{"id":9898,"date":"2012-11-20T16:18:41","date_gmt":"2012-11-20T15:18:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9898"},"modified":"2012-11-22T12:15:46","modified_gmt":"2012-11-22T11:15:46","slug":"fondi-musicali-della-biblioteca-comunale-di-trento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9898","title":{"rendered":"I FONDI MUSICALI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI TRENTO"},"content":{"rendered":"<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: this is Trento too, Trento \u00c3\u00a8 anche questo!<\/strong><\/div>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9931\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 234px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1-IMG_03361.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9931\" title=\"1 -IMG_0336\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1-IMG_03361-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1-IMG_03361-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1-IMG_03361-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/1-IMG_03361.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Giovanna Laudadio e Giovanni Delama<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u00e2\u20ac\u2122ambito delle iniziative promosse all\u00e2\u20ac\u2122interno del <strong>Circolo Culturale Privato Accademia delle Muse<\/strong> di Trento, grazie alla <strong>disponibilit\u00c3\u00a0 della Dirigenza della Biblioteca Comunale<\/strong>,\u00c2\u00a0 <strong>Dr. Fabrizio Leonardelli,<\/strong> \u00c2\u00a0su iniziativa di <strong>Giovanna Laudadio, il Dr. Giovanni Delama<\/strong> ci ha illustrato molti dei documenti musicali conservati nella sezione Musicale della biblioteca cittadina. Il Dr. Delama \u00c3\u00a8 un giovane entusiasta del suo lavoro, dotato non solo di cultura, ma di amore per il suo lavoro e della dote naturale di trasmettere il suo stesso entusiasmo, con pacatezza, quasi modestia, direi, il che arricchisce il valore della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Sezione, situata al secondo piano dell\u00e2\u20ac\u2122edificio di Via Roma, \u00c3\u00a8 stata <strong>istituita nel 1939<\/strong> e comprende pi\u00c3\u00b9 di ventimila documenti musicali (di cui circa un terzo manoscritti), oltre ad alcuni archivi, tra cui spiccano per importanza quello del <strong>Teatro Sociale<\/strong> e quello donato dalla <strong>Famiglia Lunelli.<\/strong> Si tratta di un patrimonio rilevante sia dal punto di vista qualitativo sia da quello quantitativo, che contiene alcuni esemplari noti tra gli esperti del settore a livello internazionale. I fondi sono conservati in depositi a temperatura e umidit\u00c3\u00a0 controllata per mezzo di termoigrometri.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9921\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 234px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/18-IMG_0352.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9921\" title=\"18 - IMG_0352\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/18-IMG_0352-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/18-IMG_0352-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/18-IMG_0352-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/18-IMG_0352.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Il primo bibliotecario, Tomaso Gar<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima persona cui va riconosciuto il merito di quanto oggi esiste \u00c3\u00a8 <strong>Renato Lunelli (1895 1967)<\/strong> figura legata a filo doppio con la storia della musica trentina. La citt\u00c3\u00a0 gli ha intitolato una via nella zona del Top center. Lunelli era impiegato del Servizio Anagrafe del Comune, ma soprattutto era organista e musicologo, studioso della storia della musica e in particolare di quella organistica e degli organi stessi. A tal fine aveva intrecciato una rete vastissima di relazioni epistolari con molti parroci, impiegati, musicisti, per ricostruire le vicende relative agli organi in tutte le diocesi italiane. Ancora oggi, studiosi da tutta Italia (e non solo) chiedono alla Biblioteca il \u00e2\u20ac\u0153certificato di nascita\u00e2\u20ac\u009d dei loro organi. E da Trento, in parecchi casi si riesce a dare risposta. Il Lunelli nel 1924 scrive un articolo sulla rivista Studi trentini di scienze storiche, denunciando l\u00e2\u20ac\u2122inesistenza di un fondo musicale presso la Biblioteca comunale, fatte salve poche eccezioni, quali ad esempio i manoscritti donati da Matteo Thun nel 1859. L\u00e2\u20ac\u2122appello inizialmente rimane inascoltato. Indi nel 1939 il Direttore Italo Lunelli, non suo parente, compie un primo atto: scrive in Germania per farsi mandare le copie anastatiche dell\u00e2\u20ac\u2122opera del Bonporti.