{"id":9955,"date":"2012-11-21T16:15:18","date_gmt":"2012-11-21T15:15:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9955"},"modified":"2012-11-23T18:47:43","modified_gmt":"2012-11-23T17:47:43","slug":"ho-letto-un-libro-%e2%80%a6-di-don-marcello-farina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=9955","title":{"rendered":"HO LETTO UN LIBRO \u00e2\u20ac\u00a6. DI DON MARCELLO FARINA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti : \u00e2\u20ac\u0153E per un uomo la terra\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u201c Lorenzo Guetti, curato di campagna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Venerd\u00c3\u00ac prossimo 23 novembre 2012 ad ore 15,00\u00c2\u00a0presso il\u00c2\u00a0Casino di Arco, all&#8217;interno delle manifestazioni &#8220;Pagine del Garda&#8221; , XX Mostra del Libro, rassegna dell&#8217;editoria gardesana, <\/strong><strong>Marcello Farina presenter\u00c3\u00a0 questo suo libro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_24961.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9970\" title=\"IMG_2496\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_24961-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_24961-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/IMG_24961-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Marcello Farina.<\/strong> Vedi post del 2 luglio 2012. S\u00e2\u20ac\u2122era \u00e2\u20ac\u0153ospiti\u00e2\u20ac\u009d suoi. Ci illustrava gli affreschi dei Baschenis e i paesi delle Giudicarie esteriori. Ci condusse ad una sosta: di fronte alla casa natale di Don Lorenzo Guetti, \u00e2\u20ac\u0153il fondatore della cooperazione trentina\u00e2\u20ac\u009d. A Vigo Lomaso. \u00c2\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>Il libro, un dono di giorni prima. Dovrebbero adottarlo nelle scuole, tanto \u00c3\u00a8 attuale ancora oggi.<\/strong><\/em><\/span> <strong>Don Guetti: cinque persone in una.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1) Sacerdote \u00e2\u20ac\u201c Persona<\/strong>, \u00e2\u20ac\u0153di un mondo cattolico radunato intorno ai bisogni del popolo, perch\u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac invita a fare il Vangelo\u00e2\u20ac\u009d e non attorno ad una \u00e2\u20ac\u0153fede diventata bandiera ideologica per dimostrare il proprio interesse per il popolo\u00e2\u20ac\u009d. Persona sincera, di una sincerit\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153che non disprezza in certo casi il silenzio e la discrezione, la scelta delle cose da dire ed il modo in di dirle\u00e2\u20ac\u009d. Sincero quindi onesto. Onesto quindi puro. Puro, cio\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153senza secondi fini\u00e2\u20ac\u009d. Prete \u00e2\u20ac\u0153nazionale\u00e2\u20ac\u009d, non \u00e2\u20ac\u0153conservatore\u00e2\u20ac\u009d antepone il bene del popolo alla cieca ed inerte accondiscendenza del \u00e2\u20ac\u0153<em>quaeta non movere<\/em>\u00e2\u20ac\u009d. Con buona pace per il Vescovo e dell\u00e2\u20ac\u2122Imperatore. Egli agiva, semplicemente agiva per il bene del popolo, senza \u00e2\u20ac\u0153chiedere il permesso di fare del bene\u00e2\u20ac\u009d, convinto com\u00e2\u20ac\u2122era che \u00e2\u20ac\u0153il bene del popolo fosse la legge suprema della sua coscienza e del suo agire\u00e2\u20ac\u009d.<br \/>\n<strong>2) Manager del suo popolo di povera gente<\/strong>. Fonda le cooperative. Fonda le banche cooperative, sull\u00e2\u20ac\u2122esempio delle banche ideate nell\u00e2\u20ac\u2122ambito tedesco da Friedrich Wilhelm Raiffeisen. Reiffeisen, un cognome. Lo sapevate? E poi \u00e2\u20ac\u0153chi chiede denaro, deve dire a cosa gli serve\u00e2\u20ac\u009d. Ed eccolo inventarsi un mestiere: quello del tecnico agrario, del \u00e2\u20ac\u0153sindacalista\u00e2\u20ac\u009d dei contadini (di quelli poveri, cio\u00c3\u00a8 di tutti), dello studioso del fenomeno dell\u00e2\u20ac\u2122emigrazione, del fondatore di cooperative e di banche.<br \/>\n<strong>3) Uomo politico.