \u00e2\u20ac\u00a6 abbandonate a se stesse \u00e2\u20ac\u00a6 tanto i visitatori sono cos\u00c3\u00ac rari che non inquinano e non distruggono nulla. Vabb\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 pazienza \u00e2\u20ac\u00a6 anche noi in Italia siamo abituati ad un certo disinteresse per l\u00e2\u20ac\u2122arte e la cultura, \u00e2\u20ac\u0153che tanto non si mangia\u00e2\u20ac\u009d diceva quel tale. <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>Democrazia, libert\u00c3\u00a0, diritti civili? &#8220;Non siamo attrezzati, ripassi fra qualche anno&#8221;.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tripoli: cosa \u00c3\u00a8 successo, oggi?<\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9285\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 160px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/rudo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-9285\" title=\"rudo\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/rudo-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Stazione del metr\u00c3\u00b2 &#8220;Chatelet&#8221;: il sacchetto della spazzatura responsabile della scoperta<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trascrivo da un appunto manoscritto dei Servizi Segreti Francesi, caduto fuori da un sacchetto dei\u00c2\u00a0rifiuti del metr\u00c3\u00b2 durante il mio recente viaggio a Parigi (vedi post del 28 ottobre 2012)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inizia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Gli altri Servizi Occidentali non avevano avuto alcun sentore della rivolta libica. Noi si. Abbiamo preso esempio dalla guerra in Jugoslavia, quando i paesi occidentali creditori, preoccupati del fatto che la Serbia disponesse del pi\u00c3\u00b9 forte esercito europeo di guerriglieri, imposero a Milosevich di rientrare improvvisamente su tutte le linee di credito che gli erano state concesse. Milosevich suddivise l\u00e2\u20ac\u2122onere del rimborso fra i vari stati della confederazione salvo scoprire che Slovenia, Croazia e parte della Bosnia non ne volevano sapere di rimborsare il debito che lui aveva contratto per armare il suo esercito serbo e per remunerare la sua burocrazia. E guerra fu, e non solo o principalmente per motivi etnico-religiosi. Dopo di che, quando si ritenne che l\u00e2\u20ac\u2122obiettivo dell\u00e2\u20ac\u2122autoridimensionamento dell\u00e2\u20ac\u2122esercito serbo era stato raggiunto, noi mandammo aiuti alla Croazia dalla nostra legione straniera e in una settimana respingemmo i Serbi a casa loro.<\/em><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9286\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 160px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/mirage.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-9286\" title=\"mirage\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/mirage-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Mirage<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ora poich\u00c3\u00a8 era opportuno scalzare l\u00e2\u20ac\u2122Italia dal ruolo di partner leader della Libia, cos\u00e2\u20ac\u2122altro di meglio che approfittare della rivolta, intervenire assai tempestivamente con i Mirage, mettere in crisi i protagonisti del baciamano, sconfiggere rapidamente il tiranno e poi passare alla cassa della Nuova Libia a riscuotere il premio?&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finisce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00c3\u00b2, a pensar male \u00e2\u20ac\u00a6 Ma qui il manoscritto si interrompe, la pagina risulta mangiucchiata dai topi, ha i bordi bruciacchiati come da una sigaretta: che dopo il pasto i topi si siano accesi una canna?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u00c2\u00a0nessun rimpianto del dittatore, ci mancherebbe altro! 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