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9923\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 234px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/10-IMG_0344.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9923\" title=\"10 - IMG_0344\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/10-IMG_0344-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/10-IMG_0344-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/10-IMG_0344-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/10-IMG_0344.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Lettera di Brahms a Anzoletti<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi scrive una seconda lettera, invitando tutti i musicisti trentini a donare le loro opere alla biblioteca. Molti rispondono positivamente. Dalla Casa Ricordi di Milano, si riceve l\u00e2\u20ac\u2122intera opera di Zandonai. Indi seguono altri donatori: <strong>Aldo Alberti Poia, i Fogazzaro Larcher, Luigi Dalla Piccola, Luigi Pigarelli, Renato Dionisi, Beretta, Mons. Celestino Eccher, Franco Sartori, gli eredi di Gianferrari, i fondi a Prato, Dapreda, Kirchner e le musiche di Attilio Bormioli.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1939 viene portato alla Biblioteca l\u00e2\u20ac\u2122archivio del <strong>Teatro Sociale di Trento<\/strong>: tale documentazione \u00c3\u00a8 relativa all\u00e2\u20ac\u2122attivit\u00c3\u00a0 del teatro tra il 1833 e il 1910. Vi sono contratti, lettere, le famose locandine liberty degli spettacoli del teatro, balli di carnevale, etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1941 si ha il primo grosso apporto che arricchisce in modo significativo la Sezione: si tratta del deposito da parte della Filarmonica di circa duemila documenti<\/strong> a stampa e manoscritti, tra i quali circa ottocento composizioni di <strong>Marco Anzoletti<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9937\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 160px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/2-IMG_0337.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-9937\" title=\"2 - IMG_0337\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/2-IMG_0337-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>I primi arrivati alla conferenza &#8230; in poltronissima!<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costui fu un violista trentino importantissimo, nato a Mesiano nel 1867, fratello di Luisa Anzoletti. Bambino prodigio, si diploma a Milano a dicitto anni, a ventidue vince il concorso per la cattedra di violino nel medesimo conservatorio ove si era diplomato, ha una carriera formidabile, scrive pezzi di difficilissima esecuzioni (ancora oggi alcuni suo brani sono nel programma per l\u00e2\u20ac\u2122esame di diploma in viola). Muore nel 1929. Tra le perle della sua carriera, conservate nella Sezione musicale della Comunale, vanno citate:<strong> l\u00e2\u20ac\u2122edizione a stampa delle Variationen f\u00c3\u00bcr Violine und Pianoforte \u00c3\u00bcber ein Thema von Johannes Brahms, la lettera di congratulazioni ad Anzoletti autografa dello stesso Brahms, il manoscritto della Fantasia sacra a due organi in Fa minore (primo premio nel 1908 al concorso indetto dalla Cappella Musicale del Duomo di Milano), le centinaia di brani da camera (tra cui un Nonetto per 4 violini, 2 viole, 2 celli e basso).<\/strong> Anzoletti si ciment\u00c3\u00b2 anche, con poco successo, nella lirica: parecchie sue opere non vennero mai rappresentate, tra questa la <strong>Militza<\/strong> : episodio delle guerre montenegrine, per cui si era fatto preparare dal pittore milanese <strong>Giacomo Campi<\/strong> dei meravigliosi bozzetti per i costumi dei personaggi. Anche questi bozzetti sono conservati presso la Comunale, cos\u00c3\u00ac come gli <strong>autografi di Niccol\u00c3\u00b2 Paganini,<\/strong> acquistati da Anzoletti sul mercato antiquario. Nel 2009 la Biblioteca comunale ha ricordato questo importante violinista trentino a ottant\u00e2\u20ac\u2122anni dalla morte con una giornata di studi, di cui sono stati pubblicati gli atti.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9925\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 234px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/19-IMG_0353.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9925\" title=\"19 - IMG_0353\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/19-IMG_0353-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/19-IMG_0353-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/19-IMG_0353-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/19-IMG_0353.