{"id":9312,"date":"2012-11-10T09:30:16","date_gmt":"2012-11-10T08:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9312"},"modified":"2012-11-10T14:49:57","modified_gmt":"2012-11-10T13:49:57","slug":"le-piante-musiciste","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9312","title":{"rendered":"LE PIANTE &#8230; MUSICISTE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: \u00c3\u00a8 indubbio che le piante siano \u00e2\u20ac\u0153vive\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6. In other words: \u00e2\u20ac\u0153La linfa dalle radici raggiunge le foglie e diventa \u00e2\u20ac\u00a6 musica\u00e2\u20ac\u009d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0326.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9357\" title=\"IMG_0326\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0326-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0326-300x224.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0326-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pergine Valsugana (TN), Maso S.Pietro, 9 novembre 2012. L\u00e2\u20ac\u2122Associazione Banca del Tempo ha organizzato un incontro con Tiziano, consulente informatico ed organizzativo, in arte Salahuddin (tel. 335 6540451) e sua moglie Laura, musicista e musicologa, in arte Bashira (tel. 338 4644351), info@vocidipiante.it \u00e2\u20ac\u201c <a href=\"http:\/\/www.vocidipiante.it\">www.vocidipiante.it<\/a>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Banca del Tempo.<\/strong> Chi non la conosce trova tutto in internet. Cfr. ivi. Ognuno mette a disposizione le sua abilit\u00c3\u00a0 e la sua disponibilit\u00c3\u00a0 in termini di ore. Riceve disponibilit\u00c3\u00a0 ed ore da altri. Insomma, ci si baratta tempo e abilit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0327.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9331\" title=\"IMG_0327\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0327-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0327-300x224.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0327-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Le piante<\/strong>. Negli USA gli studi sulla sensibilit\u00c3\u00a0 delle piante sono iniziati negli anni 70. Da 12 anni Tiziano e Laura si occupano di piante e di questa sperimentazione a met\u00c3\u00a0 fra lo scientifico e l\u00e2\u20ac\u2122empirico (ma la scienza \u00c3\u00a8 empirica, nel senso che \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153osservazione e sperimentazione della realt\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d). Tiziano inserisce una pianta in un circuito elettrico applicando alle sue foglie ed alle radici tre elettrodi. Attraverso un misuratore di resistenza (ohm), si osserva che <strong>la resistenza opposta dalla pianta al passaggio della corrente \u00c3\u00a8 variabile,\u00c2\u00a0corrisponde al variare del flusso linfatico<\/strong>\u00c2\u00a0e \u00e2\u20ac\u201c ad esempio &#8211; cessa alla sera (a cessare \u00c3\u00a8 la variazione della resistenza, non la resistenza), per riprendere in presenza di una fonte luminosa. <strong>Un altro apparecchio trasforma le variazioni della resistenza in segnali digitali poi inviati ad un sequencer (banca dati di timbri musicali) e trasforma i segnali in\u00c2\u00a0suoni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pianta \u00e2\u20ac\u0153utilizza\u00e2\u20ac\u009d le sue foglie come un pianista utilizza le dita delle proprie mani.<\/strong> Se il pianista dispone di un pianoforte che abbia la tastiera \u00e2\u20ac\u0153giusta\u00e2\u20ac\u009d, con ogni nota collocata al posto che le compete, cio\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153sotto\u00e2\u20ac\u009d il tasto giusto e se il pianoforte \u00c3\u00a8 accordato, il suono che ne esce \u00c3\u00a8 una musica, una melodia. Altrimenti ci\u00c3\u00b2 non avviene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/th13.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-9333\" title=\"th[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/th13.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"300\" \/><\/a>Orbene nel caso in esame il \u00e2\u20ac\u0153pianoforte\u00e2\u20ac\u009d era \u00e2\u20ac\u0153giusto ed accordato e quindi il suono che ne derivava era musica, era melodia. <strong>Musica secondo scale arcaiche (antica Grecia), successione di quattro suoni discendenti (tetracordi) compresi nell\u00e2\u20ac\u2122intervallo di una \u00e2\u20ac\u0153quarta giusta\u00e2\u20ac\u009d. Si tratta cio\u00c3\u00a8 di musica \u00e2\u20ac\u0153modale\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> e non di musica \u00e2\u20ac\u0153moderna\u00e2\u20ac\u009d con i \u00e2\u20ac\u0153semi toni\u00e2\u20ac\u009d. Quindi iniziamo con il rilevare che nelle piante \u00c3\u00a8 insita una \u00e2\u20ac\u0153logica\u00e2\u20ac\u009d che \u00c3\u00a8 anche musicale, nel senso che corrisponde alla \u00e2\u20ac\u0153logica musicale\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0dell\u00e2\u20ac\u2122antica Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0325.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9335\" title=\"IMG_0325\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0325-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0325-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0325-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_0325.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Quando alcuni astanti sono stati invitati a \u00e2\u20ac\u009dtoccare la pianta musicista, la melodia \u00c3\u00a8 improvvisamente cambiata.<\/strong> Cosa ne deduciamo? Che le piante sono esseri \u00e2\u20ac\u0153vivi\u00e2\u20ac\u009d, e questo lo sapevamo. Che esse hanno una sensibilit\u00c3\u00a0 verso chi le tocca, le accarezza. Sar\u00c3\u00a0 ovviamente una sensibilit\u00c3\u00a0 solo \u00e2\u20ac\u0153fisica\u00e2\u20ac\u009d, ma tant\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 Ricordate? Quante volte abbiamo sentito dire o abbiamo detto noi stessi: \u00e2\u20ac\u0153Io, alle mie piante, parlo\u00e2\u20ac\u009d? B\u00c3\u00a8. parlare, accarezzare, curare personalmente le proprie piante ha influenza sul loro modo di essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In linea pi\u00c3\u00b9 generale, la serata \u00c3\u00a8 servita per richiamare l\u00e2\u20ac\u2122attenzione sulla Banca del Tempo e sulla <strong>maggiore attenzione e rispetto che dobbiamo dedicare alla piante, ai boschi, alle foreste, a noi stessi e agli \u00e2\u20ac\u0153altri\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Infatti un affinamento della nostra sensibilit\u00c3\u00a0 verso gli \u00e2\u20ac\u0153esseri viventi piante\u00e2\u20ac\u009d ci aiuta ad avere maggiore sensibilit\u00c3\u00a0 verso \u00e2\u20ac\u0153gli esseri viventi animali\u00e2\u20ac\u009d e soprattutto verso \u00e2\u20ac\u0153gli essere viventi persone\u00e2\u20ac\u009d: di qualsiasi colore, religione, censo, cultura, convinzione politica, tendenza sessuale, essi siano. Cos\u00c3\u00ac come verso qualsiasi pianta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u00c3\u00a8 indubbio che le piante siano \u00e2\u20ac\u0153vive\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6. In other words: \u00e2\u20ac\u0153La linfa dalle radici raggiunge le foglie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,697,225],"tags":[1445,1448,1447,1446,1442,1440,1443,1441,1444],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9312"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9312\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}