{"id":9915,"date":"2012-11-21T07:30:48","date_gmt":"2012-11-21T06:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9915"},"modified":"2012-11-21T07:40:07","modified_gmt":"2012-11-21T06:40:07","slug":"una-domenica-diversa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9915","title":{"rendered":"UNA DOMENICA DIVERSA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: ripescando fra le mie carte &#8230; anzi, fra i miei files &#8230; era il dicembre 2000 &#8230; <\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: center;\">\n<dl id=\"attachment_9949\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 310px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/th116.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-9949\" title=\"th[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/th116.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\"><strong>Bialystok, il quartiere ebraico<\/strong><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Polonia\u00e2\u20ac\u00a6, la terra del Papa,\u00e2\u20ac\u00a6.Danzica\u00e2\u20ac\u00a6? Forse si\u00e2\u20ac\u00a6, la guerra\u00e2\u20ac\u00a6, il ghetto di Varsavia\u00e2\u20ac\u00a6, i bombardamenti tedeschi\u00e2\u20ac\u00a6, ma ora\u00e2\u20ac\u00a6, non sta per entrare in Europa?<br \/>\nNon sono molti a conoscerne di pi\u00c3\u00b9\u00e2\u20ac\u00a6.<br \/>\nFra costoro, anch\u00e2\u20ac\u2122io\u00e2\u20ac\u00a6, almeno sino a qualche tempo fa\u00e2\u20ac\u00a6, sino a quando ho cominciato ad interessarmi a questa terra per motivi di lavoro.<br \/>\nHo visitato Varsavia, mi hanno parlato a lungo di Cracovia, della Regione Podlaskie, con i suoi i mille laghi a nord di Bialystok\u00e2\u20ac\u00a6, <strong>Bialystok, il \u00e2\u20ac\u0153Bianco Pendio\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> letteralmente.<br \/>\nBialystok, 189 chilometri oltre Varsavia, verso est, a trenta chilometri dal confine con la Bielorussia.<br \/>\nUna citt\u00c3\u00a0 di 300.000 abitanti emerge dal buio delle campagne che percorriamo, veloci, con un\u00e2\u20ac\u2122auto distratta.<br \/>\nBialystok \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122avamposto verso l\u00e2\u20ac\u2122ex Unione Sovietica dell\u00e2\u20ac\u2122Unione Europea del domani.<br \/>\nLa curiosit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 grande. Vorrei bruciare i tempi e traversare il confine. Mi sconsigliano. Occorrono ore di attesa e 150 dollari per il visto.<br \/>\nRestiamo in Polonia.<br \/>\nIl lavoro ci concede un pausa.<br \/>\n<strong>E\u00e2\u20ac\u2122 domenica. Una domenica diversa.<\/strong><br \/>\n<strong>Andiamo a Messa. In cattedrale.<\/strong><br \/>\nLa chiesa \u00c3\u00a8 stracolma. Gente di ogni et\u00c3\u00a0 si accalca con oltre mezz\u00e2\u20ac\u2122ora di anticipo rispetto all\u00e2\u20ac\u2122inizio della Funzione.<br \/>\nIn fondo alla chiesa due ragazze sono inginocchiate, una in mezzo alla navata, l\u00e2\u20ac\u2122altra ai suoi lati, fra la gente che passa loro accanto per guadagnare posti pi\u00c3\u00b9 avanzati.<br \/>\nLe ragazze sono imperterrite, concentrate nella preghiera, con le ginocchia sul freddo marmo del pavimento, immobili, quasi fossero sole.<br \/>\nMi vergogno quasi di violare la loro esigenza di spiritualit\u00c3\u00a0 con la mia presenza estranea.<br \/>\nLe due file di panche sono molto distanziate. Lo spazio viene riempito dai bambini che fra un anno celebreranno loro Prima Comunione.<br \/>\nNoi troviamo posto alle loro spalle. In piedi.<br \/>\nLe luci dell\u00e2\u20ac\u2122altare si accendono solo pochi minuti prima dell\u00e2\u20ac\u2122inizi della Messa, come ricordavo di aver visto far 40 anni fa, quando, bambino, assistevo alla Messa nella campagna toscana, nel paesello dei nonni\u00e2\u20ac\u00a6., sapete\u00e2\u20ac\u00a6, per non sprecare corrente elettrica\u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\nDietro l\u00e2\u20ac\u2122altare alcuni bassorilievi dorati scintillano quasi d\u00e2\u20ac\u2122oriente sotto la luce improvvisa. Giallo e rosso i colori dominanti.