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Lettera di Paganini a Berlioz<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1952 arriva alla Biblioteca una lettera da parte del direttore della Biblioteca del Conservatorio di Milano che lamenta lo stato di abbandono in cui ha trovato la Sezione musicale a Trento. Il Comune provvede destinando maggiore spazio ai fondi ma soprattutto spostando <strong>Renato Lunelli<\/strong> dall\u00e2\u20ac\u2122ufficio anagrafe alla biblioteca, con l\u00e2\u20ac\u2122incarico di sistemare le cose. Lunelli si mette al lavoro, tramite la sua fitta rete di conoscenze riesce a fare arrvare alla Biblioteca numerose e cospicue donazioni di materiale, tra cui quelle della <strong>Famiglia Salvadori e della Famiglia Gasperini:<\/strong> quest\u00e2\u20ac\u2122ultima contiene composizioni per fagotto di impegnativa esecuzione. Sono in corso approfondimenti per individuare l\u00e2\u20ac\u2122attribuzione di tali brani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni successivi continuano le donazioni (e qualche sporadico acquisto, come ad esempio nel 1954 quello del Fondo Zandonati composto da oltre settecento documenti): rilevante il dono delle <strong>Sorelle Regazzi nel 1961<\/strong> (circa tremila documenti)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1967 muore Renato Lunelli e il figlio <strong>Clemente,<\/strong> musicologo e catalogatore, continua l\u00e2\u20ac\u2122opera del padre. Alla morte di Clemente, nel 1995, gli eredi doneranno alla Biblioteca comunale la biblioteca e l\u00e2\u20ac\u2122archivio raccolti dal padre e dal nonno. Si tratta di un patrimonio straordinario, contenente numerosi pezzi unici, oltre all\u00e2\u20ac\u2122epistolario di Renato cui si \u00c3\u00a8 accennato sopra. Tra i pezzi unici si devono citare i<strong> tre tabelloni manoscritti riportanti il Catalogo degli organi costruiti dalla ditta di Gaetano Callido<\/strong>, organaro attivo dalla seconda met\u00c3\u00a0 del Settecento ai primi anni dell\u00e2\u20ac\u2122Ottocento che costru\u00c3\u00ac i suoi strumenti (di eccezionale qualit\u00c3\u00a0) in tutto il nord Italia, nelle Marche, in Istria, Dalmazia, fino a Costantinopoli e Smirne.<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9927\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/33-IMG_0367.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9927\" title=\"33 - IMG_0367\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/33-IMG_0367-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/33-IMG_0367-300x224.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/33-IMG_0367-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Catalogo degli organi costruiti da Getano Callido<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presso la Sezione musicale della Biblioteca \u00c3\u00a8 possibile inoltre consultare partiture relative a due generi di grande tradizione in Trentino: la musica per banda e per formazioni mandolinistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il <strong>repertorio bandistico<\/strong>, sono conservate le partiture manoscritte e a stampa di pi\u00c3\u00b9 di duecento brani provenienti dalla Banda, poi Corpo musicale, della citt\u00c3\u00a0 di Trento: si tratta in gran parte di versioni di brani lirici.<br \/>\nSul versante del repertorio mandolinistico, nella Sezioni musicale troviamo parecchi numeri di periodici specializzati con brani di <strong>Giacomo Sartori, Vigilio Kirchner, Silvio Gottardi<\/strong>, provenienti da varie donazioni di privati e da alcuni acquisti, quali ad esempio quello del <strong>Convento dei frati Francescani di Villazzano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ogni anno la Biblioteca comunale organizza un\u00e2\u20ac\u2122iniziativa di valorizzazione del proprio patrimonio musicale, Nel 2012 l\u00e2\u20ac\u2122appuntamento \u00c3\u00a8 stato dedicato al mandolino trentino, con la conferenza del dott. Saltori e l\u00e2\u20ac\u2122esibizione del quartetto \u00e2\u20ac\u0153Compagnia del fil de fer\u00e2\u20ac\u009d; per il 2013 l\u00e2\u20ac\u2122argomento dell\u00e2\u20ac\u2122iniziativa \u00c3\u00a8 in via di definizione.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: this is Trento too, Trento \u00c3\u00a8 anche questo! Giovanna Laudadio e Giovanni Delama Nell\u00e2\u20ac\u2122ambito delle iniziative promosse all\u00e2\u20ac\u2122interno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,273],"tags":[1553],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9898"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9898"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9898\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}