<\/strong> \u00e2\u20ac\u0153Andiamo tutti a votare! Combattiamo la mentalit\u00c3\u00a0 fatalistica del tanto non serve a nulla \u00e2\u20ac\u00a6 Andare a votare \u00c3\u00a8 un obbligo di coscienza, un dovere. Tralasciarlo sarebbe uno dei peccati d\u00e2\u20ac\u2122omissione\u00e2\u20ac\u009d. All\u00e2\u20ac\u2122interno della Dieta di Innsbruck riesce a compattare il gruppo degli italiani, fino a quel momento succubi dello strapotere dei due gruppi prevalenti, tedesco e slavo. <strong>E allora, anche oggi: andiamo a votare, gente! Se\u00c2\u00a0non altro perch\u00c3\u00a8 una maggioranza che non vota soccombe di fronte ad una &#8220;maggioranza&#8221; (fasulla) di votanti (v. quorum referendario).<\/strong><br \/>\n<strong>4) Contestatore illuminato.<\/strong> Contestatore della vita tragicomica viennese, il cui parlamento era bloccato dai veti incrociati dei diversi gruppi etnici. Pare di vedere i nostri partiti politici attuali. <strong>\u00e2\u20ac\u0153O voi che sedete negli scanni dorati del parlamento e non avete coscienza dei problemi della gente \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong> Don Guetti calcol\u00c3\u00b2 che in due mesi il parlamento era costato 336.000 fiorini, somma con la quale si sarebbero potute sfamare molte famiglie \u00e2\u20ac\u00a6. Attuale, dicevo, per noi che viviamo in un paese nel quale oltre la met\u00c3\u00a0 dei pensionati percepisce meno di \u00e2\u201a\u00ac1.000,00 al mese (e dire \u00e2\u20ac\u00a6 fortunati loro \u00e2\u20ac\u00a6 che almeno una pensione ce l\u00e2\u20ac\u2122hanno!) mentre le caste si riservano stipendi, buonuscite, pensioni e benefit milionari (in euro, non in fiorini!).<br \/>\n<strong>5) Autonomista.<\/strong> Impero Austro Ungarico. L\u00e2\u20ac\u2122imperatore Francesco Giuseppe ebbe a dirgli: \u00e2\u20ac\u0153Il Trentino \u00c3\u00a8 una provincia bella, peccato che sia cos\u00c3\u00ac povera\u00e2\u20ac\u009d. Povera anche perch\u00c3\u00a9 dal centro nulla si faceva per risolvere il problema di una provincia \u00e2\u20ac\u0153di confine\u00e2\u20ac\u009d, abitata da una \u00e2\u20ac\u0153minoranza linguistica!. Ed eccolo reclamare l\u00e2\u20ac\u2122Autonomia Amministrativa, germe di quella che abbiamo oggi. Leggere della sua spinta autonomistica, a me, genovese di nascita,\u00c2\u00a0 ha richiamato alla mente un altro prelato, alto prelato, <strong>un\u00c2\u00a0 Vescovo: Jacopo da Varagine (da Varazze) che al tempo della &#8220;Autonoma&#8221; Repubblica Marinara di Genova reclamava la derivazione del potere della Repubblica direttamente da Dio, saltando papato ed impero.<\/strong> Per questo \u00c3\u00a8 ricordato a Genova, che gli ha intitolato una piazzetta \u00c2\u00a0nel centro storico. Lui, per\u00c3\u00b2, era &#8220;difeso&#8221; da una triplice cinta di mura e da una flotta poderosa, difese che a Don Guetti mancavano &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una persona \u00c3\u00a8 grande non per l\u00e2\u20ac\u2122ambiente entro il quale si muove, ma per quello che fa. A maggior ragione se opera multa paucis, cio\u00c3\u00a8 se riesce a realizzare molte cose partendo dalle poche, piccole realt\u00c3\u00a0 con le quali \u00c3\u00a8 a contatto. Questo \u00c3\u00a8 stato Lorenzo Guetti. <strong>Da studiarlo nelle scuole, dicevo all\u00e2\u20ac\u2122inizio, all\u00e2\u20ac\u2122interno di due corsi: di religione e di educazione civica.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti : \u00e2\u20ac\u0153E per un uomo la terra\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u201c Lorenzo Guetti, curato di campagna Venerd\u00c3\u00ac prossimo 23 novembre 2012 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[355],"tags":[9568,113,1505,1541,977,1560,978,1561],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9955"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9955"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81300,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9955\/revisions\/81300"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}