<br \/>\nIn una navata laterale la Madonna della Carit\u00c3\u00a0, veneratissima da queste parti, al pari della pi\u00c3\u00b9 conosciuta Madonna Nera.<br \/>\nAl momento della Consacrazione tutti si inginocchiano sul pavimento. Solo una minoranza dispone di una panca o di una sedia. La maggior parte dei fedeli si inginocchia per terra, cos\u00c3\u00ac, semplicemente.<br \/>\nLa Comunione\u00e2\u20ac\u00a6., la riceviamo inginocchiati, direttamente dal Sacerdote, come una volta, senza toccarla con le mani.<br \/>\nAlcuni altoparlanti diffondono la voce del Celebrante sin fuori della Chiesa. Anche l\u00c3\u00ac infatti vi \u00c3\u00a8 chi segue la Messa, non avendo potuto trovar posto all\u00e2\u20ac\u2122interno.<br \/>\nCerco di seguire la Messa basandomi sulla scansione delle preghiere, sui tempi del rito, non certo sulle parole in lingua polacca.<br \/>\nMi scambio il segno della pace \u00e2\u20ac\u0153in polacco\u00e2\u20ac\u009d. Chiss\u00c3\u00a0 se avr\u00c3\u00a0 capito che sono straniero. Chiss\u00c3\u00a0 se poi questo \u00c3\u00a8 importante\u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\nNon ho slodi. Faccio l\u00e2\u20ac\u2122elemosina in lire.<br \/>\nAvverto un\u00e2\u20ac\u2122attenzione diversa da parte dei fedeli. Maggiore che non \u00e2\u20ac\u0153da noi\u00e2\u20ac\u009d. Forse perch\u00c3\u00a9 la citt\u00c3\u00a0 non offre tutte le distrazioni delle nostre citt\u00c3\u00a0, forse perch\u00c3\u00a9 qui si vive con minore fretta, forse semplicemente perch\u00c3\u00a9 la fede \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 viva.<br \/>\nIl volto della gente\u00e2\u20ac\u00a6, ecco, riesco a capire e ad esprimere ci\u00c3\u00b2 che maggiormente mi ha colpito: l\u00e2\u20ac\u2122intensit\u00c3\u00a0 dei volti, uomini, donne, anziani, giovani, bambini\u00e2\u20ac\u00a6., tutti con la stessa concentrazione sul Mistero al quale stiamo assistendo.<br \/>\nIl Sacerdote legge l\u00e2\u20ac\u2122omelia. Chiedo aiuto ad un amico polacco. Si tratta del saluto del nuovo Vescovo che si \u00c3\u00a8 insediato il giorno prima.<br \/>\nEsco. Poco pi\u00c3\u00b9 in l\u00c3\u00a0, dal lato opposto della strada, c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 la chiesa ortodossa. Entro. Qui i fedeli si fanno il segno della Croce con le sole due dita indice e medio della mano destra.<br \/>\nLa partecipazione \u00c3\u00a8 la stessa. Sia numerica che di attenzione. Vorrei anch\u00e2\u20ac\u2122io far la fila come gli altri per andar a baciare il Crocifisso che il Celebrante offre ai fedeli come i nostri Sacerdoti offrono la Comunione.<br \/>\nPoi esito\u00e2\u20ac\u00a6, rinuncio\u00e2\u20ac\u00a6, chiss\u00c3\u00a0 perch\u00c3\u00a9\u00e2\u20ac\u00a6, peccato.<br \/>\nNel pomeriggio entro in una seconda chiesa cattolica, anch\u00e2\u20ac\u2122essa altissima, come la prima, con cuspidi slanciate che ricordano per certi aspetti i minareti musulmani. Anche qui una gran folla, visibilmente attenta, silenziosa\u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\nAnche qui, dalla collinetta sulla quale \u00c3\u00a8 stata edificata la Chiesa, la voce del Celebrante varca la soglia del tempio, scende le scale fin sul piano stradale, si diffonde, calda e silenziosa come una carezza materna, fra la nebbiosa ed umida coltre di freddo che avvolge il \u00e2\u20ac\u0153Bianco Pendio\u00e2\u20ac\u009d di Bialystok.<br \/>\nE\u00e2\u20ac\u2122 domenica. Una domenica diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viaggio di ritorno in Italia. Fra due voli, ho qualche ora di tempo libero a Vienna. Visito la cattedrale. E\u00e2\u20ac\u2122 bellissima. Piena di turisti.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: ripescando fra le mie carte &#8230; anzi, fra i miei files &#8230; era il dicembre 2000 &#8230; Bialystok, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,697],"tags":[1557,1554,1556],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9915"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9915\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}